{"id":475300,"date":"2026-05-05T09:27:17","date_gmt":"2026-05-05T09:27:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/475300\/"},"modified":"2026-05-05T09:27:17","modified_gmt":"2026-05-05T09:27:17","slug":"la-banda-di-rapinatori-che-svaligiava-gioiellerie-a-roma-sette-arresti-video","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/475300\/","title":{"rendered":"La banda di rapinatori che svaligiava gioiellerie a Roma: sette arresti (video)"},"content":{"rendered":"<p>Una banda di sette rapinatori. Nel mirino le gioiellerie e gli uffici postali di Roma. Quattro i colpi accertati, fra cui una maxi rapina ai Parioli al termine della quale scapparono con orologi di lusso per quasi un milione di euro. Una organizzazione criminale decapitata al termine di una articolata indagine. Al vertice del sodalizio un 56enne di origini siciliane.<\/p>\n<p>La maxi rapina alla gioielleria di viale Parioli<\/p>\n<p>A dare il via alle indagini un maxi colpo messo a segno il 9 marzo del 2024 <a href=\"https:\/\/www.romatoday.it\/cronaca\/rapina-gioielleria-viale-parioli-oggi-9-marzo-2024.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">alla gioielleria Grande di viale Parioli<\/a>, nel cuore della Roma bene. Qui i malviventi scapparono con 70 orologi di lusso per un valore commerciale superiore ai 900mila euro. L\u2019episodio, per le modalit\u00e0 esecutive e il valore del bottino sottratto, aveva immediatamente orientato gli investigatori verso un contesto criminale strutturato.<\/p>\n<p>I finti clienti armati di pistola<\/p>\n<p>Dopo essere entrati nella prestigiosa gioielleria dei Parioli, due finti clienti, simulando interesse all\u2019acquisto di orologi di lusso, avevano estratto delle pistole -una delle quali dotata di silenziatore- minacciando il dipendente per riscuotere 70 pezzi pari a un valore di mercato di 900 mila euro.\u00a0<\/p>\n<p>Il modus operandi della banda<\/p>\n<p>Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i colpi venivano pianificati con estrema meticolosit\u00e0, seguendo schemi operativi consolidati. I veicoli impiegati per raggiungere l\u2019obiettivo, assicurare copertura agli esecutori materiali e garantire la fuga, venivano scelti sistematicamente tra proventi di furto, successivamente \u201cripuliti\u201d attraverso l\u2019apposizione di targhe contraffatte o clonate, riconducibili a mezzi realmente circolanti, cos\u00ec da eludere eventuali controlli.<\/p>\n<p>Gioiellerie e uffici postali nel mirino<\/p>\n<p>A completare il dispositivo, un mezzo di supporto &#8211; generalmente un furgone &#8211; veniva allestito, all\u2019occorrenza, con apparati tecnologici idonei a interferire con le comunicazioni, tra cui dispositivi jammer e disturbatori di frequenze, funzionali a ostacolare le attivit\u00e0 di localizzazione e coordinamento delle forze dell\u2019ordine. Le indagini hanno permesso di ricostruire a carico dei sodali quattro rapine, tutte commesse tra il 2023 e il 2025, ai danni di gioiellerie e uffici postali. L\u2019ultima di queste sarebbe stata sventata dagli stessi agenti della squadra mobile in via Federico Borromeo, a Primavalle.<\/p>\n<p>Riconosciuto dalle telecamere<\/p>\n<p>Gli investigatori della squadra mobile, incaricati fin da subito delle indagini, hanno puntato il loro mirino su un volto estrapolato dalle immagini di videosorveglianza dell\u2019esercizio, i cui tratti somatici sembravano combaciare con quelli di un noto pregiudicato per reati della stessa specie. La meticolosa attivit\u00e0 investigativa avviata dopo la rapina alla gioielleria Grande, sviluppata su specifici accertamenti tecnici, ha consentito di cristallizzare questo dato, associando la fisionomia dell\u2019uomo a quella di un 62nne romano, in passato gi\u00e0 ristretto in carcere.