{"id":477841,"date":"2026-05-06T21:03:21","date_gmt":"2026-05-06T21:03:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/477841\/"},"modified":"2026-05-06T21:03:21","modified_gmt":"2026-05-06T21:03:21","slug":"scandalo-a-zurigo-68-74-morti-in-eccesso-in-cardiochirurgia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/477841\/","title":{"rendered":"Scandalo a Zurigo: 68-74 morti in eccesso in cardiochirurgia"},"content":{"rendered":"<p class=\"ifq-post__label-soft-registration-title\">\n            Questo articolo \u00e8 gratis.        <\/p>\n<p class=\"ifq-post__label-soft-registration-text\">\n                Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione            <\/p>\n<p>            <a href=\"https:\/\/shop.ilfattoquotidiano.it\/registrati\/?ifq-reg-origin=regwall-soft-article-cronaca\" class=\"ifq-post__label-soft-registration-button\" onclick=\"window.dataLayer = window.dataLayer || []; window.dataLayer.push({&#010;                    event: &#039;click_paywall&#039;,&#010;                    category: &#039;regwall&#039;,&#010;                    action: &#039;Articolo gratis - registrazione&#039;,&#010;                    label: &#039;Registrati - &#039; + (window.fscUser?.test?.regwall ?? &#039;unknown&#039;)&#010;                });\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                Registrati            <\/a><\/p>\n<p>\u201cUn <strong>eccesso di mortalit\u00e0<\/strong> pari a <strong>68-74 decessi<\/strong> nel reparto di <strong>cardiochirurgia<\/strong> tra il 2016 e il 2020\u2033. \u201c<strong>Undici<\/strong> <strong>decessi<\/strong> classificati come \u2018<strong>inattesi<\/strong>\u2018 su <strong>307 esaminati<\/strong>\u201d nel dettaglio. Le dichiarazioni del prestigioso <strong>Ospedale Universitario di Zurigo<\/strong> sono un<strong> mea culpa<\/strong> e un <strong>gesto di trasparenza<\/strong> quasi senza precedenti nel mondo sanitario. Ma anche <strong>un atto d\u2019accusa<\/strong> verso l\u2019allora responsabile del reparto: \u201cLe cause di questi incidenti risiedono principalmente nella nomina affrettata dell\u2019allora primario del reparto di cardiochirurgia nel 2015, nella sua<strong> mancanza di capacit\u00e0 di leadership<\/strong> e nei <strong>preesistenti conflitti di interesse<\/strong>, ma anche nella <strong>gestione inadeguata<\/strong> del reparto stesso\u201d. Una vicenda clamorosa che ha provocato un terremoto nella sanit\u00e0 elvetica (la notizia compare su giornali, siti e agenzie). Ma che ora piomba anche in <strong>Italia<\/strong>. Perch\u00e9 il primario allora responsabile del reparto era il noto cardiochirurgo italiano <strong>Francesco Maisano<\/strong> che oggi guida il <strong>reparto di Cardiochirurgia e l\u2019Heart Valve Center<\/strong> dell\u2019<strong>ospedale San Raffaele<\/strong> di <strong>Milano<\/strong>. Una struttura che \u00e8 un\u2019eccellenza della sanit\u00e0 italiana ed \u00e8 del tutto estranea, va subito sottolineato, alla vicenda di Zurigo.<\/p>\n<p>Ma riportiamo letteralmente le parole dell\u2019<strong>Ospedale Universitario di Zurigo<\/strong> con cui il cronista ha parlato: \u201cLe segnalazioni di un<strong> tasso di mortalit\u00e0<\/strong> insolitamente elevato presso il Dipartimento di Cardiochirurgia dell\u2019Ospedale Universitario (USZ) tra il 2016 e il 2020 hanno indotto il consiglio di amministrazione dell\u2019ospedale, nell\u2019<strong>agosto 2024<\/strong>, ad avviare <strong>un\u2019indagine amministrativa<\/strong> da parte di una <strong>commissione<\/strong> <strong>indipendente<\/strong>. I risultati di tale indagine sono ora disponibili. Il consiglio di amministrazione ha deciso di garantire la massima trasparenza in merito alle cause della condotta