{"id":476728,"date":"2026-05-06T05:37:12","date_gmt":"2026-05-06T05:37:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/476728\/"},"modified":"2026-05-06T05:37:12","modified_gmt":"2026-05-06T05:37:12","slug":"cuore-i-dati-su-310-pazienti-bergamaschi-a-rischio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/476728\/","title":{"rendered":"Cuore, i dati su 310 pazienti bergamaschi a rischio"},"content":{"rendered":"\n<p> Se non ci fosse stato questo progetto, probabilmente, <strong class=\"nero\">la malattia sarebbe rimasta silente sino a un episodio critico.<\/strong> Tra citt\u00e0, Val Brembana e Valle Imagna, oltre il 40% del campione osservato tra i 50 e gli 80 anni con rischio cardiovascolare lieve o moderato \u2013 ma senza un pregresso evento cardiovascolare \u2013 ha gi\u00e0 i segni di uno scompenso cardiaco precoce non diagnosticato. <strong class=\"nero\">Ha cio\u00e8 una disfunzione cardiaca asintomatica,<\/strong> oppure uno scompenso lieve.<\/p>\n<p> A cinque mesi dallo \u00abstart\u00bb, <strong class=\"nero\">sono le prime evidenze del progetto \u00abBrimberg\u00bb,<\/strong> promosso dalla Fondazione Anthem in collaborazione con l\u2019Asst Papa Giovanni per mettere al centro lo scompenso cardiaco e la disfunzione ventricolare sinistra, condizioni che possono pregiudicare la qualit\u00e0 della vita sino a gravi conseguenze.<\/p>\n<p>  La sfida della prevenzione <\/p>\n<p> Un \u00abtema cruciale\u00bb, come lo definisce appunto Francesco Locati, direttore generale del \u00abPapa Giovanni\u00bb mettendo a fuoco l\u2019obiettivo: \u00abEsiste <strong class=\"nero\">una quota importante di popolazione a rischio nella quale la malattia \u00e8 gi\u00e0 presente,<\/strong> ma non arriva tempestivamente alla diagnosi\u00bb. Brimberg va nella direzione d\u2019intercettarli, con benefici per i singoli ma anche per il sistema sanitario: \u00abOgni anno \u2013 ragiona Stefano Paleari, presidente della Fondazione Anthem, realt\u00e0 che unisce universit\u00e0, ospedali e aziende di tutta Italia, nata col Piano nazionale complementare al Pnrr \u2013 alcune \u201cdomande sanitarie\u201d nella popolazione over 65 aumentano a doppia cifra e mettono pressione sulle strutture sanitarie. Per difendere il Servizio sanitario nazionale, <strong class=\"nero\">dobbiamo lavorare nella logica della prevenzione<\/strong> affinch\u00e9 si invecchi nella miglior salute possibile\u00bb. La prevenzione \u00e8 \u00abla vera frontiera della sanit\u00e0 pubblica\u00bb, rimarca Alessandra Gallone, presidente dell\u2019Ispra e rappresentante del ministero dell\u2019Universit\u00e0 e della Ricerca in Anthem, mentre Simonetta Cesa, direttore sociosanitario del \u00abPapa Giovanni\u00bb fissa un obiettivo: \u00abLavorare per una longevit\u00e0 sana, facendo della prevenzione una scelta culturale oltre che sanitaria\u00bb.<\/p>\n<p>  Una sinergia chiave <\/p>\n<p> Brimberg rinsalda l\u2019alleanza tra ospedale e territorio, perch\u00e9 poggia sulla sinergia tra gli specialisti della Cardiologia (cui spetta la diagnosi e la definizione delle eventuali terapie) e i medici di base (che hanno \u00abarruolato\u00bb i pazienti e li seguono attraverso il rapporto fiduciario). \u00abNon possiamo rimanere isolati rispetto a quello che ci circonda \u2013 \u00e8 la riflessione di Alessandro Amorosi, direttore sanitario del \u201cPapa Giovanni\u201d -. <strong class=\"nero\">Dobbiamo anticipare la presa in carico,<\/strong> non delegandola completamente al medico di medicina generale ma dialogando con lui, in modo che la necessit\u00e0 di cure avanzate sopraggiunga il pi\u00f9 tardi possibile, o mai\u00bb.<\/p>\n<p>  I dati <\/p>\n<p> Michele Senni, direttore del Dipartimento Cardiovascolare del \u00abPapa Giovanni\u00bb, inquadra lo studio nella pi\u00f9 ampia cornice clinica: \u00abDi scompenso cardiaco soffrono 600mila persone in Italia, che diventeranno 920mila nel 2040, e <strong class=\"nero\">in Bergamasca oggi si stimano dai 15mila ai 20mila individui.<\/strong> Nel futuro diventer\u00e0 come una pandemia, perch\u00e9 la popolazione invecchia: ma deve invecchiare bene, attraverso la prevenzione\u00bb. Brimberg \u00e8 un\u2019iniziativa \u00abunica al mondo\u00bb, rileva Senni, poich\u00e9 il suo focus \u00e8 sui pazienti a rischio cardiovascolare lieve o moderato, mentre la scienza finora si \u00e8 dedicata soprattutto al rischio medio-alto.