{"id":476863,"date":"2026-05-06T07:44:15","date_gmt":"2026-05-06T07:44:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/476863\/"},"modified":"2026-05-06T07:44:15","modified_gmt":"2026-05-06T07:44:15","slug":"il-cordoglio-dellinter-per-evaristo-beccalossi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/476863\/","title":{"rendered":"il cordoglio dell&#8217;Inter per Evaristo Beccalossi"},"content":{"rendered":"<p class=\"chakra-text etrndzc0 css-8jppfn\"><b>FC Internazionale Milano e tutto il mondo Inter si uniscono al cordoglio per la scomparsa di Evaristo Beccalossi e, nel ricordarlo, abbracciano i suoi familiari.<\/b><\/p>\n<p class=\"chakra-text etrndzc0 css-8jppfn\">Ci sembra impossibile. Nelle pieghe dei ricordi e nella vita di tutti i giorni, Evaristo era sempre uno di noi. Ineffabile, come i suoi dribbling, unico, come il suo modo di trattare il pallone. <\/p>\n<p>Il talento non si impara. \u00c8 un dono, al massimo lo si alleva, con la testardaggine di chi \u00e8 destro di piede e fin da bambino allena il sinistro nel garage di casa fino a diventare mancino, ambidestro, praticamente onnipotente con entrambi i piedi. Quello di Evaristo Beccalossi era limpido, abbagliante, in contrasto con una continuit\u00e0 di rendimento che a volte veniva meno nel corso delle partite ma che, sempre, gli veniva perdonata, dai compagni e dai tifosi.<\/p>\n<p>Fantasista: precisamente, Beccalossi. Gianni Brera lo aveva ribattezzato &#8216;Driblossi&#8217;. L&#8217;arte di dribblare, di saltare gli avversari: azzardi sfrontati, quasi sempre riusciti, con leggerezza. Il bello del calcio, il modo pi\u00f9 romantico per far innamorare i tifosi. Coi riccioli che ciondolavano sulle spalle, con la sua cadenza inconfondibile in mezzo al campo, dava carezze al pallone. Nessuno, meglio di Peppino Prisco, ha fotografato l&#8217;iconicit\u00e0 di Evaristo: &#8220;Lui non giocava con il pallone, era il pallone che giocava con lui. Lui non lo calciava, l\u2019accarezzava riempiendolo di coccole&#8221;.<\/p>\n<p>Le coccole di Evaristo sono state tante, dentro e fuori dal campo, negli anni in nerazzurro &#8211; dal 1978 al 1984 &#8211; e poi dopo, nella vita da ex calciatore, sempre al fianco dell&#8217;Inter, sempre dentro il calcio, tra Federazione, ragazzi da ispirare e far crescere. Da fantasista anche l\u00ec.<\/p>\n<p>Destro, sinistro, gol e visione di gioco. Oriali, Marini, Baresi correvano, Beccalossi inventava. E segnava, forniva assist, dipingeva traiettorie. A volte a intermittenza, a volte in maniera folgorante. Con la schiettezza e la naturalezza che lo ha sempre contraddistinto, ammetteva candidamente, senza paura di essere giudicato, perch\u00e9 il suo forte era anche quello: &#8220;Quando arrivavo a San Siro i compagni non sapevano se avrebbero giocato in 10 o in 12: dipendeva solo da me&#8221;.<\/p>\n<p>La numero 10 sulle spalle: arriv\u00f2 all&#8217;Inter dal Brescia, la squadra della sua citt\u00e0, nel 1978 e si trov\u00f2 catapultato dentro un Meazza che lo accolse subito spellandosi le mani. D&#8217;altronde la segnalazione a Sandro Mazzola &#8211; suo predecessore con la 10 e all&#8217;epoca dirigente nerazzurro &#8211; arriv\u00f2 dopo una partita in cui dribbl\u00f2 cinque giocatori, prima di fallire il gol davanti al portiere. Il manifesto della sua immensa bravura e anche della sua volubilit\u00e0, cos\u00ec particolare e al tempo stesso magnetica.<\/p>\n<p>&#8220;Con Beccalossi e Pasinato vinceremo il campionato&#8221;. Molti di noi non erano ancora nati, in quel 1980, ma quel coro accompagn\u00f2 l&#8217;Inter di Bersellini verso il 12\u00b0 Scudetto. Con Bordon, Baresi, Altobelli, Caso, Bini, Marini, Oriali, Canuti, Pasinato, Muraro, Mozzini, Pancheri, Ambu, Cipollini, Occhipinti e, ovviamente, Evaristo Beccalossi, il 10 di quella squadra. Sette gol, due nel derby dell&#8217;8 ottobre 1979. Un destro al volo di una leggerezza inarrivabile, su un campo senza erba, solo di fango. E un altro gol per chiudere una stracittadina solo nerazzurra. <\/p>\n<p>Pi\u00f9 dei gol, 37 in 215 apparizioni, pi\u00f9 dei titoli &#8211; uno Scudetto e una Coppa Italia &#8211; Beccalossi \u00e8 sempre stato l&#8217;uomo dei sogni: quello che ti poteva regalare una magia, in qualsiasi momento, e pazienza se non arrivava, tu lo avevi in campo e bastava quello, sapere di poter assistere, presto o tardi, a un dribbling, a una traiettoria impensabile. E pazienza, se in una notte di coppa, arrivarono due errori dal dischetto nel giro di cinque minuti. Ancora una volta, geniale anche in questo caso, pur senza meriti, si trasform\u00f2 questa serata storta in un qualcosa di artistico: il monologo portato a teatro dall&#8217;attore Paolo Rossi.<\/p>\n<p>&#8220;La cosa pi\u00f9 bella a mio avviso era che il popolo interista si identificava in noi. Ho lasciato un buon ricordo anche al giorno d&#8217;oggi&#8221;. Non solo un buon ricordo, ma anche un orgoglio profondo nell&#8217;aver avuto il &#8216;Becca&#8217; nella storia del Club. E quella malinconia che si mischia alla tristezza profonda di queste ore ci accompagna con l&#8217;ennesimo dribbling della vita di Evaristo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"FC Internazionale Milano e tutto il mondo Inter si uniscono al cordoglio per la scomparsa di Evaristo Beccalossi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":476864,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1452],"tags":[721,1740,1537,90,89,1739,245,244],"class_list":{"0":"post-476863","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-calcio","8":"tag-calcio","9":"tag-football","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-soccer","14":"tag-sport","15":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116526518644582234","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/476863","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=476863"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/476863\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/476864"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=476863"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=476863"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=476863"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}