{"id":476917,"date":"2026-05-06T08:23:15","date_gmt":"2026-05-06T08:23:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/476917\/"},"modified":"2026-05-06T08:23:15","modified_gmt":"2026-05-06T08:23:15","slug":"rubare-quasi-due-milioni-di-euro-in-monetine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/476917\/","title":{"rendered":"Rubare quasi due milioni di euro in monetine"},"content":{"rendered":"<p>Caricamento player<\/p>\n<p>Marted\u00ec un quarantenne tedesco si \u00e8 dichiarato colpevole di aver rubato quasi due milioni di euro con la complicit\u00e0 della moglie, nel giro di una decina d\u2019anni. A Kempten, una citt\u00e0 da 70mila abitanti della Baviera, il caso \u00e8 diventato uno scandalo piuttosto discusso: lui \u00e8 un ex dipendente comunale ed \u00e8 riuscito ad appropriarsi di tutto quel denaro prelevandolo moneta dopo moneta dai parchimetri della citt\u00e0, senza che nessuno sospettasse niente.<\/p>\n<p>Come \u00e8 prassi nei procedimenti giudiziari in Germania, l\u2019identit\u00e0 dell\u2019uomo e della moglie 39enne non \u00e8 stata resa nota. Ora rischiano fino a <a href=\"https:\/\/www.dw.com\/en\/germany-couple-admits-19-million-parking-meter-thefts\/a-77052664\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">dieci anni di carcere<\/a>.<\/p>\n<p>Il furto \u00e8 stato scoperto lo scorso autunno, dopo che la banca della coppia aveva segnalato un possibile caso di riciclaggio di denaro, in seguito ai versamenti ricorrenti di monete. I media tedeschi scrivono che in qualche occasione il comune di Kempten si era accorto di alcuni ammanchi di denaro, ma apparentemente la loro entit\u00e0 non era tale da giustificare preoccupazioni eccessive. La banca invece aveva chiesto spiegazioni sui versamenti, ma per un po\u2019 aveva preso per buone le motivazioni vaghe fornite dalla coppia. Dopo alcune indagini pi\u00f9 approfondite erano stati formalmente accusati e da novembre sono in custodia cautelare.<\/p>\n<p>Secondo la procura, solo tra il 2020 e il 2025 i due avrebbero rubato pi\u00f9 di 1,3 milioni di euro con 335 furti da alcune migliaia di euro. Altre centinaia di furti, per un totale di quasi 600mila euro, risalgono fino al 2015: non sarebbero perseguibili per via della prescrizione, ma la procura li ha contestati ugualmente.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3575570 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1778003624-ilpost_20260505195027289_330d2e65e04efb4fcc15272a41fd4382.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"856\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 100%\">L\u2019uomo imputato in tribunale a Kempten, 5 maggio 2026 (Stefan Puchner\/dpa via ANSA)<\/p>\n<p>Il quotidiano bavarese S\u00fcddeutsche Zeitung, che ha citato le testimonianze dell\u2019uomo in tribunale, <a href=\"https:\/\/www.sueddeutsche.de\/bayern\/kempten-gericht-prozess-parkautomaten-ehepaar-betrug-li.3478633\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">scrive<\/a> che il mercoled\u00ec era il giorno in cui gli addetti del comune svuotavano i parchimetri della citt\u00e0, e che la sera precedente lui controllava i sistemi informatici per individuare quelli che contenevano pi\u00f9 di 800 euro, per poi andare a svuotarli. In altri casi puntava i parchimetri con problemi di funzionamento o in manutenzione. Inizialmente rubava piccole quantit\u00e0, ha raccontato, ma poi a un certo punto la situazione era degenerata, fino a diventare \u00abun circolo vizioso\u00bb.<\/p>\n<p>Le persone che lavorano per l\u2019amministrazione comunale sentite dal tribunale regionale di Kempten non hanno saputo spiegarsi come l\u2019uomo fosse riuscito ad avere sistematicamente accesso alle chiavi per aprire i parchimetri. Lui ha sostenuto che \u00abchiunque avrebbe potuto prenderle dalla cassaforte\u00bb del comune in cui erano conservate. Dopo aver rubato le monete dai parchimetri buttava via le ricevute, che quindi non venivano mai inserite nel sistema informatico, e di fatto risultavano inesistenti. Un po\u2019 di monete le portavano in banca, un po\u2019 invece le depositavano nei distributori Coinstar, dove li convertivano in buoni per fare la spesa.<\/p>\n<p>Solo a seguito delle indagini e del loro arresto il comune si era accorto dell\u2019ammanco di somme che avrebbe dovuto incassare ma non aveva incassato.<\/p>\n<p>Anche se nel giro di dieci anni i due si erano appropriati di una quantit\u00e0 enorme di denaro, la donna ha sostenuto che non sia avanzato niente, visto che mantenevano un tenore di vita \u00abmolto alto\u00bb e che spendevano tutto. Tra le altre cose possedevano un allevamento di cavalli e auto costose, scrive sempre il S\u00fcddeutsche Zeitung. Adesso l\u2019amministrazione locale ha cambiato il sistema di gestione dei parchimetri, chiavi e lucchetti, e introdotto nuovi controlli. I due invece si sono separati lo scorso agosto: in quell\u2019occasione lui ha detto di averle dato 15mila euro, in monetine.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Caricamento player Marted\u00ec un quarantenne tedesco si \u00e8 dichiarato colpevole di aver rubato quasi due milioni di euro&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":476918,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-476917","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116526672821334821","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/476917","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=476917"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/476917\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/476918"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=476917"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=476917"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=476917"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}