{"id":477484,"date":"2026-05-06T16:07:16","date_gmt":"2026-05-06T16:07:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/477484\/"},"modified":"2026-05-06T16:07:16","modified_gmt":"2026-05-06T16:07:16","slug":"la-bomba-tossica-della-pianura-padana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/477484\/","title":{"rendered":"la bomba tossica della Pianura Padana"},"content":{"rendered":"<p>Dal 2017 al 2023 le emissioni degli allevamenti intensivi nella Pianura Padana non accennano a diminuire. \u00c8 una fotografia preoccupante quella scattata dal rapporto di Greenpeace Italia \u201cPadania avvelenata\u201d, che evidenzia come bovini, suini e avicoli continuino a produrre ogni anno 162,7 migliaia di tonnellate di ammoniaca e 12.725 migliaia di tonnellate di gas serra, mantenendo livelli sostanzialmente stabili ma elevati.<\/p>\n<p>Un dato che pesa su un\u2019area \u2013 l\u2019ecoregione padana \u2013 dove si concentra il cuore della zootecnia italiana: tra Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna si allevano circa il 60% dei bovini e oltre l\u201980% dei suini nazionali. E sono proprio i bovini a incidere maggiormente: da soli generano il 65% delle emissioni di ammoniaca e addirittura l\u201984% di quelle climalteranti.<\/p>\n<p>In questo quadro, anche il Veneto emerge come una delle regioni pi\u00f9 esposte. I dati provinciali mostrano una pressione significativa: Verona \u00e8 la provincia con il maggiore impatto, con oltre 18,2 milioni di capi allevati e circa 499mila tonnellate di CO\u2082 equivalente emesse ogni anno, oltre a 9.436 tonnellate di ammoniaca. Seguono Padova (oltre 407mila tonnellate di gas serra e 5.451 di ammoniaca) e Vicenza, che si colloca tra le aree pi\u00f9 critiche con 5,7 milioni di capi allevati, circa 358.948 tonnellate di emissioni climalteranti e 4.578 tonnellate di ammoniaca.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 contenuti, ma comunque rilevanti, i numeri di Treviso (345.358 tonnellate di CO\u2082 equivalente e 4.712 di ammoniaca), Rovigo (99.280 e 2.145) e Venezia (137.817 e 1.773). Una distribuzione che conferma come la pressione ambientale sia concentrata soprattutto nelle province a maggiore densit\u00e0 zootecnica.<\/p>\n<p>Secondo lo studio, realizzato con il contributo delle ricercatrici dell\u2019Universit\u00e0 di Siena Valentina Niccolucci e Michela Marchi, i territori pi\u00f9 inquinanti dell\u2019intera Pianura Padana restano per\u00f2 in Lombardia ed Emilia-Romagna, con Brescia, Cremona e Mantova in testa. Il Bresciano, da solo, produce quasi il 15% delle emissioni zootecniche complessive.<\/p>\n<p>Il nodo principale resta l\u2019ammoniaca, sostanza derivante dalla gestione dei reflui e dai fertilizzanti azotati, che in atmosfera contribuisce alla formazione del particolato fine. Un fattore che, secondo l\u2019Agenzia Europea dell\u2019Ambiente, nel 2023 ha causato in Italia oltre 43mila morti premature, il dato pi\u00f9 alto in Europa. Non a caso, circa il 73% delle emissioni di ammoniaca del settore agricolo proviene proprio dagli allevamenti.<\/p>\n<p>\u00abQuesti dati evidenziano una contraddizione importante \u2013 spiega Simona Savini, campaigner Agricoltura di Greenpeace Italia \u2013 perch\u00e9 gli allevamenti bovini sono esclusi dagli obblighi della Direttiva sulle Emissioni Industriali\u00bb. Da qui la richiesta di rivedere la normativa e fermare l\u2019espansione degli allevamenti intensivi.<\/p>\n<p>Greenpeace, insieme a ISDE \u2013 Medici per l\u2019Ambiente, Lipu, Terra! e WWF Italia, ha gi\u00e0 portato il tema in Parlamento con una proposta di legge per bloccare nuovi insediamenti nelle aree pi\u00f9 sature, come la Pianura Padana. Ma il testo \u00e8 ancora fermo alla Camera. Nel frattempo, i numeri restano l\u00ec, immutati: una pressione ambientale costante che coinvolge anche il Veneto e il Vicentino, e che continua a porre interrogativi urgenti su modello produttivo, sostenibilit\u00e0 e salute pubblica.<\/p>\n<p>  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n  &lt;!?php if ( SF_DOMAIN == &#8216;citynews-bruxellestoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-cagliaritoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-sassaritoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-tarantotoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-viterbotoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-ferraratoday&#8217; ): ?&gt;&#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n  &lt;!?php endif; ?&gt;&#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n          &#13;<br \/>\n          &#13;<br \/>\n          &#13;<br \/>\n        \t&#13;<br \/>\n                  &#13;<\/p>\n<p>         &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n    <strong>2<\/strong> minuti di lettura   &#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dal 2017 al 2023 le emissioni degli allevamenti intensivi nella Pianura Padana non accennano a diminuire. \u00c8 una&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":477485,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[14,93,94,1537,90,89,7,15,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-477484","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-cronaca","9":"tag-cronaca-italiana","10":"tag-cronacaitaliana","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-ultime-notizie","17":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","18":"tag-ultime-notizie-italia","19":"tag-ultimenotizie","20":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","21":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116528496537166918","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/477484","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=477484"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/477484\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/477485"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=477484"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=477484"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=477484"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}