{"id":475469,"date":"2026-05-05T11:40:16","date_gmt":"2026-05-05T11:40:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/475469\/"},"modified":"2026-05-05T11:40:16","modified_gmt":"2026-05-05T11:40:16","slug":"milano-le-cantine-isola-compiono-130-anni-il-titolare-luca-sarais-i-giovani-non-bevono-vino-falso-abbiamo-mille-clienti-al-giorno-vendiamo-calici-da-65-a-2mila-euro-il-segreto-e-racconta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/475469\/","title":{"rendered":"Milano, le Cantine Isola compiono 130 anni. Il titolare Luca Sarais: \u00abI giovani non bevono vino? Falso: abbiamo mille clienti al giorno, vendiamo calici da 6,5 a 2mila euro. Il segreto \u00e8 raccontare\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>                      di\u00a0Alessandra Dal Monte<\/p>\n<p class=\"summary-art is--brera-r is-mr-b-20 is-mr-t-20\">Il 12 maggio, in via Sarpi 30, la festa per i 130 anni del locale: \u00abNel 1896 questo era un &#8220;androne&#8221; dove si servivano vino sfuso e minestre. Oggi rimaniamo un posto in cui darsi appuntamento, degustare vino e ascoltare poesie\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abCi vediamo alle <b>Cantine<\/b>?\u00bb. L&#8217;appuntamento in <b>via Sarpi 30<\/b> \u00e8 per molti milanesi un rito. Non serve nemmeno specificare <b>\u00abIsola\u00bb<\/b>, perch\u00e9 l&#8217;indirizzo nel cuore di<b> Chinatown<\/b>\u00a0\u00e8 noto e frequentatissimo. Al punto che spesso bisogna affrontare una calca agguerrita, determinata a non perdere il posto nel dehors o a procacciarsi un bicchiere di vino al bancone. Ma una volta agguantato il proprio calice \u00e8 difficile rimanere delusi: le proposte sono sempre interessanti e vengono spiegate, seppur in velocit\u00e0, con grande precisione.\u00a0Forse \u00e8 proprio questo &#8211; <b>il racconto\u00a0<\/b>&#8211; il segreto delle <b>\u00abCantine Isola\u00bb<\/b>, la piccola\u00a0<b>enoteca con mescita nata nel 1896\u00a0<\/b>che non conosce crisi. \u00abFinora \u00e8 andata bene: un anno un po&#8217; di pi\u00f9, un anno un po&#8217; di meno, ma il segno \u00e8 positivo. Certo, ci spendiamo molto per mantenere la relazione con il cliente\u00bb, racconta, soddisfatto ma pur sempre cauto, il titolare <b>Luca Sarais<\/b>, classe 1970,<b>\u00a0<\/b>nato a Milano da pap\u00e0 sardo e mamma siciliana.<b>\u00a0<\/b>In questo 2026 festeggia tre ricorrenze:<b> i 130 anni del locale<\/b>, nato nel\u00a0<b>1896<\/b>,<b> i 35 anni di gestione<\/b> della sua famiglia e <b>i 30\u00a0<\/b>in prima persona.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Una storia lunga e ben documentata.<\/b><br \/>\u00abAssolutamente s\u00ec: io e mia mamma Tina, circa vent\u2019anni fa, abbiamo fatto delle ricerche alla biblioteca Sormani, dove abbiamo trovato le prime pubblicit\u00e0 del locale. All&#8217;epoca, nel 1896, si chiamava <b>&#8220;Boeucc dell&#8217;Isola&#8221;<\/b>, che in milanese significa &#8220;budello&#8221;, &#8220;androne&#8221;, &#8220;speakeasy&#8221;. Un piccolo luogo di ristoro in cui si servivano vino sfuso e un piatto di minestra calda. Giovanni Isola, il proprietario, era un antesignano della comunicazione, faceva gi\u00e0 le inserzioni nelle riviste. Rimase lui il patron fino alla fine della prima guerra mondiale\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E poi?