scorretta e pertanto pubblicher\u00e0 l\u2019intera relazione d\u2019indagine\u201d. Che cosa \u00e8 emerso dall\u2019indagine svolta da \u201cun <strong>organismo indipendente<\/strong>\u201c? \u201cLa <strong>mortalit\u00e0<\/strong> presso il Dipartimento di Cardiochirurgia sotto la precedente direzione (ottobre 2014 \u2013 maggio 2020), analizzata utilizzando tre metodi di calcolo indipendenti, ha rivelato <strong>un eccesso di mortalit\u00e0<\/strong> statisticamente significativo, pari a 68-74 decessi su 4.500 interventi chirurgici. Dei <strong>307 decessi<\/strong> esaminati individualmente secondo criteri medico-scientifici, <strong>11<\/strong> sono stati classificati come \u2018<strong>inattesi<\/strong>\u2018. Per quanto riguarda l\u2019utilizzo di<strong> dispositivi medici innovativi<\/strong> (in particolare le <strong>fasce<\/strong> <strong>cardiache<\/strong>), l\u2019impiego di tali dispositivi \u00e8 stato ritenuto <strong>inappropriato<\/strong> in 13 casi\u201d. Quindi, a quanto dicono le autorit\u00e0 svizzere, sarebbe stata impiantato un presidio medico \u201cinappropriato\u201d.<\/p>\n<p>Un risultato drammatico che ha portato l\u2019ente ospedaliero a prendere una <strong>decisione con pochi precedenti<\/strong>: \u201cIl consiglio di amministrazione e la direzione dell\u2019ospedale sono profondamente <strong>rattristati<\/strong> dai risultati delle indagini, che rivelano una <strong>condotta<\/strong> <strong>inaccettabile<\/strong> da parte dei responsabili dell\u2019epoca. Si scusano con le <strong>vittime<\/strong> e le loro <strong>famiglie<\/strong> per le <strong>sofferenze<\/strong> patite a causa della condotta illecita ora scoperta\u201d. Addirittura \u201cl\u2019Ospedale Universitario di Zurigo (USZ) ha attivato una <strong>linea telefonica di supporto<\/strong>\u201d per garantire<strong> sostegno alle famiglie dei pazienti<\/strong> che possono mettersi in contatto con la struttura. E\u2019 possibile rivolgersi all\u2019Usz per riferire le proprie storie e chiedere assistenza.<\/p>\n<p>Ma l\u2019Ospedale, che ha reso pubblico lo studio di <strong>oltre 200 pagine<\/strong> in possesso del cronista, indica senza giri di parole quelle che secondo l\u2019ente sarebbero le responsabilit\u00e0: \u201cLe cause di questi incidenti risiedono principalmente nella <strong>nomina affrettata<\/strong> dell\u2019allora primario del reparto di cardiochirurgia nel 2015, nella sua mancanza di capacit\u00e0 di leadership e nei preesistenti conflitti di interesse, ma anche nella gestione inadeguata del reparto stesso. La direzione dell\u2019ospedale all\u2019epoca era <strong>priva di leadership e di supervisione<\/strong>, e il consiglio di amministrazione dell\u2019ospedale ha<strong> sottovalutato le implicazioni<\/strong> e non \u00e8 riuscito ad affrontare adeguatamente le irregolarit\u00e0 riscontrate\u201d. L\u2019azienda ospedaliera svizzera lascia intendere un possibile seguito giudiziario della vicenda: \u201cAl fine di valutare le condotte illecite individuate e le corrispondenti responsabilit\u00e0 penali, il consiglio di amministrazione dell\u2019ospedale ha deciso di segnalare <strong>gli 11 decessi imprevisti<\/strong> e i <strong>13 casi di uso improprio<\/strong> di <strong>dispositivi medici<\/strong> alla<strong> procura del Cantone di Zurigo<\/strong>\u201c.