{"id":478584,"date":"2026-05-07T09:09:13","date_gmt":"2026-05-07T09:09:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/478584\/"},"modified":"2026-05-07T09:09:13","modified_gmt":"2026-05-07T09:09:13","slug":"il-medico-franco-gaboardi-il-mio-latte-a2a2-una-possibile-rivoluzione-per-chi-e-intollerante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/478584\/","title":{"rendered":"Il medico Franco Gaboardi: \u00abIl mio latte A2A2? Una possibile rivoluzione per chi \u00e8 intollerante\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>                      di\u00a0Chiara Amati<\/p>\n<p class=\"summary-art is--brera-r is-mr-b-20 is-mr-t-20\">Un progetto che nasce come una filiera di qualit\u00e0, basata sulla selezione genetica della mandria. \u00abL\u2019obiettivo non \u00e8 creare contrapposizione con il sistema lattiero-caseario esistente, ma offrire ai consumatori un\u2019alternativa mirata\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abNon tutto il latte \u00e8 uguale, n\u00e9 tutto il latte pu\u00f2 generare disturbi\u00bb. Parte da qui la scommessa di <b>Franco Gaboardi, urologo presso l&#8217;unit\u00e0 operativa di Urologia dell&#8217;IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano<\/b>, tra i pionieri della chirurgia urologica mininvasiva con tecnica laparoscopica e robotica oltre che <b>proprietario della Cascina Cigolina<\/b>, azienda agricola nel Lodigiano che ha costruito un progetto caseario attorno a una materia prima precisa: <b>il latte A2A2<\/b>. \u00abProdotto da una mandria selezionata, questo latte contiene esclusivamente la variante A2 della \u03b2-caseina, una delle principali proteine del latte. <b>Una differenza non marginale rispetto al latte convenzionale<\/b> \u2013 che spesso combina A1 e A2 \u2013 e che, secondo una parte della letteratura scientifica, <b>potrebbe incidere sulla digeribilit\u00e0<\/b>\u00bb, spiega Gaboardi. Il tema \u00e8 ancora oggetto di studio, ma <b>l\u2019interesse cresce<\/b>, anche per possibili applicazioni in ambito pediatrico e metabolico.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abIl latte \u00e8 tra gli alimenti pi\u00f9 discussi perch\u00e9 pur essendo nutrizionalmente ricco \u2013 contiene proteine, calcio, sali minerali, vitamine, lipidi, glucidi e acqua \u2013 non tutte le persone lo tollerano allo stesso modo\u00bb, fa eco <b>Luigi Bonizzi<\/b>, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Tecnologia del latte e derivati, e <b>professore ordinario dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano<\/b>. Per semplificare, \u00abin molti adulti la ridotta capacit\u00e0 di digerire il lattosio \u2013 lo zucchero naturale presente nel latte \u2013 pu\u00f2 causare disturbi intestinali, mentre in altri casi c\u2019\u00e8 chi accusa reazioni alle sue proteine. Negli ultimi anni si \u00e8 aperto anche <b>un dibattito scientifico sulle diverse varianti della \u03b2-caseina<\/b>, in particolare A1 e A2, e sui loro possibili effetti sull\u2019organismo, anche se le prove disponibili non sono definitive. Per questo motivo <b>il latte resta un alimento nutriente<\/b>, il cui consumo dipende per\u00f2 dalla tolleranza individuale e dalle abitudini alimentari\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abQuindi non \u00e8 cos\u00ec corretto parlare di intolleranza al solo lattosio. Non sempre almeno \u2013 aggiunge \u2013. <b>I disturbi legati al latte dipendono in parte dal lattosio, in parte dalle proteine<\/b>. Spesso si tende a parlare indifferentemente di intolleranza al lattosio, ma i sintomi possono avere cause diverse. Per esempio, alcune persone reagiscono alle caseine o alle sieroproteine, cio\u00e8 alle principali proteine del latte. In questi casi si pu\u00f2 trattare di una vera allergia alle proteine del latte vaccino oppure di una sensibilit\u00e0 digestiva non allergica. Circa il possibile ruolo delle varianti della \u03b2-caseina (A1 e A2), <b>alcune ricerche suggeriscono che possano influenzare la