{"id":476909,"date":"2026-05-06T08:19:25","date_gmt":"2026-05-06T08:19:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/476909\/"},"modified":"2026-05-06T08:19:25","modified_gmt":"2026-05-06T08:19:25","slug":"giornata-mondiale-igiene-delle-mani-operatori-sanitari-ancora-poco-attenti-ma-anche-noi-non-ce-le-laviamo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/476909\/","title":{"rendered":"Giornata mondiale igiene delle mani: operatori sanitari ancora \u00abpoco attenti\u00bb (ma anche noi non ce le laviamo)"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Ruggiero Corcella<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">L&#8217;Oms rilancia      l\u2019impegno per ridurre le infezioni, ancora oggi diffuse in un paziente su      dieci. Iss: bassi i consumi di soluzione idroalcolica nella strutture sanitarie italiane. Solo il 19% degli italiani utilizza abitualmente gel disinfettanti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ogni anno <a href=\"https:\/\/www.who.int\/campaigns\/world-hand-hygiene-day\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">la campagna \u00abSAVE LIVES: Clean Your Hands\u00bb <\/a>promossa dall\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 richiama l\u2019attenzione <b>sull\u2019importanza dell\u2019igiene delle mani nei contesti di cura<\/b>. L\u2019iniziativa punta a mantenere alta l\u2019attenzione globale e a favorire il miglioramento delle pratiche assistenziali. Lo slogan della campagna per l\u2019edizione 2026 \u00e8: <a href=\"https:\/\/www.who.int\/campaigns\/world-hand-hygiene-day\/2026\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">\u00abAction save lives\u00bb<\/a> ( tradotto con \u00abProteggi la vita, igienizza le tue mani\u00bb. Avviata nel 2009 come estensione della prima sfida globale per la sicurezza del paziente \u00abClean Care is Safer Care\u00bb, si inserisce oggi nel pi\u00f9 ampio traguardo della copertura sanitaria universale, che mira a garantire accesso equo a cure di qualit\u00e0, farmaci e vaccini sicuri. In questo quadro, <b>la prevenzione delle infezioni <\/b>rappresenta una misura fondata su evidenze scientifiche consolidate.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Una grande percentuale di <b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/infezione\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">infezioni <\/a>evitabili contratte durante l&#8217;erogazione dell&#8217;assistenza sanitaria <\/b>potrebbe ancora essere prevenuta con una corretta igiene delle mani e con azioni di prevenzione e controllo delle infezioni (IPC) messe in atto nei momenti opportuni. Ci\u00f2 garantisce un elevato ritorno sull&#8217;investimento per i sistemi sanitari e i Paesi. In occasione della 18a Giornata mondiale dell&#8217;igiene delle mani, l&#8217;Oms invita coloro che forniscono e supportano l&#8217;assistenza sanitaria a <b>rinnovare le proprie azioni in materia di igiene delle mani e IPC <\/b>per garantire la sicurezza dei pazienti e degli operatori sanitari.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    I dati delle infezioni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I dati restano significativi: <b>circa un paziente su dieci contrae un\u2019infezione durante il percorso di cura. <\/b>Una percentuale che pu\u00f2 aumentare nei contesti di assistenza domiciliare o nelle persone con patologie croniche. <b>Un\u2019adeguata igiene delle mani pu\u00f2 ridurre fino al 70% delle infezioni prevenibili<\/b>. L\u2019Oms invita istituzioni e operatori a monitorare e migliorare l\u2019aderenza agli standard entro i target fissati al 2030. Il principio cardine della campagna resta invariato: <b>lavarsi le mani al momento giusto e nel modo corretto. <\/b>Si tratta di una pratica essenziale per interrompere la catena di trasmissione dei <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/microrganismo\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">microrganismi<\/a>, presenti in grande quantit\u00e0 sulla pelle e facilmente trasferibili tra persone, superfici e dispositivi.