<\/p>\n<p>La vicenda, si apprende, era <strong>nota da sei anni<\/strong>, ma ha richiesto <strong>lunghi<\/strong> <strong>approfondimenti<\/strong>. Le cronache dei giornali elvetici parlano di uno whistleblower, una fonte interna, che avrebbe<strong> sollevato il caso<\/strong>. Ricostruisce l\u2019ospedale: \u201cL\u2019indagine sulle carenze, gi\u00e0 individuate in precedenti indagini esterne, \u00e8 iniziata nel 2020. Dal cambio di direzione del Dipartimento di Cardiochirurgia, avvenuto oltre quattro anni fa, il livello di qualit\u00e0, misurato dal<strong> tasso di mortalit\u00e0<\/strong>, \u00e8 tornato a soddisfare i pi\u00f9 elevati standard, come dimostrano i dati e i fatti\u201d. L\u2019ospedale assicura di aver totalmente voltato pagina: \u201cSotto la sua attuale dirigenza, l\u2019Ospedale Universitario di Zurigo, dopo aver fatto i conti con il proprio passato, sta perseguendo con determinazione il suo obiettivo futuro attraverso un processo di trasformazione globale. Il conseguente e gi\u00e0 evidente cambiamento culturale riveste un ruolo centrale nel riassetto dell\u2019ospedale universitario\u201d.<\/p>\n<p>Ma qui si apre il nuovo capitolo: quello italiano, appunto. Il Fatto Quotidiano ha provato ripetutamente a contattare Maisano attraverso <strong>telefonate<\/strong> e <strong>messaggi<\/strong>, all\u2019interessato e ai suoi collaboratori: \u201cIl professore non intende rilasciare dichiarazioni\u201d, \u00e8 stata la risposta. Anche il San Raffaele per adesso non parla: \u201cNon vogliamo commentare\u201d. Il Fatto ha ripetutamente chiesto a Maisano spiegazioni sull\u2019affermazione dell\u2019Ospedale elvetico in cui si fa specifico riferimento a un \u201c<strong>conflitto di interessi<\/strong>\u201c. E in cui si parla di utilizzo di<strong> presidi medici \u201cinappropriati\u201d<\/strong>. Nessuna risposta. Il cronista ha chiesto anche a Maisano chiarimenti sulla circostanza che sul <strong>sito istituzionale della Sec<\/strong> (l\u2019ente governativo federale statunitense responsabile della vigilanza sui mercati finanziari) compare un documento definito \u201cinvestor e analyst conference\u201d della societ\u00e0 che produce un avanzato presidio medico cardiaco. Qui Maisano viene indicato \u2013 dal 2008 al 2013 \u2013 come \u201c<strong>Chief Medical Officer<\/strong>\u201d dell\u2019impresa. E in tale veste, si legge, il professore avrebbe \u201ccontribuito a sviluppare\u201d una innovativa \u201c<strong>banda cardiaca<\/strong>\u201c. Lo stesso prodotto che sul sito dell\u2019ospedale milanese risulta <strong>utilizzato dal San Raffaele<\/strong> e prima, riportano le cronache, in <strong>Svizzera<\/strong>. <strong>Proprio questo punto<\/strong>, secondo le autorit\u00e0 di Zurigo, avrebbe fatto <strong>esplodere lo scandalo<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00c8 vero che nei reparti dove Maisano lavorava <strong>veniva utilizzato un prodotto<\/strong> che lui stesso aveva sviluppato? \u00c8 vero ed \u00e8 opportuno anche che Maisano era stato chief Medical Officer della societ\u00e0 che lo produceva? E nei casi in cui sarebbe stato impiantato era davvero <strong>una soluzione appropriata<\/strong>? Queste sono le domande che il cronista ha posto a Maisano, rimaste per il momento senza risposta.<\/p>\n<p>Fonti interne all\u2019ospedale milanese raccontano: \u201cMaisano \u00e8 arrivato nel 2021 con un<strong> regolare concorso<\/strong>. Era un allievo del grande cardiochirurgo<strong> Ottavio Alfieri<\/strong>\u201c. La vicenda di Zurigo? \u201cAndava avanti da anni, ma non sappiamo se i vertici del nostro ospedale ne sapessero qualcosa\u201d. Fino alla domanda pi\u00f9 spinosa: \u00e8 vero che Maisano sarebbe stato Chief Medical Officer nella societ\u00e0 che produce i presidi medici utilizzati? \u201cSapevamo che<strong> aveva un ruolo<\/strong>. Ma immagino che fosse una cosa passata, che oggi non abbia pi\u00f9 alcun ruolo. Da noi non abbiamo avuto problemi, <strong>non si sono registrati casi anomali<\/strong>\u201c.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Questo articolo \u00e8 gratis. 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