digestione in modo diverso<\/b>. In pratica, se una persona ha disturbi dopo aver bevuto latte, potrebbe dipendere dal lattosio, dalle proteine delle latte, da una combinazione dei due\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Prosegue <b>Bonizzi<\/b>: \u00ab<b>Le proteine del latte sono di diversi tipi<\/b>. Circa il 25% del prodotto \u00e8 formato da siero-proteine e altre sostanze azotate, mentre la parte restante \u00e8 costituita da caseine. <b>Le caseine si dividono in 5 tipi principali<\/b>. Tra queste, la \u03b2-caseina rappresenta circa il 36% della caseina totale. Come tutte le proteine, \u00e8 formata da una catena di amminoacidi (229 nel caso della \u03b2-caseina), determinati dal DNA. In natura esistono diverse varianti genetiche della \u03b2-caseina che differiscono anche solo per uno o due amminoacidi. Queste differenze sono nate da mutazioni avvenute nel corso di migliaia di anni. <b>La variante pi\u00f9 antica sembra essere la A2A2\u00bb<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abPossiamo, quindi, dire che <b>in natura la maggior parte dei mammiferi produce latte con\u00a0<\/b>\u03b2<b>-caseina A2A2<\/b> \u2013\u00a0puntualizza <b>Gaboardi<\/b> \u2013. Per esempio, il latte di capra, di cammello e di asina contiene naturalmente questa variante proteica. Poi <b>c\u2019\u00e8 il latte umano che ha una struttura molto simile alla A2<\/b>. La variante A1 \u00e8 comparsa pi\u00f9 tardi in alcune razze bovine selezionate nel tempo. La mano dell\u2019uomo ha fatto il resto\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A partire dagli anni Sessanta, con la diffusione della selezione genetica e della fecondazione artificiale bovina, sono state <b>privilegiate razze ad alta produttivit\u00e0, spesso di origine nord-americana<\/b>, capaci di produrre pi\u00f9 latte e con maggior contenuto di grassi e proteine. Sempre <b>Gaboardi<\/b> spiega che \u00abdurante questo processo non si \u00e8 selezionata solo la quantit\u00e0 di latte, ma anche \u2013 indirettamente \u2013 la composizione proteica: cos\u00ec l<b>a variante di\u00a0<\/b>\u03b2<b>-caseina A1 \u00e8 diventata pi\u00f9 frequente nelle mandrie moderne<\/b> rispetto alla variante A2, originariamente pi\u00f9 diffusa. Per questo oggi gran parte del latte bovino in commercio contiene per lo pi\u00f9 \u03b2-caseina A1\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abLa \u03b2-caseina incide molto sulla tollerabilit\u00e0 del latte da parte dell\u2019organismo \u2013 argomenta <b>Bonizzi<\/b> \u2013. La differenza tra \u03b2-caseina A1 e A2 dipende da un solo amminoacido, ma <b>questa piccola variazione pu\u00f2 cambiare il modo in cui la proteina viene digerita<\/b>. In concreto: durante la digestione del latte, la \u03b2-caseina A1 pu\u00f2 liberare una sostanza, o peptide, chiamata \u03b2-casomorfina-7 (BCM-7), mentre <b>la \u03b2-caseina A2 ne produce quantit\u00e0 decisamente inferiori<\/b>. Questo peptide pu\u00f2 interagire con alcuni recettori presenti nel sistema nervoso, nell\u2019intestino e nel sistema immunitario, motivo per cui <b>si ipotizza che possa influenzare diversi processi dell\u2019organismo, inclusa la digestione<\/b>. Alcuni studi hanno osservato una possibile relazione tra un elevato consumo di \u03b2-caseina A1 e una maggiore frequenza di alcune patologie, in particolare allergie alimentari. Tuttavia, la European Food Safety Authority ritiene che <b>le prove disponibili non bastino a validare questi effetti<\/b>: le ricerche finora condotte sono limitate. D\u2019altra parte, negli ultimi anni alcuni studi hanno suggerito che <b>il latte con \u03b2-caseina A2A2 potrebbe essere associato a meno disturbi<\/b>, ad esempio in caso di allergie o diabete. Anche queste ipotesi non sono confermate\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abNoi siamo arrivati al latte A2A2 lavorando alacremente \u2013 riferisce <b>Gaboardi<\/b> \u2013 e continuiamo a farlo con la massima attenzione. <b>Seguiamo con precisione