{"id":478515,"date":"2026-05-07T08:13:19","date_gmt":"2026-05-07T08:13:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/478515\/"},"modified":"2026-05-07T08:13:19","modified_gmt":"2026-05-07T08:13:19","slug":"non-puoi-scrivere-liminale-senza-male-la-rece-di-exit-8","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/478515\/","title":{"rendered":"Non puoi scrivere \u201climinale\u201d senza \u201cmale\u201d: la rece di Exit 8"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-84256 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Immagine-2026-05-06-155409-710x382.jpg\" alt=\"\" width=\"710\" height=\"382\"  \/>Vedrete spesso questa inquadratura.<\/p>\n<p>Raga ci siamo, ce l\u2019abbiamo fatta. D\u2019ora in avanti, quando parlerete di film tratti da videogiochi e vi chiederanno con aria sprezzante di citarne uno che sia almeno decente, potrete rispondere a botta sicura \u201c<a href=\"https:\/\/www.imdb.com\/title\/tt35222590\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Exit 8<\/a>\u201d mettendo a tacere chi avete di fronte. Se volete anche pisciare sulla loro colazione potete rispondere \u201cExit 8, pensa, \u00e8 andato pure a Cannes!\u201d, e sorridere con aria di superiorit\u00e0.<\/p>\n<p>Finora le risposte a questa tremenda domanda si dividevano in tre categorie:<\/p>\n<p>1) risposte ironiche, tipo \u201cStreet Fighter quello con Kylie Minogue\u201d o \u201cil Super Mario con Bob Hoskins\u201d (che, intendiamoci, \u00e8 comunque <a href=\"https:\/\/www.i400calci.com\/2022\/09\/raccolta-differenziata-super-mario-bros\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">un filmone<\/a>)<\/p>\n<p>2) risposte a mezza bocca riferite a esperimenti riusciti altrettanto a met\u00e0, tipo \u201cil Mortal Kombat di Anderson\u201d o \u201cil primo Silent Hill di Gans\u201d, quest\u2019ultima da sempre l\u2019\u00e0ncora di salvezza definitiva per dimostrare che anche il videoludo pu\u00f2 avere una dignit\u00e0 in sala<\/p>\n<p>3) risposte evasive e intellettualoidi basate sul concetto di \u201cnon \u00e8 veramente tratto da un videogioco ma le regole la grammatica l\u2019immaginario et cetera\u201d, tipo \u201cSource Code che \u00e8 come un punta-e-clicca\u201d o \u201cEdge of Tomorrow che \u00e8 il Dark Souls degli alieni contro gli umani in tuta spaziale\u201d<\/p>\n<p>Nessun essere umano si \u00e8 mai sognato di rispondere citando quelli che dovrebbero essere i grossi calibri, quelli con i soldi e i talenti, i Prince of Persia e gli Assassin\u2019s Creed e i Tomb Raider e gli Uncharted e tutte quelle altre fetenzie di questo calibro che non cito perch\u00e9 sono misericordiosamente riuscito a dimenticare.<\/p>\n<p>E di sicuro nessun essere umano ha mai difeso il valore del videocinemagioco invocando Uwe Boll.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-84258 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Immagine-2026-05-06-160434-710x382.jpg\" alt=\"\" width=\"710\" height=\"382\"  \/>Anche questa.<\/p>\n<p>Da oggi per\u00f2 cambia tutto! E non credo sia un caso che il primo vero successo (quasi) totale nella trasposizione di un videogioco al cinema arrivi a) dal Giappone e soprattutto b) da <a href=\"https:\/\/store.steampowered.com\/app\/2653790\/The_Exit_8\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">un gioco piccolo, semplice ed economico<\/a>, il quasi omonimo The Exit 8, una di quelle micro-esperienze che si concludono nel giro di un\u2019ora e che, secondo me proprio in quanto tali, non hanno alcuna visibilit\u00e0 al di fuori della bolla videoludica e pochissima anche al suo interno. Dell\u2019interno lascio discutere chi vuole e ne sa di pi\u00f9, sull\u2019esterno invece due robe voglio dirle, la prima delle quali \u00e8 che il motivo per cui un gioco come The Exit 8 non attira alcuna attenzione presso i laici \u00e8 che dura troppo poco. Spendi tre euro, ci giochi un\u2019oretta dopo cena ed \u00e8 finito, come finisce un libro o un film. E la Stampa Generalista sa bene che non \u00e8 l\u00ec che girano i soldi, e che i videogiochi che interessano appartengono anch\u2019essi a tre categorie:<\/p>\n<p>1) storie di eroi armati fino ai denti che fanno il culo ai cattivi e passano un sacco di tempo a parlare ad alta voce con s\u00e9 stessi (o con il loro compagno\/la loro compagna, che \u00e8 la deriva pi\u00f9 recente e pi\u00f9 di successo)<\/p>\n<p>2) le stesse storie ma vissute in compagnia degli amici e\/o di un numero improbabile di tredicenni che hanno avuto rapporti sessuali con tua madre la sera prima<\/p>\n<p>3) giochi di sport<\/p>\n<p>Voglio dire che The Exit 8 sarebbe l\u2019opera perfetta per un bel pezzo controcorrente e un po\u2019 hipster