<\/p>\n<p>    <b>Iss: ancor bassi i consumi di soluzione idroalcolica negli ospedali<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Che anche in Italia l&#8217;attenzione verso un gesto fondamentale di salvaguardia della salute nelle strutture sanitarie sia diminuita, lo prova il monitoraggio effettuato dall&#8217;Istituto superiore di sanit\u00e0 sul consumo di <b>soluzione idroalcolica (CSIA) per l\u2019igiene delle mani; continua ad essere molto al di sotto degli standard raccomandati<\/b>, con un calo progressivo che riguarda tutte le aree di degenza.\u00a0\u00abL\u2019igiene delle mani \u00e8 uno strumento fondamentale per prevenire la trasmissione di microrganismi \u2013 spiega Paolo D\u2019Ancona coordinatore epidemiologico della sorveglianza italiana per le malattie batteriche invasive dell&#8217;Iss ed esperto nominato dall&#8217;Ecdc per le malattie batteriche invasive- , <b>comprese le forme resistenti agli antibiotici<\/b>, e rappresenta un pilastro nella prevenzione delle infezioni correlate all\u2019assistenza (ICA). Un gesto semplice, ma cruciale per la sicurezza di pazienti e professionisti\u00bb.<\/p>\n<p>    <b>Il consumo di soluzione idroalcolica in Italia<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019Iss coordina il <b>sistema di sorveglianza del consumo di soluzione idroalcolica (CSIA) nelle strutture sanitarie<\/b>, a cui nel 2024hanno contribuito 720 strutture sanitarie di 21 Regioni\/Province Autonome italiane. Il dato nazionale mediano \u00e8 stato di <b>9,9 L\/1000 GDO (giornate di degenza ospedaliera)<\/b> per la degenza ordinaria, in linea con il dato dell\u2019anno precedente e<b>\u00a0ben al di sotto dello standard di 20 L\/1000 GDO indicato dall\u2019Oms<\/b>. I consumi variano per area: pi\u00f9 alti in terapia intensiva (37,9 L\/1000 GDO), pi\u00f9 bassi in ortopedia (8,3 L\/1000 GDO).<\/p>\n<p>    <b>Sulla piattaforma Iss disponibili due corsi FAD<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Con l\u2019occasione l\u2019Iss annuncia la riapertura di due corsi di formazione a distanza su questo tema. I corsi, gratuiti e disponibili online sulla piattaforma <a href=\"http:\/\/www.eduiss.it\" target=\"_new\" rel=\"nofollow noopener\">www.eduiss.it<\/a> dal 5 maggio al 10 dicembre 2026., hanno l\u2019obiettivo di rafforzare la diffusione delle buone pratiche secondo le linee guida dell\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS), contribuendo alla promozione di una cultura della sicurezza e della qualit\u00e0 dell\u2019assistenza.\u00a0<\/p>\n<p>    Lo studio Simit; disomogeneit\u00e0 fra i centri<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00a0\u00abLa lotta all\u2019antimicrobico resistenza \u00e8 uno dei focus della Simit \u2013 sottolinea la presidente della Societ\u00e0 Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (Simit)<b>\u00a0Cristina Mussini,<\/b> direttore della Clinica di Malattie Infettive dell\u2019Universit\u00e0 di Modena e Reggio Emilia &#8211; Infatti, la societ\u00e0 ha avviato due progetti istituzionali: <b>Resistimit<\/b>, che prevede la raccolta dei casi di infezioni da batteri multiresistenti, coordinata dal professor Marco Falcone, e<b> Insieme<\/b>, coordinato da me e dalla dottoressa Marianna Meschiari, che ha l\u2019obiettivo di tradurre in pratica e uniformare le pratiche di prevenzione delle infezioni ospedaliere sul territorio nazionale\u00bb.