{"id":478066,"date":"2026-05-07T00:23:19","date_gmt":"2026-05-07T00:23:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/478066\/"},"modified":"2026-05-07T00:23:19","modified_gmt":"2026-05-07T00:23:19","slug":"per-seguire-il-giro-ditalia-serve-il-garibaldi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/478066\/","title":{"rendered":"Per seguire il Giro d&#8217;Italia serve il \u201cGaribaldi\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Caricamento player<\/p>\n<p>Ogni gara ciclistica su strada comporta una serie di questioni logistiche: le strade da attraversare, certo, ma anche dove mettere arrivi e partenze, e dove far parcheggiare, mangiare, lavorare o dormire chi fa parte della carovana, intesa come l\u2019insieme di tutti i mezzi e le persone al seguito della corsa. Al Giro d\u2019Italia, che in tre settimane si sposta per migliaia di chilometri, la carovana \u00e8 composta da non meno di 2.300 persone. Per informarsi tappa dopo tappa sul Giro e su tutto ci\u00f2 che lo riguarda, tutte queste persone, e alcune altre ancora fanno affidamento a un grande libro noto come il Garibaldi.<\/p>\n<p>Il Garibaldi si chiama cos\u00ec proprio per Giuseppe Garibaldi, perch\u00e9 nel 1961 \u2013 anno del centenario dell\u2019unit\u00e0 d\u2019Italia \u2013 il suo volto fin\u00ec tra le pagine del libro. Ma si chiama davvero cos\u00ec solo da un paio di decenni. Esiste anche una versione pi\u00f9 poetica secondo cui, pur in assenza di legami recenti tra l\u2019effigie di Garibaldi e il Giro d\u2019Italia, l\u2019eroe risorgimentale e la corsa ciclistica condividono l\u2019intento di attraversare, e unire, l\u2019Italia.<\/p>\n<p>Per chi segue il Giro, comunque, il Garibaldi non \u00e8 solo il libro-della-corsa, un\u2019importante guida gratuita su cui trovare informazioni utili. Per molti addetti ai lavori il Garibaldi \u00e8 anche e a volte soprattutto uno stradario, un indice dei nomi, una fonte di informazioni e curiosit\u00e0 storiche, geografiche ed enogastronomiche, un tomo pesante e ingombrante da farsi autografare e su cui segnare il proprio nome per non farselo rubare. Spesso, e pi\u00f9 semplicemente, il Garibaldi \u00e8 un ricordo da portarsi a casa.<\/p>\n<p>\u00abNon c\u2019\u00e8 Giro d\u2019Italia senza il suo Garibaldi\u00bb e \u00absenza il Garibaldi, il Giro non lo segui\u00bb <a href=\"https:\/\/cyclinside.it\/il-garibaldi-del-giro-ditalia-2026\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">si<\/a> <a href=\"https:\/\/bici.pro\/focus\/storie\/stampa-garibaldi-arriva-giro-ditalia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">legge<\/a> su alcuni siti italiani dedicati al ciclismo. E non manca chi, in termini ciclisticamente pagani, <a href=\"https:\/\/www.tuttobiciweb.it\/article\/2026\/04\/24\/1777034031\/giro-d-italia-ciclismo-maglia-rosa-friuli-venezia-giulia-sponsorizzazioni-ciclistiche\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ne parla<\/a> come della Bibbia del Giro d\u2019Italia.<\/p>\n<p>Anche altre corse ciclistiche hanno un libro simile, noto come road book o, in francese (c\u2019\u00e8 molto francese nel ciclismo), livre de route. Ma il Garibaldi \u00e8 cos\u00ec famoso che per estensione tra addetti e addette ai lavori ci si riferisce ai road book di corse diverse dal Giro chiamandoli comunque Garibaldi: \u201cil Garibaldi\u201d della Milano-Sanremo, \u201cil Garibaldi\u201d dei Mondiali di ciclismo o, <a href=\"https:\/\/cyclinside.it\/il-garibaldi-del-tour-de-france-2021\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">persino<\/a>, \u201cil Garibaldi del Tour de France\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3576140 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1778071652-garibaldi4.png\" alt=\"La\" width=\"640\" height=\"794\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 640px\">La copertina del Garibaldi di quest\u2019anno<\/p>\n<p>Ma \u00e8 il caso di tornare al 1961. Quell\u2019anno tra le partenze e gli arrivi del Giro d\u2019Italia ci furono Marsala e Teano. Due luoghi che, come potrebbe aver intuito chi ricorda qualcosa del Risorgimento italiano, ebbero molto a che fare con Garibaldi e la spedizione dei Mille. Fu una scelta di Vincenzo Torriani, apprezzatissimo e fantasioso direttore del Giro d\u2019Italia dal 1949 al 1991.