{"id":479546,"date":"2026-05-07T22:31:13","date_gmt":"2026-05-07T22:31:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/479546\/"},"modified":"2026-05-07T22:31:13","modified_gmt":"2026-05-07T22:31:13","slug":"giro-ditalia-2023-partenza-dalla-bulgaria-e-favoriti-in-gara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/479546\/","title":{"rendered":"Giro d\u2019Italia 2023, partenza dalla Bulgaria e favoriti in gara"},"content":{"rendered":"<p class=\"atext\">Inoltre, il danese sar\u00e0 supportato da una squadra di ottimo livello (Kuss, Kalderman, Piganzoli) che far\u00e0 di tutto per permettergli di conquistare con la corsa rosa anche la famosa \u201cTripla Corona\u201d, un prestigioso riconoscimento che spetta a chi ha iscritto il suo nome nell\u2019albo d\u2019oro di Tour, Giro e Vuelta. Solo sette campioni, finora, ci sono riusciti: Anquetil, Gimondi, Merckx, Hinault, Contador, Nibali e Froome. Cio\u00e8 il Gotha della storia del ciclismo. Una tripletta che Vingegaard, questa volta, pu\u00f2 conquistare prima di Pogar, visto che il fenomeno sloveno in Spagna non ha ancora messo la firma. Il danese sa che questa \u00e8 la volta buona per lasciare il segno e quindi, anche se tiene comunque un profilo basso in sintonia con il suo carattere schivo (\u201cSe sono favorito? Mah, siamo in tanti ad essere favoriti\u2026\u201d), punter\u00e0 sicuramente alla maglia rosa per poi incrociare i ferri al Tour con Pogacar.<\/p>\n<p class=\"atext\">Dire che Jonas ha gi\u00e0 vinto, sarebbe un azzardo. In una corsa di tre settimane le sorprese sono sempre dietro l\u2019angolo (l\u2019anno scorso nella penultima tappa il britannico <a target=\"_self\" href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/giro-d-italia-simon-yates-conquista-maglia-rosa-colle-finestre-oggi-roma-conclusione-AHFZOV2\" rel=\"nofollow noopener\">Simon Yates<\/a> ribalt\u00f2 ogni pronostico scavalcando Del Toro e Carapaz). Inoltre la concorrenza ha qualche freccia al suo arco.<\/p>\n<p class=\"atext\">Prima di arrivare a Roma Vingegaard dovr\u00e0 vedersela con il colombiano Bernal e con il gemello di Simon, cio\u00e8 con quell\u2019Adam Yates, che in questo Giro \u00e8 il capitano della Uae, il team numero uno al mondo che, di solito, scorta Pogacar nei suoi trionfi. \u00c8 inutile: anche se non c\u2019\u00e8 si finisce sempre per parlare del fenomeno sloveno che quest\u2019anno, dominate le classiche di primavera, cercher\u00e0 di conquistare per la quinta volta il Tour e, prima o poi anche la Vuelta.<\/p>\n<p class=\"atext\">Tornando al Giro d\u2019Italia, tra i candidati alla rosa, o almeno al podio, c\u2019\u00e8 il nostro Giulio Pellizzari che, piano piano, a 22 anni, sembra in crescita costante. Nell\u2019ultima edizione \u00e8 arrivato sesto, dopo aver fatto da gregario a Primoz Roglic. Quest\u2019anno il marchigiano, dopo il fresco successo al Tour of the Alps, si presenta come capitano della Red Bull, uno delle squadre pi\u00f9 forti del mondo. Giulio, pi\u00f9 ottimista del solito (\u201cIl Giro prima o poi voglio vincerlo.\u201d) potr\u00e0 contare sull\u2019aiuto dell\u2019inglese Hindley, gi\u00e0 maglia rosa nel 2022. Ora: anche se non \u00e8 il caso di farsi troppe illusioni, Pellizzari \u00e8 l\u2019unica nostra speranza di classifica. Ricordando che il podio ci manca dal 2021 (Damiano Caruso) questa sarebbe una buona occasione per non fare solo da spettatori. Vedremo. Oltre a Pellizzari possiamo contare solo sul solito Filippo Ganna (per le cronometro) e su Jonathan Milan, l\u2019ottimo sprinter friulano che in volata pu\u00f2 imporsi gi\u00e0 in Bulgaria.<\/p>\n<p class=\"atext\">Non c\u2019\u00e8 da esultare. L\u2019ultimo italiano a vincere il Giro \u00e8 stato Vincenzo Nibali nel 2016. Dieci anni sono tanti. Anche nelle classiche, non tocchiamo quasi mai palla. Il nostro ciclismo, come il calcio italiano, vive uno dei suoi momenti peggiori. Ma restano ancora, nonostante tutto, i due sport pi\u00f9 popolari: capire cosa sia successo in questi anni sarebbe gi\u00e0 un buon passo avanti per uscire da questa crisi infinita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Inoltre, il danese sar\u00e0 supportato da una squadra di ottimo livello (Kuss, Kalderman, Piganzoli) che far\u00e0 di tutto&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":479547,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1824,1825,1537,90,89,245,244],"class_list":{"0":"post-479546","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-ciclismo","9":"tag-cycling","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-sport","14":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116535668668503545","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/479546","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=479546"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/479546\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/479547"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=479546"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=479546"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=479546"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}