{"id":478842,"date":"2026-05-07T12:46:24","date_gmt":"2026-05-07T12:46:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/478842\/"},"modified":"2026-05-07T12:46:24","modified_gmt":"2026-05-07T12:46:24","slug":"il-diavolo-veste-prada-2-e-un-film-piu-necessario-del-primo-eppure-rischia-di-essere-meno-capito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/478842\/","title":{"rendered":"&#8220;Il diavolo veste Prada 2&#8221; \u00e8 un film pi\u00f9 necessario del primo. Eppure rischia di essere meno capito"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\nCondividi  &#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n              &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n       &#13;<br \/>\n       &#13;<\/p>\n<p>\u201cIl diavolo veste Prada 2\u201d \u00e8 un film pi\u00f9 necessario del primo. Eppure rischia di essere meno capito. Era facile infatti appassionarsi al &#8220;Diavolo veste Prada 1\u201d, quando il patinatissimo mondo delle riviste di moda era in hype: all&#8217;epoca per il pubblico osservare la vita di Miranda Priestley era come spiare dallo spioncino qualcosa di estremamente attraente poich\u00e9 lussuoso, inaccessibile e inarrivabile. Molto pi\u00f9 difficile \u00e8 invece lasciarsi affascinare dalla storia oggi che Miranda \u00e8 crollata, dentro e fuori dalla finzione, insieme a tutto il suo impero editoriale. Eppure \u00e8 proprio adesso che la sua storia pu\u00f2 insegnarci qualcosa, o comunque pi\u00f9 dell\u2019epoca.<\/p>\n<p>Anzitutto, una premessa. \u201cIl diavolo veste Prada 2\u201d <a href=\"https:\/\/www.today.it\/vision\/cinema\/il-diavolo-veste-prada-2-miranda.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u00e8 un sequel riuscito<\/a>. Non solo per sceneggiatura credibile, ma anche perch\u00e9 ha mantenuto la sua caratteristica primaria: la spietata sincerit\u00e0. Come molti ricorderanno, infatti, il primo capitolo rappresentava s\u00ec una commedia, ma soprattutto una denuncia vera e propria nei confronti della dispotica Anne Wintour, direttrice di \u201cVogue\u201d, e di certe dinamiche tossiche del fashion system (l\u2019attenzione al corpo, un certo snobismo: elementi che, vi assicuriamo, nel libro erano ancora pi\u00f9 calcati che nel film). Ebbene, a distanza di vent&#8217;anni, possiamo dire che il diavolo ha mantenuto la sua vocazione: l&#8217;aderenza a una cruda verit\u00e0 dei fatti. Lo ha fatto raccontando la crisi del giornalismo, ormai sostituito e vessato dai social media, senza dunque mentire a se stesso. E cos\u00ec, grazie all\u2019uso di figure come Andy e Miranda, ha reso mainstream un tema finora confinato tra gli addetti ai lavori, ma che in realt\u00e0 ci riguarda tutti. (\u201cOh, ma certo ho capito: tu pensi che questo non abbia nulla a che vedere con te\u201d, <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=3lu_2xIaDng\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">direbbe Miranda<\/a>. E invece ha molto a che vedere con te).<\/p>\n<p>La crisi inesorabile che il giornalismo sta affrontando viene fotografata senza piet\u00e0 subito, all&#8217;inizio del film: Andy e i suoi colleghi vengono infatti licenziati in tronco con un semplice messaggio sul cellulare, nonostante (peraltro) abbiano appena ricevuto un premio per una loro inchiesta. Niente di pi\u00f9 reale: solo da inizio anno, in America, un terzo della redazione del Washington Post \u00e8 stata dismessa. \u201cAbbiamo smesso da tempo di essere un magazine. Oggi lavoriamo nel digitale, ovvero produciamo contenuti che le persone possono scrollare mentre sono in bagno\u201d, dice Nigel, storico assistente di Miranda, sottolineando l&#8217;abbassamento di qualit\u00e0 dell&#8217;informazione negli ultimi anni. E fin qui, forse, non ci sta dicendo niente di nuovo: ormai dovremmo sapere che, relegando da anni l\u2019informazione a un consumo rapido e distratto, abbiamo rinunciato scientemente alla qualit\u00e0. Da vittime e da carnefici.<\/p>\n<p>\u201cHo passato la carriera a capire che cosa la gente deve sapere, ora invece devo capire su cosa vogliono cliccare\u201d<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 per\u00f2 una frase di Andy che, pi\u00f9 delle altre, parla al futuro. E la pronuncia quando, di fronte all\u2019ennesima inchiesta pubblicata, si rende conto che non l\u2019ha letta nessuno. \u201cHo passato la carriera a capire che cosa la gente deve sapere, ora invece devo capire su cosa vogliono cliccare\u201d, esclama, in una improvvisa presa di coscienza. E, in questa frase, c\u2019\u00e8 tutto. O meglio, c&#8217;\u00e8 la tossicit\u00e0 del modo in cui, negli ultimi anni, abbiamo preso ad informarci: non cosa \u201cdobbiamo\u201d sapere, ma cosa \u201cvogliamo\u201d cliccare. Non leggiamo pi\u00f9 un giornale dall&#8217;inizio alla fine, dalla notizia pi\u00f9 importante a quella pi\u00f9 leggera, ma lasciamo che sia l&#8217;algoritmo &#8211; su Google o su Facebook &#8211; a farci piovere in testa la notizia che pi\u00f9 ci colpisce emotivamente: quella che pi\u00f9 ci somiglia. E cos\u00ec, anzich\u00e9 lasciarci aprire la mente dai giornali, restiamo intrappolati in un feed non fa che confermare i nostri interessi, le nostre convinzioni, i nostri pregiudizi.\u00a0<\/p>\n<p>Insomma, pensate davvero che un reel da trenta secondi \u00e8 l\u00ec per spiegarvi la guerra in Ucraina? No: \u00e8 l\u00ec per farvi prendere velocemente una posizione. Quella verso cui gi\u00e0 tendete. \u00a0<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.today.it\/vision\/cinema\/il-diavolo-veste-prada-2-miranda.