{"id":477553,"date":"2026-05-06T17:00:17","date_gmt":"2026-05-06T17:00:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/477553\/"},"modified":"2026-05-06T17:00:17","modified_gmt":"2026-05-06T17:00:17","slug":"come-arrivare-e-come-visitare-le-case-a-sfera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/477553\/","title":{"rendered":"come arrivare e come visitare le case a sfera"},"content":{"rendered":"<p>Se c\u2019\u00e8 un Paese che riesce a far apparire rivoluzionario perfino ci\u00f2 che nasce accanto a un parcheggio, tra filari ordinati, piste ciclabili perfette e quartieri residenziali dal rigore quasi matematico, quello \u00e8 senza dubbio l<strong>\u2018Olanda<\/strong> (anzi, i Paesi Bassi). S\u00ec, perch\u00e9 in maniera del tutto inaspettata il paesaggio cambia all\u2019improvviso: le linee dritte si interrompono, il mattone lascia spazio al bianco e la geometria classica si arrende a una forma quasi preistorica.\u00a0 \u00c8 in quel momento che compaiono le <strong>Bolwoningen,<\/strong> il cui nome significa letteralmente \u201ccase a sfera\u201d.<\/p>\n<p>Basta il primo sguardo per capire che qui la parola architettura assume un significato diverso. Nel quartiere di <strong>Maaspoort<\/strong>, alla periferia di \u2018<strong>s-Hertogenbosch<\/strong>, citt\u00e0 che molti chiamano semplicemente <strong>Den Bosch<\/strong>, 50 globi candidi emergono dal verde con l\u2019aria di un progetto arrivato per errore dal cinema di fantascienza degli anni \u201970 e rimasto l\u00ec abbastanza a lungo da diventare parte del paesaggio.<\/p>\n<p>Le chiamano anche globe houses, case del futuro o capsule del Brabante. Eppure nessun soprannome riesce davvero a restituire la sensazione del primo incontro. La sorpresa ha qualcosa di infantile, perch\u00e9 per alcuni secondi il cervello cerca riferimenti familiari. Boe terrestri, palline da golf giganti, moduli spaziali o sculture? La verit\u00e0 \u00e8 che non sono niente di tutto ci\u00f2, perch\u00e9 dentro quelle sfere <strong>vive davvero qualcuno.<\/strong><\/p>\n<p>\t\tBreve storia delle Bolwoningen<\/p>\n<p>Per capire Bolwoningen bisogna tornare ai decenni successivi alla <strong>Seconda Guerra Mondiale<\/strong>, quando gran parte dell&#8217;Europa cercava nuovi modelli abitativi. E gli olandesi, gi\u00e0 allora, preferivano sperimentare invece di limitarsi a replicare. A partire dalla fine degli anni &#8217;60 il governo inizi\u00f2 a finanziare progetti di <strong>edilizia sperimentale<\/strong>, e fu proprio in quel clima che emerse una figura (decisamente) fuori dagli schemi.<\/p>\n<p>Parliamo di <strong>Dries Kreijkamp,<\/strong> artista, designer, scultore e progettista che aveva una vera ossessione estetica per la sfera. Per lui quella geometria rappresentava il <strong>punto di equilibrio perfetto<\/strong> tra materia, volume, energia e rapporto con l&#8217;ambiente. La sua teoria appariva quasi disarmante nella sua semplicit\u00e0: una sfera racchiude il massimo volume con la minima superficie, ma anche meno dispersione termica, minor consumo di materiali e un maggiore rapporto con luce e paesaggio.<\/p>\n<p>Sulla carta la sua idea suonava brillante, ma nella realt\u00e0 urbana sembrava quasi folle. Eppure qualcuno gli diede fiducia. Dopo prototipi, revisioni tecniche, modifiche strutturali e una lunga fase burocratica, il progetto prese forma nel quartiere di <strong>Maaspoort<\/strong>. Il cantiere inizi\u00f2 all\u2019inizio degli anni &#8217;80 e tra il <strong>1984 e il 1985<\/strong> il complesso era pronto con ben 50 abitazioni identiche.<\/p>\n<p>Ora, dopo oltre 40 anni, pi\u00f9 o meno ogni dimora continua a essere abitata. Ci\u00f2 significa che l&#8217;idea, pur con limiti pratici evidenti, ha trovato una propria sostenibilit\u00e0 reale. Certo, i problemi nel tempo sono arrivati, come infiltrazioni, giunti da restaurare, isolamento acustico da migliorare e superfici curve poco indulgenti con la vita quotidiana, ma il <strong>quartiere ha resistito<\/strong>.<\/p>\n<p>Anzi, con il passare dei decenni ha acquisito uno status quasi leggendario. Basti pensare che studenti di architettura arrivano fin qui per studiarlo, mentre fotografi inseguono la luce del <strong>Brabante<\/strong> e appassionati di design parlano delle Bolwoningen con lo stesso rispetto riservato alle <strong>Cube Houses<\/strong>.<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/Cs5w4Fzox_1\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\" style=\" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:100%; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);\"\/>\n<p>Kreijkamp, fino alla sua morte nel 2014, continu\u00f2 a sviluppare varianti ancora pi\u00f9 visionarie, comprese <strong>sfere galleggianti<\/strong> alimentate da energia solare e turbine eoliche, ma quasi nessuna di quelle idee prese forma: in pratica, quelle 50 sfere di Den Bosch restano un <strong>unicum assoluto.<\/strong><\/p>\n<p>Viaggio dentro (e fuori) le Bolwoningen<\/p>\n<p>Dobbiamo essere subito onesti con voi: dal vivo ci si rende conto che le fotografie ingannano. Le Bolwoningen dei <a href=\"https:\/\/siviaggia.it\/destinazioni\/europa\/paesi-bassi\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Paesi Bassi<\/a> appaiono piccole, ma da vicino rivelano una presenza molto pi\u00f9 forte. Ciascuna sfera misura circa 5,5 metri di diametro e racchiude <strong>55 metri quadrati<\/strong> distribuiti su 3 livelli.