<\/b><br \/>\u00abIl destino volle che dopo il secondo conflitto cinque fratelli Isola, omonimi ma non parenti del primo Giovanni, originari del Monferrato, aprirono a Milano cinque cantine: tre in via Sarpi e due in viale Monza. Dal 1960 la gestione della Cantina di via Sarpi \u00e8 rimasta a <b>Giacomino Isola<\/b>, nipote del fondatore Carlo e figlio di Secondo, che fu <b>il cuoco del re<\/b>. \u00c8 da Giacomino e sua <b>moglie Milli<\/b> (Emilia Ruggiero, ndr), una delle prime sommelier donne d\u2019Italia, che mio pap\u00e0 ha comprato l\u2019attivit\u00e0 nel 1991\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Lei all\u2019epoca aveva 21 anni.<\/b><br \/>\u00abS\u00ec: ero astemio e volevo fare il commercialista. Ma mio pap\u00e0 Gianni, che gi\u00e0 aveva un altro locale, il ristorante &#8220;Florence&#8221; in viale Piave, mi chiese di dargli una mano. Io accettai con poco entusiasmo, anche perch\u00e9 all\u2019epoca di giorno le Cantine erano piene di vecchietti e io mi sentivo un pesce fuor d&#8217;acqua. Scoprii presto, per\u00f2, che la compagnia dei vecchietti mi piaceva. E anche <b>gli insegnamenti di Milli<\/b>.\u00a0Era stata lei, negli anni Settanta, ad affiancare al vino sfuso le bottiglie pi\u00f9 pregiate, facendo diventare le Cantine Isola uno dei tre posti in cui si beveva meglio a Milano, insieme a Peck e a Scoffone\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Che cosa le insegn\u00f2 Milli?<\/b><br \/>\u00abAd andare a conoscere i produttori. Mi portava con lei e mi presentava tutti: <b>Marco De Bartoli, Bruno Ceretto, Walter Mastroberardino, Sandro Boscaini<\/b>&#8230; nomi che avrebbero reso grande il vino italiano. De Bartoli divenne un amico, e mi disse una frase che non ho mai pi\u00f9 dimenticato: \u201cRicordati sempre di fare le cose bene\u201d\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ha seguito il consiglio?<\/b><br \/>\u00abCi provo tutti i giorni, da 30 anni. Nel 1996 i miei hanno fatto un passo indietro lasciandomi gestire il locale. L&#8217;ho preso seguendo le orme di Milli, e cio\u00e8 con l&#8217;idea di scoprire sempre nuovi produttori, oltre ai grandi gi\u00e0 affermati, e di raccontare le loro storie. Oggi abbiamo <b>oltre 2000 etichette<\/b>. Chiaramente rispettiamo le esigenze del cliente: chi vuole approfondire chiede, altrimenti siamo velocissimi nella descrizione. Ma sempre in un&#8217;ottica narrativa: alle persone non interessano gli aromi nel calice o le percentuali dei vitigni, vogliono sognare ad occhi aperti. E quindi raccontiamo, per esempio, del\u00a0Savenni\u00e8res di Ch\u00e2teau d&#8217;Epir\u00e9, nella Loira, il vino bianco prodotto in una chiesa sconsacrata del 1200\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Che numeri fate?<\/b><br \/>\u00abSiamo aperti dalle 10 alle 22, abbiamo circa<b> 500 clienti al giorno in settimana<\/b>, <b>1000-1300 nel weekend<\/b>. Tanti sono giovani: dall&#8217;inizio degli anni Duemila in poi l&#8217;et\u00e0 media di chi viene da noi si \u00e8 abbassata\u00bb.<br \/><b><br \/>Ma non diciamo sempre che i giovani non bevono pi\u00f9 vino?<\/b><br \/>\u00abNon \u00e8 vero: ne bevono magari meno, e molto responsabilmente. Se guidano anche solo il motorino stanno molto attenti. Ma quello che bevono \u00e8 pi\u00f9 buono. Io vedo una valanga di <b>ragazzi di 20-30 anni<\/b> che vengono da noi e <b>si fanno consigliare<\/b>: hanno voglia di capire e di scoprire cose nuove. Del resto serviamo vino per tutte le tasche, e negli ultimi due anni non abbiamo toccato i prezzi: andiamo dai<b> 6,5 euro del calice meno costoso<\/b> ai circa <b>2.000<\/b> per un calice delle nostre bottiglie pi\u00f9 importanti\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Qualche nome?