{"id":476063,"date":"2026-05-05T19:47:23","date_gmt":"2026-05-05T19:47:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/476063\/"},"modified":"2026-05-05T19:47:23","modified_gmt":"2026-05-05T19:47:23","slug":"come-si-fa-a-regolarizzare-mezzo-milione-di-immigrati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/476063\/","title":{"rendered":"Come si fa a regolarizzare mezzo milione di immigrati"},"content":{"rendered":"<p>Caricamento player<\/p>\n<p>Da due settimane in Spagna \u00e8 in corso una procedura di regolarizzazione che pu\u00f2 coinvolgere 500mila immigrati. All\u2019inizio ci sono state <a href=\"https:\/\/www.abc.es\/espana\/madrid\/caos-ciudad-lineal-regularizacion-masiva-inmigrantes-textual-20260423124101-nt.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">lunghe code<\/a> fuori dagli uffici nelle principali citt\u00e0, anche con accampamenti notturni per garantirsi un appuntamento. I problemi di ordine pubblico e quelli delle amministrazioni <a href=\"https:\/\/cnnespanol.cnn.com\/2026\/04\/20\/espana\/caos-filas-esperanza-inicia-regularizacion-migrantes-orix\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">travolte<\/a> da migliaia di pratiche contemporanee sono stati molto raccontati dai media conservatori, e sono diventati un argomento forte per l\u2019opposizione di destra. La regolarizzazione <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2026\/04\/14\/spagna-approvazione-decreto-per-regolarizzazione-immigrati-irregolari\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u00e8 stata decisa dal governo<\/a> del Socialista Pedro S\u00e1nchez, ed \u00e8 la conferma di un <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2024\/10\/10\/pedro-sanchez-immigrazione\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">approccio sull\u2019immigrazione<\/a> diverso rispetto a quello restrittivo di molti altri paesi e anche delle istituzioni europee.<\/p>\n<p>La regolarizzazione permetter\u00e0 a <a href=\"https:\/\/elpais.com\/espana\/2026-04-15\/la-regularizacion-extraordinaria-pone-a-prueba-a-la-administracion-dudas-y-flecos-de-un-decreto-historico.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">centinaia di migliaia<\/a> di persone straniere che gi\u00e0 vivono in Spagna di lavorare e abitare legalmente nel paese per un anno, con possibilit\u00e0 di proroga per un altro anno. Per molti di loro, soprattutto sudamericani, sar\u00e0 un passaggio intermedio verso l\u2019ottenimento della cittadinanza spagnola.<\/p>\n<p>La regolarizzazione e la politica migratoria del governo S\u00e1nchez sono uno dei temi centrali del dibattito politico nazionale: il Partito Popolare (PP, di centrodestra) in passato aveva appoggiato misure simili, ma ora \u00e8 fortemente contrario. Le sue posizioni sul tema si sono spostate molto a destra, soprattutto per rispondere alla crescita dell\u2019estrema destra di Vox, che ha fatto del contrasto all\u2019immigrazione il tema principale di tutte le sue campagne elettorali, locali e nazionali.<\/p>\n<p>La procedura \u00e8 stata particolarmente osteggiata nelle regioni e nelle citt\u00e0 governate dalla destra: per esempio la presidente della regione di Madrid, Isabel D\u00edaz Ayuso (del Partito Popolare), <a href=\"https:\/\/elpais.com\/espana\/madrid\/2026-04-22\/la-intencion-de-ayuso-de-boicotear-la-regularizacion-de-inmigrantes-da-sus-primeros-pasos-en-el-supremo.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ha fatto ricorso<\/a> alla Corte Suprema, sostenendo che la regolarizzazione metta in crisi l\u2019erogazione dei servizi pubblici e la \u00absicurezza nazionale\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3574490 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1777906643-ilpost_20260504163348408_c1c070dbbf5651f9ccf027b0bb819a9b.jpg\" alt=\"\" width=\"980\" height=\"653\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 100%\">Persone in coda in una sede dell\u2019anagrafe di Madrid, il 22 aprile 2026 (Gabriel Luengas\/Contacto via ZUMA Press)<\/p>\n<p>La regolarizzazione \u00e8 stata approvata