{"id":479044,"date":"2026-05-07T15:33:18","date_gmt":"2026-05-07T15:33:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/479044\/"},"modified":"2026-05-07T15:33:18","modified_gmt":"2026-05-07T15:33:18","slug":"arretrati-da-1-200-euro-con-il-nuovo-ccnl","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/479044\/","title":{"rendered":"arretrati da 1.200 euro con il nuovo Ccnl"},"content":{"rendered":"<p>Prosegue il percorso di rinnovo dei contratti nel pubblico impiego e, questa volta, \u00e8 il turno del<strong> comparto Sanit\u00e0<\/strong>. All\u2019Aran (l\u2019Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni) i sindacati hanno illustrato quali sono<strong> gli aumenti previsti<\/strong> dal nuovo Ccnl 2025-2027 che riguarda circa 590mila lavoratori tra infermieri, ostetriche, tecnici sanitari e personale non medico del servizio sanitario nazionale.\n<\/p>\n<p>Sanit\u00e0, gli aumenti dal 2025 al 2027<\/p>\n<p>Le prime stime parlano di un aumento medio delle retribuzioni<strong> fino a 209 euro mensili<\/strong>. Il rinnovo per\u00f2 prevede un incremento graduale degli stipendi. Non si tratta quindi di somme corrisposte in un\u2019unica soluzione, ma di incrementi riconosciuti lungo tutto il triennio.<\/p>\n<p>Nel dettaglio:<\/p>\n<ul>\n<li>dal 1\u00b0 gennaio 2025 \u00e8 previsto un aumento medio di <strong>48 euro<\/strong>;<\/li>\n<li>dal 1\u00b0 gennaio 2026 l\u2019incremento salir\u00e0 a <strong>97 euro<\/strong>;<\/li>\n<li>dal 1\u00b0 gennaio 2027 si arriver\u00e0 invece a<strong> 145 euro<\/strong> strutturali.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Le risorse stanziate, di conseguenza, crescono di anno in anno. Pertanto sono previsti:<\/p>\n<ul>\n<li>512 milioni di euro <strong>nel 2025;<\/strong><\/li>\n<li>oltre 1 miliardo di euro <strong>nel 2026;<\/strong><\/li>\n<li>1,537 miliardi di euro a regime<strong> dal 2027.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p>A queste somme si aggiungeranno poi le<strong> indennit\u00e0 specifiche<\/strong> legate alle professioni sanitarie e ai contesti di lavoro pi\u00f9 complessi, portando l\u2019aumento complessivo medio fino a 209 euro mensili.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019Aran, l\u2019incremento complessivo delle retribuzioni raggiunger\u00e0 cos\u00ec<strong> il 7,76% in tre anni<\/strong><strong>,<\/strong> con arretrati che potrebbero aggirarsi intorno ai<strong> 1.200 euro.<\/strong><\/p>\n<p>Beneficiari degli aumenti<\/p>\n<p>Il nuovo contratto riguarda il p<strong>ersonale del comparto Sanit\u00e0<\/strong>, quindi non <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/salute\/medici-aumento-stipendio-ccnl-sanita\/960167\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">i medici dirigenti (per i quali \u00e8 stata avviata una negoziazione a parte)<\/a>, ma tutte le altre figure fondamentali del sistema sanitario pubblico. Tra queste:<\/p>\n<ul>\n<li>infermieri;<\/li>\n<li>ostetriche;<\/li>\n<li>operatori socio-sanitari;<\/li>\n<li>tecnici di laboratorio;<\/li>\n<li>tecnici di radiologia;<\/li>\n<li>personale amministrativo;<\/li>\n<li>professionisti sanitari non medici.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Si tratta di circa<strong> 590mila dipendenti<\/strong> distribuiti tra ospedali, Asl e strutture sanitarie pubbliche su tutto il territorio nazionale.<\/p>\n<p>Quando arrivano gli arretrati<\/p>\n<p>Considerando che il rinnovo copre il <strong>triennio 2025-2027<\/strong> e che gli aumenti decorreranno retroattivamente, L\u2019importo effettivo delle somme accumulate \u2013 che come detto potrebbero raggiungere circa 1.200 euro medi \u2013\u00a0varier\u00e0 naturalmente in base al profilo professionale, all\u2019<strong>anzianit\u00e0 di servizio<\/strong> e alle indennit\u00e0 percepite.<\/p>\n<p>L\u2019iter per l\u2019erogazione \u00e8 tuttavia strettamente legato ai tempi di firma definitiva del nuovo accordo, che le parti coinvolte sperano di raggiungere <strong>entro luglio 2026.