<\/p>\n<p>La banda di rapinatori<\/p>\n<p>I riscontri tecnici successivi hanno poi consentito di ricostruire l\u2019operativit\u00e0 di un gruppo stabilmente organizzato, strutturato su un assetto piramidale con ruoli ben definiti. La funzione di vertice dell\u2019associazione sarebbe stata rivestita da un 56enne di origini siciliane, seguito &#8211; in un\u2019ottica discendente &#8211; da un conterraneo 47enne, con compiti sia operativi che organizzativi\/logistici. Sullo stesso livello si collocava l\u2019uomo immortalato nelle immagini estrapolate dal colpo ai Parioli (il 62enne romano), predestinato a compiti pi\u00f9 operativi e delegato ai sopralluoghi. L\u2019uomo avrebbe anche assunto la responsabilit\u00e0 della custodia delle armi utilizzate per i colpi e delle vetture a essi logisticamente funzionali. Alla base della piramide, infine, sarebbe stata ricostruita la posizione di un 49enne siciliano e di un 56enne romano, con funzioni di ausilio nelle fasi preparatorie e specifici compiti esecutivi nella gestione concreta delle singole operazioni.<\/p>\n<p>Sette arresti<\/p>\n<p>Il quadro indiziario raccolto a carico degli odierni indagati si \u00e8 poi cristallizzato con l\u2019arresto in Versilia, lo scorso gennaio, dello stesso uomo che si era reso responsabile della rapina ai Parioli. Nella circostanza, il 62enne \u00e8 stato trovato in possesso di una pistola clandestina del tutto simile a quella usata in quell\u2019episodio e di una delle auto rubate preferite dall\u2019associazione. I gravi indizi di colpevolezza raccolti dagli investigatori della V sezione, coordinati dai magistrati del Dipartimento criminalit\u00e0 diffusa e grave della procura di Roma, sono stati accolti nell\u2019ordinanza con cui il Gip presso il tribunale di Roma ha disposto la custodia cautelare in carcere per cinque dei sodali e gli arresti domiciliari per gli altri due. Le misure sono state eseguite dagli uomini della squadra mobile alle prime ore di questa mattina.<\/p>\n<p>Le indagini<\/p>\n<p>Le indagini che hanno portato all&#8217;arresto della banda sono state concluse al termine di una articolata attivit\u00e0 investigativa della Polizia di Stato, coordinata dai magistrati del Dipartimento criminalit\u00e0 diffusa e grave della procura di Roma, che ha portato alla scoperta di una strutturata associazione per delinquere dedita alla commissione di rapine \u201ca mano armata\u201d ai danni di gioiellerie ed uffici postali, nonch\u00e9 alla ricettazione di gioielli e veicoli.<\/p>\n<p>  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n  &lt;!?php if ( SF_DOMAIN == &#8216;citynews-bruxellestoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-cagliaritoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-sassaritoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-tarantotoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-viterbotoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-ferraratoday&#8217; ): ?&gt;&#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n  &lt;!?php endif; ?&gt;&#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Una banda di sette rapinatori. Nel mirino le gioiellerie e gli uffici postali di Roma. Quattro i colpi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":475301,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[14,93,94,1537,90,89,7,15,85840,11,84,91,12,85,92,2392],"class_list":{"0":"post-475300","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-cronaca","9":"tag-cronaca-italiana","10":"tag-cronacaitaliana","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-rapinatori","17":"tag-ultime-notizie","18":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","19":"tag-ultime-notizie-italia","20":"tag-ultimenotizie","21":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","22":"tag-ultimenotizieitalia","23":"tag-video"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116521261381893566","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/475300","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=475300"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/475300\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/475301"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=475300"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=475300"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=475300"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}