{"id":477804,"date":"2026-05-06T20:36:20","date_gmt":"2026-05-06T20:36:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/477804\/"},"modified":"2026-05-06T20:36:20","modified_gmt":"2026-05-06T20:36:20","slug":"i-piloti-ucraini-stanno-cambiando-mentalita-passano-alle-tattiche-occidentali-come-puo-influire-sulla-guerra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/477804\/","title":{"rendered":"\u00abI piloti ucraini stanno cambiando mentalit\u00e0, passano alle tattiche occidentali\u00bb. Come pu\u00f2 influire sulla guerra"},"content":{"rendered":"<p>Nei pressi di una base della Royal Air Force c&#8217;\u00e8\u00a0una formazione serrata di aerei da addestramento Grob Tutor. Questi piccoli velivoli biposto rappresentano il primo passo di un percorso impegnativo per i <strong>piloti ucraini<\/strong>, destinati a prendere i comandi di uno dei caccia pi\u00f9 ambiti al mondo: l\u2019<strong>F-16 di produzione americana<\/strong>.<\/p>\n<p>Il programma <\/p>\n<p>Nel Regno Unito, decine di aviatori ucraini partecipano a un programma guidato dalla RAF che li accompagna da un addestramento di base su velivoli come il Tutor fino a quello avanzato su jet da combattimento, con l\u2019obiettivo finale di pilotare l\u2019F-16 Fighting Falcon, un caccia di quarta generazione. Come riporta l&#8217;indagine\u00a0di Business Insider, il salto tecnologico \u00e8 notevole: il Tutor raggiunge una velocit\u00e0 di circa 240 km\/h, mentre l\u2019F-16 \u00e8 un sofisticato jet supersonico. L\u2019<strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/ucraina\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ucraina<\/a><\/strong> utilizza questo velivolo da quasi due anni per difendere il proprio spazio aereo da missili e droni russi e per effettuare attacchi mirati contro obiettivi nemici.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/f16_scang_inflight_06203701.jpg\"\/><\/p>\n<p>Il corso <\/p>\n<p>Durante il corso, che si estende per diversi mesi, i piloti <strong>apprendono l\u2019inglese<\/strong> e acquisiscono le basi del volo secondo standard occidentali. Parte fondamentale dell\u2019addestramento \u00e8 anche il cambiamento di mentalit\u00e0:\u00a0<strong>si passa da un approccio di stampo sovietico<\/strong>, caratterizzato da missioni rigidamente controllate e da velivoli come Sukhoi e MiG, a uno stile che valorizza l\u2019autonomia decisionale del pilota.<\/p>\n<p>Il modello &#8220;occidentale&#8221; <\/p>\n<p>\u201cLi formiamo secondo un modello occidentale\u201d, ha spiegato il comandante di squadriglia Tom, istruttore capo del programma, durante una recente cerimonia di consegna dei diplomi. Per ragioni di sicurezza, sono stati resi noti solo il grado e il nome. Nel 2024, l\u2019Ucraina ha ricevuto i primi F-16 da una coalizione di Paesi <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/nato\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">NATO<\/a><\/strong>, segnando un passo importante nella modernizzazione della propria flotta aerea, composta in precedenza da velivoli di epoca sovietica. L\u2019addestramento dei piloti prosegue anche in basi negli Stati Uniti e in altri Paesi europei.<\/p>\n<p>fFinora, oltre 50 piloti ucraini hanno completato il corso di base nel Regno Unito, che include lingua inglese e volo elementare, gettando le basi per le fasi successive dell\u2019addestramento. Secondo il maresciallo dell\u2019aeronautica Harvey Smyth, queste fondamenta sono \u201cessenziali\u201d per permettere ai piloti di progredire fino a essere operativi in prima linea, dove contribuiscono gi\u00e0 in modo significativo alla difesa del proprio Paese.<\/p>\n<p>L&#8217;adattamento <\/p>\n<p>Gli istruttori sottolineano che, pur arrivando con buone capacit\u00e0 tecniche, i piloti ucraini devono adattarsi a un diverso modo di pensare il volo. In patria, le missioni sono fortemente guidate; nel contesto occidentale, invece, viene richiesto loro di pianificare e gestire autonomamente le operazioni. \u201cDevono decidere dove andare e come portare a termine la missione, mantenendo sempre il controllo dell\u2019aereo\u201d, ha spiegato il comandante Tom.<\/p>\n<p>Le difficolt\u00e0 <\/p>\n<p>Tra le difficolt\u00e0 principali emerge la <strong>barriera linguistica<\/strong>, anche se il programma \u00e8 progettato proprio per migliorare la padronanza dell\u2019inglese e facilitare il passaggio ai livelli pi\u00f9 avanzati. Nonostante le sfide, i piloti ucraini accolgono con determinazione questa opportunit\u00e0, consapevoli dell\u2019importanza del loro ruolo. \u201cSappiamo che \u00e8 nostro dovere proteggere il nostro Paese, difendere il nostro spazio aereo e contribuire a porre fine a questa guerra\u201d, ha dichiarato uno di loro.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nei pressi di una base della Royal Air Force c&#8217;\u00e8\u00a0una formazione serrata di aerei da addestramento Grob Tutor.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":477805,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,3576,166,7,15,171,170,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-477804","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-guerra-ucraina","12":"tag-mondo","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-russia","16":"tag-ucraina","17":"tag-ultime-notizie","18":"tag-ultime-notizie-di-mondo","19":"tag-ultimenotizie","20":"tag-ultimenotiziedimondo","21":"tag-world","22":"tag-world-news","23":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116529554517959215","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/477804","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=477804"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/477804\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/477805"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=477804"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=477804"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=477804"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}