{"id":479763,"date":"2026-05-08T01:30:15","date_gmt":"2026-05-08T01:30:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/479763\/"},"modified":"2026-05-08T01:30:15","modified_gmt":"2026-05-08T01:30:15","slug":"avvelenate-con-la-ricina-lombra-di-un-dissidio-tra-antonella-e-un-parente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/479763\/","title":{"rendered":"Avvelenate con la ricina: l\u2019ombra di un dissidio tra Antonella e un parente"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019ombra di un parente. Ad avvelenare Sara e Antonella sarebbe stato qualcuno di molto vicino. Ma poi: l\u2019obiettivo erano davvero loro? I sospettati del duplice omicidio premeditato di Pietracatella sono cinque. L\u2019inchiesta \u00e8 al momento ancora contro ignoti e gli investigatori sono al lavoro per ricostruire un quadro complesso: non \u00e8 ancora chiaro se chi ha ucciso avesse pianificato una strage &#8211; dalla quale Gianni Di Vita e la figlia maggiore Alice sono sopravvissuti &#8211; o se il bersaglio fosse esclusivamente il capofamiglia. Oppure, ancora, se si volessero colpire proprio le due donne. Sembra ci fossero dei dissidi tra Antonella e una parente.<\/p>\n<p>\t\t\tIL GIALLO DI CAMPOBASSO<\/p>\n<p>\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/cronaca\/2026\/05\/06\/news\/madre_e_figlia_uccise_con_la_ricina_il_cerchio_si_stringe_i_sospettati_sono_cinque-15610854\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Madre e figlia uccise con la ricina, il cerchio si stringe: \u201cI sospettati sono cinque\u201d<\/a><\/p>\n<p>\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/autori\/valeria_d&#039;autilia\/\" rel=\"author nofollow noopener\" target=\"_blank\">Valeria D&#8217;autilia<\/a><\/p>\n<p>\t\t\t06 Maggio 2026<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/cronaca\/2026\/05\/06\/news\/madre_e_figlia_uccise_con_la_ricina_il_cerchio_si_stringe_i_sospettati_sono_cinque-15610854\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/072034062-585ef3eb-2857-462c-8cbc-f9e562080ae1.jpg\" alt=\"\" class=\"lazyload\" width=\"125\" height=\"125\"\/> <\/p>\n<p>                <\/a><\/p>\n<p> I sospetti in famiglia <\/p>\n<p>Chiarire il movente potrebbe portare dritto al nome di chi ha progettato e ucciso con la ricina. Ammesso che abbia fatto tutto da solo. \u00abPerch\u00e9\u00bb \u00e8 l\u2019interrogativo a cui gli inquirenti cercano di dare una risposta, a oltre quattro mesi dalla morte di Sara e sua mamma Antonella Di Ielsi. I sospettati apparterrebbero tutti alla cerchia familiare dei Di Vita. Sarebbero entrati in contatto con le vittime proprio nei giorni incriminati. Si scava nei rapporti tra i vari componenti, su alibi e movimenti di ognuno, sulle varie versioni. Mentre sembrano anche emergere alcune contraddizioni nelle ricostruzioni.<\/p>\n<p>\t\t\tPIETRACATELLA<\/p>\n<p>\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/cronaca\/2026\/04\/28\/news\/avvelenate_con_la_ricina_il_telefono_di_alice_sotto_esame_due_ore_e_spuntano_le_flebo_alle_vittime-15602392\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Avvelenate con la ricina, il telefono di Alice sotto esame due ore. E spuntano le flebo alle vittime<\/a><\/p>\n<p>\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/autori\/valeria_d&#039;autilia\/\" rel=\"author nofollow noopener\" target=\"_blank\">Valeria D&#8217;autilia<\/a><\/p>\n<p>\t\t\t28 Aprile 