{"id":477414,"date":"2026-05-06T15:11:14","date_gmt":"2026-05-06T15:11:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/477414\/"},"modified":"2026-05-06T15:11:14","modified_gmt":"2026-05-06T15:11:14","slug":"iperammortamento-2026-in-arrivo-il-decreto-serviranno-5-diverse-comunicazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/477414\/","title":{"rendered":"Iperammortamento 2026, in arrivo il decreto: serviranno 5 diverse comunicazioni"},"content":{"rendered":"<p>\n                                Arriva la prima firma sul decreto attuativo del nuovo iperammortamento. Via la discussa clausola del made in Europe ma restano fuori i software. Serviranno ben 5 comunicazioni per fruire dell\u2019incentivo\n                            <\/p>\n<p>Il nuovo <strong>Piano Transizione 5.0<\/strong> sembra finalmente pronto a partire. Con la prima delle firme sull\u2019attesissimo <strong>decreto attuativo<\/strong> rivisitato e gi\u00e0 bollinato arrivano le prime certezze per le imprese.<\/p>\n<p>Dopo mesi di distanza dall\u2019introduzione con la Legge di Bilancio 2026, le imprese potranno accedere agli incentivi sugli investimenti attraverso il nuovo <strong>iperammortamento<\/strong>.<\/p>\n<p>Il nuovo decreto elimina definitivamente la tanto discussa clausola che limitava l\u2019acquisto dei beni a quelli <strong>made in Europe<\/strong> ma restano fuori i canoni dei <strong>software<\/strong> con abbonamento.<\/p>\n<p>Le imprese dovranno predisporre ben <strong>5 comunicazioni<\/strong> per poter fruire dell\u2019incentivo, a partire da quella preventiva. Due in pi\u00f9 rispetto a quanto previsto inizialmente dalla Manovra.<\/p>\n<p>Vediamo tutti i passaggi in attesa della pubblicazione ufficiale del testo.<\/p>\n<p>Iperammortamento 2026, in arrivo il decreto<\/p>\n<p>Dopo circa cinque mesi da quando la Manovra ha reintrodotto l\u2019<strong>iperammortamento<\/strong> come forma di incentivo agli investimenti delle imprese \u00e8 finalmente in dirittura d\u2019arrivo il <strong>decreto<\/strong> che attua l\u2019intervento.<\/p>\n<p>La firma del Ministro Urso mette fine al caos degli scorsi mesi e alle tante discussioni, soprattutto in merito al requisito dei <strong>beni made in UE<\/strong>. Al decreto bollinato manca ora solamente la firma dell\u2019altro Ministero coinvolto, quello dell\u2019Economia, poi le disposizioni saranno ufficiali.<\/p>\n<p>Il decreto \u00e8 un passaggio fondamentale in quanto definisce le <strong>regole operative<\/strong> che le aziende devono seguire per poter accedere al beneficio che, ricordiamo, pu\u00f2 essere richiesto dalle imprese che, <strong>dal 1\u00b0 gennaio 2026 e fino al 30 settembre 2028<\/strong>, investono in beni strumentali nuovi da destinare a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.<\/p>\n<p>I <strong>beni<\/strong> oggetto di agevolazione, si legge nel testo quasi ufficiale del decreto, sono quelli funzionali:<\/p>\n<ul class=\"spip\" role=\"list\">\n<li> alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, indicati agli allegati IV e V della Legge di Bilancio 2026;<\/li>\n<li> all\u2019autoproduzione e autoconsumo da fonti di energia rinnovabile.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Come detto, in relazione ai beni degli <strong>allegati IV e V<\/strong> non \u00e8 pi\u00f9 richiesto l\u2019acquisto di tecnologie made in EU. Resta, invece, il vincolo gi\u00e0 previsto per i pannelli fotovoltaici.<\/p>\n<p>A saltare, non senza proteste, \u00e8 poi l\u2019inclusione nell\u2019elenco dei beni strumentali agevolabili dei <strong>software in cloud<\/strong> erogate in modalit\u00e0 as-a-service, cio\u00e8 quelli concessi tramite <strong>canoni di abbonamento<\/strong>. In quanto tali, infatti, non sono soggetti all\u2019ammortamento tradizionale.<\/p>\n<p>La procedura di accesso al beneficio<\/p>\n<p>Come si accede all\u2019<strong><a href=\"https:\/\/www.informazionefiscale.it\/Iperammortamento-investimenti-beni-extra-UE-come-funziona-maggiorazioni\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">iperammortamento<\/a><\/strong>?