{"id":475244,"date":"2026-05-05T08:49:13","date_gmt":"2026-05-05T08:49:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/475244\/"},"modified":"2026-05-05T08:49:13","modified_gmt":"2026-05-05T08:49:13","slug":"le-testimonianze-di-ahmet-gunestekin-in-mostra-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/475244\/","title":{"rendered":"Le testimonianze di Ahmet G\u00fcne\u015ftekin in mostra in Italia"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Ahmet G\u00fcne\u015ftekin<\/strong>, con le sue pi\u00f9 recenti mostre da poco aperte in Italia, ci propone delle forme d\u2019arte che non sono limitate all\u2019esperienza sensoriale. Eclettico e multidisciplinare, sono folklore, mitologia e tradizione orale ad alimentare la sua creativit\u00e0; G\u00fcne\u015ftekin esplora le potenzialit\u00e0 dell\u2019arte in quanto linguaggio universale- veicolo di memoria, identit\u00e0 e rappresentante della nostra relazione con la cultura. \u00ab<strong>Testimoni del tempo<\/strong>\u00bb, da poco inaugurata alla <strong>21Art Gallery<\/strong> di Roma, entra a far parte del catalogo espositivo dell\u2019artista con una nuova serie di opere dalla manualit\u00e0 intricata: una riflessione sugli archetipi della memoria che siamo capaci di condividere e tramandare.<\/p>\n<p>\u00abTestimoni del tempo\u00bb vuole richiamare a s\u00e9 l\u2019osservatore consapevol strutturando la sua espressivit\u00e0 artistica intorno a schemi geometrici e strutture visuali circolari in cui ogni visione si trasforma nel suo futuro e nel suo passato, se osservata dal punto giusto. La mostra mette in esposizione una selezione di opere in tecnica mista: dalla serie di sette ceramiche di \u00abTwilight Memories\u00bb agli oli su tela che imitano le intricate fibre degli arazzi. Ricami in rilievo, riproduzioni in bronzo, scultura in tecnica mista compongono un\u2019atmosfera variopinta di elementi caotici, che trasportano con loro le infinite sfaccettature della memoria e delle tradizioni umane.\u00a0<br \/>Si tratta solo di un altro passo in un percorso artistico che esplora la memoria anche come ambito politico e sociale, capace di provocare e accogliere realt\u00e0 di profondo conflitto personale e interpersonale. A partire dal 2017 con l\u2019installazione \u00ab<strong>Yoktunuz <\/strong><strong>(Eravate Assenti)<\/strong>\u00bb G\u00fcne\u015ftekin comincia a sviluppare narrazioni dalle sue radici <strong>Curde<\/strong>, affrontando la memoria in chiave di tematiche quali la migrazione e l\u2019esodo culturale, l\u2019invisibilit\u00e0 della memoria in contesti collettivi, l\u2019evoluzione della simbologia culturale.\u00a0<br \/>Il suo percorso artistico lo ha portato alla creazione e presto apertura di un nuovo spazio creativo, la <strong>Fondazione G\u00fcne\u015ftekin<\/strong>, che dal <strong>6 maggio<\/strong> proporr\u00e0 la mostra \u00ab<strong>Sessizlik <\/strong><strong>(Silenzio)<\/strong>\u00bb all\u2019interno delle sale di <strong>Palazzo Gardenigo a Venezia<\/strong>. L\u2019edificio, acquisito e restaurato nel corso di due anni da G\u00fcne\u015ftekin stesso, sar\u00e0 sede di una piattaforma artistica per iniziative culturali dal respiro internazionale con attenzione particolare rivolta ai giovani artisti. Un luogo che raccolga lo spirito di quella citt\u00e0 cos\u00ec carica di memoria in cui la fondazione ha trovato casa.<\/p>\n<p>\u00abTestimoni del Tempo\u00bb sar\u00e0 visitabile fino al <strong>15 di Settembre<\/strong> dal luned\u00ec al sabato, a ingresso libero presso la sede 21Art di Roma; gli orari della mostra possono essere consultati anche attraverso l\u2019app di 21 Art.<\/p>\n<p>\u00abSessizlik (Silenzio)\u00bb inaugura il 6 maggio e sar\u00e0 visitabile fino al <strong>1 di novembre<\/strong> dal marted\u00ec alla domenica a Palazzo Gardenigo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ahmet G\u00fcne\u015ftekin, con le sue pi\u00f9 recenti mostre da poco aperte in Italia, ci propone delle forme d\u2019arte&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":475245,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-475244","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116521111809619840","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/475244","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=475244"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/475244\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/475245"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=475244"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=475244"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=475244"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}