{"id":479570,"date":"2026-05-07T22:47:22","date_gmt":"2026-05-07T22:47:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/479570\/"},"modified":"2026-05-07T22:47:22","modified_gmt":"2026-05-07T22:47:22","slug":"aria-che-uccide-italia-maglia-nera-in-europa-per-inquinamento-da-pm25-e-due-comuni-del-sud-detengono-il-record","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/479570\/","title":{"rendered":"Aria che uccide: Italia maglia nera in Europa per inquinamento da PM2,5 (e due comuni del Sud detengono il record)"},"content":{"rendered":"<p>\n\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t\tIl nuovo rapporto dell&#8217;Agenzia europea dell&#8217;ambiente certifica un primato che fa male: due cittadine pugliesi battono tutti i record continentali per polveri sottili. E il dato sulla mortalit\u00e0 \u00e8 ancora pi\u00f9 scomodo\t\t\t\t\t\t\t\t\t<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.greenme.it\/author\/riccardo\/\" title=\"Riccardo Liguori\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n\t\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" data-od-xpath=\"\/HTML\/BODY\/SECTION[@class='post-page-container']\/*[1][self::SECTION]\/*[1][self::SECTION]\/*[1][self::DIV]\/*[5][self::DIV]\/*[1][self::DIV]\/*[1][self::A]\/*[1][self::IMG]\" alt=\"Riccardo Liguori\" data-lazy-type=\"image\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/riccardo_liguori_ph-60x60.jpg\"  class=\"lazy lazy-hidden avatar avatar-60 photo\" height=\"60\" width=\"60\" decoding=\"async\"\/>\t\t\t\t\t\t\tRiccardo Liguori<br \/>\n\t\t\t\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>\n\t\t\t\t\t\t7 Maggio 2026\t\t\t\t\t<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" data-od-removed-fetchpriority=\"high\" data-od-xpath=\"\/HTML\/BODY\/SECTION[@class='post-page-container']\/*[1][self::SECTION]\/*[1][self::SECTION]\/*[1][self::DIV]\/*[6][self::DIV]\/*[3][self::DIV]\/*[1][self::IMG]\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/inquinamento-atmosferico-1024x683.jpg\" class=\"share_img skip-lazy wp-post-image\" alt=\"\" decoding=\"async\"  \/>\t\t\t\t\t\t\t<\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">@AEA<\/p>\n<p>Due comuni pugliesi \u2013 Ceglie Messapica e Torchiarolo, provincia di Brindisi \u2013 detengono il record europeo di concentrazione di PM2,5: 117 e 113 microgrammi per metro cubo di media annuale. Il limite fissato dall\u2019Unione europea \u00e8 25 \u03bcg\/m\u00b3. Quello dell\u2019OMS \u00e8 5. <a href=\"https:\/\/www.eea.europa.eu\/en\/analysis\/publications\/air-quality-status-report-2026\/particulate-matter-pm2.5\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-wpel-link=\"external\">Lo certifica<\/a> l\u2019ultimo rapporto dell\u2019<strong>Agenzia europea dell\u2019ambiente<\/strong>, pubblicato ad aprile 2026.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.greenme.it\/ambiente\/aria-che-uccide-italia-maglia-nera-in-europa-per-inquinamento-da-pm25-e-due-comuni-del-sud-detengono-il-record\/attachment\/inquinamento-atmosferico-3\/\" rel=\"attachment wp-att-1393420 nofollow noopener\" data-wpel-link=\"internal\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" data-od-xpath=\"\/HTML\/BODY\/SECTION[@class='post-page-container']\/*[1][self::SECTION]\/*[1][self::SECTION]\/*[2][self::DIV]\/*[3][self::DIV]\/*[1][self::A]\/*[1][self::IMG]\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1393420\" class=\"lazy lazy-hidden size-full wp-image-1393420\" data-lazy-type=\"image\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/inquinamento-atmosferico.jpg\" alt=\"\" width=\"1500\" height=\"1000\"  \/><\/a><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-1393420\" class=\"wp-caption-text\">@AEA<\/p>\n<p>Caminetti e inversione termica<\/p>\n<p>Le particelle PM2,5 \u2013 diametro inferiore a 2,5 millesimi di millimetro \u2013 entrano nei polmoni, attraversano le membrane alveolari, finiscono nel sangue. Sono troppo piccole per essere intercettate dalle vie respiratorie superiori, e proprio per questo sono le pi\u00f9 pericolose tra le polveri sottili. Le fonti sono molteplici: <strong>traffico, industria, combustibili fossili, incendi<\/strong>. Ma in questo angolo di Puglia la fonte principale \u00e8 sorprendente: i <strong>caminetti domestici<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cQuesti picchi sono causati principalmente dalla combustione di biomasse durante l\u2019inverno\u201d, ha spiegato a Euronews <strong>Gianluigi De Gennaro<\/strong>, docente di chimica ambientale all\u2019Universit\u00e0 di Bari. \u201cL\u2019inquinamento diventa pi\u00f9 grave a causa della ridotta capacit\u00e0 dell\u2019atmosfera di disperdere le particelle in quell\u2019area in quel periodo dell\u2019anno.\u201d La ragione \u00e8 fisica: d\u2019inverno lo strato limite planetario \u2013 la porzione pi\u00f9 bassa dell\u2019atmosfera \u2013 si compatta, si abbassa, perde la capacit\u00e0 di diluire gli inquinanti. Le particelle restano sospese, si accumulano. Chi accende il camino la sera contribuisce, senza saperlo, a un problema collettivo che i dati misurano con precisione impietosa.