{"id":475226,"date":"2026-05-05T08:32:13","date_gmt":"2026-05-05T08:32:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/475226\/"},"modified":"2026-05-05T08:32:13","modified_gmt":"2026-05-05T08:32:13","slug":"ritirando-le-truppe-dalleuropa-trump-sta-mettendo-il-congresso-in-un-angolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/475226\/","title":{"rendered":"Ritirando le truppe dall\u2019Europa, Trump sta mettendo il Congresso in un angolo"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019annuncio del Pentagono riguardante il <a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2026\/05\/ritiro-truppe-usa-germania\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">ritiro di 5.000 soldati americani e di un battaglione di artiglieria a lungo raggio dalla Germania<\/a> ha scosso le fondamenta dell\u2019architettura di sicurezza europea. La reazione della maggior parte delle cancellerie europee, tuttavia, si \u00e8 limitata a una lettura superficiale, interpretando l\u2019evento come una ritorsione diplomatica; il pretesto sarebbe riconducibile alle recenti dichiarazioni del cancelliere tedesco Friedrich Merz, colpevole di aver criticato apertamente lo stallo e l\u2019ambiguit\u00e0 di Washington nella gestione della crisi iraniana.<\/p>\n<p>Limitarsi a questa chiave di lettura significa cadere in un equivoco analitico e ignorare le ben pi\u00f9 profonde, e consequenziali dinamiche istituzionali attualmente in corso negli Stati Uniti. Berlino, la presenza militare americana in Europa e l\u2019intera architettura della Nato non sono il vero bersaglio del presidente statunitense Donald Trump, ma rappresentano in questo momento lo strumento tattico perfetto per un obiettivo molto pi\u00f9 ambizioso e dirompente: lo smantellamento definitivo dei contrappesi costituzionali americani. La Germania funge letteralmente da punching-ball, un bersaglio utile su cui allenarsi in vista del vero match che la Casa Bianca sta giocando sul ring interno contro il Congresso degli Stati Uniti. Questo approccio si inserisce nella pi\u00f9 ampia \u201cdomesticazione\u201d della politica estera americana e riflette la sua trasformazione in una risorsa tattica per l\u2019agenda Maga. In questo schema, sia la sicurezza della Germania che il destino dei contingenti a stelle e strisce oltreoceano diventano mere pedine, da utilizzare per ottenere vantaggi immediati nella lotta di potere negli Stati Uniti e per forzare un\u2019espansione dell\u2019autorit\u00e0 presidenziale che non intende pi\u00f9 rispondere al Congresso.<\/p>\n<p>Per comprendere la vera portata eversiva di questo ritiro militare, \u00e8 indispensabile analizzare lo specifico strumento legislativo che la Casa Bianca ha deciso di sfidare: il National Defense Authorization Act (Ndaa) relativo all\u2019anno fiscale 2024. Approvata dal Congresso nel dicembre 2023 con un ampio sostegno bipartisan, questa legge era stata concepita esattamente per prevenire simili decisioni unilaterali. Al suo interno contiene infatti un emendamento cruciale, promosso congiuntamente dai senatori Tim Kaine e Marco Rubio, che stabilisce inequivocabilmente che nessun presidente pu\u00f2 utilizzare fondi federali per ritirare gli Stati Uniti dalla Nato o per ridurre drasticamente la presenza militare in Europa, senza aver prima ottenuto l\u2019approvazione dei due terzi del Senato o un atto specifico del Congresso.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio in questo snodo normativo che emerge la dimensione pi\u00f9 politica e inquietante della crisi. Rubio, oggi segretario di Stato e figura di primissimo rilievo dell\u2019amministrazione Trump, si trova nella paradossale e umiliante posizione di dover avallare istituzionalmente la violazione formale di una legge che porta la sua stessa firma. Costringendo i propri esponenti di punta a un simile logoramento, Trump dimostra che il Partito repubblicano \u00e8 ormai diventato un suo feudo personale. In questa guerra civile costituzionale si innesca un classico meccanismo di sottomissione: Rubio il segretario di Stato, atteso tra l\u2019altro nelle prossime ore in Italia, deve tradire Rubio il senatore per sopravvivere politicamente, trasformando la coerenza legislativa in un atto di resa teatrale al leader.<\/p>\n<p>Procedendo al ritiro delle truppe americane in Germania tramite un semplice ordine esecutivo, l\u2019amministrazione sta deliberatamente forzando l\u2019intero quadro costituzionale americano per svuotare di significato il ramo legislativo. Il conflitto si consuma esattamente sulla linea di faglia tra l\u2019articolo I della Costituzione, che assegna al Parlamento il fondamentale potere della borsa e la facolt\u00e0 di regolare le forze armate, e l\u2019articolo II, che nomina il presidente commander-in-chief.