{"id":475062,"date":"2026-05-05T06:07:16","date_gmt":"2026-05-05T06:07:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/475062\/"},"modified":"2026-05-05T06:07:16","modified_gmt":"2026-05-05T06:07:16","slug":"puo-essere-un-carpaccio-il-consiglio-di-stato-ordina-una-perizia-per-ricostruire-attribuzione-e-proprieta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/475062\/","title":{"rendered":"\u00abPu\u00f2 essere un Carpaccio\u00bb. Il Consiglio di Stato ordina una perizia per ricostruire attribuzione e propriet\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/venezia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">VENEZIA<\/a> &#8211; Pi\u00f9 che una disputa artistica, ora \u00e8 una contesa giudiziaria. Da una parte c\u2019\u00e8 la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio di Venezia; dall\u2019altra c\u2019\u00e8 l\u2019antiquario lagunare Pietro Scarpa. In mezzo si trova il \u201cSalvator mundi\u201d, <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/dipinto\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">dipinto<\/a> di scuola veneziana che secondo il ministero della Cultura va attribuito a <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/vittore-carpaccio\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Vittore Carpaccio<\/a> e, dunque, deve essere vincolato, mentre l\u2019importatore vorrebbe poterlo spostare. Un anno fa il Tar del Veneto aveva accolto il ricorso del privato, ma adesso il Consiglio di Stato ha riaperto il contenzioso, ordinando una perizia con cui un esperto di Ca\u2019 Foscari dovr\u00e0 ricostruire la storia e il percorso dell\u2019opera.\u00a0<\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                            &#13;<br \/>\n                                            &#13;<br \/>\n                            <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/schede\/le_litanie_mostra_scuola_grande_di_san_rocco_venezia-8868405.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">&#13;<br \/>\n                                                                <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/8868405_30120843_onecms_1jiwwvwrwpyoscwy9xl_zm723d9vcw.jpg\"\/>&#13;<br \/>\n                            <\/a>&#13;<br \/>\n                        &#13;<br \/>\n                                        &#13;<\/p>\n<p>        &#13;<\/p>\n<p>I provvedimenti <\/p>\n<p>Scarpa ha impugnato i provvedimenti con cui la Soprintendenza nel 2024 aveva negato il rilascio dell\u2019attestato di libera circolazione a scarico dell\u2019olio su tavola e aveva avviato il procedimento di dichiarazione dell\u2019interesse culturale particolarmente importante del medesimo quadro. Il punto centrale della controversia riguarda l\u2019ipotizzata illegittima uscita del dipinto dal territorio nazionale, dopo che nel 2011 era entrato in Italia dall\u2019Austria. Per il Tribunale amministrativo regionale, la posizione ministeriale era illegittima, \u00abin assenza di oggettivi riscontri circa la presenza in Italia del bene anteriormente alla sua temporanea importazione dall\u2019estero\u00bb. I giudici veneziani avevano per\u00f2 puntualizzato che, qualora quei trascorsi fossero stati accertati, l\u2019istituzione avrebbe potuto \u00abattivare gli strumenti giuridici e diplomatici per ottenere il rientro del bene in Italia, nel rispetto delle leggi e delle Convenzioni internazionali in materia\u00bb. Secondo il ministero, infatti, l\u2019opera sarebbe stata presente in Italia \u00abquanto meno fino agli anni Sessanta del secolo scorso\u00bb, come documentato dalla letteratura scientifica in materia.