<\/p>\n<p>Non \u00e8 solo Puglia. La <strong>Pianura Padana<\/strong> \u2013 con la sua combinazione di <strong>industria manifatturiera, allevamenti intensivi, traffico autostradale e scarsa ventilazione naturale<\/strong> \u2013 presenta un cluster preoccupante di stazioni con valori annuali intorno alla soglia dei 25 \u03bcg\/m\u00b3. Record diversi da quelli salentini, ma ugualmente lontani dagli standard OMS.<\/p>\n<p>101 morti ogni centomila<\/p>\n<p><strong>L\u2019Italia registra 101 decessi ogni 100mila abitanti attribuibili all\u2019esposizione cronica al PM2,5<\/strong>. La Spagna si ferma a 41, la Francia a 34, la Germania a 37. Paesi con economia e densit\u00e0 demografica comparabili, ma con un impatto sanitario dell\u2019aria quasi tre volte inferiore. Si tratta di un divario strutturale che si misura in vite umane.<\/p>\n<p>I valori pi\u00f9 bassi d\u2019Europa sono nel Nord: <strong>Islanda, Finlandia, Svezia, Estonia, Norvegia<\/strong>. I peggiori in assoluto, invece, sono i Balcani e l\u2019Europa orientale: Bosnia-Erzegovina, Macedonia del Nord, Romania, Bulgaria. A Sarajevo e nelle aree industriali macedoni alcune stazioni registrano concentrazioni tra le pi\u00f9 alte del continente, frutto di un mix di carbone bruciato per il riscaldamento e standard industriali pi\u00f9 laschi.<\/p>\n<p>Nel 2025, tra gli Stati membri UE, <strong>l\u2019Italia \u00e8 il Paese con il maggior numero di stazioni che hanno sforato il limite annuale vigente<\/strong>: tre, contro una ciascuno per Croazia, Danimarca e Polonia. Ma il quadro generale \u00e8 ancora pi\u00f9 severo: il 92,5% delle stazioni europee supera le soglie OMS. Pi\u00f9 di nove europei su dieci respirano aria che l\u2019OMS considera non sicura.<\/p>\n<p>Leggi anche:<a href=\"https:\/\/www.greenme.it\/ambiente\/inquinamento-atmosferico-quinto-dei-decessi-infantili\/\" data-wpel-link=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong> L\u2019inquinamento atmosferico \u00e8 responsabile di un quinto dei decessi infantili sotto l\u2019anno di et\u00e0: lo studio shock<\/strong><\/a><\/p>\n<p>Il 2030 si avvicina, i limiti si abbassano<\/p>\n<p>La nuova direttiva europea sulla qualit\u00e0 dell\u2019aria abbassa il limite annuale consentito di PM2,5 da 25 a 10 \u03bcg\/m\u00b3 a partire dal 2030. \u00c8 un obiettivo ambizioso \u2014 e per molti paesi, Italia compresa, tutt\u2019altro che scontato. Gi\u00e0 oggi il 60,7% delle stazioni europee registra concentrazioni inferiori a quella soglia, ma la distribuzione \u00e8 squilibrata: ci riescono quasi tutti i paesi nordici, mentre il Mediterraneo e l\u2019Est Europa restano indietro. Sei anni non sono molti, considerando la lentezza con cui cambiano infrastrutture energetiche, parco veicoli e abitudini di riscaldamento domestico.<\/p>\n<p>Cosa fare<\/p>\n<p>Sul piano individuale le indicazioni degli esperti sono praticabili. De Gennaro raccomanda di non aprire le finestre nelle ore di punta del traffico mattutino. Un purificatore d\u2019aria con filtro HEPA riduce l\u2019esposizione domestica in modo significativo. L\u2019AEA aggiunge: utilizzare solo stufe certificate, evitare di bruciare qualsiasi combustibile nelle giornate invernali con inversione termica, limitare l\u2019attivit\u00e0 fisica intensa all\u2019aperto nei periodi di picco.<\/p>\n<p><strong>Sul piano strutturale, per\u00f2, le misure individuali da sole non bastano<\/strong>. L\u2019Italia ha gi\u00e0 accumulato procedure d\u2019infrazione europee per la qualit\u00e0 dell\u2019aria in Pianura Padana. Centrare l\u2019obiettivo del 2030 richiede interventi coordinati su trasporti, riscaldamento residenziale, agricoltura e industria. Svezia e Finlandia dimostrano che \u00e8 possibile: teleriscaldamento, elettrificazione, standard edilizi severi.<\/p>\n<p>Il rapporto AEA uscir\u00e0 presto dai radar dell\u2019informazione. Ma Ceglie Messapica e Torchiarolo continueranno a respirare aria inquinata. Sarebbe il caso di ricordarselo anche quando non ci sono classifiche da commentare.<\/p>\n<p>Fonte: <a href=\"https:\/\/www.eea.europa.eu\/en\/analysis\/publications\/air-quality-status-report-2026\/particulate-matter-pm2.5\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" data-wpel-link=\"external\">rapporto AEA<\/a><\/p>\n<p>Leggi anche:<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il nuovo rapporto dell&#8217;Agenzia europea dell&#8217;ambiente certifica un primato che fa male: due cittadine pugliesi battono tutti i&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":479571,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-479570","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116535731787490796","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/479570","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=479570"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/479570\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/479571"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=479570"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=479570"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=479570"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}