{"id":479200,"date":"2026-05-07T17:43:16","date_gmt":"2026-05-07T17:43:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/479200\/"},"modified":"2026-05-07T17:43:16","modified_gmt":"2026-05-07T17:43:16","slug":"compie-25-anni-hallmarks-of-cancer-larticolo-scientifico-fra-i-piu-citati-nella-storia-della-medicina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/479200\/","title":{"rendered":"Compie 25 anni \u00abHallmarks of Cancer\u00bb, l&#8217;articolo scientifico fra i pi\u00f9 citati nella storia della medicina"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Vera Martinella<\/p>\n<p class=\"summary-art is--xlarge is-mr-b-15\">Cos\u00ec sono nate le nuove terapie per i tumori. Ma dove bisogna andare ora?  L&#8217;utilizzo di trattamenti combinati contro pi\u00f9 bersagli e il coinvolgimento del sistema immunitario sono le strategie pi\u00f9 promettenti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sono<b> 390mila<\/b> gli italiani che ogni anno si ammalano di tumore. La mortalit\u00e0 \u00e8 in calo per molte neoplasie, la sopravvivenza media dei pazienti si \u00e8 allungata, molte persone guariscono, ma nel nostro Paese <b>il cancro resta la prima causa di morte fra gli uomini e la seconda fra le donne<\/b> (dopo le malattie cardiocircolatorie).<br \/>Negli ultimi anni le prospettive dei malati sono migliorate moltissimo, merito soprattutto del fatto che la ricerca ha fatto enormi progressi nel capire come un tumore nasce, cresce, si sviluppa, resiste ai trattamenti.<br \/>Lo testimonia un \u00abcompleanno\u00bb cruciale per chi si occupa di oncologia.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Proprio in questi giorni ricorre il 25\u00b0 anniversario dalla pubblicazione degli <\/b>\u00ab<b>Hallmarks of Cancer<\/b>\u00bb<b>, uno degli articoli scientifici pi\u00f9 citati nella storia della medicina, apparso proprio su Cell nel 2000 a firma di Douglas Hanahan e Robert Weinberg. Perch\u00e9 \u00e8 stato una pietra miliare nella comprensione del cancro?<\/b><br \/>\u00abQuella pubblicazione cambi\u00f2 il modo in cui l&#8217;oncologia guarda al cancro \u2013 spiega uno\u00a0<b>Alberto Bardelli, docente al Dipartimento di Oncologia all\u2019Universit\u00e0 di Torino, fra i nostri scienziati pi\u00f9 di rilievo a livello internazionale<\/b>\u00a0-. Per la prima volta, la complessit\u00e0 apparentemente caotica della malattia veniva razionalizzata in un insieme di capacit\u00e0 funzionali acquisite dalle cellule tumorali: gli Hallmarks of Cancer, cio\u00e8 i tratti distintivi del cancro, appunto. Non si trattava di una semplice classificazione teorica: gli hallmarks hanno offerto una mappa biologica che ha guidato lo sviluppo delle terapie mirate moderne, consentendo di colpire alterazioni molecolari specifiche piuttosto che limitarsi a danneggiare tutte le cellule in rapida divisione\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>In pratica cosa sono questi <\/b>\u00ab<b>tratti distintivi\u00bb del cancro?<\/b><br \/>\u00abSono le caratteristiche biologiche fondamentali acquisite dalle cellule normali durante la loro trasformazione in maligne &#8211; risponde <b>Bardelli,\u00a0direttore Scientifico di IFOM, l\u2019Istituto AIRC di Oncologia Molecolare &#8211;<\/b>. Insomma, questi meccanismi spiegano come i tumori crescono, si procurano le materie prime, sopravvivono e si diffondono\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E quali sono queste caratteristiche che una cellula deve avere per essere definita una cellula tumorale?<\/b><br \/>\u00abInizialmente Hanahan e Weinberg hanno individuato sei punti: 1) le cellule cancerose non richiedono stimolazione esterna per mantenere la propria crescita; 2) non sono sensibili a segnali inibitori che in condizioni normali limiterebbero la loro crescita; 3) sono resistenti a morte cellulare programmata (apoptosi); 4) possono dividersi indefinitamente; 5) stimolano la crescita di vasi sanguigni per apportare nutrienti ai tumori; 6) invadono i tessuti circostanti e si diffondono in siti lontani. <br \/>Ai sei iniziali, nel corso del tempo si sono aggiunti altri punti, come la riprogrammazione del metabolismo cellulare (il modo in cui le cellule sfruttano i nutrienti per sopravvivere) e la capacit\u00e0 di sfuggire al sistema immunitario\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Sulla base di queste informazioni negli ultimi 25 anni i ricercatori hanno cercato di costruire nuove terapie in grado di contrastare i vari hallmarks e dunque uccidere le cellule cancerose. Quali sono le <\/b><b>principali categorie terapeutiche oggi disponibili?