{"id":478575,"date":"2026-05-07T09:03:15","date_gmt":"2026-05-07T09:03:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/478575\/"},"modified":"2026-05-07T09:03:15","modified_gmt":"2026-05-07T09:03:15","slug":"allo-stadel-museum-e-partito-il-restauro-di-un-monumentale-rembrandt","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/478575\/","title":{"rendered":"Allo St\u00e4del Museum \u00e8 partito il restauro di un monumentale Rembrandt"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00abSansone accecato dai Filistei\u00bb, dipinto da Rembrandt nel 1636, \u00e8 in possesso dello St\u00e4del Museum dal 1905 e proviene dalla collezione privata viennese di <strong>Friedrich Karl Erwein<\/strong>, conte di Sch\u00f6nborn-Buchheim. L\u2019acquisto era stato possibile grazie allo sforzo congiunto della Fondazione St\u00e4del, dell\u2019Associazione dello St\u00e4del, e della Citt\u00e0 di Francoforte sul Meno. Dallo scorso autunno l\u2019opera \u00e8 sottoposta a un intervento, che richieder\u00e0 circa quattro anni, condotto da <strong>Stefan Knobloch<\/strong>, responsabile del Dipartimento di restauro, e dalla restauratrice <strong>Linda Schmidt<\/strong>. Nel frattempo rimarr\u00e0 a disposizione del pubblico in formato digitale su <a href=\"https:\/\/www.staedelmuseum.de\/en\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">staedelmuseum.de<\/a>.\u00a0<\/p>\n<p>Universalmente riconosciuto come un capolavoro del Barocco europeo, \u00e8 un dipinto su tela di dimensioni monumentali: pi\u00f9 due metri di altezza per una larghezza che supera i tre metri (il secondo dell\u2019artista per dimensioni dopo \u00abLa Ronda di Notte\u00bb). Dal punto di vista iconografico \u00e8 uno degli esempi pi\u00f9 alti della pittura storica di Rembrandt e raffigura con una teatralit\u00e0 impressionante il drammatico momento biblico, tratto da Il Libro dei Giudici dell\u2019Antico Testamento, in cui Sansone, tradito da Dalila che gli fa tagliare i capelli in cui risiedeva la sua forza, viene accerchiato e accecato. <strong>Jochen Sander<\/strong>, responsabile delle collezioni di pittura tedesca, olandese e fiamminga antecedenti al XIX secolo, spiega come \u00abl\u2019opera, sia per la composizione che per la violenza espressa, richiami \u201cLa caccia al lupo e alla volpe\u201d di Pieter Paul Rubens del 1616, e l\u2019incisione \u201cCaccia al leone\u201d di Antonio Tempesta, pittore e incisore veneto del primo barocco italiano\u00bb. Nel 2015 lo St\u00e4del, in occasione del suo bicentenario, lo aveva messo a confronto con la \u00abGiuditta che decapita Oloferne\u00bb (1620) di Artemisia Gentileschi concessa in prestito da Capodimonte.<\/p>\n<p>\u00abIl restauro \u00e8 finanziato in gran parte dall\u2019Art Conservation Project of Bank of America, la seconda istituzione finanziaria degli Stati Uniti con sede europea a Londra, che si occupa di preservare opere d\u2019arte in tutto il mondo per le generazioni future\u00bb, precisa Knobloch che auspica \u00absi possano aggiungere altri donatori\u00bb. Schmidt ci spiega che \u00abprima che i restauratori ci mettessero le mani, per fornire loro tutti i dati utili l\u2019opera \u00e8 stata analizzata per circa un anno nei minimi dettagli grazie alle pi\u00f9 moderne tecniche a disposizione come la microscopia elettronica a scansione e la fotografia multispettrale, analisi non invasive di assoluta precisione\u00bb.<\/p>\n<p>Knobloch sottolinea: \u00abIl restauro adotta il pi\u00f9 possibile tecniche e materiali usati da Rembrandt ma, affinch\u00e9 l\u2019opera possa conservarsi pi\u00f9 a lungo, ne utilizza anche di nuovi. I danni si devono soprattutto a interventi precedenti, come l\u2019ampliamento della scena di circa 20 centimetri a destra e a sinistra, scoperta grazie al confronto con una copia conservata nello Schloss Wilhelmsh\u00f6he di Kassel che, dall\u20198 maggio al 9 agosto ospita la mostra \u00abRembrandt 1632. L\u2019invenzione di un \u201cmarchio di fabbrica\u201d\u00bb. Negli anni Settanta la tela \u00e8 stata rinforzata, cio\u00e8 ne \u00e8 stata incollata sul retro una seconda con uno strato di cera in un processo denominato rifoderatura o rintelatura (da non confondere con la rintelaiatura che consiste nella sostituzione del telaio, Ndr): i due restauratori concordano nel sostenere che questo trattamento abbia provocato danni irreversibili. Inoltre, a causa dei numerosi strati di vernice applicati nel tempo, le aree scure hanno perso profondit\u00e0, dettaglio non secondario se si pensa al geniale uso del chiaroscuro dell\u2019artista olandese. Infine anche la massiccia cornice nera, che risale agli anni Settanta, dovr\u00e0 essere sostituita da una pi\u00f9 adatta all\u2019epoca del dipinto. E qui vengono chiamati in causa dettagli quali la scelta del legno, del colore e delle misure pi\u00f9 adatte. \u00c8 una sfida notevole ed entusiasmante. un viaggio di ricerca nel mondo di Rembrandt.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abSansone accecato dai Filistei\u00bb, dipinto da Rembrandt nel 1636, \u00e8 in possesso dello St\u00e4del Museum dal 1905 e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":478576,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-478575","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116532491634007714","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/478575","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=478575"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/478575\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/478576"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=478575"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=478575"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=478575"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}