<\/p>\n<p>Come ha ricordato lo storico Mimmo Franzinelli nel suo <a href=\"https:\/\/www.feltrinellieditore.it\/opera\/il-giro-ditalia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">libro sulla storia del Giro<\/a>, quell\u2019edizione ebbe tutto un \u00absentore risorgimental-patriottico\u00bb. Il Giro del 1961 part\u00ec da Torino, e poi la carovana si imbarc\u00f2 su una nave che, nel viaggio verso Marsala, fece scalo a Caprera, l\u2019isola sarda dove Garibaldi visse diversi anni e dove fu sepolto. Franzinelli ha scritto:<\/p>\n<blockquote>\n<p>\u00abDalla Sicilia si risale la penisola, facendo tappa \u2013 in esaltante parallelismo sportivo sulle orme dei Mille, nel tripudio di tricolori \u2013 nei luoghi topici della spedizione garibaldina: Palermo, Milazzo, Teano. Centosettanta partecipanti, suddivisi in diciassette squadre, si sfidano per quattromila chilometri, in un itinerario che tocca le tre capitali storiche del Regno d\u2019Italia: Torino, Firenze e Roma. I corridori ripercorrono la geografia risorgimentale (Solferino e San Martino, Mentana e San Fermo della Battaglia\u2026) e unitaria (Trento, Vittorio Veneto, Trieste\u2026), in una rivisitazione sportiva degli eventi politico-militari fondanti\u00bb.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Capirete bene, con un tale percorso, perch\u00e9 il volto di Garibaldi fin\u00ec nel libro di quel Giro. Un libro che per\u00f2 \u00e8 tanto antico quanto il Giro, visto che una sua prima versione fu stampata e distribuita ai partecipanti gi\u00e0 per il primo <a href=\"https:\/\/www.ilpost.it\/2017\/05\/21\/primo-giro-italia-1909\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Giro d\u2019Italia, quello del 1909<\/a>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3576147 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1778071999-garibaldi7.jpeg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"619\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 640px\">Due pagine interne del libro del Giro del 1909, fornite da Renato Bulfon, del <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/CiclismuseoMortegliano\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ciclismuseo Mortegliano<\/a><\/p>\n<p>Secondo un aneddoto spesso ripreso e mai smentito, a chiamare \u201cGaribaldi\u201d il libro della corsa fu il giornalista Nando Martellini, noto soprattutto per il triplice \u00abcampioni del mondo\u00bb detto in telecronaca alla fine dei Mondiali di calcio del 1982. L\u2019aneddoto vuole che un addetto Rai chiese a Martellini di passargli \u00abquel libro l\u00ec con su Garibaldi\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3576161 size-full aligncenter\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1778072555-garibaldi4.jpeg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"853\"  \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">La copertina di \u201cquel libro l\u00ec\u201d, recuperata da Renato Bulfon, del <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/CiclismuseoMortegliano\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ciclismuseo Mortegliano<\/a>, incollata all\u2019interno di un libro di ricordi e ritagli di un massaggiatore del ciclismo di quegli anni. Bulfon ha verificato che la copertina fosse quella da una foto in cui Torriani teneva il libro in mano<\/p>\n<p>Nemmeno ci sono grandi prove del fatto che il nome \u201cil Garibaldi\u201d prese davvero piede: \u00abLa denominazione tramont\u00f2 assai presto e lo stampato ufficiale tecnico del Giro d\u2019Italia torn\u00f2 alla fredda definizione tecnica di semplice \u201copuscolo\u201d\u00bb, <a href=\"https:\/\/www.tuttobiciweb.it\/article\/2023\/04\/25\/1681922136\/storie-figio-giacomo-santini-armando-oliveri-garibaldi-giro-italia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">scrisse<\/a> Tuttobici.<\/p>\n<p>Ma l\u2019aneddoto continu\u00f2 a girare e intorno al Duemila il libro divenne ufficialmente il Garibaldi. Nel 2007, nel duecentesimo anno dalla nascita di Garibaldi, il Giro part\u00ec addirittura da Caprera.<\/p>\n<p>Il Garibaldi si apre con una sorta di organigramma dei \u201cquadri della corsa\u201d, cos\u00ec che ognuno dei destinatari sappia a chi rivolgersi. Seguono una legenda dei diversi tipi di pass per le persone e le auto al seguito, e una serie di informazioni sulla segnaletica specifica dei percorsi del Giro. Dopodich\u00e9 arrivano planimetria e altimetria generali; dati su salite, maglie e squadre, e altre informazioni ancora su sponsor, partner e fornitori ufficiali (che al Giro sono davvero tanti, compreso \u201cil gin ufficiale\u201d e il \u201cpistacchio ufficiale\u201d).<\/p>\n<p>Arrivano poi gli albi d\u2019oro e gli indirizzi dei Quartier Tappa: palasport, scuole, musei, centri eventi o altri luoghi in cui la carovana \u201cfa tappa\u201d ogni giorno. Da pagina 63 in poi ci sono venti pagine circa per ognuna delle 21 tappe, con i dettagli sulle citt\u00e0 di partenza e arrivo, ma soprattutto altre mappe.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3576168 size-full\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/1778072841-garibaldi1.png\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"841\"  \/><\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\" style=\"--width: 640px\">Il sommario del Garibaldi<\/p>\n<p>Dal 2006 a occuparsi di ogni mappa del Garibaldi, quindi di ogni mappa del Giro, \u00e8 l\u2019ingegnere e cartografo Stefano Di Santo, che precisa che ogni dato \u00e8 \u00abverificato sul campo\u00bb, e che dice gi\u00e0 a fine anni Novanta si parlava del libro come del Garibaldi.