<\/b><br \/>\u00abLe principali categorie terapeutiche anticancro oggi disponibili si possono riassumere in cinque grandi gruppi, il cui sviluppo si \u00e8 accelerato moltissimo negli ultimi 30 anni: agenti citotossici, terapie a bersaglio molecolare, immunoterapia con checkpoint inhibitors, anticorpi-coniugati e bispecifici e terapie cellulari\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Agenti citotossici<\/b>: la \u00abclassica\u00bb chemioterapia \u00e8 stata a lungo l\u2019unica opzione disponibile per il trattamento dei tumori e tuttora la pi\u00f9 utilizzata. I chemioterapici colpiscono le cellule che si dividono rapidamente, tra cui quelle tumorali, impedendo loro di proliferare.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Terapie a bersaglio molecolare<\/b>: sono farmaci sviluppati appositamente per colpire alterazioni specifiche dei tumori, creati proprio grazie alla comprensione dei meccanismi di sopravvivenza. Includono ad esempio farmaci che impediscono ai tumori di formare nuovi vasi sanguigni o farmaci che interferiscono con segnali molecolari che fanno crescere le cellule neoplastiche. Alcuni di questi farmaci funzionano solo in categorie distinte di tumori, caratterizzati da specifiche alterazioni molecolari che vengono identificate sulle cellule cancerose in fase diagnostica.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Immunoterapia<\/b>: \u00e8 una strategia che ha rivoluzionato il trattamento del cancro negli ultimi 15 anni. Questi farmaci, il cui nome pi\u00f9 corretto \u00e8 \u00abinibitori dei checkpoint immunitari\u00bb funzionano attraverso la rimozione  dei \u00abfreni\u00bb al sistema immunitario. In questo modo, le cellule immunitarie del pazienti riescono ad attaccare meglio il tumore. Anche se l\u2019utilizzo \u00e8 sempre pi\u00f9 diffuso, \u00e8 importante ricordare che non tutti i tumori possono essere trattati con l\u2019immunoterapia.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Anticorpi coniugati e bispecifici<\/b>: sono approcci pi\u00f9 recenti che portano il trattamento in modo pi\u00f9 selettivo alle cellule tumorali, attraverso l\u2019utilizzo di anticorpi modificati. Gli anticorpi coniugati con farmaci possono essere paragonati a dei \u00abmissili intelligenti\u00bb in quanto permettono di far arrivare dosi elevate di chemioterapici in maniera selettiva sulle cellule neoplastiche. Il loro utilizzo sta crescendo moltissimo negli ultimi anni, con sempre pi\u00f9 bersagli disponibili. Gli anticorpi bispecifici, invece, funzionano attraverso un meccanismo alternativo, mettendo in stretto contatto le cellule cancerose con quelle immunitarie. Non sono ancora usati su larga scala, ma sono estremamente promettenti.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Terapie cellulari<\/b>: sono trattamenti estremamente complessi e riservati a pochi centri. Consistono nell\u2019ingegnerizzazione delle cellule immunitarie del paziente che vengono \u00abaddestrate\u00bb a riconoscere e colpire il tumore. La terapia con CAR-T, ad esempio, sfrutta proprio i linfociti T del paziente per eradicare la malattia tumorale, ed \u00e8 particolarmente efficace in alcune forme di leucemie dei bambini e degli adulti.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Ne emerge un quadro potente: in un quarto di secolo siamo diventati molto pi\u00f9 precisi nel colpire il cancro, ma l\u2019eterogeneit\u00e0, la flessibilit\u00e0 e la capacit\u00e0 evolutiva delle cellule tumorali continuano a trovare strategie di sopravvivenza. Qual \u00e8 la strada da seguire ora?<br \/><\/b>\u00abGli ultimi 30 anni hanno dimostrato che la comprensione dei meccanismi critici delle cellule tumorali permette di essere estremamente precisi con le terapie. Purtroppo, per\u00f2, le cellule tumorali hanno la costante capacit\u00e0 di evolvere, diventando progressivamente resistenti ai trattamenti. Uno degli approcci pi\u00f9 promettenti per limitare la resistenza acquisita \u00e8 colpire pi\u00f9 bersagli contemporaneamente, attaccando il cancro attraverso modalit\u00e0 multiple. Ma l&#8217;obiettivo principale \u00e8 anticipare la resistenza integrandola nel disegno stesso delle cure, prima che si manifesti nel paziente. L&#8217;utilizzo di terapie combinate (multimodali) contro pi\u00f9 bersagli e il coinvolgimento attivo del sistema immunitario costituiranno probabilmente le strategie vincenti\u00bb.<\/p>\n<p class=\"overtitle\">Hai un dubbio o un quesito medico?<\/p>\n<p class=\"caption\">I nostri medici e specialisti rispondo ai tuoi quesiti su temi sanitari<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-05-07T06:52:02+02:00\">7 maggio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Vera Martinella Cos\u00ec sono nate le nuove terapie per i tumori. Ma dove bisogna andare ora? 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