{"id":476569,"date":"2026-05-06T02:34:21","date_gmt":"2026-05-06T02:34:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/476569\/"},"modified":"2026-05-06T02:34:21","modified_gmt":"2026-05-06T02:34:21","slug":"imminenti-temporali-al-nord-italia-rischio-grandine-in-estensione-al-sud","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/476569\/","title":{"rendered":"Imminenti temporali al Nord Italia. Rischio grandine in estensione al Sud"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/meteo-verso-un-severo-peggioramento-al-nord-italia-5.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-367160\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/meteo-verso-un-severo-peggioramento-al-nord-italia-5.jpg\" alt=\"\" width=\"1500\" height=\"838\"  \/><\/a> <strong>Meteo verso un severo peggioramento al Nord Italia<\/strong><\/p>\n<p><strong>(<a class=\"underline\" href=\"https:\/\/www.meteogiornale.it\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">METEOGIORNALE.IT<\/a>)<\/strong> L\u2019evoluzione meteo prospettata dal modello matematico europeo <strong>ECMWF<\/strong> appare molto interessante, soprattutto se osservata in un contesto nazionale e in specie quello dell\u2019<strong>Italia<\/strong> del Nord, dove sono attese grandi precipitazioni, abbondanti e a tratti persino abbondantissime. Il <strong>maltempo<\/strong>, tuttavia, parrebbe espandersi a tratti anche verso le regioni meridionali, come vedremo poi nel dettaglio dell\u2019analisi meteorologica.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che si profila \u00e8 una situazione atmosferica tipicamente primaverile, quella che porta le <strong>piogge<\/strong> del mese di <strong>maggio<\/strong>. Vi sono per\u00f2 anche dinamiche di rilievo, soprattutto verso il <strong>10 e 11 maggio<\/strong>, quando si registrano fortissimi richiami di aria calda verso nord, richiami che dovrebbero giungere persino sul mare a ridosso della <strong>Polonia<\/strong>. Va detto, tuttavia, che questo cambiamento con una verticalizzazione delle correnti, cio\u00e8 correnti disposte secondo i meridiani, dovrebbe essere causato da una bassa pressione in approfondimento verso le <strong>Isole Britanniche<\/strong>, una struttura che andr\u00e0 poi a investire l\u2019<strong>Italia<\/strong> con aria fredda di origine oceanica. Aria fredda, s\u00ec, ma non gelida: ormai ci stiamo avviando verso la stagione estiva, e quindi saranno protagoniste le piogge, ci saranno anche <strong>temporali<\/strong> e fenomeni di una certa rilevanza. Per chi volesse ripercorrere <a href=\"https:\/\/www.meteogiornale.it\/2026\/05\/top-news-meteo\/flusso-atlantico-a-manetta-sull-italia-i-modelli-meteo-ecmwf-e-gfs-confermano\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">la genesi atlantica di questa fase perturbata, gi\u00e0 raccontata nei giorni scorsi<\/a>, il quadro \u00e8 ormai sufficientemente delineato.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Questo \u00e8 quanto emerge nel complesso dell\u2019ultima emissione modellistica, peraltro una proiezione gi\u00e0 vista: da alcuni giorni abbiamo una linea di tendenza che vede piogge abbondanti, anche superiori alla media. Vorrei ricordare anche come gi\u00e0 in <strong>aprile<\/strong> parlai del fatto che il modello matematico vedeva precipitazioni superiori alla media sulle regioni del Nord <strong>Italia<\/strong>, tuttavia concentrate in brevi periodi. Questa \u00e8 poi una linea di tendenza che osserviamo a livello globale, dove si registrano accumuli molto abbondanti in lassi di tempo ristretti, intervallati da fasi siccitose o quantomeno da finestre di bel tempo.