{"id":476819,"date":"2026-05-06T07:03:24","date_gmt":"2026-05-06T07:03:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/476819\/"},"modified":"2026-05-06T07:03:24","modified_gmt":"2026-05-06T07:03:24","slug":"scacco-al-gruppo-del-tuscolano-sgominata-lassociazione-dei-fratelli-di-bennato-e-molisso-18-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/476819\/","title":{"rendered":"Scacco al gruppo del Tuscolano, sgominata l&#8217;associazione dei fratelli di Bennato e Molisso: 18 arresti"},"content":{"rendered":"<p>Ventisette indagati, 18 arresti, di cui due ai domiciliari. \u00c8 in corso dalle prime luci dell&#8217;alba una <strong>maxi operazione<\/strong> del Nucleo Investigativo dei <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/carabinieri\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">carabinieri<\/a><\/strong> di via In Selci e dei militari del Comando provinciale di Roma, coordinati dalla <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/direzione-distrettuale-antimafia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Direzione distrettuale antimafia<\/a><\/strong>, contro un&#8217;associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti su cui gravano anche le contestazioni di sequestro di persona e tentato omicidio.<\/p>\n<p>E fra i nomi spiccano personaggi di primo piano della criminalit\u00e0 romana perch\u00e9 \u201cpropaggini\u201d del gruppo capitanato da <strong>Giuseppe Molisso<\/strong> e <strong>Leandro Bennato<\/strong>. Con l&#8217;operazione odierna si chiariscono dinamiche e soprattutto recenti agguanti avvenuti fra novembre e dicembre scorsi al <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/tuscolano\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Tuscolano<\/a><\/strong>. Sulla \u201cvetta\u201d dell&#8217;odierna associazione, ricostruita con le indagini dell&#8217;Arma, <strong>Giuliano Cappoli<\/strong>, di natali viterbesi, classe 1993 e <strong>Manuel Grill\u00e0<\/strong>, romano, classe 1988.<\/p>\n<p><strong>I PROTAGONISTI<\/strong><br \/>Il suo nickname era \u201cMaverick\u201d, ma alla anagrafe risponde al nome di Giuliano Cappoli, gi\u00e0 condannato in via definitiva a sei anni e sei mesi dopo esser finito al centro della vasta operazione \u201cGrande Raccordo Criminale\u201d. Lui e il suo socio Manuel Grill\u00e0, nome di \u201cbattaglia\u201d \u201cNeymar\u201d, avevano tirato su un&#8217;associazione che si forgiava di amicizie importanti come quella con Leandro Bennato e Giuseppe Molisso ma anche Elvis Demce. Inseriti a pieno titolo nella grande consorteria criminale romana ma abili a ritagliarsi, come pure il pentito Fabrizio Capogna, mise a verbale decidendo di collaborare con la giustizia, un proprio e ampio posto.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/2026_05_06_operazione_dei_carabinieri_roma_1_06071019.jpg\"\/><\/p>\n<p>E del resto gli affari che il gruppo di Cappoli e Grill\u00e0 faceva non erano affatto marginali. Muovevano centinaia di migliaia di euro, <strong>importando principalmente dalla Spagna quantitativi \u201cmonstre\u201d di stupefacenti, cannabinoidi ma anche cocaina<\/strong> che poi rivendevano non solo nelle piazze romane, sconfinando ad Anzio, sul litorale e nell&#8217;hinterland. Mezzo chilo di fumo pagato 16.500 e un&#8217;organizzazione di \u201caffiliati\u201d che si occupava del recupero crediti anche con metodi violenti e tentati omicidi sventati solo dall&#8217;intervento dei carabinieri.\u00a0<\/p>\n<p><strong>LE CONFESSIONI DI FABRIZIO CAPOGNA<\/strong><br \/>Delle capacit\u00e0 di Grill\u00e0 proprio Capogna raccont\u00f2 come qualche giorno prima di avviare la sua collaborazione aveva acquistato da lui 20 chili di cocaina. Una partita che per\u00f2, considerato l&#8217;arresto che sopraggiunse per Capogna proprio in quel frangente, and\u00f2 in fumo: chi la doveva \u201ccustodire\u201d decise di rivenderla senza informare e creando un problema quasi vitale al collaboratore di giustizia. Capogna una volta uscito dal carcere si trova sotto casa sei ragazzi, fra cui Grill\u00e0, Emanuele Selva, Tomas Del Bello, Manolo Cori, Kevin Giannetto e un altro mai visto. Gli suonano a casa, lui si affaccia alla finestra. Capogna aveva preso la droga a credito, a venti giorni e avrebbe dovuto pagare 440 mila euro.