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">&#8220;Il Diavolo veste Prada 2&#8221; \u00e8 un film degno del precedente? S\u00ec, se sappiamo coglierne i significati<\/a>\u00a0Miliardari tech a capo dell\u2019informazione: la satira su Jeff Bezos ed Elon Musk<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 poi un altro tema che affronta \u201cPrada 2\u201d. E che riguarda un po&#8217; tutti. \u00c8 quello delle mani in cui \u00e8 finita l&#8217;informazione: miliardari tech, o ricchissimi ereditieri, che si ritrovano a gestire enormi imperi editoriali senza etica. La figura raccontata non \u00e8 pi\u00f9 quella dell&#8217;editore \u201cvecchio stile\u201d appassionato della carta stampata, ma quella del tecnocrate della Silicon Valley che acquista i giornali &#8211; e i social media stessi &#8211; come strumento di influenza politica o economica, ovvero come un trofeo di immagine.\u00a0<\/p>\n<p>In tal senso, a un certo punto \u201cRunway\u201d rischia di essere acquistato da un personaggio discutibile: il magnate tech Benji Barnes, intenzionato a intervenire pesantemente sulla rivista, noncurante della sua autorit\u00e0 culturale. \u00c8 una figura in cui molti hanno rivisto <a href=\"https:\/\/www.today.it\/vision\/cinema\/diavolo-veste-prada-amazon.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">alcuni rimandi a Jeff Bezos e Elon Musk<\/a> &#8211; nell&#8217;ossessione per il fisico, ad esempio, o nelle mire espansionistiche su Marte &#8211; e che serve a raccontare un tema molto caldo in America: quello dell&#8217;ingerenza dei tecnocrati sull&#8217;informazione. Certo, nel film non vi \u00e8 alcuna menzione diretta alle vicende, n\u00e9 alcun cenno alla politica, ma vale la pena sottolineare che entrambi i personaggi citati sopra sono finiti al centro di polemiche del genere: nel 2024 Bezos, attuale proprietario del \u201cWashington Post\u201d, \u00e8 stato ampiamente criticato per aver bloccato l&#8217;endorsement della redazione a Kamala Harris (snaturando cos\u00ec il giornale e portando a un crollo di abbonamenti); quanto a Musk, invece, \u00e8 ridondante ricordare come, dopo l&#8217;acquisto della piattaforma X (ex Twitter), l&#8217;abbia messa al servizio della politica di Trump. <strong>DA QUI IN POI SPOILER<\/strong><\/p>\n<p>Tornando a \u201cRunway\u201d, alla fine la rivista viene salvata da una donna, ex moglie di un potente imprenditore, che decide di lasciare, appunto, piena indipendenza ai giornalisti. E chiss\u00e0 se \u00e8 un caso che, nella \u201cvita reale\u201d, molto apprezzata \u00e8 Lauren Powell Jobs, vedova di <a href=\"https:\/\/www.today.it\/gossip\/vip\/steve-jobs-oggetti-personali-asta.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Steve Jobs<\/a>: dopo aver acquistato \u201cThe Atlantic\u201d, ha garantito ai giornalisti tutta l&#8217;autonomia necessaria per fare un giornale di qualit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cIl futuro arriver\u00e0 come una colata lavica\u201d<\/p>\n<p>Ma \u201cRunway\u201d, per usare le parole di Miranda, stato fortunato. \u201c\u00c8 l&#8217;ultimo pezzo di legno che galleggia vicino al Titanic\u201d, dice. E la commedia ha, come per sua natura, un lieto fine. Fuori di sceneggiatura per\u00f2, il giornalismo resta alle prese coi suoi problemi etici, economici e identitari. E, soprattutto, con l&#8217;incubo della Ai, \u201cun futuro che arriver\u00e0 come una colata lavica\u201d, per usare le parole di Barnes. Problemi che per\u00f2, da oggi, sono finalmente un po&#8217; nella coscienza di tutti.\u00a0<\/p>\n<p>       &#13;<br \/>\n        &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n  &lt;!?php if ( SF_DOMAIN == &#8216;citynews-bruxellestoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-cagliaritoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-sassaritoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-tarantotoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-viterbotoday&#8217; || SF_DOMAIN == &#8216;citynews-ferraratoday&#8217; ): ?&gt;&#13;<br \/>\n    &#13;<br \/>\n  &lt;!?php endif; ?&gt;&#13;<br \/>\n  &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n               &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n\t\t\t\t&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n   &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n                  &#13;<br \/>\n      &#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; Condividi &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; &#13;&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":478843,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[174],"tags":[689,203,266873,19177,266872,204,1537,90,89,688],"class_list":{"0":"post-478842","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-intrattenimento","8":"tag-blog","9":"tag-entertainment","10":"tag-giornalismo-il-diavolo-veste-prada-2","11":"tag-il-diavolo-veste-prada-2","12":"tag-il-diavolo-veste-prada-2-recensione","13":"tag-intrattenimento","14":"tag-it","15":"tag-italia","16":"tag-italy","17":"tag-opinioni"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116533368540462989","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/478842","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=478842"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/478842\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/478843"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=478842"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=478842"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=478842"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}