<\/p>\n<p>  L\u2019analisi <\/p>\n<p> In concreto, tra maggio 2025 e febbraio 2026 i medici di base <strong class=\"nero\">hanno \u00abingaggiato\u00bb 604 persone residenti tra citt\u00e0, Val Brembana e Valle Imagna<\/strong> (66 Comuni) con un\u2019et\u00e0 compresa tra i 50 e gli 80 anni e alcuni fattori di rischio cardiovascolare (dall\u2019ipertensione arteriosa al diabete, dalla patologia renale cronica a problemi di colesterolo), ma prive di patologie note (ad esempio, una \u00abstoria\u00bb di infarto o ictus) e comorbilit\u00e0 gravi (come tumori o patologie degenerative); da ottobre a marzo, infine, 310 di loro sono state valutate nelle Case di comunit\u00e0 con accertamenti cardiologici.<\/p>\n<p>  \u00abOltre il 40% ha qualcosa di serio\u00bb <\/p>\n<p> E cosa \u00e8 emerso? Spiega Senni: \u00abIl 23% di questa popolazione ha una dispnea da sforzo che si lega a elevati valori di NTproBNP, un biomarcatore ematico che indica lo scompenso cardiaco, e un altro 20% ha una disfunzione cardiaca asintomatica, cio\u00e8 ha un cuore malato ma non sa di averlo\u00bb. Cos\u00ec, insieme, \u00aboltre <strong class=\"nero\">il 40% di chi abbiamo incontrato ha qualcosa di veramente serio<\/strong> \u2013 fa sintesi Senni -, ma che altrimenti non sarebbe stato portato alla luce\u00bb.<\/p>\n<p> Ovviamente, non ci si ferma alla pura epidemiologia. Su queste persone vengono eseguiti accertamenti di secondo livello (Ecg, prove di funzione respiratoria) e, in caso di conferma, si avvia l\u2019implementazione di terapie specifiche. \u00abUna volta terminata la raccolta dati \u2013 prosegue Sergio Caravita, cardiologo dell\u2019ospedale di Bergamo e professore all\u2019Unibg \u2013 <strong class=\"nero\">lo sforzo ulteriore sar\u00e0 quello di utilizzare la tecnologia per processare le informazioni raccolte<\/strong> ed elaborare algoritmi efficienti per la diagnosi e la cura\u00bb.<\/p>\n<p>  Il futuro <\/p>\n<p> I dati svelati ieri sono solo una tappa. Entro fine anno \u2013 il 2026 \u00e8 l\u2019orizzonte di chiusura del progetto, come per le altre esperienze del Pnrr \u2013 <strong class=\"nero\">si punta a completare lo screening su 1.072 pazienti.<\/strong> Poi spetter\u00e0 al ministero dell\u2019Universit\u00e0 e della Ricerca valutare gli esiti e, in base a una griglia di indicatori, decidere se finanziarlo anche per il 2027-28. \u00ab\u00c8 una corsa contro il tempo \u2013 conclude Paleari \u2013 ma ce la metteremo tutta per essere ben posizionati in questa competizione per le risorse future\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Se non ci fosse stato questo progetto, probabilmente, la malattia sarebbe rimasta silente sino a un episodio critico.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":476729,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[185,265592,158125,2065,10660,184,76559,61134,61133,239,7333,1537,90,89,5277,30129,240,150493,255048,142809],"class_list":{"0":"post-476728","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-affari-e-finanza","9":"tag-alessandra-gallone","10":"tag-alessandro-amorosi","11":"tag-assistenza-sanitaria","12":"tag-asst-papa-giovanni","13":"tag-economia","14":"tag-finanza-generico","15":"tag-fondazione-anthem","16":"tag-francesco-locati","17":"tag-health","18":"tag-ispra","19":"tag-it","20":"tag-italia","21":"tag-italy","22":"tag-medicina","23":"tag-politica-salute","24":"tag-salute","25":"tag-simonetta-cesa","26":"tag-stefano-paleari","27":"tag-unibg"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116526019161397781","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/476728","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=476728"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/476728\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/476729"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=476728"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=476728"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=476728"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}