<\/p>\n<p>La struttura originale era stata pensata in poliestere, materiale leggero e industriale che negli anni &#8217;70 rappresentava una promessa per il design. Le normative edilizie portarono per\u00f2 verso una soluzione pi\u00f9 robusta. Il risultato finale prese forma in <strong>cemento rinforzato con fibra di vetro<\/strong>, con isolamento interno studiato per il clima olandese, fatto di vento, umidit\u00e0 persistente e inverni lunghi.<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/CjDu6HTqEcd\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\" style=\" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:100%; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);\"\/>\n<p>Gran parte dei moduli venne prefabbricata a <a href=\"https:\/\/siviaggia.it\/destinazioni\/europa\/paesi-bassi\/rotterdam\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Rotterdam<\/a>. Una volta trasportati, potevano essere assemblati in tempi sorprendentemente rapidi. La sfera (s\u00ec, ancora oggi) poggia su un basamento cilindrico, ma a meritare un capitolo a parte sono le <strong>finestre circolari<\/strong>: ben 11 obl\u00f2 distribuiti lungo il guscio, aperture che ricordano pi\u00f9 un sommergibile che un appartamento tradizionale. Alcune guardano verso gli alberi, altre verso il canale artificiale, altre ancora intercettano soltanto cielo.<\/p>\n<p>Entrare in una Bolwoning, invece, equivale a dover lasciare fuori gran parte delle abitudini domestiche occidentali. L&#8217;accesso parte dal basamento, dove trovano spazio impianti tecnici, deposito e servizi accessori. Poi compare una <strong>scala a chiocciola<\/strong>, stretta e verticale, che porta al primo livello abitativo con la zona notte. Salendo ancora si raggiunge il bagno. In alto c&#8217;\u00e8 la parte pi\u00f9 spettacolare, ovvero quella fatta di\u00a0 soggiorno, cucina, zona studio e, soprattutto, <strong>luce.<\/strong><\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/CHgbDBOnQDn\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\" style=\" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:100%; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);\"\/>\n<p>La distribuzione obbliga a ripensare il concetto stesso di stanza. Le superfici curve eliminano angoli, pareti tradizionali e riferimenti consueti. Un armadio standard appare fuori luogo, cos\u00ec come un tavolo rettangolare sembra quasi una provocazione. In poche parole, anche l&#8217;arredamento richiede <strong>invenzione e adattamento.<\/strong><\/p>\n<p>Dove si trovano e come arrivare<\/p>\n<p>Il punto di partenza naturale \u00e8 <a href=\"https:\/\/siviaggia.it\/destinazioni\/europa\/paesi-bassi\/amsterdam\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Amsterdam<\/a> oppure <a href=\"https:\/\/siviaggia.it\/idee-di-viaggio\/utrecht-paesi-bassi\/523608\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Utrecht<\/a>, entrambe collegate in treno a Den Bosch con la precisione quasi proverbiale delle ferrovie olandesi. Dalla stazione centrale di &#8216;s-Hertogenbosch bastano autobus urbani o, in alternativa, una <strong>bicicletta a noleggio<\/strong>. Il tragitto verso Maaspoort richiede pi\u00f9 o meno 20 minuti.<\/p>\n<p>La due ruote resta la scelta pi\u00f9 coerente con il contesto, fatto di canali, passerelle, quartieri silenziosi e prati curati. Il periodo pi\u00f9 suggestivo cade tra <strong>aprile e giugno<\/strong>, quando gli alberi intorno al complesso costruiscono una cornice verde brillante e la luce del nord mantiene quella morbidezza che rende il bianco delle strutture quasi cinematografico.<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/C4WH6kAIZWL\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\" style=\" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:100%; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);\"\/>\n<p>Settembre regala atmosfere altrettanto riuscite, con ombre pi\u00f9 lunghe e un silenzio ancora pi\u00f9 marcato. Le ore migliori restano quelle del mattino presto oppure del tardo pomeriggio, quando il quartiere sembra appartenere soltanto agli abitanti, agli uccelli d&#8217;acqua e a qualche visitatore abbastanza curioso da cercare, in una periferia del Brabante, una delle <strong>visioni urbane pi\u00f9 insolite d&#8217;Europa<\/strong>.<\/p>\n<p>\t<script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Se c\u2019\u00e8 un Paese che riesce a far apparire rivoluzionario perfino ci\u00f2 che nasce accanto a un parcheggio,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":477554,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,5857,166,7,15,28258,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-477553","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-itinerari-culturali","12":"tag-mondo","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-posti-incredibili","16":"tag-ultime-notizie","17":"tag-ultime-notizie-di-mondo","18":"tag-ultimenotizie","19":"tag-ultimenotiziedimondo","20":"tag-world","21":"tag-world-news","22":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116528705078743292","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/477553","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=477553"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/477553\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/477554"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=477553"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=477553"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=477553"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}