chirurgica la selezione genetica della mandria<\/b>, affinch\u00e9 i nostri animali producano solo \u03b2-caseina A2A2. Pu\u00f2 sembrare un dettaglio tecnico, in realt\u00e0 \u00e8 un aspetto rilevante: considerati i diversi studi secondo cui questa variante proteica potrebbe risultare pi\u00f9 tollerabile per l\u2019organismo umano, <b>abbiamo scelto di investire con convinzione in questa direzione<\/b>, puntando sulla qualit\u00e0 del prodotto e sul benessere del consumatore\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In concreto, nel tempo, Cascina Cigolina ha progressivamente<b> sostituito le vacche che producevano latte con \u03b2-caseina A1 con animali che producono \u03b2-caseina A2<\/b>. \u00abOperazione fattibile \u2013 sottolinea <b>Gaboardi<\/b> \u2013 perch\u00e9 la produzione di questa proteina dipende da un solo gene. Ogni vacca pu\u00f2 avere tre combinazioni genetiche possibili: A1A1, A1A2 oppure A2A2. Poich\u00e9<b> questi caratteri si trasmettono dai genitori ai figli \u201cmendelianamente\u201d<\/b>, cio\u00e8 in modo prevedibile, \u00e8 possibile aumentare la presenza della variante A2 selezionando tori con genotipo A2A2 e verificando tramite test del DNA anche quello delle figlie. Cos\u00ec facendo, attraverso <b>un lavoro di selezione genetica graduale ma mirato<\/b>, si pu\u00f2 ottenere una mandria composta interamente da vacche A2A2 come in origine. Obiettivo: offrire un latte pi\u00f9 adatto alle esigenze dei consumatori\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In merito ai potenziali benefici del latte A2A2 sulla digestione e sul benessere generale, <b>Gaboardi<\/b> \u00e8 chiaro: \u00abSecondo alcune ricerche, l\u2019A2A2 \u2013 al momento commercializzato in <b>California, Nuova Zelanda, Australia e, di recente, in Spagna<\/b> \u2013 potrebbe essere meglio tollerato da persone che riferiscono disturbi digestivi con il latte tradizionale. Studi clinici hanno mostrato, ad esempio, una riduzione dei sintomi gastrointestinali in soggetti con maldigestione del lattosio dopo l\u2019assunzione di latte contenente solo \u03b2-caseina A2. Altri lavori suggeriscono <b>possibili effetti anche sul benessere generale<\/b>, come miglioramenti dell\u2019umore e della percezione cognitiva. Restano ipotesi da confermare ma, torno a dire, il dato interessante \u00e8 che <b>la differenza nasce da una variazione minima della struttura proteica<\/b>\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Su che tipo di casistica si basano queste osservazioni e cosa \u00e8 emerso dai test effettuati finora \u00e8 <b>Bonizzi<\/b> a chiarirlo: \u00abLe prime verifiche sono state condotte su un numero davvero esiguo di soggetti, anche perch\u00e9 <b>la ricerca su campioni biologici umani richiede autorizzazioni complesse e finanziamenti adeguati<\/b>. Possiamo, per\u00f2, affermare che in uno dei casi analizzati &#8211; un piccolo paziente con obesit\u00e0 e sindrome metabolica \u2013 \u00e8 stata osservata una reattivit\u00e0 immunologica maggiore verso la caseina A1 rispetto alla A2. Parallelamente, attraverso tecniche di proteomica del latte \u2013 e cio\u00e8 metodi di laboratorio usati per studiare le proteine presenti in un campione biologico \u2013\u00a0\u00e8 stata rilevata <b>una minore attivit\u00e0 pro-infiammatoria dell\u2019isoforma A2<\/b>. Si tratta di dati preliminari che indicano una direzione di ricerca, ma non consentono ancora di trarre conclusioni definitive\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abPer verificare se questo prodotto sia davvero pi\u00f9 tollerato da persone fragili ora servono studi clinici strutturati e su larga scala. E, di conseguenza, finanziamenti \u2013 puntualizza <b>Bonizzi<\/b> \u2013. L\u2019idea \u00e8 quella di lavorare per valutare l\u2019effetto del latte A2A2 su bambini con allergie, intolleranze o fragilit\u00e0 metaboliche. Alcune indagini epidemiologiche internazionali suggeriscono, ad esempio, che <b>un minore consumo di \u03b2-caseina