2026<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.lastampa.it\/cronaca\/2026\/04\/28\/news\/avvelenate_con_la_ricina_il_telefono_di_alice_sotto_esame_due_ore_e_spuntano_le_flebo_alle_vittime-15602392\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/173742484-e83d8265-235d-4977-a38b-30f057ac5f38.jpg\" alt=\"\" class=\"lazyload\" width=\"125\" height=\"125\"\/> <\/p>\n<p>                <\/a><\/p>\n<p> Pi\u00f9 di 100 testimoni <\/p>\n<p>Nel frattempo, anche ieri, sono proseguite in Questura le audizioni di persone informate dei fatti. I testimoni ascoltati sin qui sono stati oltre un centinaio. Si tratta di parenti, amici e conoscenti. Al setaccio gli ultimi giorni di mamma e figlia: dalla cena del 23 dicembre \u2013 quando si ritiene sia avvenuto l\u2019avvelenamento &#8211; a pranzo e cenone della Vigilia, sino alle flebo domiciliari del 26 dicembre. Gioved\u00ec scorso gli investigatori hanno ascoltato per la terza volta Gianni. Secondo quanto riferito dal suo legale, Vittorino Facciolla, avrebbe escluso l\u2019esistenza di tensioni familiari o risentimenti. \u00abHa ricostruito con precisione gli eventi ricordati e ha confermato di non avere elementi per immaginare chi possa avere voluto colpire la sua famiglia\u00bb. L\u2019uomo e la figlia maggiore Alice sono parte offesa nel procedimento. Nei giorni scorsi, ascoltati anche il fratello di Gianni e sua moglie, mentre dovrebbe essere nuovamente convocata Laura, la cugina che ospita Gianni e Alice da quando l\u2019abitazione di Pietracatella \u00e8 sotto sequestro. Sarebbe la terza volta.<\/p>\n<p> I sequestri nella casa <\/p>\n<p>In parallelo, l\u2019attenzione si concentra sui nove dispositivi sequestrati nell\u2019abitazione della famiglia: un tablet, un pc, cinque cellulari, due router. Il tablet era nella stanzetta di Sara, in quella di Alice c\u2019era un cellulare. In alcuni cassetti, trovati alcuni telefoni privi di Sim. La Scientifica avrebbe ispezionato sia il piano dove abitava la famiglia che quello della madre di Gianni Di Vita. Il sequestro ha riguardato soltanto gli apparecchi elettronici, cos\u00ec come disposto dalla procura, ma sarebbero stati visionati anche alcuni documenti. Di particolare interesse potrebbero risultare i due router in quanto non \u00e8 escluso possano aver conservato le registrazioni dei dispositivi che si sono collegati alla rete domestica durante il periodo natalizio, quando \u00e8 avvenuto l\u2019avvelenamento. E quindi dare una risposta a chi ha frequentato l\u2019appartamento in quei giorni.<\/p>\n<p> I dati sullo smartphone della figlia <\/p>\n<p>I nove dispositivi si aggiungono allo smartphone della figlia maggiore, il primo ad essere stato acquisito il mese scorso. Ma per le procedure di estrazione dei dati e le copie forensi sui contenuti i tempi potrebbero non essere brevi. \u00abSono operazioni lunghissime. Per il solo telefono di Alice, limitandoci alla prima fase tecnica, ci sono voluti quattro giorni\u00bb ha spiegato Giovanni Alfonso, criminalista specializzato in informatica forense e consulente tecnico che affianca l\u2019avvocato Facciolla. Per questa ragione, non \u00e8 escluso che la procura decida di coinvolgere pi\u00f9 unit\u00e0 di polizia giudiziaria. Per accelerare, nell\u2019attesa di ricevere entro la fine del mese anche la relazione del medico legale sull\u2019esito delle autopsie. E, soprattutto, per ottenere riscontri agli interrogatori di queste ultime ore e al sospetto che la ricina sia stata prodotta artigianalmente, partendo dai semi del ricino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019ombra di un parente. Ad avvelenare Sara e Antonella sarebbe stato qualcuno di molto vicino. 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