{"id":476455,"date":"2026-05-06T01:00:17","date_gmt":"2026-05-06T01:00:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/476455\/"},"modified":"2026-05-06T01:00:17","modified_gmt":"2026-05-06T01:00:17","slug":"gloria-campaner-alessandro-baricco-mi-ha-insegnato-che-amarsi-e-salvarsi-io-lo-metto-sempre-al-primo-posto-ricordarsi-di-mettere-la-persona-che-ami-nella-luce-di-una-priorita-e-gia-un-piccolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/476455\/","title":{"rendered":"Gloria Campaner: \u00abAlessandro Baricco mi ha insegnato che amarsi \u00e8 salvarsi. Io lo metto sempre al primo posto, ricordarsi di mettere la persona che ami nella luce di una priorit\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 un piccolo rito\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><strong>Questo articolo \u00e8 pubblicato sul numero 19 di Vanity Fair in edicola fino al 5 maggio 2026. Per abbonarvi a Vanity Fair, <a data-offer-url=\"https:\/\/abbonatiqui.it\/rivista\/vanity-fair\" class=\"external-link\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/abbonatiqui.it\/rivista\/vanity-fair&quot;}\" href=\"https:\/\/abbonatiqui.it\/rivista\/vanity-fair\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">cliccare qui.<\/a><\/strong><\/p>\n<p class=\"has-dropcap body dropcap\">Chiss\u00e0 se <strong>Gloria Campaner<\/strong> \u00e8 mai stata davvero una bambina. Il talento \u00e8 un regalo, ma ti insegna la responsabilit\u00e0 anche quando \u00e8 davvero troppo presto. Primi passi al pianoforte a tre anni e mezzo e debutto come solista con l\u2019orchestra a 12. Poi studio, tourn\u00e9e, disciplina, camere d\u2019albergo. A un certo punto ha scelto di scendere da questo treno. E oggi, a 40 anni, ha imparato che la musica pu\u00f2 essere libert\u00e0, sorpresa, incontro. E che a salvarci, a indirizzare la vita verso un modello che tenga insieme ci\u00f2 che noi siamo e i nostri desideri, \u00e8 l\u2019amore. La pianista, nata a Jesolo il 5 aprile, ha festeggiato i suoi primi 40 anni su una feluca lungo il corso del Nilo. Un abito sopra l\u2019altro nel freddo imprevisto di questa primavera, e al fianco <strong>Alessandro Baricco, suo marito.<\/strong> Restano i diplomi, i premi in oltre 20 concorsi pianistici internazionali, un\u2019agenda tra festival, progetti e corsi (il suo metodo, \u00abla palestra delle emozioni\u00bb, ha avuto grande successo); resta l\u2019emozione della partecipazione alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi Milano Cortina all\u2019Arena di Verona lo scorso febbraio, ma Gloria ha trasformato s\u00e9 stessa da \u00abmacchina da concerti\u00bb ad artista che attraversa la musica e la cultura con una propria personale voce. \u00ab\u00c8 tutto talmente bello che vorrei fare copia incolla per i prossimi 40 anni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Che cosa ha scelto per celebrare questo traguardo?<\/strong><br \/>\u00abHo festeggiato questo piccolo giro di boa, che coincideva con la Pasqua e il giorno della rinascita, sul Nilo. Era un sogno da tanti anni: arrivare l\u00ec dove \u00e8 nata la civilt\u00e0, nel luogo di una storia che ci parla ancora. Ne avevo parlato ad Alessandro e cos\u00ec lui ha voluto farmi una sorpresa: dal Cairo ad Assuan, all\u2019Old Cataract, l\u2019hotel dove Agatha Christie scrisse Assassinio sul Nilo, e poi in feluca dentro il letto di questo fiume incredibile. Volevamo regalarci una navigazione antica, un paesaggio bagnato di luce. Ci siamo affidati alla saggezza di un fiume. Mi \u00e8 sembrato magico e sono ancora mesmerizzata da quello che ho visto e dal viaggio che ho<br \/>fatto dentro di me\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ha iniziato la carriera giovanissima. Che anni sono stati?<\/strong><br \/>\u00abAnni di scelte, in una vita che ti insegna presto a innamorarti delle rinunce. O a doverle accettare. Ma comunque anni necessari in cui sono finita in un vortice, orientata esclusivamente a un obiettivo: diventare una solista. Subito dopo il liceo, che ho finito un anno prima, sono andata a vivere da sola a Pescara. Ho lasciato un amore, mi \u00e8 costato tantissimo. Poi mi sono spostata in Germania, e infine a Roma. Ricordo che usavo degli scaldini elettrici che a furia di stare abbracciati a me prendevano un profumo che riconoscevo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nata sull\u2019Adriatico, studi in Germania, oggi vive tra Roma e Torino. Cos\u2019\u00e8 \u00abcasa\u00bb?<\/strong><br \/>\u00abIl mio legame con la casa \u00e8 sempre stato un po\u2019 problematico, sono sempre stata pi\u00f9 innamorata delle partenze che dei ritorni. Ho avuto una vita costantemente fatta di valigie, spostamenti, traslochi. Casa alla fine \u00e8 uno spazio nascosto intimo e privato che \u00e8 dentro di me. Quando riesco a contattare quel luogo, l\u00ec mi sento a casa davvero. Con il tempo ho scoperto che la casa ha a che fare con l\u2019amore, con il senso della cura delle cose, ma soprattutto dell\u2019altro\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Questo articolo \u00e8 pubblicato sul numero 19 di Vanity Fair in edicola fino al 5 maggio 2026. 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