con un decreto diventato effettivo il 16 aprile. \u00c8 possibile presentare le domande fino al 30 giugno. I requisiti richiesti <a href=\"https:\/\/revista.seg-social.es\/-\/preguntas-y-respuestas-sobre-la-regularizaci%C3%B3n-extraordinaria-de-migrantes\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">non sono particolarmente stringenti<\/a>: avere un passaporto in regola, essere entrati in Spagna prima del 31 dicembre 2025, aver passato nel paese almeno cinque mesi continuativi e non avere precedenti penali, n\u00e9 in Spagna n\u00e9 nei paesi di origine. Pu\u00f2 fare richiesta chi aveva chiesto asilo e non ha ancora ottenuto una risposta, chi aveva ottenuto una risposta negativa, e chi \u00e8 nel paese irregolarmente. Il governo si \u00e8 impegnato a confermare di aver ricevuto la domanda entro 15 giorni: a quel punto il o la richiedente pu\u00f2 gi\u00e0 iniziare a lavorare legalmente. Entro tre mesi dovrebbe ricevere una risposta definitiva.<\/p>\n<p>Tutte le persone che non hanno fatto richiesta di asilo (che siano appena arrivate o immigrate da anni), che non possono dimostrare di avere un\u2019offerta di lavoro o che non hanno figli a carico, devono presentare un \u201ccertificato di vulnerabilit\u00e0\u201d che attesti la loro situazione. \u00c8 una formalit\u00e0 (non servono particolari requisiti), ma deve essere fornito dalle anagrafi o da alcune ong autorizzate. Questo certificato \u00e8 la causa principale di enormi code, che sono state molto raccontate in <a href=\"https:\/\/x.com\/elEconomistaes\/status\/2047298629497430072?s=20\" rel=\"nofollow\">video sui social<\/a>, <a href=\"https:\/\/x.com\/telemadrid\/status\/2047287177571143880?s=20\" rel=\"nofollow\">in servizi dei telegiornali<\/a> e in articoli sui quotidiani spagnoli. Uffici che normalmente gestivano un migliaio di appuntamenti al giorno, dal 16 aprile si sono trovati ad avere richieste di 5 o 10 volte superiori, con centinaia di persone che dormivano fuori dall\u2019ingresso, aspettando l\u2019apertura mattutina per assicurarsi un appuntamento.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3574491 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1777906646-AP26111418457876.jpg\" alt=\"\" width=\"980\" height=\"653\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 100%\">Code a L\u2019Hospitalet de Llobregat, vicino a Barcellona, il 21 aprile 2026. (AP Photo\/Emilio Morenatti)<\/p>\n<p>Antonia Flores Mart\u00ednez \u00e8 un\u2019avvocata e una consulente volontaria della ong cattolica Acogem (Associazione per l\u2019accoglienza degli immigrati e degli emarginati) che fornisce supporto ai migranti in una zona meridionale di Madrid, non lontano dalla stazione di Atocha. Nella piccola sede dell\u2019associazione, ai servizi di distribuzione di cibo e vestiti si \u00e8 aggiunto quello di sostegno legale, in queste settimane molto concentrato sulle pratiche di regolarizzazione. Secondo Flores Mart\u00ednez il problema \u00e8 stato proprio il certificato di vulnerabilit\u00e0, perch\u00e9 \u00able associazioni hanno scoperto che era necessario solo una settimana prima dell\u2019entrata in vigore del decreto. Abbiamo capito i dettagli il giorno stesso e cos\u00ec non \u00e8 stato possibile prendere appuntamenti in anticipo, ma tutti hanno finito per presentarsi nei primi giorni\u00bb.<\/p>\n<p>Mar\u00eda Rodr\u00edguez, direttrice dell\u2019ong <a href=\"https:\/\/pueblosunidos.org\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Centro Pueblos Unidos \u2013 Entreculturas<\/a>, aggiunge che \u00abovviamente ha influito un certo nervosismo di chi doveva presentare le domande: vedono una cos\u00ec importante opportunit\u00e0 e temono di rimanere fuori. Tutti volevano presentare le domande il prima possibile, anche se all\u2019inizio alcune informazioni erano meno chiare\u00bb.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 nella seconda settimana dall\u2019attivazione della procedura molti uffici si sono organizzati in modo migliore, distribuendo i numeri la mattina per prenotare appuntamenti nei giorni successivi, mentre le ong hanno aumentato il numero di persone che gestivano le pratiche. Davanti ad alcuni uffici ci sono ancora code, ma meno lunghe e caotiche che nei primi giorni.