<\/b><br \/>\u00abAbbiamo un <b>La T\u00e2che Grand Cru Domaine de la Roman\u00e9e-Conti <\/b>2016, la bottiglia vale 9mila euro. Il <b>Barolo Monfortino Riserva Giacomo Conterno 2019<\/b>\u00a0lo serviamo a 250 euro al calice, il <b>1901 Marsala Superiore di Marco De Bartoli <\/b>viene circa 2mila euro a bottiglia. Noi sbicchieriamo tutto, da sempre: infatti abbiamo anche una clientela alto spendente che si ritrova qui per aprire insieme delle chicche\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>I vostri clienti sono pi\u00f9 italiani o pi\u00f9 stranieri?<\/b><br \/>\u00abUn 40 per cento \u00e8 clientela del quartiere, un altro 40 per cento sono milanesi di altre zone e circa il 20 per cento sono turisti. Italiani, ma anche francesi, americani, inglesi, scandinavi, giapponesi&#8230; da dopo Expo c&#8217;\u00e8 di tutto in citt\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Siete diventati famosi anche perch\u00e9 ogni marted\u00ec alle 20.30 leggete una poesia ai clienti.<\/b><br \/>\u00abS\u00ec, da 26 anni. Chi c&#8217;\u00e8 c&#8217;\u00e8, chi ha voglia ascolta, chi non ha voglia no. L&#8217;idea era nata dalla nostra amicizia con le famiglie Hoepli e Feltrinelli.\u00a0Pensi che ci hanno riconosciuto anche in Francia per questa particolarit\u00e0: &#8220;Voi siete quelli delle poesie&#8221;, ci hanno detto a una fiera. All&#8217;inizio leggevamo poesie legate al vino, poi abbiamo allargato a tutto. Per 10 anni, dal 2010 al 2020, il poeta dialettale <b>Sergio Gobbi<\/b> ha letto ogni due settimane un suo testo in milanese. Una volta una ragazza inglese, pur capendoci poco, \u00e8 scoppiata in lacrime da tanto si \u00e8 emozionata\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ci sono stati momenti difficili in questi 30 anni?<\/b><br \/>\u00abLa pandemia \u00e8 stata terribile, ma sinceramente non ho mai pensato di lasciare. Anzi, di recente sono diventato <b>proprietario dei muri del negozio<\/b> e avevo anche valutato di allargare gli spazi o di aprire pi\u00f9 punti vendita, ma alla fine ho deciso che le Cantine Isola restano come sono e dove sono. Non volevo che ci snaturassimo. Ci ho sicuramente rimesso da un punto di vista economico, ma almeno il tempo libero che ho lo passo con la mia famiglia, e lo stesso vale per il mio team: 12 collaboratori, alcuni dei quali lavorano con me da 13 anni, come Michael Villanueva, o da 10, come Luca Giatti\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Milano oggi \u00e8 piena di enoteche, soprattutto di vino naturale. Che ne pensa?<\/b><br \/>\u00abChe \u00e8 un bene se tanti giovani si sono dedicati a questo ed \u00e8 un bene che stiano crescendo delle generazioni di appassionati di vino: ognuno trova la sua strada e il suo equilibrio. L&#8217;importante per me, citando di nuovo De Bartoli, \u00e8 fare le cose bene\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Che enoteca frequenta lei, a parte le Cantine?<\/b><br \/>\u00abVado a trovare diversi colleghi nel mio tempo libero, e cambio spesso. Vino al vino, Malfassi enoclub, Non la solita vineria, La Cantina di Franco, Melabevo, Bar Paradiso, Da Silvano e tanti altri&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Via Sarpi: dagli anni Novanta a oggi \u00e8 un&#8217;altra cosa. Meglio o peggio?<\/b><br \/>\u00abDifficile rispondere: da quarta via commerciale di Milano dopo Vittorio Emanuele, Buenos Aires e corso Vercelli \u00e8 diventata Chinatown. Ma devo dire che <b>la comunit\u00e0 cinese per certi versi ci somiglia<\/b>: \u00e8 fondata sulla famiglia e sul lavoro. Tanto. Forse le manca solo un po&#8217; di creativit\u00e0: se un&#8217;insegna ha successo, ne aprono decine uguali. Ecco perch\u00e9 oggi la via \u00e8 un susseguirsi di street food: l&#8217;intuizione l&#8217;ha avuta oltre dieci anni fa Agie Zhou della Ravioleria Sarpi, ha funzionato e ora la strada ne \u00e8 piena. Da commerciante non posso dire di non averne beneficiato, ma capisco dall&#8217;altra parte il disagio per i residenti\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Come festeggerete il 130esimo compleanno?