A1 nella prima infanzia potrebbe essere associato a una minore incidenza di diabete di tipo 1<\/b> in alcune popolazioni. Ma, anche in questo caso, si tratta di dati da verificare con protocolli controllati\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abPrematuro, invece, parlare di un potenziale effetto preventivo rispetto ad alcune patologie dell\u2019et\u00e0 adulta\u00bb, fa eco <b>Gaboardi<\/b> che aggiunge: \u00abL\u2019obiettivo non \u00e8 \u201ccurare\u201d, ma capire se un latte con caratteristiche proteiche diverse possa contribuire a ridurre certi fattori di rischio in soggetti fragili. Alcune osservazioni preliminari suggeriscono <b>un possibile ruolo nella modulazione dei processi infiammatori intestinali<\/b> coinvolti anche nelle patologie metaboliche. Ma per parlare di prevenzione servono evidenze cliniche solide\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">C\u2019\u00e8 poi un altro nodo che riguarda da vicino il settore. \u00abSgombriamo il campo dai dubbi: il progetto non vuole andare in collisione con l\u2019industria lattiero-casearia \u2013 chiarisce <b>Gaboardi<\/b> \u2013. Non si tratterebbe di sostituire il latte tradizionale, ma di <b>affiancarlo con una proposta diversa e complementare<\/b>. Il progetto del latte A2A2 nasce come una filiera di qualit\u00e0, basata sulla selezione genetica della mandria, e <b>pu\u00f2 essere adottato anche da altri allevatori interessati a differenziare la propria produzione<\/b>. L\u2019obiettivo non \u00e8 creare contrapposizione con il sistema lattiero-caseario esistente, ma offrire ai consumatori un\u2019alternativa mirata, soprattutto per chi riferisce una miglior tolleranza a questo tipo di latte. In una fase in cui il settore affronta problemi di sovrapproduzione e margini ridotti, <b>investire su prodotti a maggiore valore biologico e identitario pu\u00f2 rappresentare una nuova opportunit\u00e0 di sviluppo per la filiera tutta<\/b>\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ora <b>per Gaboardi e Bonizzi \u00abserve un sostegno concreto alla ricerca scientifica<\/b>. Sarebbe importante avviare un progetto pilota, magari a livello regionale, che coinvolga universit\u00e0, ospedali e centri di ricerca, con l\u2019obiettivo di valutare in modo rigoroso gli effetti del latte A2A2 su specifiche categorie di popolazione. Non si tratta di fare investimenti irrealistici, ma di costruire un percorso condiviso di filiera che potrebbe contribuire a <b>valorizzare un prodotto agricolo lombardo<\/b> e, allo stesso tempo, aprire nuove prospettive anche sul piano della salute pubblica\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">E ancora: \u00abSe gli studi confermassero le ipotesi iniziali, il latte A2A2 potrebbe rappresentare un esempio di come l\u2019agricoltura italiana possa competere non sulla quantit\u00e0, ma sulla qualit\u00e0. <b>La selezione genetica necessaria \u00e8 lunga ma accessibile<\/b>, e il modello potrebbe essere replicato. In un mercato sempre pi\u00f9 attento alla tollerabilit\u00e0 e alle caratteristiche nutrizionali degli alimenti, la differenza potrebbe nascere proprio da qui: da una proteina e da una scelta di filiera\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-05-06T18:45:01+02:00\">7 maggio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di\u00a0Chiara Amati Un progetto che nasce come una filiera di qualit\u00e0, basata sulla selezione genetica della