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Un altro aspetto che sar\u00e0 associato a questa fase di maltempo \u2013 o meglio, alle fasi di maltempo \u2013 sar\u00e0 quello di vedere riduzioni considerevoli della temperatura, soprattutto dei valori massimi, specialmente nelle regioni del Nord <strong>Italia<\/strong>. Saranno pi\u00f9 contenute le diminuzioni di temperatura al Centro-Sud, in specie al Sud, dove tuttavia i valori non si manterranno eccessivamente elevati durante le fasi perturbate. Specie al Centro-Sud, in queste circostanze ci saranno molti temporali, e questi temporali potranno essere accompagnati da <strong>grandinate<\/strong>: un particolare ormai da non trascurare, anche perch\u00e9 in alcune circostanze potremmo avere grandine con chicchi di medie dimensioni. Altra novit\u00e0 \u00e8 la <strong>neve<\/strong> che cadr\u00e0 sui rilievi alpini, come vedremo poi nel bollettino giorno per giorno, osservando l\u2019analisi meteorologica pi\u00f9 recente del modello matematico. Ovviamente sono necessari aggiornamenti e conferme su tutto il bollettino, ovvero sull\u2019emissione del modello di previsione. Come \u00e8 noto, le previsioni non si inventano: \u00e8 necessario avere come base di appoggio un modello matematico.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Tendenza fino a met\u00e0 maggio<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019aggiornamento del modello matematico europeo <strong>ECMWF<\/strong> disegna una tendenza tutt\u2019altro che monotona per la prima met\u00e0 di <strong>maggio<\/strong>. Si partir\u00e0 gi\u00e0 da <strong>mercoled\u00ec 6 maggio 2026<\/strong> con una circolazione depressionaria piuttosto attiva sul <strong>Mediterraneo<\/strong> centrale, e si chiuder\u00e0 verso <strong>mercoled\u00ec 20 maggio<\/strong> con un nuovo rinforzo dell\u2019alta pressione al suolo. Nel mezzo, diciamolo, ne succederanno parecchie. <strong>Perturbazioni<\/strong>, irruzioni d\u2019aria fresca, qualche giornata di pieno sole: il quadro promette di tenere alta l\u2019attenzione di chi segue il tempo da vicino, e magari di chi sta organizzando un viaggio fuori porta in queste settimane. Una sintesi pi\u00f9 ampia delle <a href=\"https:\/\/www.meteogiornale.it\/2026\/05\/meteo-news\/meteo-a-15-giorni-ecmwf-e-gfs-l-italia-strattonata-dalle-burrasche\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">oscillazioni in arrivo nei prossimi quindici giorni la trovate qui<\/a>.<\/p>\n<p>Il punto di partenza, secondo il modello matematico europeo, sar\u00e0 una bassa pressione al suolo posizionata fra <strong>Mar Tirreno<\/strong> e <strong>Liguria<\/strong>, con un minimo barico vicino ai 1011 hPa. La struttura, in pratica, abbraccer\u00e0 mezza Italia settentrionale e centrale, distribuendo piogge e rovesci dal <strong>Piemonte<\/strong> alla <strong>Toscana<\/strong>, con sconfinamenti verso la <strong>Sardegna<\/strong> e qualche regione adriatica. Niente fenomeni davvero eccezionali, per\u00f2 le accumulate previste su <strong>Liguria<\/strong> e settori prealpini potranno superare i 30 millimetri in 24 ore, con punte locali fino a 40 millimetri sul Levante ligure, dove l\u2019orografia far\u00e0 la sua parte. Insomma, una giornata da ombrello per molti.<\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec 7 maggio<\/strong> la perturbazione si attarder\u00e0 ancora sulle regioni centrali, lasciando rovesci sparsi fra <strong>Lazio<\/strong>, <strong>Abruzzo<\/strong> e <strong>Marche<\/strong>. Il modello matematico europeo continua a indicare attivit\u00e0 convettiva pomeridiana sull\u2019<strong>Appennino<\/strong>, con possibili temporali di breve durata e qualche grandinata isolata sui rilievi pi\u00f9 alti.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Verso il fine settimana, una breve tregua<\/strong><\/p>\n<p>Da <strong>venerd\u00ec 8 maggio<\/strong> si aprir\u00e0 una finestra pi\u00f9 stabile. L\u2019<strong>Anticiclone delle Azzorre<\/strong> spinger\u00e0 un suo lobo verso l\u2019<strong>Europa<\/strong> occidentale, e l\u2019<strong>Italia<\/strong> inizier\u00e0 a respirare. Le temperature massime risaliranno gradualmente e nelle zone interne del Centro-Sud si rivedranno valori prossimi ai 22\u00b0C. Niente afa, ovviamente, ma quel tepore primaverile che tanti aspettano dopo settimane piuttosto fredde.