<\/p>\n<p>Ma la coca era stata venduta, i soldi persi e lui aveva i fornitori sotto casa, agguerriti e pronti a fargliela. Capogna, scampato a quello che sembrava a tutti gli effetti un agguato, decide di collaborare, come ricorda anche il gip Ilaria Tarantino nell&#8217;ultima ordinanza di custodia cautelare. La sua scelta era proprio legata \u201ca Manuel Grill\u00e0 e alla vicinanza di quest&#8217;ultimo a Giuseppe Molisso e Leandro Bennato, dimostrata dalla partecipazione all&#8217;azione di recupero del credito nei suoi confronti di Manolo Cori e soprattutto di Emanuele Selva, attualmente latitante e braccio destro di Molisso e Bennato\u201d. Del resto \u00e8 lo stesso Cappoli a dirlo, ascoltato durante le intercettazioni l&#8217;uomo dice: \u201cSempre per i c&#8230;. di Manuel&#8230;prima ha fatto pent\u00ec Capogna, gli \u00e8 annato a men\u00e0 a pe&#8217; na ca&#8230;. e poi stiamo attenti a fa l&#8217;altri pentiti&#8230;ha fatto pent\u00ec Capogna\u201d.\u00a0<\/p>\n<p><strong>IL METODO<\/strong><br \/>Cappoli e Grill\u00e0 da almeno quattro anni spacciavano droga a Cinecitt\u00e0. Dice Capogna: \u201cGrill\u00e0 e Cappoli sono legati a Molisso e Bennato, preciso che hanno attivit\u00e0 tendenzialmente autonome ma quando hanno problemi si uniscono\u201d. Cappoli e Grill\u00e0 hanno uno stretto legame per la gestione del traffico di ingenti quantit\u00e0 di stupefacenti, \u201cla riserva di violenza utilizzata per regolare le questioni connesse alle attivit\u00e0 dell&#8217;associazione, la disponibilit\u00e0 di armi e i collegamenti con fornitori esteri, soprattutto in Spagna e Marocco\u201d, si legge ancora nelle carte. Emblematica l&#8217;intercettazione del 23 febbraio scorso quando Grill\u00e0 dice a Cappoli che lavorano insieme da dieci anni. Poi Grill\u00e0 chiede a Cappoli ragguagli sulla loro situazione economica: \u201cMi dici na cosa? In cassa quanto c&#8217;avemo?\u201d e Cappoli risponde: \u201cEh un milione centotrenta? Dieci sacchi in pi\u00f9, dieci sacchi in meno&#8230;pi\u00f9 o meno quello&#8230;\u201d. Nel mezzo di questo decennio affari con carichi di droga sempre pi\u00f9 importanti, estorsioni, tentati omicidi per regolare i conti in sospeso.\u00a0<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/2026_05_06_operazione_dei_carabinieri_roma_6_06071036.jpg\"\/><\/p>\n<p><strong>IL SEQUESTRO DI SULMONA<\/strong><br \/>Fra questi un sequestro di persona avvenuto a Sulmona. E&#8217; il 2021 e Grill\u00e0 manda due suoi uomini \u2013 Alessio Immordino (il \u201cLaziale\u201d) e Alessandro Damiani (il \u201cBianco\u201d) \u2013 a Barcellona con al seguito 200mila euro per l&#8217;acquisto di un ingente carico di hashish. L\u00ec un uomo il cui padre verr\u00e0 poi sequestrato per due giorni, soprannominato il \u201cPaesano\u201d, avrebbe dovuto fare da intermediario fra gli acquirenti e alcuni grossisti albanesi ma i 200 mila euro vengono rubati agli uomini del gruppo nella stanza d&#8217;albergo. Cos\u00ec Grill\u00e0 ritiene che la colpa sia dell&#8217;intermediario e parte alla volta di Sulmona sequestrando il padre dell&#8217;uomo e tenendolo prigioniero per due giorni. \u201cFa la fine del barone Rossellini\u201d minaccia Grill\u00e0. Ma il \u201cPaesano\u201d non torna e non si fa vivo e allora Cappoli, che in quel momento si trova in carcere, dividendo la cella con Capogna, dice al suo socio che quest&#8217;ultimo avrebbe attivato Antonio Gala (ancora latitante) in ragione del fatto che l&#8217;uomo, vivendo per lungo tempo a Barcellona, avrebbe potuto avere i contatti e gli agganci per rintracciare il \u201cladro\u201d.