mandria. \u00abL\u2019obiettivo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":478585,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[1237,3960,266705,266706,8660,911,100147,5294,266707,195310,5270,14422,78260,266708,266709,1719,38980,266696,23885,81537,266710,266700,266711,266712,266694,266701,1045,266713,2042,14425,2570,7852,187,266714,266715,9002,266716,72347,117282,266717,266718,13819,2665,266719,266720,728,1278,33295,9548,3451,126161,6928,274,14567,20533,5115,266721,2391,2640,81743,2096,3880,16959,266722,266723,17967,266724,266725,9019,598,65309,643,266726,266695,266727,21799,266702,96321,239,6797,126749,94384,266728,19083,2460,1537,90,89,887,266699,266729,266703,266730,266731,53481,266732,775,266698,158827,28,27097,2672,809,45614,35312,5775,18832,4565,17211,6558,12619,2851,88674,48285,18585,177793,4963,12621,614,144,1270,240,4807,266697,266704,2099,12626,29798,165810,4583,906,12514,48364],"class_list":{"0":"post-478584","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-aggiunge","9":"tag-alcune","10":"tag-alcune-patologie","11":"tag-alcune-ricerche","12":"tag-alimentari","13":"tag-alimenti","14":"tag-allergie","15":"tag-alternativa","16":"tag-alternativa-mirata","17":"tag-amminoacidi","18":"tag-animali","19":"tag-associato","20":"tag-basata","21":"tag-basata-selezione","22":"tag-basata-selezione-genetica","23":"tag-benessere","24":"tag-biologico","25":"tag-bonizzi","26":"tag-caratteristiche","27":"tag-cascina","28":"tag-cascina-cigolina","29":"tag-caseario","30":"tag-caseario-esistente","31":"tag-caseario-esistente-offrire","32":"tag-caseina","33":"tag-caseine","34":"tag-casi","35":"tag-cigolina","36":"tag-cioe","37":"tag-clinici","38":"tag-concreto","39":"tag-condotte","40":"tag-consumatori","41":"tag-consumatori-alternativa","42":"tag-consumatori-alternativa-mirata","43":"tag-consumo","44":"tag-consumo-caseina","45":"tag-contiene","46":"tag-contrapposizione","47":"tag-contrapposizione-sistema","48":"tag-contrapposizione-sistema-lattiero","49":"tag-contribuire","50":"tag-creare","51":"tag-creare-contrapposizione","52":"tag-creare-contrapposizione-sistema","53":"tag-dati","54":"tag-davvero","55":"tag-definitive","56":"tag-diabete","57":"tag-differenza","58":"tag-digestione","59":"tag-dipende","60":"tag-direzione","61":"tag-disponibili","62":"tag-disturbi","63":"tag-diverse","64":"tag-diverse-varianti","65":"tag-diversi","66":"tag-dna","67":"tag-eco","68":"tag-effetti","69":"tag-effetto","70":"tag-esistente","71":"tag-esistente-offrire","72":"tag-esistente-offrire-consumatori","73":"tag-filiera","74":"tag-filiera-qualita","75":"tag-filiera-qualita-basata","76":"tag-finanziamenti","77":"tag-finora","78":"tag-fragili","79":"tag-franco","80":"tag-franco-gaboardi","81":"tag-gaboardi","82":"tag-gaboardi-latte","83":"tag-genetica","84":"tag-genetica-mandria","85":"tag-genetiche","86":"tag-health","87":"tag-influenzare","88":"tag-intestinali","89":"tag-intolleranza","90":"tag-intolleranza-lattosio","91":"tag-investire","92":"tag-ipotesi","93":"tag-it","94":"tag-italia","95":"tag-italy","96":"tag-latte","97":"tag-latte-caseina","98":"tag-latte-tradizionale","99":"tag-lattiero","100":"tag-lattiero-caseario","101":"tag-lattiero-caseario-esistente","102":"tag-lattosio","103":"tag-lattosio-proteine","104":"tag-maggiore","105":"tag-mandria","106":"tag-metaboliche","107":"tag-milano","108":"tag-minore","109":"tag-nasce","110":"tag-obiettivo","111":"tag-offrire","112":"tag-organismo","113":"tag-parlare","114":"tag-patologie","115":"tag-possibile","116":"tag-possibili","117":"tag-principali","118":"tag-prodotto","119":"tag-progetto","120":"tag-proteica","121":"tag-proteina","122":"tag-proteine","123":"tag-proteine-latte","124":"tag-qualita","125":"tag-quantita","126":"tag-ricerca","127":"tag-ricerche","128":"tag-rispetto","129":"tag-salute","130":"tag-selezione","131":"tag-selezione-genetica","132":"tag-selezione-genetica-mandria","133":"tag-sistema","134":"tag-soggetti","135":"tag-studi","136":"tag-suggeriscono","137":"tag-tipo","138":"tag-tratta","139":"tag-variante","140":"tag-varianti"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/478584","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=478584"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/478584\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/478585"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=478584"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=478584"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=478584"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}