<\/p>\n<p>E qui arriver\u00e0 il primo bivio della tendenza. <strong>Sabato 9 maggio<\/strong> e <strong>domenica 10 maggio<\/strong> saranno le due giornate pi\u00f9 tranquille dell\u2019intero periodo, con cieli sereni o poco nuvolosi su gran parte del Paese, ventilazione debole e clima gradevole. Pressione al suolo in costante aumento, fino a sfiorare i 1019 hPa sul bacino tirrenico. Niente di trascendentale, ma una pausa che servir\u00e0 soprattutto al Settentrione, reduce dalle piogge dell\u2019inizio settimana. Le minime notturne, in <strong>Pianura Padana<\/strong>, oscilleranno tra i 10\u00b0C e i 13\u00b0C, mentre nelle valli alpine si scender\u00e0 ancora vicino ai 4\u00b0C-6\u00b0C, segno che l\u2019aria, pur pi\u00f9 mite, conserver\u00e0 qualche residuo di freschezza tipica delle quote. Un quadro confermato anche da <a href=\"https:\/\/www.meteogiornale.it\/2026\/05\/meteo-news\/ecmwf-svolta-fredda-fino-a-meta-maggio-temporali-fino-a-neve\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">chi ha letto in chiave fredda i prossimi giorni<\/a>.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Luned\u00ec 11 maggio, ultimo giorno di sole pieno<\/strong><\/p>\n<p>Il modello matematico europeo individua in <strong>luned\u00ec 11 maggio<\/strong> l\u2019ultima giornata pienamente stabile della prima decade. Massime fino a 24\u00b0C-25\u00b0C nelle zone interne della <strong>Pianura Padana<\/strong> e in <strong>Puglia<\/strong>, qualche velatura in arrivo da ovest sulle <strong>Alpi<\/strong> occidentali. Il vento? Debole, a tratti assente. Una giornata da copertina, di quelle che ti fanno credere che l\u2019estate sia gi\u00e0 l\u00ec dietro l\u2019angolo. Eppure, baster\u00e0 sollevare lo sguardo verso l\u2019<strong>Atlantico<\/strong> per capire che l\u2019illusione durer\u00e0 poco. Non a caso, nelle ultime ore <a href=\"https:\/\/www.meteogiornale.it\/2026\/05\/meteo-news\/ribaltone-ecmwf-italia-tra-temporali-grandinate-32-gradi-al-sud\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u00e8 arrivato anche un netto ribaltone sulle proiezioni<\/a>, con scenari che vanno dai temporali al caldo precoce sulle isole.<\/p>\n<p>Da <strong>marted\u00ec 12 maggio<\/strong> la situazione cambier\u00e0 rapidamente. Una saccatura piuttosto profonda, scavata sul <strong>Mare del Nord<\/strong>, comincer\u00e0 a invadere il continente, e il fronte freddo associato raggiunger\u00e0 le <strong>Alpi<\/strong> gi\u00e0 nelle prime ore della giornata. Le accumulate previste dal modello matematico europeo sui rilievi del Nord-Ovest saranno notevoli: in 24 ore si potranno superare i 100 millimetri nelle aree pi\u00f9 esposte, con un picco modellistico di oltre 116 millimetri fra <strong>Alpi Pennine<\/strong> e alta <strong>Valle d\u2019Aosta<\/strong>. Difficile immaginare numeri del genere a met\u00e0 maggio, eppure la dinamica, va detto, ricalca configurazioni gi\u00e0 viste in altre annate. La memoria meteorologica, a chi la coltiva, suggerisce che certi episodi tardo-primaverili sono tutt\u2019altro che rari.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Mercoled\u00ec 13 e gioved\u00ec 14 maggio, irruzione fresca dall\u2019Atlantico<\/strong><\/p>\n<p>Il vero protagonista della seconda decade sar\u00e0 per\u00f2 il calo termico. Tra <strong>mercoled\u00ec 13 maggio<\/strong> e <strong>gioved\u00ec 14 maggio<\/strong>, l\u2019ingresso di una massa d\u2019aria atlantica a tratti polare marittima provocher\u00e0 un\u2019anomalia negativa significativa, soprattutto sul versante settentrionale. A 850 hPa, ovvero in quota intorno ai 1.500 metri, le temperature scenderanno fino a valori compresi fra +2\u00b0C e +3\u00b0C sulle <strong>Alpi<\/strong>, inferiori di 6\u00b0C-8\u00b0C rispetto alla media climatologica del periodo. Si parla di anomalia termica diffusa anche sulle pianure, dove le minime potranno scendere localmente sotto i 10\u00b0C in <strong>Pianura Padana<\/strong> e nelle vallate appenniniche centrali.