<br \/>Attraverso un approccio multidisciplinare e \u00absul campo\u00bb, Insieme promuove la collaborazione tra professionisti sanitari, la formazione continua e l\u2019implementazione di buone pratiche nei diversi contesti ospedalieri italiani. <br \/>Il primo studio del progetto, pubblicato sulla rivista internazionale Scientific Reports, ha analizzato <b>lo stato delle politiche di prevenzione e controllo delle infezioni in circa 40 strutture ospedaliere complesse<\/b>: la fotografia scattata a livello nazionale evidenzia una significativa disomogeneit\u00e0 fra i centri e ampi margini di miglioramento. <br \/>Dopo la pubblicazione dei primi risultati, \u00e8 stato<b> avviato un secondo studio interamente dedicato all\u2019igiene delle mani<\/b>, per valutare e migliorare la diffusione, in contesti clinici reali, di uno degli interventi pi\u00f9 efficaci nella prevenzione delle infezioni correlate all\u2019assistenza. Infatti, i dati preliminari dimostrano l\u2019efficacia della formazione sul campo, evidenziano che \u00abinsieme si pu\u00f2 migliorare la sicurezza delle cure in modo concreto e misurabile\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>    <b>Il divario tra sapere e fare<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma anche tra chi non lavora o non \u00e8 ricoverato in una struttura sanitaria, la cultura dell&#8217;igiene delle mani fa fatica ad affermarsi. A fotografare le difficolt\u00e0 concrete \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.faisitalia.it\/index.php\/en\/12-archivio-approfondimenti\/approfondimenti-seconda-colonna\/238-giornata-mondiale-igiene-mani-2026\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">una survey della Federazione delle associazioni incontinenti e stomizzati (FAIS)<\/a>\u00a0su 620 persone coinvolte nella gestione di presidi sanitari. Nonostante un\u2019elevata autonomia, emergono criticit\u00e0: <b>il 40% non igienizza sempre le mani prima e dopo le procedure e oltre la met\u00e0 dedica meno di 20 secondi al lavaggio<\/b>. Il 58,82% dichiara di non usare mai i guanti. Le mani sono percepite come la principale fonte di contaminazione (63,53%), ma ostacoli strutturali \u2013 come la carenza di servizi igienici accessibili fuori casa (34,71%) \u2013 incidono sui comportamenti. In occasione della Giornata mondiale, la federazione ha lanciato la campagna \u00abFAIS la cosa giusta: un gesto semplice, una difesa in pi\u00f9\u00bb, con l\u2019obiettivo di rafforzare consapevolezza e strumenti pratici per una corretta gestione quotidiana. Secondo <b>Pier Raffaele Spena<\/b>, presidente Fais, \u00e8 necessario intervenire non solo sull\u2019informazione ma anche sulle condizioni concrete che rendono possibile una corretta igiene.<\/p>\n<p>    <b>Dopo il Covid, attenzione in calo<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A sei anni dalla diffusione del Covid-19, l\u2019attenzione verso l\u2019igiene delle mani mostra segnali di flessione. Secondo <b>l\u2019Osservatorio Opinion Leader 4 Future, <\/b>progetto nato dalla collaborazione tra Gruppo Credem e Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore (ALMED), in partnership con la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, <b>solo il 19% degli italiani utilizza abitualmente gel disinfettanti,<\/b> in calo di 12 punti percentuali rispetto al 2023. Anche la frequenza dei lavaggi si \u00e8 ridotta: oggi la media \u00e8 di sei volte al giorno, contro le sette registrate nel biennio precedente. Resta elevata la conoscenza di alcune norme di prevenzione, come l\u2019etichetta respiratoria (nota all\u201981% degli intervistati), e cresce l\u2019attenzione verso la sanificazione dei dispositivi elettronici, con il 30% che pulisce quotidianamente lo smartphone.\u00a0\u00abLe mani sono il punto di svolta\u00bb, sottolinea <b>Patrizia Laurenti<\/b>, docente di Igiene all\u2019Universit\u00e0 Cattolica e direttrice UOC Igiene ospedaliera del Policlinico Gemelli. La prevenzione richiede continuit\u00e0, formazione e responsabilit\u00e0 condivisa, trasformando un gesto quotidiano in una pratica sistematica di tutela della salute\u00bb.