\u00a0<\/p>\n<p>La ricostruzione <\/p>\n<p>A questo proposito i magistrati romani hanno citato la ricostruzione \u00abUn nuovo \u201cSalvator mundi\u201d di Carpaccio\u00bb, firmata dalla storica dell\u2019arte Sara Menato per la rivista \u201cProspettiva\u201d del 2012, basata su una foto a suo tempo esaminata dal critico Roberto Longhi: \u00abSi tratta di una versione pi\u00f9 antica del ben noto \u201cSalvator mundi\u201d a mezzo busto con il globo nella sinistra e l\u2019indice della mano destra sollevato e stagliato contro il cielo, conservato al New Orleans Museum of Art (&#8230;). Il retro della fotografia presenta alcune note di mano di Longhi, da cui si evince che nel 1966 il proprietario del dipinto era Giorgio Balboni, un antiquario molto attivo a Bologna tra gli anni sessanta e settanta. A suo giudizio si trattava di un \u201cautografo del Carpaccio, anzi di qualit\u00e0 superiore per la densit\u00e0 di materia nel tono rosso scuro del giubbetto e per la aderenza a un modulo piramidale di origine antonellesco\u201d. E concludeva: \u201cLo daterei parecchi anni prima dell\u2019altro, e pertanto intorno al 1480\u201d\u00bb.<\/p>\n<p>La verificazione <\/p>\n<p>Per il Consiglio di Stato, \u00abla presenza del dipinto in Italia nell\u2019epoca indicata dall\u2019Amministrazione costituisce il presupposto fattuale e giuridico decisivo per valutare la legittimit\u00e0 dei provvedimenti\u00bb, contestati invece da Scarpa. Pertanto \u00e8 stata disposta \u00abuna verificazione\u00bb da parte di \u00abun organo tecnico munito delle necessarie competenze e conoscenze\u00bb, allo scopo di ricostruire \u00abla storia attributiva del dipinto\u00bb, nonch\u00e9 di accertare e riepilogare \u00abi passaggi di propriet\u00e0\u00bb e le vicende che hanno interessato l\u2019opera e la presenza in Italia negli anni \u201860-\u201870. Perci\u00f2 \u00e8 stato conferito al direttore del dipartimento di Filosofia e Beni culturali di Ca\u2019 Foscari l\u2019incarico di individuare un docente in possesso \u00abdelle competenze e delle professionalit\u00e0 in materia di storia dell\u2019arte, e, in particolare, di storia dell\u2019arte veneziana nel periodo di realizzazione del dipinto\u00bb. Il perito potr\u00e0 farsi assistere da un altro studioso di propria fiducia, \u00abse ritenuto indispensabile per il celere espletamento delle operazioni peritali\u00bb. L\u2019esperto potr\u00e0 non solo estrarre copia degli atti dei fascicoli di primo e secondo grado, ma anche accedere a centri, archivi, collezioni e registri sia pubblici che privati, tra cui quelli relativi alle attivit\u00e0 svolte dall\u2019antiquario Balboni e la fototeca di Longhi.<\/p>\n<p>Le tappe <\/p>\n<p>Per la risoluzione del giallo, i giudici hanno definito un percorso a tappe forzate, in cui \u00able attivit\u00e0 di verificazione dovranno svolgersi nel contraddittorio delle parti\u00bb. Entro il 20 maggio dovr\u00e0 essere liquidato un anticipo del compenso pari a 2.000 euro, \u00abprovvisoriamente a carico del ministero\u00bb, in modo che per il 25 maggio venga individuato il perito. Gli eventuali consulenti tecnici di parte potranno essere designati entro il 30 giugno. Le operazioni dovranno iniziare al pi\u00f9 tardi il 6 luglio. Lo schema della relazione peritale dovr\u00e0 essere trasmesso dal verificatore alle parti, o ai loro consulenti, entro il 10 settembre. Ci sar\u00e0 tempo per le osservazioni fino al 25 settembre, mentre la perizia finale andr\u00e0 depositata al massimo per il 10 ottobre. La prossima udienza \u00e8 stata fissata per il 17 dicembre e, sulla base delle risultanze tecniche acquisite, vedr\u00e0 la discussione nel merito dell\u2019appello. A quel punto potr\u00e0 forse essere svelato il mistero di questo Cristo benedicente: oltre cinque secoli fa, fu opera del serenissimo Carpaccio?<br \/>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"VENEZIA &#8211; Pi\u00f9 che una disputa artistica, ora \u00e8 una contesa giudiziaria. 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