<\/p>\n<p>L\u2019altro passaggio in cui si inceppano le pratiche \u00e8 quello della certificazione di assenza di precedenti penali. Ottenerlo da alcuni paesi africani \u00e8 complesso, e ci sono state code anche <a href=\"https:\/\/x.com\/elEconomistaes\/status\/2047298629497430072?s=20\" rel=\"nofollow\">fuori dalle ambasciate<\/a>. A causa dei problemi, il governo spagnolo ha previsto eccezioni se si pu\u00f2 dimostrare di averlo chiesto ma non ottenuto: sar\u00e0 la Spagna poi a chiederli per via diplomatica. Rodr\u00edguez dice che \u00e8 la principale incognita di tutto il processo, insieme \u00aba quanto rigoroso sar\u00e0 l\u2019esame dei documenti presentati\u00bb. Per dimostrare di risiedere in Spagna da almeno cinque mesi gli stranieri possono presentare documenti come biglietti aerei, abbonamenti ai trasporti pubblici o altri documenti che ne attestino la presenza.<\/p>\n<p>Se accettata, la domanda permetter\u00e0 ad almeno mezzo milione di stranieri (ma potrebbero essere di pi\u00f9, secondo stime delle ong) di lavorare regolarmente, accedere al sistema sanitario, firmare un contratto di affitto regolare (anche se il problema della carenza di abitazioni resta non risolto), viaggiare per vedere i parenti e poi poter tornare in Spagna.<\/p>\n<p>Il percorso per ottenere la cittadinanza varia in base al paese d\u2019origine. I cittadini di 18 paesi definiti \u201cispano-americani\u201d, cio\u00e8 centro e sud-americani di lingua spagnola, delle Filippine, della Guinea Equatoriale, di Portogallo e Andorra, possono ottenerla dopo due anni di residenza legale in Spagna: \u00e8 un percorso prioritario che esiste da decenni, giustificato dai legami storici. Per gli altri servono 10 anni di residenza, o cinque per i richiedenti asilo.<\/p>\n<p>Attualmente risiedono in Spagna 10 milioni di persone nate all\u2019estero: quasi 3 hanno la cittadinanza, il resto ha permessi temporanei. Fra i nuovi residenti, negli ultimi tre mesi del 2025 il 69 per cento era di nazionalit\u00e0 straniera, e il 31 per cento nuovi nati spagnoli. Le politiche migratorie pi\u00f9 aperte rispetto a Francia, Italia, o Germania hanno aiutato la Spagna ad <a href=\"https:\/\/revista.seg-social.es\/-\/preguntas-y-respuestas-sobre-la-regularizaci%C3%B3n-extraordinaria-de-migrantes\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">aumentare la popolazione totale<\/a>, che nel 2025 era di 49.570.725 residenti, il massimo storico.<\/p>\n<p>L\u2019attuale processo di regolarizzazione degli immigrati e altre misure simili attivate in passato, seppure su scala ridotta, rispondono anche alle esigenze dei settori agricolo e industriale, alla ricerca di manodopera. Soprattutto il settore agricolo impegna quasi 250mila stranieri e i sindacati <a href=\"https:\/\/elpais.com\/espana\/2026-04-29\/alivio-en-el-campo-por-la-regularizacion-extraordinaria-de-migrantes.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">stimano<\/a> che circa 200mila persone potranno essere interessate da questa misura.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3574489 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1777906640-IMG_7879.jpg\" alt=\"\" width=\"980\" height=\"653\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 100%\">La sede di Madrid del CEAR, Commissione spagnola di aiuto al rifugiato, una delle ong autorizzate a fornire i documenti necessari alle pratiche di regolarizzazione (Valerio Clari\/ Il Post)<\/p>\n<p>Il Partito Popolare di Alberto N\u00fa\u00f1ez Feij\u00f3o, all\u2019opposizione nel governo nazionale e favorito nei sondaggi per le prossime elezioni (previste nel 2027), ha definito \u00ab<a href=\"https:\/\/elpais.com\/espana\/2026-04-14\/feijoo-se-opone-a-la-regularizacion-de-inmigrantes-por-inhumana-injusta-insegura-e-insostenible.