<\/p>\n<p>Questa prova di forza in Germania si intreccia organicamente con le tensioni in corso in Medio Oriente. Agendo senza autorizzazione formale e sfidando il War Powers Act, l\u2019obiettivo di Trump \u00e8 di dimostrare che il potere di controllo parlamentare \u00e8 incostituzionale ogni qualvolta interferisca con la suprema volont\u00e0 del presidente. Il calcolo della Casa Bianca mira a innescare una battaglia legale che arrivi alla Corte Suprema per ratificare la teoria dell\u2019esecutivo unitario. Si tratta di una dottrina che, nella sua declinazione pi\u00f9 radicale, va ben oltre il controllo dei contingenti militari, puntando a una ristrutturazione gerarchica dell\u2019intero Stato federale. Secondo questa visione, ogni agenzia, ogni dipartimento e ogni funzionario federale deve rispondere direttamente e unicamente al presidente, annullando l\u2019indipendenza di organi tecnici, regolatori e giudiziari. Si tratta del tentativo costituzionale di trasformare l\u2019intero apparato civile dello Stato in una proiezione della volont\u00e0 personale del comandante-in-capo. Se questo principio dovesse affermarsi, verrebbe svuotata la capacit\u00e0 del Congresso di monitorare, finanziare e bilanciare non solo la politica estera, ma ogni singola funzione dello Stato, sancendo il passaggio definitivo a una presidenza imperiale senza pi\u00f9 contrappesi.<\/p>\n<p>In questo titanico scontro istituzionale, l\u2019Europa assume il tragico ruolo di semplice danno collaterale. Il vuoto di deterrenza che la partenza di questi soldati creer\u00e0 sul fronte orientale della Nato \u00e8 considerato un costo accettabile pur di consolidare un modello di governo in cui il secolare equilibrio dei poteri viene sostituito dalla volont\u00e0 insindacabile del solo esecutivo.<\/p>\n<p>L\u2019amara lezione per il Vecchio continente \u00e8 che ostinarsi a derubricare queste forzature a semplici screzi diplomatici, o ai capricci di un leader offeso, significa condannarsi inesorabilmente al ruolo di vassallo perdente. Non siamo di fronte a un\u2019intemperanza caratteriale, ma a una raffinatissima strategia politica. Essere un alleato storicamente leale non garantisce pi\u00f9 alcuna protezione, specialmente se la vulnerabilit\u00e0 europea diventa la leva usata dalla Casa Bianca per ridisegnare gli equilibri costituzionali americani a proprio vantaggio.<\/p>\n<p>Finch\u00e9 la sicurezza del continente rimarr\u00e0 appesa a un esecutivo impegnato a smantellare i propri meccanismi di controllo democratico, l\u2019integrazione della difesa europea cesser\u00e0 definitivamente di essere un affascinante tema accademico per imporsi come unico presidio di sopravvivenza. Ma la vera emancipazione strategica richiede un passo politico ulteriore: l\u2019Europa deve smettere di subire e iniziare ad alzare la posta in gioco.<\/p>\n<p>La risposta alla sfida di Trump non pu\u00f2 esaurirsi nell\u2019indignazione o nell\u2019attesa rassegnata, ma esige l\u2019audacia di spingere l\u2019azione diplomatica fin dentro le istituzioni americane. Significa sfruttare l\u2019intrinseca fragilit\u00e0 giuridica degli ordini esecutivi, incunearsi nelle spaccature di un Congresso diviso e far pesare la propria influenza sui legislatori intrappolati in maggioranze risicate. L\u2019Europa deve smettere di essere lo spettatore passivo del monologo presidenziale per tornare a interloquire direttamente con i pesi e i contrappesi del sistema di Washington. Solo abbandonando la subalternit\u00e0 e giocando d\u2019anticipo sulle vulnerabilit\u00e0 sistemiche degli Stati Uniti, il nostro continente smetter\u00e0 di essere un utile bersaglio per tornare a essere un attore politico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019annuncio del Pentagono riguardante il ritiro di 5.000 soldati americani e di un battaglione di artiglieria a lungo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":475227,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,206,3044,166,7,15,242,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-475226","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-donald-trump","12":"tag-germania","13":"tag-mondo","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-stati-uniti","17":"tag-ultime-notizie","18":"tag-ultime-notizie-di-mondo","19":"tag-ultimenotizie","20":"tag-ultimenotiziedimondo","21":"tag-world","22":"tag-world-news","23":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/475226","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=475226"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/475226\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/475227"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=475226"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=475226"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=475226"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}