{"id":476781,"date":"2026-05-06T06:33:20","date_gmt":"2026-05-06T06:33:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/476781\/"},"modified":"2026-05-06T06:33:20","modified_gmt":"2026-05-06T06:33:20","slug":"la-dove-i-raggi-cosmici-singinocchiano-media-inaf","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/476781\/","title":{"rendered":"L\u00e0 dove i raggi cosmici s\u2019inginocchiano \u2013 MEDIA INAF"},"content":{"rendered":"<p>I <a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/tag\/raggi-cosmici\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">raggi cosmici<\/a> sono particelle energetiche \u2013 molto pi\u00f9 dei protoni accelerati nel Large Hadron Collider del Cern \u2013 in grado di attraversare il cosmo sotto forma di fasci ad alta energia. Vengono solitamente suddivisi in due classi: le specie primarie, accelerate dalle sorgenti, e le specie secondarie, prodotte dalla frammentazione dei raggi cosmici primari a seguito delle collisioni con il mezzo interstellare. Costituiti prevalentemente da nuclei di idrogeno ed elio e, in quantit\u00e0 minore, di carbonio, ossigeno e altri elementi pi\u00f9 pesanti fino al ferro, i loro meccanismi di produzione e propagazione rimangono tuttora poco noti.<\/p>\n<p>Ora, grazie all\u2019analisi dei dati raccolti in nove anni \u2013 dal 1\u00b0 gennaio 2016 al 31 dicembre 2024 \u2013 dalla missione spaziale cinese <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Dark_Matter_Particle_Explorer\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Dampe<\/a> (Dark Matter Particle Explorer), \u00e8 stato possibile ottenere lo spettro di queste particelle nelle fasce di energia pi\u00f9 elevate. Spettro dal quale \u00e8 emerso chiaramente un picco caratteristico di tutti i tipi di nuclei seguito \u2013 in corrispondenza del cosiddetto \u201cginocchio\u201d \u2013 da una discesa. La diminuzione avviene \u2013 indipendentemente dalla massa dei nuclei \u2013 attorno a un valore di rigidit\u00e0 magnetica, pari a circa 15 teravolt, uguale per tutti i tipi di nuclei. Lo studio conferma le precedenti osservazioni su protoni e nuclei di elio, che gi\u00e0 mostravano la discesa dello spettro attorno al valore di 15 teravolt, e mostra per la prima volta la medesima caratteristica anche nello spettro dei nuclei di carbonio, ossigeno e ferro.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/DAMPE_CR_Detection_Story.jpg\" data-slb-active=\"1\" data-slb-asset=\"1905523535\" data-slb-internal=\"0\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1780614\" class=\"wp-image-1780614 size-full\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"I principali componenti dei raggi cosmici: i nuclei di idrogeno, elio, carbonio, ossigeno e ferro. Crediti: Accademia cinese delle scienze\" width=\"1140\" height=\"500\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/DAMPE_CR_Detection_Story.jpg\"\/><\/a><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-1780614\" class=\"wp-caption-text\">I principali componenti dei raggi cosmici: i nuclei di idrogeno, elio, carbonio, ossigeno e ferro. Crediti: Accademia cinese delle scienze<\/p>\n<p>Il <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41586-026-10472-0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">risultato<\/a>, inseguito da decenni e riportato la settimana scorsa su Nature, offre dunque la prima conferma osservativa del fatto che la diminuzione dell\u2019energia osservata non dipende dalla massa dei nuclei, come ipotizzato da alcuni modelli, bens\u00ec dalla loro carica \u2013 in particolare dalla rigidit\u00e0 magnetica, appunto, propriet\u00e0 di una particella elettricamente carica che misura quanto sia difficile per un campo magnetico deviarne la traiettoria. E consolida l\u2019idea che i raggi cosmici siano accelerati in sorgenti astrofisiche come supernove o pulsar, lasciando comunque aperte le domande su quale sorgente \u2013 o classe di sorgenti \u2013 sia responsabile dell\u2019eccesso osservato.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Rigidy-Spectra.png\" data-slb-active=\"1\" data-slb-asset=\"1741873194\" data-slb-internal=\"0\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1780615\" class=\"wp-image-1780615\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"L\u2019andamento della rigidit\u00e0 dei nuclei di idrogeno(a), elio(b), carbonio(c), ossigeno(d) e ferro(e). Si nota il picco seguito da una rapida discesa attorno al valore di 15 TeraVolt. Crediti: Nature\" width=\"328\" height=\"542\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Rigidy-Spectra.png\"\/><\/a><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-1780615\" class=\"wp-caption-text\">L\u2019andamento della rigidit\u00e0 magnetica dei nuclei di idrogeno (a), elio (b), carbonio (c), ossigeno (d) e ferro (e). Si noti il picco seguito da una rapida discesa attorno al valore di 15 teravolt. Crediti: Nature<\/p>\n<p>Dampe \u00e8 stato lanciato <a href=\"https:\/\/www.media.inaf.it\/2015\/12\/17\/dampe-il-nuovo-cacciatore-di-materia-oscura\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">nel 2015<\/a> dall\u2019Agenzia spaziale cinese, e alla sua realizzazione ha contribuito anche l\u2019Italia, <a href=\"https:\/\/dpnc.unige.ch\/dampe\/collaboration.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">attraverso l\u2019Infn e il Gssi<\/a>. Il suo scopo principale \u00e8 cercare indizi di materia oscura attraverso l\u2019osservazione di raggi cosmici e particelle ad alta energia. Dampe, infatti, \u00e8 in grado di misurare con precisione la carica, la direzione, l\u2019energia e l\u2019identit\u00e0 di particelle e raggi cosmici. In particolare, il suo calorimetro \u00e8 progettato per osservare energie superiori a dieci teravolt con una risoluzione energetica molto elevata.<\/p>\n<p>\u00abQuesto risultato conferma uno dei capisaldi della teoria dei raggi cosmici, che risale a circa ottant\u2019anni ma fino a oggi mai verificato sperimentalmente. Mi riferisco a Enrico Fermi e alla sua teoria sull\u2019accelerazione dei raggi cosmici, formulata nel 1949\u00bb, ricorda uno degli autori dello studio, <strong>Andrii Tykhonov<\/strong>, dell\u2019Universit\u00e0 di Ginevra. \u00abNei nostri recenti risultati osserviamo un eccesso in tutti i raggi cosmici primari, dall\u2019idrogeno al ferro, il che \u00e8 molto coerente con una sorgente locale, come la pulsar Geminga, o la supernova che l\u2019ha preceduta. Un\u2019altra possibile spiegazione \u00e8 la modifica della propagazione dei raggi cosmici nel mezzo interstellare. Oppure, ad esempio, potrebbe trattarsi di una popolazione di sorgenti, e non di una singola sorgente soltanto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Per saperne di pi\u00f9:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Guarda il video (in inglese, ma con subs in italiano) sul canale YouTube dell\u2019Infn:<\/strong><\/p>\n<p>Integrazione del 5\/5\/2026: a proposito della partecipazione italiana, oltre all\u2019Infn \u00e8 stato aggiunto anche il Gssi.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"I raggi cosmici sono particelle energetiche \u2013 molto pi\u00f9 dei protoni accelerati nel Large Hadron Collider del Cern&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":476782,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-476781","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-science","12":"tag-science-and-technology","13":"tag-scienceandtechnology","14":"tag-scienza","15":"tag-scienza-e-tecnologia","16":"tag-scienzaetecnologia","17":"tag-technology","18":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116526239426594701","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/476781","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=476781"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/476781\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/476782"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=476781"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=476781"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=476781"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}