<\/b><br \/>\u00abCon una festa aperta a chi vuole venirci a trovare,<b> il\u00a012 maggio<\/b>.<b>\u00a0<\/b>Accoglieremo gli amici storici ma anche i clienti nuovi, chiunque voglia passare a brindare con noi: apriremo qualche <b>grande formato speciale<\/b> e, in collaborazione con i vicini della Ravioleria, si potr\u00e0 assaggiare un po&#8217; di street food asiatico\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In perfetto stile Chinatown.\u00a0<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-05-04T00:02:15+02:00\">5 maggio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di\u00a0Alessandra Dal Monte Il 12 maggio, in via Sarpi 30, la festa per i 130 anni del locale:&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":475470,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,2537,251632,27746,33,6510,14630,264821,264827,16469,8066,177,136303,22192,35644,264822,198843,631,26105,45062,665,122,277,264823,6927,164705,3452,724,264828,1909,2217,19269,2615,257650,1598,264829,264830,2759,128,1302,10714,1537,90,627,89,1491,695,6991,264831,707,4002,4047,163188,264832,544,60,28,264824,6707,2737,4483,690,68,26124,140465,4425,17972,17921,494,4804,5210,264833,264834,264820,20617,6861,264835,246620,264836,264837,264825,2434,3726,3727,29446,5248,264838,26462,264839,264840,5186,248187,12363,9776,2529,8072,264826,6205,5203],"class_list":["post-475469","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-altra","tag-androne","tag-aperti","tag-appuntamento","tag-aprire","tag-bartoli","tag-bevono","tag-bevono-vino","tag-bottiglia","tag-bottiglie","tag-business","tag-calice","tag-cantina","tag-cantine","tag-cantine-isola","tag-chinatown","tag-cinque","tag-cliente","tag-clientela","tag-clienti","tag-cose","tag-de","tag-de-bartoli","tag-difficile","tag-enoteca","tag-epoca","tag-euro","tag-euro-calice","tag-famiglia","tag-festa","tag-food","tag-gestione","tag-giacomino","tag-giovani","tag-giovani-bevono","tag-giovani-bevono-vino","tag-giovanni","tag-idea","tag-inizio","tag-isola","tag-it","tag-italia","tag-italiani","tag-italy","tag-libero","tag-locale","tag-luca","tag-luca-sarais","tag-maggio","tag-mamma","tag-marco","tag-marco-de","tag-marco-de-bartoli","tag-milanese","tag-milanesi","tag-milano","tag-milli","tag-nata","tag-nato","tag-nuovi","tag-papa","tag-passo","tag-piena","tag-poesie","tag-prime","tag-produttori","tag-proprietario","tag-punto","tag-pur","tag-raccontare","tag-ravioleria","tag-sarais","tag-sarpi","tag-scoprire","tag-segreto","tag-serviamo","tag-servivano","tag-servivano-vino","tag-servivano-vino-sfuso","tag-sfuso","tag-si","tag-strada","tag-street","tag-street-food","tag-tanti","tag-tanti-giovani","tag-titolare","tag-titolare-luca","tag-titolare-luca-sarais","tag-trovare","tag-vecchietti","tag-vengono","tag-viale","tag-viene","tag-vino","tag-vino-sfuso","tag-voglia","tag-volevo"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/475469","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=475469"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/475469\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/475470"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=475469"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=475469"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=475469"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}