<\/p>\n<p>Con l\u2019aria fredda in quota, il modello matematico europeo prevede <strong>nevicate<\/strong> tardive sulle vette pi\u00f9 alte. Sulle <strong>Alpi<\/strong> occidentali, sopra i 2.500 metri, l\u2019accumulo nevoso fresco potr\u00e0 raggiungere i 30-50 centimetri. Un dettaglio non da poco per chi pratica alpinismo o gestisce rifugi in alta quota. Quasi un richiamo invernale fuori stagione, anche se nulla che davvero sorprenda i meteorologi pi\u00f9 attenti: simili colpi di coda capitano spesso in un mese tipicamente di transizione come <strong>maggio<\/strong>. Una panoramica pi\u00f9 ampia di <a href=\"https:\/\/www.meteogiornale.it\/2026\/05\/top-news-meteo\/prima-meta-di-maggio-dal-meteo-compromesso-ma-e-una-cosa-positiva\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">questa fase compromessa la trovate in questo approfondimento<\/a>.<\/p>\n<p>E il vento, gi\u00e0 che ci siamo? Il <strong>maestrale<\/strong> rinforzer\u00e0 sul <strong>Mar Ligure<\/strong> e sul <strong>Tirreno<\/strong> centrale, con raffiche oltre i 70 chilometri orari sulle coste della <strong>Sardegna<\/strong> occidentale e fino a 80 chilometri orari sulle <strong>Bocche di Bonifacio<\/strong>. Mareggiate possibili, dunque, sui litorali esposti, con qualche disagio per la navigazione minore.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Da venerd\u00ec 15 a domenica 17 maggio, instabilit\u00e0 persistente<\/strong><\/p>\n<p>La fase pi\u00f9 movimentata si concentrer\u00e0 tra <strong>venerd\u00ec 15 maggio<\/strong> e <strong>domenica 17 maggio<\/strong>, quando una nuova goccia fredda, in arrivo sempre dal comparto atlantico, alimenter\u00e0 rovesci e <strong>temporali<\/strong> sparsi soprattutto sul versante tirrenico e sull\u2019<strong>Italia<\/strong> centrale. Le mappe del modello matematico europeo evidenziano un campo barico al suolo piuttosto debole, intorno ai 1006-1008 hPa, con minimi mobili che si sposteranno fra <strong>Tirreno<\/strong> centrale e <strong>Adriatico<\/strong>. Cosa significher\u00e0, nella pratica quotidiana? Tempo capriccioso, schiarite improvvise alternate a temporali pomeridiani spesso intensi, soprattutto sui rilievi appenninici e prealpini. Sul rischio concreto di <strong>nubifragi<\/strong>, <a href=\"https:\/\/www.meteogiornale.it\/2026\/05\/meteo-news\/la-pioggia-sta-tornando-e-ci-sara-anche-il-rischio-di-nubifragi-ecco-dove\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">si \u00e8 espresso pi\u00f9 di un aggiornamento recente<\/a>.<\/p>\n<p>Il quadro termico rester\u00e0 sotto la media. Nelle stazioni di pianura del Nord le massime faticheranno a superare i 18\u00b0C-19\u00b0C, mentre in <strong>Toscana<\/strong>, <strong>Lazio<\/strong> e regioni adriatiche centrali si potr\u00e0 raggiungere qualcosa di pi\u00f9, ma sempre con valori contenuti, attorno ai 20\u00b0C-21\u00b0C. La sensazione, parlando in soldoni, sar\u00e0 quella di una primavera incerta, ben lontana dai picchi di calore che a volte anticipano la stagione estiva. Chi sperava nel gran caldo precoce, dovr\u00e0 mettersi l\u2019anima in pace, almeno per qualche giorno.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Stabilizzazione attesa verso luned\u00ec 18 maggio<\/strong><\/p>\n<p>Dopo tanta instabilit\u00e0, il modello matematico europeo comincia a intravedere segnali di rasserenamento a partire da <strong>luned\u00ec 18 maggio<\/strong>. La pressione al suolo riprender\u00e0 a salire, riportandosi sui 1019-1020 hPa, con una nuova rimonta dell\u2019<strong>Anticiclone delle Azzorre<\/strong> verso il <strong>Mediterraneo<\/strong> occidentale. Sole e clima pi\u00f9 mite torneranno protagonisti, anche se qualche residuo temporale pomeridiano potr\u00e0 ancora presentarsi sulle <strong>Alpi<\/strong> orientali, in particolare lungo il confine con l\u2019<strong>Austria<\/strong> e la <strong>Slovenia<\/strong>, dove l\u2019aria umida residua incontrer\u00e0 ancora correnti instabili in quota. Per i giorni di transizione resta utile <a href=\"https:\/\/www.meteogiornale.it\/2026\/05\/meteo-news\/serie-di-perturbazioni-e-piogge-anche-forti-ma-nel-weekend-arriva-il-caldo\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">il monitoraggio continuo delle perturbazioni in arrivo prima del weekend<\/a>.