{"id":475522,"date":"2026-05-05T12:25:19","date_gmt":"2026-05-05T12:25:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/475522\/"},"modified":"2026-05-05T12:25:19","modified_gmt":"2026-05-05T12:25:19","slug":"barcellona-musei-in-cerca-di-direzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/475522\/","title":{"rendered":"Barcellona: musei in cerca di direzione"},"content":{"rendered":"\n<p>Dal 2 maggio la valenziana <strong>Rosario Peir\u00f3<\/strong>, per anni membro della squadra di Manuel Borja-Villel prima nel Museo d\u2019Arte Contemporanea di Barcellona (Macba) e poi nel Museo Reina Sof\u00eda di Madrid, \u00e8 la nuova direttrice del <strong>Museo Picasso di Barcellona<\/strong>. Nominata in seguito a un concorso pubblico, sostituisce <strong>Emmanuel Guigon<\/strong>, che ha guidato il museo della calle Montcada negli ultimi dieci anni, fino al suo pensionamento. Peir\u00f3 garantisce una notevole esperienza di gestione museale, ma il Museo Picasso richiede un profilo particolare, quello di una persona con buoni rapporti con la famiglia Picasso, capace di negoziare con i suoi molti membri. Solo il tempo dir\u00e0 se riuscir\u00e0 a stabilire le buone relazioni che hanno permesso a Guigon di ottenere l\u2019appoggio della famiglia e i fondamentali prestiti di opere di Picasso.<\/p>\n<p>Solo pochi giorni prima, <strong>Elvira Dyangani Os\u00e9<\/strong> abbandonava la direzione del <strong>Macba<\/strong>, il Museo di Arte Contemporanea di Barcellona, dopo essere stata nominata direttrice artistica della <strong>Biennale d\u2019Arte Pubblica di Abu Dhabi<\/strong>, un incarico che appare a molti in contraddizione con gli ideali che ha sempre dichiarato di difendere e promuovere, considerato che gli Emirati Arabi hanno uno dei peggiori primati al mondo in materia di diritti umani, in particolare per quanto riguarda le donne e i lavoratori migranti. In un primo momento Dyangani aveva annunciato che avrebbe mantenuto i due incarichi sino alla fine dell\u2019estate, ma il Patronato che guida il museo non ha accolto la proposta.<\/p>\n<p>Anche se potrebbe sembrare una normale transizione, <strong>il cambio di direzione nel Macba arriva dopo cinque anni di delusioni e tensioni<\/strong>. La scena artistica catalana aveva accolto la nomina di Dyangani con soddisfazione e molte speranze, ma la realt\u00e0 si \u00e8 incaricata di freddare gli animi e la direttrice se ne va lasciando un\u2019eredit\u00e0 di mostre poco rilevanti e proposte spesso giudicate banali, ma molto costose, pi\u00f9 proprie di una kunsthalle che di un museo delle dimensioni e del prestigio del Macba. Il dibattito sull\u2019ampliamento dell\u2019edificio di Richard Meier, <a href=\"https:\/\/www.ilgiornaledellarte.com\/Articolo\/Macba-con-i-lavori-iniziano-anche-le-proteste\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">che si dovrebbe concludere entro la fine del 2027<\/a>, ha evitato di approfondire il giudizio critico sull\u2019operato di Dyangani, ma si sapeva da tempo che il contratto non le sarebbe stato rinnovato. Nessun ampliamento e nessun aumento di budget possono purtroppo supplire alla carenza di idee e di proposta intellettuale. Anche la <strong>giuria<\/strong> chiamata a scegliere il prossimo direttore ha generato insoddisfazione nel settore. Accanto ai tre incaricati dalle amministrazioni pubbliche, Comune, Generalitat e Ministero della Cultura, e alla Fondazione Macba, non figura alcun rappresentante di istituzioni nazionali o internazionali di prestigio, come invece era accaduto nelle precedenti selezioni. Al loro posto, sono stati scelti la collezionista <strong>Anna Vall\u00e8s<\/strong>, presidentessa della Fondazione Sorigu\u00e9, il gallerista <strong>Joan Anton Maragall<\/strong> e l\u2019artista <strong>Francesc Torres<\/strong>, certo interessato alla presenza delle sue opere nella collezione del museo.