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/dda_06070526.jpg\"\/><\/p>\n<p>Grill\u00e0 \u00e8 accecato dalla rabbia e spedisce in Spagna altri uomini che trovano uno degli albanesi, con cui il \u201cPaesano\u201d aveva contatti e che erano responsabili del furto da 200 mila euro, e lo feriscono quasi a ucciderlo. Ma dell&#8217;intermediario non c&#8217;\u00e8 traccia. Grill\u00e0 lo cercher\u00e0 al telefono, ma nulla, gli mander\u00e0 una serie di messaggi fra cui alcuni abbastanza espliciti: \u201cMa davvero pensavi che tu me potevi fa i sordi? Cesso! Sbrigate a rimann\u00e0 i soldi, voglio il doppio, voglio 150 chili de fumo senn\u00f2 tuo padre muore eh. Guarda bene. Mo guarda quanno accenni sto telefono che turba che te pija. Ti pensi che te magnavi i soldi mia te?\u201d. Al messaggio viene allegata la foto in cui il padre dell&#8217;intermediario \u00e8 seduto su una sedia, con lo sguardo perso nel vuoto e una pistola puntata sul volto. Alla fine il \u201cPaesano\u201d fa riavere una parte del denaro, impegnandosi a rendere la restante e il padre torna a casa.<\/p>\n<p><strong>I VERTICI<\/strong><br \/>All&#8217;apice dell&#8217;associazione, dunque, Giuliano Cappoli e Manuel Grill\u00e0: erano loro i promotori, gli organizzatori e i finanziatori dell&#8217;associazione, occupandosi dell&#8217;approvvigionamento anche tramite \u201cpartite\u201d importante dall&#8217;estero di ingenti quantitativi di droga. <strong>Ed erano sempre loro che impartivano le direttive ai sodali sovrintendendo le attivit\u00e0 di stoccaggio e distribuzione dello stupefacente<\/strong>. Ad Anzio avevano clienti \u201cfidati\u201d capaci di acquistare anche 17 pacchi da mezzo chilo di bianca al prezzo di 16.500 l&#8217;uno. Ma \u00e8 solo la punta dell&#8217;iceberg considerato come il gruppo macinasse anche 200 chili di oppioidi da acquistare per poi rivendere. Pensano in grande, i due, si muovono in grande e sono pronti anche a \u201cinvestire\u201d un milione di euro per acquistare droga da piazzare, poi per\u00f2 ci ripensano ma non per paura di essere trovati anche se muovere un cos\u00ec ingente quantitativo di droga sarebbe stato rischioso. Quanto pi\u00f9 per il ritorno economico che avrebbe s\u00ec fruttato almeno 80 mila euro a settimana, ma che avrebbe comunque inciso sulla cassa per un investimento iniziale cos\u00ec importante.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/2026_05_06_operazione_dei_carabinieri_roma_5_06071051.jpg\"\/><\/p>\n<p>Nell&#8217;associazione c&#8217;\u00e8 anche <strong>Daniele Marascio<\/strong> che si occupava della cassa, con il ruolo di custode del denaro provento del narcotraffico, occupandosi di gestire le attivit\u00e0 di scarico della droga proveniente dall&#8217;estero e collocando poi la stessa nelle varie \u201crette\u201d. Valerio Troscia, detto \u201cBombolone\u201d, dal canto suo, si occupava dei crediti dei clienti provvedendo poi al riciclaggio e al reinvestimento del denaro illecito.<\/p>\n<p>Fra i loro contatti spunta anche <strong>Valerio Del Grosso<\/strong>, il giovane condannato a 27 anni per l&#8217;omicidio di Luca Sacchi che si mette in contatto con un interlocutore di Cappoli per chiedere di intervenire su un albanese che avrebbe un debito con Del Grosso ma anche con Grill\u00e0. L&#8217;intermediario si confronta con Cappoli ma questo gli risponde che gli avrebbe fatto sapere come muoversi solo dopo essersi confrontato con il suo socio. Un passaggio importante, annota il gip, perch\u00e9 consente \u201cdi confermare il ruolo ricoperto nell&#8217;organizzazione di Grill\u00e0 e Cappoli, che evidentemente condividono le scelte pi\u00f9 rilevanti alle quali i partecipi si adeguano obbedendo senza discutere. L&#8217;associazione vanta rapporti anche con criminali di lungo corso del basso Lazio, a partire da Massimiliano Del Vecchio, criminale di punta della provincia di Latina. Quando Del Vecchio viene arrestato a Barcellona nell&#8217;agosto del 2025 e ristretto poi nel carcere di Sulmona, Cappoli gli fa recapitare ben sei telefoni criptati mettendosi completamente a disposizione dell&#8217;amico e fornendo supporto all&#8217;attivit\u00e0 della sua associazione.