<\/p>\n<p>Tra <strong>marted\u00ec 19<\/strong> e <strong>mercoled\u00ec 20 maggio<\/strong> ci si attende una progressiva normalizzazione termica. Le massime risaliranno verso i 22\u00b0C-24\u00b0C sulle pianure del Nord, con punte intorno ai 25\u00b0C-26\u00b0C nelle aree interne del Sud, in particolare su <strong>Puglia<\/strong> centrale, <strong>Basilicata<\/strong> e <strong>Sicilia<\/strong> orientale. Un finale di periodo che, seppure ancora lontano dal vero caldo estivo, restituir\u00e0 un volto pi\u00f9 consono alla seconda met\u00e0 di <strong>maggio<\/strong>. Chi volesse approfondire <a href=\"https:\/\/www.meteogiornale.it\/2026\/05\/meteo-news\/caldo-di-maggio-l-estate-apre-i-battenti-in-anticipo\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">il possibile assaggio precoce di clima estivo sull\u2019Italia meridionale<\/a>, trova qualche elemento ulteriore.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poi un dettaglio che merita attenzione, ed \u00e8 il comportamento delle correnti in quota a 500 hPa. Il modello matematico europeo mostra, nel cuore del periodo perturbato, una netta ondulazione del flusso zonale, con un asse di saccatura ben definito sull\u2019<strong>Europa<\/strong> centro-occidentale. Configurazioni di questo tipo, spesso, durano qualche giorno in pi\u00f9 rispetto a quanto inizialmente previsto, e non sarebbe la prima volta che la fase fredda si protraesse oltre il <strong>17 maggio<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>In sintesi, ma senza prendere troppo sul serio le sintesi, il modello matematico europeo delinea un periodo di forte variabilit\u00e0 per l\u2019<strong>Italia<\/strong>, con due fasi di <strong>maltempo<\/strong> nettamente distinte e una marcata anomalia termica negativa fra il <strong>13 e il 17 maggio<\/strong>. La stagione, in effetti, si prepara a chiudere il proprio capitolo primaverile con un colpo di scena tutt\u2019altro che banale, forse persino utile per ricordare che, fino al solstizio d\u2019estate, niente \u00e8 davvero scritto.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>Credits<\/strong> <strong>(<a class=\"underline\" href=\"https:\/\/www.meteogiornale.it\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">METEOGIORNALE.IT<\/a>)<\/strong><\/p>\n<p>            <a href=\"https:\/\/news.google.com\/publications\/CAAqLAgKIiZDQklTRmdnTWFoSUtFRzFsZEdWdloybHZjbTVoYkdVdWFYUW9BQVAB?hl=it&amp;gl=IT&amp;ceid=IT%3Ait\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><br \/>\n                <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/gooogle-news-seguici.jpg\" alt=\"Seguici su Google News\" width=\"300\" height=\"93\"\/><br \/>\n            <\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Meteo verso un severo peggioramento al Nord Italia (METEOGIORNALE.IT) L\u2019evoluzione meteo prospettata dal modello matematico europeo ECMWF appare&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":476570,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-476569","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-notizie-di-cronaca","16":"tag-notizie-principali","17":"tag-notiziedicronaca","18":"tag-notizieprincipali","19":"tag-titoli","20":"tag-ultime-notizie","21":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","22":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","23":"tag-ultimenotizie","24":"tag-ultimenotiziedicronaca","25":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116525299614058858","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/476569","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=476569"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/476569\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/476570"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=476569"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=476569"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=476569"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}