{"id":476300,"date":"2026-05-05T22:56:13","date_gmt":"2026-05-05T22:56:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/476300\/"},"modified":"2026-05-05T22:56:13","modified_gmt":"2026-05-05T22:56:13","slug":"il-mediatore-del-qatar-gli-americani-impulsivi-gli-iraniani-esecutori-degli-ordini-di-mojtaba-cosi-e-fallito-il-negoziato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/476300\/","title":{"rendered":"Il mediatore del Qatar: gli americani \u00abimpulsivi\u00bb, gli iraniani \u00abesecutori\u00bb degli ordini di Mojtaba. Cos\u00ec \u00e8 fallito il negoziato"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Greta Privitera<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">\u00abSi rischia un&#8217;altra escalation\u00bb. Tre opzioni sul piano militare<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>A sentire chi si muove attorno ai tavoli dei negoziati<\/b>, l\u2019Iran non \u00e8 a un passo dal compromesso, ma <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/diretta-live\/26_maggio_05\/guerra-iran-notizie.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">da un nuovo giro di guerra<\/a>. Nei giorni in cui sullo Stretto di Hormuz bloccato si incrociano minacce e flotte militari, nel Golfo la paura \u00e8 di ritrovarsi di nuovo davanti a un conflitto. Majed Al Ansari, portavoce del primo ministro del Qatar Mohammed al Thani, racconta che \u00abcon la tensione a questi livelli, il rischio \u00e8 che, prima ancora di qualsiasi colloquio, <b>ci si spinga verso un\u2019altra escalation<\/b>\u00bb.<\/p>\n<p>    Tre opzioni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le ipotesi che rimbalzano tra Pentagono e Casa Bianca hanno tutte lo stesso obiettivo dichiarato, <b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/26_maggio_04\/hormuz-colpi-trump-iran-0722ffd9-5ce8-4217-8f92-111bcfd39xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u00abriaprire\u00bb quel braccio di mare<\/a><\/b>. Ma le strade immaginate per arrivarci sono molto diverse. La pi\u00f9 semplice, almeno sulla carta, \u00e8 <b>la presenza della marina americana<\/b> <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/26_maggio_05\/petroliera-stretto-hormuz-capitano-3a76f53a-4f6d-45f4-931d-6fb57fda5xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">che tratterebbe ogni barchino iraniano come un bersaglio legittimo<\/a>. Una fonte diplomatica ci racconta che nei power point dei generali, ci sarebbe anche<b> l\u2019idea di occupare le isole che affacciano su Hormuz<\/b> e trasformarle in basi permanenti da cui dominare il passaggio \u2014 un\u2019opzione molto complessa che entusiasma il segretario alla Difesa americano, Pete Hegseth. <b>La terza via<\/b> sarebbe quella di tornare alle bombe e di colpire le infrastrutture iraniane, nella speranza che il logoramento economico si trasformi in pressione politica.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Il grande malinteso<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ed \u00e8 qui che si consuma il malinteso di fondo. A Washington si continua a ragionare come se il regime, tanto indebolito, prima o poi dovesse finire per arrendersi. <b>Dal punto di vista degli ayatollah, invece, la resistenza \u00e8 il fine ultimo di questa guerra <\/b>e ogni bomba viene assorbita in una narrazione che giustifica l\u2019apparato. \u00abBombardare scuole, fabbriche, centrali elettriche \u00e8 il modo pi\u00f9 efficace per mostrare alla popolazione che il nemico esiste, che vuole davvero annientare il Paese\u00bb, spiega la fonte diplomatica.<\/p>\n<p>    La Guida suprema d\u00e0 gli ordini<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A complicare tutto \u00e8 la struttura stessa del potere iraniano: una macchina fatta di compartimenti stagni, profondamente burocratici e rigidi, il cui centro resta la Guida suprema, Mojtaba Khamenei. \u00abSecondo le informazioni d\u2019intelligence, <b>Mojtaba \u00e8 ferito ma pienamente in grado di parlare<\/b> e dare ordini. Nulla di importante si muove senza il suo ok, ed \u00e8 uno dei motivi per cui le decisioni iraniane sono lente\u00bb, prosegue la fonte.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Dall\u2019altra parte del tavolo<\/b> il confronto \u00e8 con una macchina decisionale dominata dall\u2019umore di Trump. Si racconta che la squadra americana arriva spesso ai colloqui con una preparazione tecnica minima, e che preferiscono le \u00abofferte sul tavolo\u00bb ai lunghi e dettagliati dossier in burocratese di Teheran che usa la lingua delle centrifughe e dell\u2019uranio.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>In Iran c\u2019\u00e8 un ayatollah <\/b>che crede nel sistema e usa le istituzioni, per quanto opache, per tenere in equilibrio le fazioni. <b>Negli Stati Uniti c\u2019\u00e8 un leader<\/b> che, di fatto, si comporta come un ayatollah rovesciato, affidandosi quasi solo ai propri impulsi.<\/p>\n<p>    Il nodo dell&#8217;uranio<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Eppure, al netto del caos, la trattativa possibile ha contorni chiari. <b>Teheran chiede di poter continuare ad arricchire l\u2019uranio a un livello limitato<\/b>, sotto un tetto fissato di materiale e con controlli accettati dell\u2019Agenzia internazionale per l\u2019energia atomica. La vera linea rossa, per\u00f2, resta l\u2019arricchimento in s\u00e9. \u00abSu quasi tutto il resto il margine di flessibilit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 ampio; sull\u2019arricchimento no, se non in cambio di un pacchetto di vantaggi economici e politici che giustifichi, anche agli occhi dei duri, un passo indietro cos\u00ec simbolico\u00bb, continua la fonte.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Oltre allo Stretto di Hormuz c\u2019\u00e8 <b>anche un altro nodo, di natura regionale<\/b>. L\u2019Iran sa che la sua influenza passa per la rete di alleati in Libano e sugli altri fronti \u00abe che non pu\u00f2 permettersi di cedere contemporaneamente sia le pedine esterne sia il cuore del programma atomico\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-05-05T23:32:32+02:00\">5 maggio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Greta Privitera \u00abSi rischia un&#8217;altra escalation\u00bb. 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