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">irresponsabile, ingiusta e insicura<\/a>\u00bb la regolarizzazione, sostenendo che premierebbe troppi stranieri troppo facilmente e rischierebbe di mettere in crisi il sistema sociale spagnolo. In <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2025\/12\/21\/elezioni-extremadura-sanchez\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Extremadura<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2026\/02\/08\/aragona-elezioni-destre\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Aragona<\/a>, due regioni in cui i Popolari hanno recentemente vinto le elezioni formando governi di coalizione con Vox, ha promosso il discusso concetto di \u00ab<a href=\"https:\/\/elpais.com\/espana\/2026-04-22\/claves-del-pacto-pp-vox-para-aragon-se-reafirma-la-prioridad-nacional-ya-pactada-en-extremadura-y-libra-de-la-imposicion-del-catalan.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">priorit\u00e0 nazionale<\/a>\u00bb, una serie di regole fatte per favorire chi \u00e8 nato in Spagna nell\u2019assegnazione di case popolari e nell\u2019accesso ad altre misure di assistenza sociale.<\/p>\n<p>Rodr\u00edguez, della ong Centro Pueblos Unidos, dice che \u00able polemiche e i toni allarmati hanno fini di puro posizionamento politico, ma io vedo una societ\u00e0 spagnola solidale e aperta all\u2019accoglienza, e istituzioni locali, comprese quelle di Madrid, che lavorano per attuare il decreto\u00bb. Alcuni recenti sondaggi in realt\u00e0 mostrano <a href=\"https:\/\/elpais.com\/espana\/2026-05-04\/la-regularizacion-de-inmigrantes-divide-a-los-espanoles-38-a-favor-y-33-en-contra.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">una divisione piuttosto netta<\/a> dell\u2019opinione pubblica sul tema della regolarizzazione.<\/p>\n<p>Anche a Madrid sono previste elezioni nel 2027: la sinistra non governa la capitale dal 1995, la presidente Ayuso \u00e8 al terzo mandato consecutivo. Il suo ricorso alla Corte Suprema contro le regolarizzazioni non sembra avere grandi possibilit\u00e0 di essere accolto, ma \u00e8 un modo forte per ribadire la contrapposizione totale con il governo centrale e per non lasciare troppi spazi a destra a Vox, che negli ultimi anni ha aumentato i suoi consensi.<\/p>\n<p>Ayuso in realt\u00e0 ha posizioni un po\u2019 ambigue sull\u2019immigrazione, con cui cerca di non scontentare la componente sudamericana dell\u2019elettorato di destra: secondo i dati dell\u2019Istituto nazionale di statistica, nella regione di Madrid <a href=\"https:\/\/www.libertaddigital.com\/madrid\/2025-06-15\/madrid-supera-el-millon-de-sudamericanos-uno-de-cada-siete-habitantes-7264247\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">vivono pi\u00f9 di un milione di \u201cispano-americani\u201d<\/a>, un settimo della popolazione totale. Erano poco pi\u00f9 di 80mila nel 1999, diventarono 600mila nel 2009, per poi restare stabili fino al 2017 e ricominciare a crescere da allora, fino alle cifre attuali: le comunit\u00e0 pi\u00f9 grandi sono quella venezuelana, colombiana, peruviana ed ecuadoriana. Una parte di queste comunit\u00e0 fa parte della classe media (\u00e8 sudamericano il 17 per cento degli abitanti del quartiere borghese di Salamanca) ed \u00e8 diventata importante anche a livello politico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Caricamento player Da due settimane in Spagna \u00e8 in corso una procedura di regolarizzazione che pu\u00f2 coinvolgere 500mila&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":476064,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-476063","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116523699453926489","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/476063","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=476063"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/476063\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/476064"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=476063"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=476063"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=476063"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}