{"id":478527,"date":"2026-05-07T08:20:13","date_gmt":"2026-05-07T08:20:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/478527\/"},"modified":"2026-05-07T08:20:13","modified_gmt":"2026-05-07T08:20:13","slug":"dal-dna-al-monologo-tutti-i-nuovi-elementi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/478527\/","title":{"rendered":"dal Dna al monologo, tutti i nuovi elementi"},"content":{"rendered":"<p>Il puzzle si sta ricomponendo, tessera dopo tessera. Il monologo in auto in cui Andrea Sempio parla del presunto rifiuto di <a href=\"https:\/\/www.ilmattino.it\/t\/chiara-poggi\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Chiara Poggi<\/a> alle sue avances sessuali, imitando addirittura la voce della ragazza, oltre a mettere i brividi, rappresenta un <strong>indizio che fa traboccare il vaso dei sospetti degli inquirenti<\/strong>. Per la Procura di Pavia \u00e8 lui che ha ucciso Chiara la mattina del <strong>13 agosto 2007<\/strong>, nella villetta di via Pascoli, a Garlasco, sapendo che era sola in casa e che la sua famiglia si trovava in vacanza in montagna. Una serie di \u00abelementi convergenti\u00bb sono per l&#8217;accusa <strong>sufficienti per chiedere il rinvio a giudizio del commesso 38enne<\/strong>.<\/p>\n<p><p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<\/p>\n<p>Dna e impronte <\/p>\n<p>Le indagini sull&#8217;omicidio, ora a un passo dalla chiusura, si sono riaperte un anno e mezzo fa proprio a partire da una prova considerata inizialmente &#8220;degradata&#8221;: il dna estrapolato dalle unghie di due dita della vittima. La perizia firmata da Denise Albani, la genetista che ha coordinato l&#8217;incidente probatorio, <strong>rileva la compatibilit\u00e0 con la linea paterna della famiglia Sempio<\/strong>. Poi c&#8217;\u00e8 la famosa &#8220;papillare 33&#8221;, che per i pm <strong>appartiene all&#8217;indagato \u00abper 15 minuzie dattiloscopiche\u00bb<\/strong>. Quell&#8217;impronta del palmo della mano, gi\u00e0 repertata nel 2007 sul muro delle scale della cantina della villetta, accanto al corpo della 26enne, \u00e8 una traccia mista di sudore e sangue. Secondo gli esperti <strong>non si tratta di un contatto fugace<\/strong>, bens\u00ec di una persona che si appoggia al muro con tutto il peso. L&#8217;intonaco dal quale era stata grattata l&#8217;impronta non \u00e8 stato ritrovato tra i reperti, agli atti c&#8217;\u00e8 solo una fotografia su cui dibattono le difese.<\/p>\n<p>L&#8217;attenzione \u00e8 focalizzata anche sulla traccia 97 F, una strisciata di sangue sulla parete di sinistra della scala da 13 gradini che porta alla cantina. \u00c8 attribuita all&#8217;assassino, che, dopo aver impresso la sua mano \u00absulla spalla sinistra del pigiama di Chiara, presumibilmente nell&#8217;atto di sollevare e\/o gettare la vittima a faccia in gi\u00f9 lungo le scale\u00bb, si \u00e8 sporto in avanti e ha imbrattato la parete. <strong>Mentre le impronte insanguinate delle sue scarpe &#8211; numero 42, stessa taglia di Alberto Stasi &#8211; restano sulla soglia del gradino zero<\/strong>.<\/p>\n<p>Orario, alibi e chiamate <\/p>\n<p>L&#8217;anatomopatologa Cristina Cattaneo, incaricata dalla Procura di Pavia, nelle 300 pagine della sua consulenza ha stabilito alcuni punti fermi. Il primo: <strong>l&#8217;aggressione a Chiara Poggi \u00e8 durata alcuni minuti ed \u00e8 avvenuta in due fasi<\/strong>. La finestra temporale della morte potrebbe essere pi\u00f9 vicina all&#8217;orario indicato dal medico legale Marco Ballardini, che collocava il decesso fra le <strong>10.30 e le 12, pi\u00f9 probabilmente fra le 11 e le 11.30<\/strong>. E in quel momento &#8211; come emerge dall&#8217;analisi dei tabulati telefonici e delle celle agganciate &#8211; <strong>Sempio si trovava a Garlasco, per giunta senza un alibi<\/strong>. Lo scontrino del parcheggio a Vigevano, mostrato dall&#8217;indagato come prova a sua discolpa, riporta l&#8217;orario delle <strong>10.18<\/strong>. I carabinieri nel Nucleo investigativo di Milano ritengono che <strong>non sia stato lui a stamparlo e ci sarebbe un testimone a confermarlo<\/strong>. Ma anche ritenendolo autentico, stando alla consulenza della Cattaneo il delitto potrebbe comunque essere avvenuto successivamente. Poi ci sono <strong>due chiamate sospette fatte da Sempio a casa Poggi il 7 e l&#8217;8 agosto 2007<\/strong>, quattro giorni dopo la partenza dell&#8217;amico. \u00abPer quale motivo telefona l\u00ec quando gi\u00e0 \u00e8 consapevole di non trovare Marco, sapendo che \u00e8 in vacanza in Trentino?\u00bb, annotano i carabinieri.<\/p>\n<p>Racis e perizia sul pc <\/p>\n<p>Sul tavolo dei pm c&#8217;\u00e8 anche la relazione sul <strong>profilo psicologico di Sempio affidata al Racis<\/strong>. Contribuirebbe a delineare un possibile movente sulla base di alcuni post su Facebook, appunti e diari sequestrati nella sua abitazione a Voghera (\u00abHo fatto delle cose talmente brutte che nessuno pu\u00f2 immaginare\u00bb), ma anche confessioni che il commesso fa sul forum online &#8220;Italian Seduction club&#8221; quando parla di amori ossessivi e non corrisposti, e della sua teoria sullo stupro. Di certo c&#8217;\u00e8 una sua difficolt\u00e0 ad approcciarsi all&#8217;altro sesso. Secondo gli inquirenti la <strong>pulsione fisica per Chiara potrebbe essere scattata dopo aver visto dei video intimi tra lei e il fidanzato Alberto<\/strong>. I consulenti dei Poggi sostengono che non c&#8217;\u00e8 traccia di un&#8217;intrusione di Sempio nella cartella riservata che la vittima criptava pochi mesi prima di essere uccisa, forse accorgendosi che qualcuno l&#8217;aveva aperta. Marco sostiene di non avere mai visionato quei contenuti intimi della sorella, n\u00e9 da solo n\u00e9 con Andrea, ma <strong>una recente consulenza della Procura pavese avrebbe evidenziato \u00abelementi nuovi\u00bb che potrebbero contraddire la versione dei due amici<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il puzzle si sta ricomponendo, tessera dopo tessera. 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