\u00a0<\/p>\n<p><strong>LE SPARATORIE AL TUSCOLANO FRA NOVEMBRE E DICEMBRE 2025<\/strong><br \/>Il gruppo di Grill\u00e0 e Cappoli pu\u00f2 contare anche su un ampio arsenale che torner\u00e0 utile quando si decider\u00e0 di vendicate \u201cBullone\u201d, soprannome di Lorenzo Tallone, intraneo all&#8217;associazione perch\u00e9 cliente fisso per la distribuzione dello stupefacente. Nel 2025 la famiglia Tallone resta coinvolta in uno scontro con un altra famiglia del Tuscolano, quella dei Carpisassi a causa di una serie di \u201cprepotenze\u201d dei primi che portano i secondi a sferrare un agguato il 23 novembre dello scorso anno. Di fronte a una sala giochi di via Stolone, Lorenzo Tallone viene preso a bersaglio. Vengono sparati almeno sette colpi, Tallone pur ferito alla spalla risponde al fuoco ma pochi giorni pi\u00f9 tardi, ovvero l&#8217;11 dicembre, intorno alle due del mattino due soggetti raggiungono uno dei Carpisassi sotto la sua abitazione in via Calpurnio Pisone.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/2026_05_06_operazione_dei_carabinieri_roma_9_06071111.jpg\"\/><\/p>\n<p>L&#8217;uomo viene colpito alle gambe e gli aggressori fuggono. Ma la vicenda prosegue fino al 16 aprile scorso quando Cappoli dopo tanto tergiversare decide di immischiarsi nella vicenda. Altri possibili omicidi vengono sventati in una storia che vede coinvolti anche personaggi di Alatri, rimbalzati agli onori delle cronache giudiziarie per altri fatti di sangue come un mai risolto agguato avvenuto a Morena nei confronti di Alessandro \u201cAlex\u201d Corelli, figlio del \u201cCapitano\u201d, e Simone Daranghi. Nel giro di pochi giorni, lo scorso aprile, si consumano quattro tentati omicidi nei confronti di uno dei Carpisassi sventati dai carabinieri. Solo l&#8217;apice di guerre e faide all&#8217;ombra di un&#8217;associazione capace di muovere anche 200 chili di droga da un Paese all&#8217;altro inondando poi le \u201cpiazze\u201d della Capitale. Con Molisso e Bennato che \u201cguardano\u201d dal carcere.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Gli eventi del fine settimana, ogni gioved\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ventisette indagati, 18 arresti, di cui due ai domiciliari. \u00c8 in corso dalle prime luci dell&#8217;alba una maxi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":476820,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[115110,3905,14,93,94,265665,1537,90,89,265666,7,15,265667,987,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-476819","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-bennato","9":"tag-carabinieri","10":"tag-cronaca","11":"tag-cronaca-italiana","12":"tag-cronacaitaliana","13":"tag-gruppo-tuscolano","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-molisso","18":"tag-news","19":"tag-notizie","20":"tag-operazione-dda","21":"tag-roma","22":"tag-ultime-notizie","23":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","24":"tag-ultime-notizie-italia","25":"tag-ultimenotizie","26":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","27":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116526357765510961","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/476819","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=476819"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/476819\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/476820"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=476819"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=476819"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=476819"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}