{"id":47829,"date":"2025-08-14T21:10:09","date_gmt":"2025-08-14T21:10:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/47829\/"},"modified":"2025-08-14T21:10:09","modified_gmt":"2025-08-14T21:10:09","slug":"perche-abbiamo-smesso-di-produrre-vitamina-c","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/47829\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 abbiamo smesso di produrre vitamina C?"},"content":{"rendered":"<p>La perdita della capacit\u00e0 di produrre vitamina C da parte dei nostri antenati, avvenuta tra 60 e 70 milioni di anni fa, potrebbe non essere stata un semplice caso di \u201cevoluzione neutrale\u201d come indicano i manuali universitari. Una ricerca dell\u2019UT Southwestern Medical Center di Dallas suggerisce invece che questa mutazione abbia offerto un vantaggio evolutivo concreto: la protezione contro infezioni parassitarie potenzialmente letali per i primati ancestrali. I risultati, ottenuti su topi da laboratorio, ribaltano decenni di teoria evolutiva consolidata.<\/p>\n<p>Il mistero evolutivo che non tornava<\/p>\n<p>Michalis Agathocleous, autore principale dello studio, inizi\u00f2 a porsi domande nel 2017, quando il suo team scopr\u00ec il ruolo cruciale della vitamina C nelle cellule staminali emopoietiche.<\/p>\n<p>Secondo la teoria tradizionale, la mutazione del gene GULO, responsabile della produzione di vitamina C, era neutra: finch\u00e9 l\u2019apporto alimentare era sufficiente, la perdita dell\u2019enzima non costituiva uno svantaggio. Ma restava un punto oscuro: perch\u00e9 la maggior parte degli animali che consuma molta vitamina C dal cibo mantiene ancora un gene GULO funzionante? Solo pochi gruppi &#8211; primati, molti pipistrelli e alcuni roditori come i porcellini d\u2019India &#8211; lo hanno perso.<\/p>\n<p>I parassiti che cambiano tutto<\/p>\n<p>La svolta arriv\u00f2 quando i colleghi di Agathocleous scoprirono che i trematodi parassiti schistosomi aumentano la produzione di uova se ricevono vitamina C supplementare. Questi vermi d\u2019acqua dolce, responsabili della schistosomiasi, penetrano nella pelle e rilasciano uova che provocano gravi reazioni immunitarie.<\/p>\n<p>Per verificare l\u2019effetto, i ricercatori rimossero il gene GULO in alcuni topi. Quelli privi dell\u2019enzima, alimentati con poca vitamina C, non svilupparono sintomi n\u00e9 espulsero uova dopo l\u2019infezione. Al contrario, i topi con GULO attivo rilasciarono enormi quantit\u00e0 di uova e la maggior parte mor\u00ec.<\/p>\n<p>Un vantaggio evolutivo nascosto<\/p>\n<p>Negli animali privi di GULO, i livelli di vitamina C oscillano e possono scendere molto in caso di digiuno o carenze alimentari: una condizione che, in questo scenario, potrebbe aver ostacolato il ciclo vitale dei parassiti. Quello che sembrava uno svantaggio metabolico potrebbe dunque essere stato un vantaggio di sopravvivenza in ambienti ad alto rischio parassitario.<\/p>\n<p>Deborah Good della Virginia Tech, non coinvolta nello studio, sostiene questa interpretazione: \u201cMolti manuali parlano di perdita neutra del gene GULO, ma esistono prove per ipotizzare un vantaggio evolutivo\u201d. Agathocleous ammette che non si pu\u00f2 dimostrare con certezza una selezione positiva legata a una malattia specifica, ma i dati mostrano che l\u2019ipotesi \u00e8 plausibile e merita attenzione, ridefinendo il nostro rapporto con una vitamina che oggi otteniamo dal cibo ma che un tempo producevamo autonomamente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La perdita della capacit\u00e0 di produrre vitamina C da parte dei nostri antenati, avvenuta tra 60 e 70&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":47830,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-47829","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47829","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=47829"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47829\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/47830"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=47829"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=47829"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=47829"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}