da pubblicare su qualche testata medio-grande, e come lui ce ne sono centinaia di altrettanto validi e interessanti ma per qualche motivo c\u2019\u00e8 una sorta di allergia nell\u2019andare a esplorare il lato pi\u00f9 sperimentale del videoludo, come una sorta di paura strisciante di scoprire che pu\u00f2 essere interessante e stimolante e innovativo e pure shockante e trasformativo. Non che The Exit 8 sia tutto questo, \u00e8 una bella esperienza con una bella idea dietro e che ha raggiunto un tale status di culto da aver ispirato decine di pi\u00f9-o-meno cloni, ma resta un singolo elemento in una costellazione pi\u00f9 ampia nella quale ci sono stelle ancora pi\u00f9 brillanti (l\u2019ormai mitologico P.T., per dirne una); nel suo campo \u00e8 un\u2019opera che ha una sua dignit\u00e0 e non tanto di pi\u00f9, tanto quanto la sua trasposizione cinematografica \u00e8, sempre nel suo campo, un istantaneo gigante con cui misurarsi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-84260 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/4-710x384.jpg\" alt=\"\" width=\"710\" height=\"384\"  \/>Come Exit 8 guarda gli altri film tratti da videogiochi.<\/p>\n<p>Comunque, il mio punto \u00e8 che, essendo un\u2019opera minore per quanto affascinante, The Exit 8 ha potuto ricevere l\u2019adattamento ideale: quello senza pressioni dall\u2019alto, e con il bonus di avere un attore protagonista (l\u2019eccellente Kazunari Ninomiya) che \u00e8 un grande fan del gioco e ha quindi partecipato attivamente alla sceneggiatura e alla produzione. Ce lo vedete Michael Fassbender a farsi pagare per passare un\u2019ora e mezza a girare per gli stessi tre corridoi viaggiando a spirale verso la sua stessa follia, e senza mai menare le mani in CGI? Una grande distribuzione hollywoodiana scommetterebbe mai su un film cos\u00ec minimale, minimale e liminale, un The Cube con meno personaggi e meno colori usati come codice?<\/p>\n<p>NO, signora mia, glielo dico io, NO! Per cui, libero da vincoli lacci e lacciuoli, Genki Kawamura ha potuto girare un film sperimentale e pazzissimo, pieno di virtuosismi ma anche di cervello fottuto, ansiogeno come una scadenza, martellante e ripetitivo come le vostre vite di merda fatte di svegliarsi ogni mattina, prendere la metro o imbottigliarvi nel traffico, passare dieci ore a fare un lavoro che non vi piace circondati da gente che odiate prima di tornare a casa e ripetere lo stesso viaggio ma al contrario e pi\u00f9 sudati, e non \u00e8 forse questo un inferno peggiore del vero inferno? SIGLA!<\/p>\n<p>Quella roba sopra non la dico io eh, figuriamoci, manco so che vite facciate e sono sicuro che siano tutte magnifiche; lo dice uno dei letteralmente quattro personaggi del film in una scena che \u00e8 pi\u00f9 strana di quello che \u00e8 successo fin l\u00ec ma meno strana di quello che succeder\u00e0 poi, e se questo non \u00e8 un complimento enorme io sono un film tratto da un videogioco. Exit 8 \u00e8 un film dove si parla pochissimo, si ripetono spesso gli stessi concetti eppure che riesce, facendo girare a caso della gente per letteralmente quattro corridoi, a buttare l\u00ec spunti di ogni genere a riguardo della natura da giorno della marmotta della vita impiegatizia, ma anche riflessioni sul diventare padre, sul saper amare e sapere farsi amare, ovviamente sul senso di colpa.<\/p>\n<p>\u00c8 anche un gigantesco calderone di spunti e ispirazioni varie, che vanno dal succitato mondo degli spazi liminali (un buco nero nel quale vi consiglio di tuffarvi se avete tempo, anche perch\u00e9 potreste scoprire che persino <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20220201004253\/https:\/\/archive.4plebs.org\/x\/thread\/22661164\/#22661164\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">4chan ha fatto cose buone<\/a>) a M.C. Escher passando per tutti i videogiochi a cui \u00e8 ispirato The Exit 8 tra cui mi piace citare il meno scontato <a href=\"https:\/\/miro.medium.com\/v2\/1*6ztse6MleJkArpem7Q814A.jpeg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Portal<\/a>, tutta roba che poi a sua volta affonda le sue radici in boh, Matheson e King ma anche Calvino e Kafka ma anche Mark Danielewski?, che ne so, tutta questa estetica del liminale insomma, di decostruzione della realt\u00e0, di spazi a met\u00e0 tra uno spazio e l\u2019altro, tipo The Terminal ma interessante insomma. Exit 8 ha il clamoroso merito di non farsi travolgere da questa cascata e di selezionare accuratamente tutte e sole le cose che servono a creare disagio e disorientamento: segue uno stile e una grammatica ben precise ma resiste tenacemente alla tentazione del citazionismo, che \u00e8 spesso la scorciatoia dei poveri (di idee dico).