{"id":478751,"date":"2026-05-07T11:30:17","date_gmt":"2026-05-07T11:30:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/478751\/"},"modified":"2026-05-07T11:30:17","modified_gmt":"2026-05-07T11:30:17","slug":"credito-al-90-per-gli-esodati-di-transizione-5-0-dallanno-prossimo-iperammortamento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/478751\/","title":{"rendered":"Credito al 90% per gli esodati di Transizione 5.0, dall&#8217;anno prossimo iperammortamento"},"content":{"rendered":"<p>Con il Decreto Legge n. 38 del 27 marzo e successive modifiche il Governo aveva confermato il sostegno alle imprese che hanno aderito al <strong>Piano Transizione 5.0<\/strong>. Il credito d\u2019imposta che inizialmente avrebbe coperto solo il 35% degli investimenti degli esodati oggi \u00e8 confermato per circa il 90% dell\u2019importo teorico spettante. Con un avviso del <strong>Ministero delle Imprese e del Made in Italy<\/strong> si chiude cos\u00ec una fase complessa del programma ma restano alcune criticit\u00e0.\n<\/p>\n<p>Cosa finanzia il Piano Transizione 5.0<\/p>\n<p>Il <strong>Piano Transizione 5.0<\/strong> nasce nel 2024 nell\u2019ambito del Pnrr sulla scia del precedente <strong>Industria 4.0<\/strong>, con l\u2019obiettivo di accompagnare le imprese in un processo di doppia trasformazione, digitale ed energetica.<\/p>\n<p>L\u2019agevolazione consiste in un credito d\u2019imposta <strong>proporzionale<\/strong> agli investimenti effettuati nel biennio 2024-2025, concordato a condizione che venisse dimostrato un miglioramento dell\u2019efficienza energetica della struttura o dei processi produttivi.\u00a0La misura \u00e8 stata resa operativa come incentivo \u201cautomatico\u201d, accessibile tramite piattaforma <strong>Gse<\/strong>, basata sul principio della prenotazione delle risorse.<\/p>\n<p>Come si sono creati gli esodati e come vengono gestiti<\/p>\n<p>Fin dall\u2019avvio, il piano ha seguito una logica precisa: chi arriva prima accede ai fondi fino a esaurimento della dotazione disponibile.\u00a0Un modello che, nella pratica, ha prodotto come effetto immediato:<\/p>\n<ul>\n<li>una forte accelerazione delle domande;<\/li>\n<li>un rapido esaurimento delle risorse;<\/li>\n<li>l\u2019esclusione progressiva delle imprese in coda.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Con l\u2019aumento delle richieste nel 2025, il sistema entra in crisi perch\u00e9 le domande hanno superato ampiamente le <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/fisco-tasse\/bonus-fiscali\/transizione-5-fondi-esauriti-domande-aperte\/936914\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">risorse disponibili<\/a> e una parte delle imprese, pur avendo i requisiti, \u00e8 rimasta esclusa.<\/p>\n<p>Nascono cos\u00ec gli \u201c<strong>esodati<\/strong>\u201d: aziende con progetti approvati o potenzialmente ammissibili non finanziati per esaurimento del budget. Secondo la stima di <strong>Golden Group<\/strong> si parla di circa 7.400 imprese escluse, su un totale di oltre 20.000 domande presentate.<\/p>\n<p>Inizialmente si prova a venire incontro agli idonei riconoscendo un credito pari al 35% del valore teorico spettante.\u00a0Una decisione che ha generato <strong>forti reazioni<\/strong> da parte del mondo produttivo.<\/p>\n<p>Poche settimane dopo arriva la svolta: il credito viene <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/imprese-pmi\/transizione-5-0-governo-imprese-aprile-2026\/965095\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">rialzato a circa 89,77%<\/a>, riportandosi quasi al livello pieno dell\u2019agevolazione. Una revisione che \u00e8 stata possibile grazie a:<\/p>\n<ul>\n<li>una riallocazione di risorse non utilizzate;<\/li>\n<li>la rimodulazione interna dei fondi Pnrr;<\/li>\n<li>interventi correttivi su altri capitoli di spesa.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Da un incentivo sul credito d\u2019imposta a uno di iperammortamento<\/p>\n<p>L\u2019esperienza negativa legata al meccanismo di incentivazione attraverso credito d\u2019imposta sta portando il Governo a valutare un sistema diverso, basato sull\u2019iperammortamento.<\/p>\n<p>In questa tabella riassumiamo le differenze tra i due metodi:<\/p>\n<tr>\n<td><strong>Credito d\u2019imposta<\/strong><\/td>\n<td><strong>Iperammortamento<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Garantisce uno sconto immediato sulle imposte dovute<\/td>\n<td>Deducibilit\u00e0 dei costi diluita nel tempo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Garantisce un utilizzo tramite compensazione fiscale<\/td>\n<td>Riduzione dell\u2019imponibile negli anni<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Dipende da fondi pubblici limitati<\/td>\n<td>Assenza di meccanismi a \u2018collo di bottiglia\u2019<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Beneficio rapido ma soggetto a esaurimento risorse<\/td>\n<td>Beneficio pi\u00f9 stabile ma distribuito su un periodo pi\u00f9 lungo<\/td>\n<\/tr>\n<p>Una fase di transizione tra due modelli<\/p>\n<p>\u00c8 importante chiarire che le aziende non stanno attraversando una vera fase di transizione. Il Piano resta infatti attivo esclusivamente per la <strong>gestione e la chiusura degli investimenti gi\u00e0 avviati<\/strong> tra il 2024 e il 2025, con la relativa erogazione del credito d\u2019imposta fino alla conclusione delle pratiche e nei termini previsti.<\/p>\n<p>Il Governo sta ridisegnando il <strong>sistema degli incentivi<\/strong> per i nuovi investimenti futuri, orientandosi verso l\u2019iper-ammortamento. Questo passaggio non segna una sovrapposizione di strumenti, ma un cambiamento del modello di politica industriale, con l\u2019obiettivo di <strong>ridurre le criticit\u00e0<\/strong> emerse nella gestione degli incentivi a sportello.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Con il Decreto Legge n. 38 del 27 marzo e successive modifiche il Governo aveva confermato il sostegno&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":478752,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,755,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,5092,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-478751","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-green","10":"tag-headlines","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-notizie-di-cronaca","17":"tag-notizie-principali","18":"tag-notiziedicronaca","19":"tag-notizieprincipali","20":"tag-pnrr","21":"tag-titoli","22":"tag-ultime-notizie","23":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","24":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","25":"tag-ultimenotizie","26":"tag-ultimenotiziedicronaca","27":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116533069420614150","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/478751","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=478751"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/478751\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/478752"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=478751"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=478751"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=478751"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}