<\/p>\n<p>Per ogni tappa ci sono altimetria, planimetria e dettagli su partenza e arrivo: quali strade, quali curve, dove parcheggiare, quali strade alternative fare per spostarsi tra partenza e arrivo senza stare al seguito della corsa. Nel Garibaldi, che \u00e8 anche <a href=\"https:\/\/www.giroditalia.it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/HJTMZ5AX0vehZvkyxQdQ_060526-111010.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">disponibile online<\/a>, c\u2019\u00e8 poi una cronotabella, utilissima per capire a che ora, in base a diverse possibili velocit\u00e0 medie, la corsa passer\u00e0 da una determinata localit\u00e0 lungo il percorso (e dove sono posti i punti rifornimento e quelli in cui gettare le borracce). Alla fine, da pagina 464, sono segnalati gli ospedali lungo il percorso.<\/p>\n<p>Di Santo, che parla dalla Bulgaria \u2013 dove il Giro partir\u00e0 venerd\u00ec 8 maggio \u2013 ricorda che \u00abplanimetria, altimetria e tabelle di marcia\u00bb ci sono da sempre, ma che negli anni il Garibaldi si \u00e8 arricchito di regole e informazioni. Ora, dice Di Santo, \u00absta lentamente invecchiando, perch\u00e9 un minuto dopo che lo stampi gi\u00e0 rischia di essere vecchio\u00bb, ma \u00e8 comunque sopravvissuto \u00abal passaggio dall\u2019analogico al digitale\u00bb e continua a resistere, insieme con alcune sue alternative digitali (e in quanto digitali sempre aggiornate e di pi\u00f9 facile condivisione e consultazione), proprio grazie al suo fascino e alla sua storia.<\/p>\n<p>Il Garibaldi lo prendono gli accreditati (a volte pi\u00f9 d\u2019una copia a testa, come succede sempre quando c\u2019\u00e8 qualcosa di ambito e gratuito), e continua a essere cercato e richiesto anche da squadre e corridori, perch\u00e9 \u00abancora lo usano\u00bb, o comunque perch\u00e9 a loro volta lo prendono come \u00aboggetto di collezione\u00bb. Il Garibaldi \u00e8 stampato circa un mese prima dell\u2019inizio del Giro, quest\u2019anno in 8.500 copie.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 che ci siamo: Garibaldi mor\u00ec nel 1882, quando piano piano il ciclismo iniziava ad affermarsi, e appena 27 anni prima del primo Giro d\u2019Italia.<\/p>\n<p>Vent\u2019anni fa, per raccontare la partenza da Caprera, il giornalista Claudio Gregori and\u00f2 l\u00ec e ci trov\u00f2 l\u2019allora 59enne Giuseppe Garibaldi jr, il bisnipote. Ne usc\u00ec un articolo che era difficile non intitolare \u201c<a href=\"https:\/\/archiviostorico.gazzetta.it\/2006\/dicembre\/04\/Sono_Giuseppe_Garibaldi_aspetto_Giro_ga_10_061204066.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Sono Giuseppe Garibaldi e aspetto il Giro a Caprera<\/a>\u201d, in cui quel Garibaldi disse, di quell\u2019altro e ben pi\u00f9 celebre suo omonimo:<\/p>\n<blockquote>\n<p>\u00abQuando Garibaldi mor\u00ec, la bici non era ancora giunta qui. Altrimenti l\u2019avrebbe usata. Ne sono certo per quattro motivi. Il primo \u00e8 che mio bisnonno era molto attento alle novit\u00e0 tecniche: basti dire che fece fotografare tutti i Mille. Il secondo \u00e8 che era affascinato dalle macchine: nel 1854 acquist\u00f2 a Treviso dai fratelli Giacomelli la locomobile, una macchina a vapore per mettere in funzione la trebbiatrice, le pale dei mulini e per attingere acqua dai pozzi. Il terzo \u00e8 che era uno sportivo: era, ad esempio, un grande nuotatore. Infine amava la natura. La bici lo avrebbe conquistato\u00bb.<\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Caricamento player Ogni gara ciclistica su strada comporta una serie di questioni logistiche: le strade da attraversare, certo,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":478067,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1824,1825,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-478066","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-ciclismo","9":"tag-cycling","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-sport","14":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116530447190782995","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/478066","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=478066"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/478066\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/478067"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=478066"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=478066"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=478066"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}