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-84261 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/5-710x384.jpg\" alt=\"\" width=\"710\" height=\"384\"  \/>\u201cMa questo\u2026 \u00e8 il cartello con lo spiegone!\u201d<\/p>\n<p>E cosa ci dice questo cartello? Tutto quello che dovete e potete sapere di Exit 8 senza rovinarvi alcuna sorpresa. C\u2019\u00e8 un tizio senza nome che sta faticosamente trascinandosi verso il suo luogo di lavoro part-time; mentre \u00e8 pigiato in metropolitana riceve la chiamata della sua ex che gli rivela di essere incinta, e cosa vogliamo fare con questo bambino? Sono in ospedale, raggiungimi. Tormentato dai dubbi, l\u2019uomo senza nome finisce incastrato in un loop: per raggiungere l\u2019uscita 8, l\u2019unica che lo porter\u00e0 verso la sua destinazione, deve seguire quattro semplici regole e vincere il gioco.<\/p>\n<p>\u00c8 davvero tutto qui, \u00e8 davvero cos\u00ec semplice. Nel giro di pochi minuti, grazie alla forza di tante immagini e pochissime parole, Exit 8 ti spiega le sue regole e intanto ti fa conoscere (e cominciare a studiare) i corridoi nei quali passeremo i successivi novanta minuti. In questo senso diventa un film \u201c\u201d\u201dinterattivo\u201d\u201d\u201d, o se volete l\u2019equivalente di seguire uno streamer su Twitch, perch\u00e9 chi guarda \u00e8 incoraggiato a esplorare l\u2019inquadratura in cerca di indizi su cosa dovrebbe fare il nostro protagonista (\u00e8 tutto normale e pu\u00f2 procedere? Ci sono le anomalie e quindi deve tornare indietro?), e di conseguenza a urlare \u201cnoooo!\u201d oppure \u201cbravooo!\u201d ogni volta che l\u2019uomo senza nome fa una scelta. Il tutto senza abbandonarsi acriticamente all\u2019estetica da videogioco, che di per s\u00e9 non \u00e8 un male ma in un progetto cos\u00ec sperimentale rischiava di diventare il centro di gravit\u00e0 di tutto il lavoro (l\u2019effetto Hardcore!, per capirci). Invece Exit 8 si ricorda sempre di essere anche un film e riesce a fondere le due grammatiche (quella del cinema e quella del videoludo) in una roba che \u00e8, di nuovo, il miglior esempio di come si possa trasformare un videogioco in un film.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-84263 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/6-710x384.jpg\" alt=\"\" width=\"710\" height=\"384\"  \/>\u201cE tu le sai le regole? Ah non sai leggere eh? Pirletti!\u201d<\/p>\n<p>Non ho ancora detto nulla sul concetto di \u201canomalie\u201d che compare tra le regole del gioco, perch\u00e9, di nuovo, se vi svelassi cosa si intende con \u201canomalie\u201d vi rovinerei la sorpresa e ci tengo che vi avviciniate a questo film incuriositi ma il pi\u00f9 ignoranti possibile. Tutto il film \u00e8 una delizia anche registica, con uno dei migliori usi di corridoi al cinema dai tempi di Shining, ma quando decide di rilasciare un po\u2019 la tensione per puntare sullo strano o sullo schifo o su una combinazione di entrambi regala un paio di scene che mi porter\u00f2 con gioia nei miei peggiori incubi. \u00c8 incredibile quanta roba diversa riesca a fare semplicemente facendo vagare un tizio per i tunnel di una metropolitana giapponese; tanto che quel paio di sequenze in cui li abbandona per [REDACTED] sono anche le pi\u00f9 deboli del film.<\/p>\n<p>Che resta nel suo complesso un film fortissimo, giustissimo e fichissimo. Una bella sberla che mi ha tenuto incollato al divano per novanta minuti e, oltre a mettermi ansia e claustrofobia e orrore esistenziale e pure un po\u2019 di sana paura, ha fatto quella cosa sempre pi\u00f9 rara di tirarmi in mezzo, e senza mai dover rompere la quarta parete o usare altri meta-trucchetti ormai lisi e consunti.<\/p>\n<p>Poi ci risentiamo a dicembre, ma se lo trovassi fuori dal mio podio il 2026 sar\u00e0 stato un anno pazzeschissimo.<\/p>\n<p>Quote<\/p>\n<blockquote>\n<p>\u00abLiminale te e tuo nonno\u00bb<br \/>(Stanlio Kubrick, <a href=\"https:\/\/www.i400calci.com\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">i400calci.com<\/a>)<\/p>\n<\/blockquote>\n<p><a href=\"https:\/\/www.imdb.com\/title\/tt35222590\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">IMDb<\/a> | <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=DlRQ1oatOt8\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Trailer<\/a><\/p>\n<p>Dove guardare Exit 8<\/p>\n<p style=\"font-size: 12px;\"><a href=\"https:\/\/www.justwatch.com\/it\/film\/exit-8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Tieni traccia di Exit 8 su JustWatch<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Vedrete spesso questa inquadratura. 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