{"id":478383,"date":"2026-05-07T06:04:13","date_gmt":"2026-05-07T06:04:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/478383\/"},"modified":"2026-05-07T06:04:13","modified_gmt":"2026-05-07T06:04:13","slug":"la-biennale-della-vergogna-russa-e-la-risposta-invisibile-dellucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/478383\/","title":{"rendered":"La Biennale della vergogna russa, e la risposta invisibile dell\u2019Ucraina"},"content":{"rendered":"<p>La sessantunesima Esposizione Internazionale d\u2019Arte della Biennale di Venezia che sar\u00e0 inaugurata sabato 9 maggio \u00e8 intitolata In Minor Keys, ed \u00e8 stata curata da Koyo Kouoh, curatrice camerunense naturalizzata svizzera prematuramente scomparsa l\u2019anno scorso all\u2019et\u00e0 di 58 anni, gi\u00e0 Direttrice Esecutiva e Curatrice Capo dello Zeitz Museum of Contemporary Art Africa di Citt\u00e0 del Capo. Il titolo della Biennale \u00e8 ispirato a una citazione dello scrittore e attivista afroamericano James Baldwin, e richiama l\u2019attenzione su voci minori, intime, trascurate e resilienti: un tentativo di promuovere un approccio all\u2019arte pi\u00f9 lento, pi\u00f9 attento e comunitario, capace di farsi sentire nel rumore del mondo moderno.<\/p>\n<p>Una di quelle voci minori che sanno per\u00f2 farsi ascoltare \u00e8 quella che anima il Padiglione Ucraino. Qui l\u2019arte interroga il pubblico sul significato delle garanzie di sicurezza, con il progetto Security Guarantees. L\u2019opera realizzata dall\u2019artista ucraina Zhanna Kadyrova unisce il simbolismo alla memoria storica, e offre una riflessione sulla fragilit\u00e0 e sulla resilienza del popolo ucraino con la scultura Origami Deer, realizzata nel 2019 e installata nel parco Yuvileynyi a Pokrovsk, nella regione orientale di Donetsk. L\u2019installazione sorgeva sul sito di un velivolo sovietico smantellato, un tempo destinato a trasportare armi nucleari. Il cervo, che simboleggia la fragilit\u00e0 \u2013 dalla forma di carta origami \u2013 \u00e8 realizzato in solido cemento, e rappresentava una rifioritura pacifica dello spazio pubblico. Evacuata dal fronte nel 2024, prima di arrivare a Venezia, la scultura ha percorso un itinerario europeo attraverso Varsavia, Vienna, Praga, Berlino, Bruxelles e Parigi, diventando un simbolo degli sfollati ucraini e della storia recente del paese.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lazy lazy-hidden wp-image-616070 \" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-lazy-type=\"image\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/attdh8i7gz8vtkwedvwesy14bfovy6nszqkuobprfrdcuo-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"459\" height=\"612\" data-lazy- data-lazy-\/>Courtesy of NAU \u2013 Network Associazioni per l\u2019Ucraina. Photo by Zoya Zvynyatskivska<\/p>\n<p>Un appuntamento parallelo a Security Guarantees \u00e8 proposto dalla Victor Pinkchuk Foundation e il PinchukArtCentre, che presentano la mostra Still Joy \u2013 From Ukraine into the world, un evento collaterale ufficiale della sessantunesima Esposizione Internazionale d\u2019Arte, che si terr\u00e0 al Palazzo Contarini Polignac. L\u2019esibizione riunisce importanti artisti internazionali e ucraini per riflettere sul ruolo della gioia come forza vitale, e come dimostrazione coraggiosa dello spirito ucraino. Il punto di partenza intorno a cui si sviluppa l\u2019intera mostra sono le testimonianze raccolte dal collezionista di storie ucraino Hlib Stryzhko: marine, ed ex prigioniero di guerra che sub\u00ec torture psicologiche e a cui fu negata l\u2019assistenza medica per una frattura al bacino e alla mandibola.\u00a0<\/p>\n<p>Alla vigilia dell\u2019apertura della 61\u00aa edizione della Biennale di Venezia, il Padiglione ucraino \u00e8 anche un punto di attrito tra l\u2019arte contemporanea e una guerra che continua a ridefinire i confini, riorganizzare le vite, e rimodellare i linguaggi di un popolo che resiste all\u2019oppressione. Un padiglione che funge da presidio politico della memoria e della resistenza culturale ucraina. In Ucraina, anche i luoghi della cultura sono stati presi come bersaglio, una distruzione su larga scala del patrimonio culturale, storico e religioso, intensificato dopo dell\u2019invasione russa del 2022: atelier distrutti, musei bombardati, archivi dispersi, ma soprattutto artisti che sono stati uccisi, mentre altri sono partiti per il fronte o finiti in esilio. Ogni opera esposta al Padiglione Ucraino \u00e8 un frammento di una continuit\u00e0 culturale, che rivendica l\u2019identit\u00e0 ucraina, che resiste alla distruzione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lazy lazy-hidden wp-image-616071 \" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-lazy-type=\"image\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/img-6944-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"482\" height=\"643\" data-lazy- data-lazy-\/>Courtesy of NAU \u2013 Network Associazioni per l\u2019Ucraina. Photo by Zoya Zvynyatskivska<\/p>\n<p>Affiancato al programma ufficiale, per le strade di Venezia nasce anche un\u2019azione parallela. Si tratta del \u201cPadiglione Invisibile\u201d, un\u2019iniziativa promossa dal NAU \u2013 Network Associazioni per Ucraina che si sta diffondendo per la citt\u00e0 attraverso una rete di manifesti affissi negli spazi urbani, nei luoghi di transito, e lungo i percorsi che collegano i Giardini, l\u2019Arsenale e il centro storico. A prima vista, i manifesti sembrano appartenere all\u2019ecosistema grafico della Biennale: titoli di mostre, date di proiezioni cinematografiche, presentazioni di libri, e incontri aperti al pubblico. Nomi di artisti, scrittori, registi appaiono nel consueto calendario degli eventi collaterali che, durante ogni edizione della Biennale, costellano la citt\u00e0. Ma guardando meglio, sulle fotografie degli autori e delle autrici ucraini, una scritta diagonale taglia il foglio. \u201cCANCELLED because the author was killed by Russia\u201d.<\/p>\n<p>Il programma del \u201cPadiglione Invisibile\u201d esiste infatti solo sulla carta: gli eventi in programma non si terranno mai. Ogni locandina racconta una vita spezzata, una ricerca artistica interrotta, un\u2019opera monca che non potr\u00e0 pi\u00f9 essere prodotta. Attraverso un Qr code, i manifesti rimandano a un archivio digitale costruito da PEN Ukraine, un\u2019organizzazione culturale per la tutela dei diritti umani che riunisce intorno a s\u00e9 autori, giornalisti, scrittori, drammaturghi, studiosi, editori, traduttori, attivisti per i diritti umani, manager culturali, fotografi e illustratori ucraini. Qui sono raccolti i profili degli artisti, le opere realizzate, i libri pubblicati, e i progetti incompiuti. L\u2019archivio \u00e8 una piattaforma di consultazione che restituisce complessit\u00e0 a biografie che nel discorso pubblico e nelle pagine di cronaca sono ridotti a bollettini di guerra.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"lazy lazy-hidden wp-image-616072 size-large\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-lazy-type=\"image\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/img-6993-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"480\" data-lazy- data-lazy-\/>Courtesy of NAU \u2013 Network Associazioni per l\u2019Ucraina. Photo by Zoya Zvynyatskivska<\/p>\n<p>Il \u201cPadiglione Invisibile\u201d si incontra sul percorso del Padiglione ufficiale dell\u2019Ucraina, pur rimanendo fuori dai confini istituzionali. Se ai Giardini si espongono opere sopravvissute alla guerra, nelle calli e nei campi veneziani permane una produzione artistica cancellata, anche a livello simbolico. Nel sistema della Biennale, dove ogni paese cerca di definire la propria identit\u00e0 attraverso l\u2019arte contemporanea, l\u2019Ucraina da una parte continua la sua produzione culturale; dall\u2019altra sottolinea la brutalit\u00e0 dell\u2019invasione russa. In una Biennale che tradizionalmente celebra la pluralit\u00e0 degli sguardi creativi, questa iniziativa offre una prospettiva diversa: quella di ci\u00f2 che non potr\u00e0 pi\u00f9 essere guardato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La sessantunesima Esposizione Internazionale d\u2019Arte della Biennale di Venezia che sar\u00e0 inaugurata sabato 9 maggio \u00e8 intitolata In&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":478384,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[1615,41582,51912,14,93,94,1537,90,89,7,15,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-478383","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-arte","9":"tag-biennale","10":"tag-biennale-di-venezia","11":"tag-cronaca","12":"tag-cronaca-italiana","13":"tag-cronacaitaliana","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-news","18":"tag-notizie","19":"tag-ultime-notizie","20":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","21":"tag-ultime-notizie-italia","22":"tag-ultimenotizie","23":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","24":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116531787815523732","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/478383","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=478383"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/478383\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/478384"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=478383"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=478383"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=478383"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}