<\/p>\n<p>Il primo passaggio \u00e8 l\u2019invio della <strong>comunicazione preventiva<\/strong> la GSE. Questa deve essere trasmessa per ogni struttura produttiva a cui si riferiscono gli investimenti e deve contenere<\/p>\n<ul class=\"spip\" role=\"list\">\n<li> i dati identificativi dell\u2019impresa e della struttura produttiva;<\/li>\n<li> la tipologia e l\u2019ammontare degli investimenti agevolabili;<\/li>\n<li> la data prevista di interconnessione;<\/li>\n<li> la tipologia e l\u2019ammontare degli investimenti nei beni per l\u2019autoproduzione e l\u2019autoconsumo da fonti di energia rinnovabile e la data prevista di entrata in funzione;<\/li>\n<li> i dati relativi all\u2019applicazione della maggiorazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019impresa, poi, deve inviare una <strong>comunicazione di conferma<\/strong> dell\u2019investimento per ciascuna comunicazione preventiva con la data e l\u2019importo del pagamento relativo all\u2019ultima quota dell\u2019acconto per il raggiungimento del 20 per cento del costo di acquisizione di ciascun bene e i dati identificativi delle fatture relative ai costi agevolabili. La comunicazione di conferma non pu\u00f2 riguardare investimenti in beni diversi o di ammontare superiore rispetto a quelli indicati nella comunicazione preventiva.<\/p>\n<p>L\u2019adempimento deve essere effettuato <strong>entro 60 giorni<\/strong> dalla notifica di verifica positiva effettuata dal GSE.<\/p>\n<p>Una volta completati gli investimenti e avvenuta l\u2019interconnessione, l\u2019impresa procede alla terza <strong>comunicazione<\/strong>, quella di <strong>completamento<\/strong> che non pu\u00f2 essere trasmessa oltre il 15 novembre 2028.<\/p>\n<p>Due comunicazioni aggiuntive per il monitoraggio della spesa<\/p>\n<p>I due passaggi aggiuntivi, rispetto a quanto previsto dalla Manovra, riguardano la <strong>fase di monitoraggio<\/strong> che comincia subito dopo l\u2019invio della comunicazione preventiva e si conclude al termine della fruizione dell\u2019agevolazione.<\/p>\n<p><strong>Entro il 20 gennaio di ogni anno<\/strong>, infatti, l\u2019impresa dovr\u00e0 trasmettere una comunicazione periodica con tutti i dettagli sugli investimenti effettuati, i costi sostenuti e la previsione di utilizzo di beneficio. Un adempimento questo che, presumibilmente, partir\u00e0 dal prossimo anno dato che siamo a maggio.<\/p>\n<p><strong>Entro il successivo 30 giugno<\/strong>, poi, si deve inviare una comunicazione integrativa della precedente con il relativo piano di ammortamento e l\u2019indicazione delle quote relative all\u2019incentivo imputate in ciascun esercizio.<\/p>\n<p>Tutte le comunicazioni vanno trasmesse tramite l\u2019apposita <strong>piattaforma informatica<\/strong> sul sito del GSE, utilizzando i modelli di comunicazione, i relativi allegati e le istruzioni di compilazione che verranno resi disponibili.<\/p>\n<p>Alle comunicazioni si aggiunge anche l\u2019altra <strong>documentazione<\/strong> necessaria:<\/p>\n<ul class=\"spip\" role=\"list\">\n<li> la perizia tecnica asseverata (necessaria anche per gli investimenti fino a 300.000 euro);<\/li>\n<li> la certificazione contabile, rilasciata da un revisore legale dei conti, che attesti l\u2019effettivo sostenimento delle spese ammissibili e la loro corrispondenza con la documentazione.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Con la firma del Ministro Giorgetti il decreto potr\u00e0 essere pubblicato ma, considerati i successivi passaggi (l\u2019esame della Corte dei conti e soprattutto l\u2019adozione del decreto direttoriale chiamato a fissare il termine per l\u2019invio della domanda e l\u2019avvio della piattaforma informatica del GSE) ci vorr\u00e0 <strong>circa un mese<\/strong> per l\u2019effettivo via libera alla prenotazione delle risorse.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Arriva la prima firma sul decreto attuativo del nuovo iperammortamento. 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