<\/strong> La trattativa proseguir\u00e0 nelle prossime settimane con nuovi incontri gi\u00e0 fissati tra Aran e sindacati (tra il 12 e del 26 maggio).<\/p>\n<p>Una volta raggiunta la firma definitiva e superati i controlli formali della Corte dei Conti, gli arretrati e i nuovi aumenti vengono solitamente liquidati entro i successivi 60-90 giorni. Se il cronoprogramma di luglio venisse rispettato, quindi, le somme potrebbero essere corrisposte<strong> tra settembre e novembre 2026.<\/strong><\/p>\n<p>Gli aumenti salariali basteranno a fermare la fuga dei professionisti?<\/p>\n<p>Il contratto della sanit\u00e0 viene considerato uno dei pi\u00f9 delicati dell\u2019intero settore pubblico. Questo perch\u00e9 negli ultimi anni il servizio sanitario nazionale ha dovuto affrontare <strong>problemi strutturali<\/strong> sempre pi\u00f9 evidenti. La <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/salute\/medici-famiglia-72-anni-decreto-pnrr\/973159\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">carenza di personale infermieristico<\/a>, la scarsa partecipazione ai concorsi pubblici e l\u2019aumento delle dimissioni volontarie sono fenomeni ormai consolidati. A questi si aggiunge una pressione costante sui servizi di emergenza e sui pronto soccorso, che stanno spingendo sempre pi\u00f9 professionisti verso il settore privato o all\u2019estero, in cerca di condizioni migliori.<\/p>\n<p>Pertanto, gli aumenti salariali vengono interpretati come uno strumento per recuperare l\u2019attrattivit\u00e0 del lavoro nelle strutture pubbliche. Anche se le rappresentanze sindacali sottolineano da tempo come la questione economica debba essere affiancata da una revisione delle condizioni organizzative. Oltre agli aumenti, le richieste vertono sulla <strong>valorizzazione<\/strong> delle professionalit\u00e0 e su interventi mirati a ridurre il carico di lavoro. Tutte misure queste che potrebbero essere inserite nel<strong>\u00a0Ccnl.\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DWFC5OXipQw\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\" style=\" background:#FFF; border:0; border-radius:3px; box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width:100%; min-width:326px; padding:0; width:99.375%; width:-webkit-calc(100% - 2px); width:calc(100% - 2px);\"\/>\n<p>\t<script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Prosegue il percorso di rinnovo dei contratti nel pubblico impiego e, questa volta, \u00e8 il turno del comparto&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":479045,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[11484,14,8,1537,90,89,190,7,15,82,9,83,10,9236,301,5174,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-479044","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-ccnl","9":"tag-cronaca","10":"tag-headlines","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-lavoro","15":"tag-news","16":"tag-notizie","17":"tag-notizie-di-cronaca","18":"tag-notizie-principali","19":"tag-notiziedicronaca","20":"tag-notizieprincipali","21":"tag-retribuzioni","22":"tag-sanita","23":"tag-sindacati","24":"tag-titoli","25":"tag-ultime-notizie","26":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","27":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","28":"tag-ultimenotizie","29":"tag-ultimenotiziedicronaca","30":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116534025044177585","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/479044","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=479044"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/479044\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/479045"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=479044"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=479044"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=479044"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}