<\/p>\n<p>Anna Vall\u00e9s forma anche parte della giuria che sceglier\u00e0 il nuovo direttore o direttrice della <strong>Fondazione Mir\u00f3<\/strong>. La accompagnano nomi di spicco come Manuel Segade, direttore del Museo Reina Sof\u00eda di Madrid, Joan Oller, direttore del Palau de la M\u00fasica Catalana, C\u00e9cile Godefroy, conservatrice di pittura e scultura del Moma, Rosa Maria Malet, per 37 anni direttrice della Fundaci\u00f3 Mir\u00f3, e Joan Punyet, nipote di Mir\u00f2, in rappresentanza della famiglia dell\u2019artista. \u00c8 un mistero che cosa sia successo nel centro d\u2019arte sulla collina di Montjuich: <strong>Marko Daniel<\/strong>, che lo dirigeva forte di un contratto a tempo indeterminato, \u00e8 stato sorprendentemente silurato all\u2019indomani della presentazione dell\u2019eccellente <a href=\"https:\/\/www.ilgiornaledellarte.com\/Articolo\/La-Fundacio-Miro-presenta-il-nuovo-allestimento-basato-sul-processo-creativo-dellartista\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">nuovo allestimento della collezione permanente<\/a> e ha preferito lasciare la carica dopo 8 anni piuttosto che perdere le sue prerogative scientifiche e decisionali. Il bando per presentare le candidature resta aperto fino al 23 maggio.<\/p>\n<p>In piena tormenta anche il <strong>Dhub<\/strong>, il <strong>Museo del Design di Barcellona<\/strong>. Dopo poco pi\u00f9 di due anni in carica, <a href=\"https:\/\/www.ilgiornaledellarte.com\/Articolo\/Il-nuovo-e-controverso-allestimento-del-Museo-del-Design-di-Barcellona\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Jos\u00e9 Luis de Vicente<\/strong> ha presentato le sue dimissioni giusto un anno fa<\/a>, a causa delle ingerenze politiche e dell\u2019impossibilit\u00e0 di sviluppare il suo progetto. Il nuovo direttore <strong>Luis Nacenta<\/strong>, scelto attraverso un concorso rapido e quanto mai opaco, non ha ancora potuto iniziare a lavorare, perch\u00e9 con una decisione senza precedenti tutte le associazioni del settore, in rappresentanza di artisti, galleristi, critici e professionisti museali, ha chiesto che venga revocata la sua nomina ritenendo che la procedura con cui \u00e8 stato nominato violi gli articoli pi\u00f9 elementari del codice di buone pratiche.<\/p>\n<p>Anche <strong>La Virreina Centre de la Imatge<\/strong> sar\u00e0 presto senza guida. Nei prossimi mesi, lo scrittore e storico <strong>Valent\u00edn Roma<\/strong> lascer\u00e0 il centro della Rambla dopo quasi un decennio e due concorsi vinti, l\u2019ultimo nel 2021, che non ammette proroghe. In questi anni ha trasformato lo spazio municipale in uno dei centri artistici pi\u00f9 attivi e stimolanti della citt\u00e0, con mostre innovative che hanno poi girato il mondo. Molti lo vedono come la grande speranza per la rivitalizzazione di alcuni musei le cui direzioni sono ora vacanti, come il Macba.<\/p>\n<p>Al momento non si intravedono cambiamenti al <strong>Museu Nacional d\u2019Art de Catalunya<\/strong> (<strong>Mnac<\/strong>), dove <strong>Pepe Serra<\/strong>, direttore dal 2012, ha rinnovato il suo incarico fino al 2027 e nulla impedisce che sia prorogato almeno fino al 2029, data in cui \u00e8 prevista la<a href=\"https:\/\/www.ilgiornaledellarte.com\/Articolo\/A-Barcellona-il-Mnac-procede-verso-lampliamento-in-piena-tormenta\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> conclusione dell\u2019ampliamento nella sede del Palazzo Vict\u00f2ria Eug\u00e8nia<\/a>). Ci potrebbero per\u00f2 essere sorprese. Sono in molti infatti a volere la sua testa, specialmente dopo la<a href=\"https:\/\/www.ilgiornaledellarte.com\/Articolo\/Barcellona-il-Mnac-deve-restituire-le-pitture-murali-romaniche-di-Sijena\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> disfatta del contenzioso per la propriet\u00e0 delle opere di Sixena<\/a>. Non tutti i cambiamenti sono per\u00f2 accompagnati da lotte interne e polemiche. \u00c8 il caso dell\u2019istituzione privata <strong>Foto Colectania<\/strong>, dove l\u2019italiana <strong>Elisa Medde<\/strong> ha preso in sordina il posto di Pepe Font de Mora, che ricopriva l\u2019incarico di direttore dall\u2019apertura del centro nel 2002.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dal 2 maggio la valenziana Rosario Peir\u00f3, per anni membro della squadra di Manuel Borja-Villel prima nel Museo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":475523,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-475522","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116521961180872343","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/475522","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=475522"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/475522\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/475523"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=475522"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=475522"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=475522"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}