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/images2.corriereobjects.it\/images\/salute\/logo-medico-risponde.svg?v=2\" alt=\"ilMedicoRisponde\"\/><\/p>\n<p class=\"bck-box-paragraph\">Il servizio esclusivo del Corriere della Sera con medici e specialisti d&#8217;eccellenza che rispondono gratuitamente ai quesiti sulla tua salute<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/medico-risponde.png\" alt=\"ilMedicoRisponde\"\/><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-05-05T06:40:05+02:00\">5 maggio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Ruggiero Corcella L&#8217;Oms rilancia l\u2019impegno per ridurre le infezioni, ancora oggi diffuse in un paziente su dieci.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":476910,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[133863,265767,265768,8152,2065,2109,4431,873,15727,265769,265770,47149,237085,17512,43721,723,39,921,18783,1046,1052,66372,2567,17388,10679,265771,265772,9002,265764,265765,4201,934,2575,74641,108373,265773,17616,265774,3020,265775,1644,2664,2339,728,1277,51034,5316,17618,265776,265777,265778,14567,2147,11482,265766,1974,144691,324,17791,5183,239,265761,47139,265760,14691,8937,1537,90,627,89,616,487,6114,1353,809,3205,810,7872,6224,2326,49307,374,265763,240,301,18675,4206,5610,863,10762,6444,265762,6367,5106,83549,2128,4316],"class_list":{"0":"post-476909","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-abitualmente","9":"tag-abitualmente-gel","10":"tag-abitualmente-gel-disinfettanti","11":"tag-assistenza","12":"tag-assistenza-sanitaria","13":"tag-attenzione","14":"tag-avviato","15":"tag-azioni","16":"tag-bassi","17":"tag-bassi-consumi","18":"tag-bassi-consumi-soluzione","19":"tag-batteriche","20":"tag-batteriche-invasive","21":"tag-buone","22":"tag-buone-pratiche","23":"tag-calo","24":"tag-campagna","25":"tag-campo","26":"tag-care","27":"tag-cattolica","28":"tag-centri","29":"tag-clean","30":"tag-collaborazione","31":"tag-concrete","32":"tag-consumi","33":"tag-consumi-soluzione","34":"tag-consumi-soluzione-idroalcolica","35":"tag-consumo","36":"tag-consumo-soluzione","37":"tag-consumo-soluzione-idroalcolica","38":"tag-contesti","39":"tag-continua","40":"tag-controllo","41":"tag-controllo-infezioni","42":"tag-correlate","43":"tag-correlate-assistenza","44":"tag-corretta","45":"tag-corretta-igiene","46":"tag-corsi","47":"tag-csia","48":"tag-cultura","49":"tag-cura","50":"tag-cure","51":"tag-dati","52":"tag-dato","53":"tag-degenza","54":"tag-dieci","55":"tag-diffusione","56":"tag-disinfettanti","57":"tag-disomogeneita","58":"tag-disomogeneita-centri","59":"tag-disponibili","60":"tag-dispositivi","61":"tag-elevata","62":"tag-fais","63":"tag-formazione","64":"tag-gdo","65":"tag-gesto","66":"tag-giornata-mondiale","67":"tag-giornata","68":"tag-health","69":"tag-idroalcolica","70":"tag-igiene","71":"tag-igiene-mani","72":"tag-infezioni","73":"tag-iss","74":"tag-it","75":"tag-italia","76":"tag-italiani","77":"tag-italy","78":"tag-malattie","79":"tag-mani","80":"tag-migliorare","81":"tag-mondiale","82":"tag-obiettivo","83":"tag-occasione","84":"tag-oms","85":"tag-operatori","86":"tag-paziente","87":"tag-pratica","88":"tag-pratiche","89":"tag-prevenzione","90":"tag-prevenzione-infezioni","91":"tag-salute","92":"tag-sanita","93":"tag-sanitari","94":"tag-sanitaria","95":"tag-sanitarie","96":"tag-sicurezza","97":"tag-simit","98":"tag-soluzione","99":"tag-soluzione-idroalcolica","100":"tag-standard","101":"tag-strutture","102":"tag-strutture-sanitarie","103":"tag-studio","104":"tag-universita"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/476909","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=476909"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/476909\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/476910"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=476909"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=476909"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=476909"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}