{"id":479792,"date":"2026-05-08T01:57:14","date_gmt":"2026-05-08T01:57:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/479792\/"},"modified":"2026-05-08T01:57:14","modified_gmt":"2026-05-08T01:57:14","slug":"storia-di-una-stella-caduta-lultimo-natale-in-famiglia-prima-del-lungo-calvario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/479792\/","title":{"rendered":"Storia di una stella caduta, l\u2019ultimo Natale in famiglia prima del lungo calvario"},"content":{"rendered":"<p>Questa \u00e8 una storia che comincia il 22 dicembre del 2025 sotto un albero di Natale. In un piccolo appartamento di Nola &#8211; a una ventina di chilometri da Napoli &#8211; ci sono tre bambini che giocano. Il pi\u00f9 piccolo si chiama Domenico, ha poco pi\u00f9 di due anni e fissa le luci intermittenti che riempiono di colori l\u2019alberello di plastica addobbato con palline e strisce fosforescenti. \u00c8 la magia del Natale.  <\/p>\n<p><p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<\/p>\n<p>S\u00ec, tra tre giorni sar\u00e0 Natale, che bello. E che meraviglia quei riflessi delle candeline elettriche che sfavillano negli occhi dei tre fratellini. Mamma, pap\u00e0, che bello il Natale.  <\/p>\n<p>Per Domenico sar\u00e0 l\u2019ultima volta che guarda quelle lucine. Domenico non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. Domenico \u00e8 morto dopo sessanta interminabili giorni di agonia &#8211; il 21 di febbraio 2026 &#8211; in un lettino della Terapia intensiva pediatrica dell\u2019ospedale Monaldi dopo un trapianto di cuore fallito, il 23 dicembre. Ad ucciderlo &#8211; ipotizza ora la Procura di Napoli &#8211; \u00e8 stata una concatenazione di eventi medici che qualificare come \u201cerrori\u201d sarebbe un eufemismo (&#8230;). <\/p>\n<p>Non dimenticare Domenico. Questa \u00e8 una vicenda che interroga le coscienze, e questo libro nasce per ripercorrere le tappe di un calvario, ricostruire la sequenza degli eventi, ma soprattutto tenere alto il ricordo di un bambino che meritava di vivere. Evitando gogne mediatiche e processi sommari, giacch\u00e9 la giustizia si amministra nei tribunali. Per chi oggi risulta indagato dalla Procura per la sua morte vale il principio della presunzione d\u2019innocenza fino all\u2019ultimo grado di giudizio. Noi abbiamo fatto il nostro dovere. Scavare tra le ombre di questo caso e rivelarne i contorni nascosti risponde all\u2019imperativo professionale di ogni giornalista: \u201cComfort the afflicted and afflict the comfortable\u201d, il motto del giornalismo d\u2019inchiesta americano che ha retto e regge la barra dritta di intere generazioni di cronisti (&#8230;). <\/p>\n<p>Domenico era tante cose. Era l\u2019immagine della bellezza, della forza e della salute: il \u201cguerriero di mamma sua\u201d Patrizia. Tuttavia in un angolino del suo petto un morbo maligno si muoveva e scavava, divorandogli il cuore: a poco a poco, ma inesorabilmente. La funzione del muscolo cardiaco era compromessa. Era nato ad agosto, Domenico. 23 agosto 2024: dunque, per lo zodiaco era un \u201cLeone\u201d. Leone: segno di fuoco equivalente di energia, vita. Eppure, quando aveva solo tre mesi la mamma si accorse che qualcosa stava succedendo: suo figlio piangeva e piangeva, respirava affannosamente, soprattutto durante la poppata, tossiva e diventava inappetente, sudava di continuo: segnali che solo una madre riesce a intercettare. \u00abAnt\u00f2 &#8211; disse al marito un giorno d\u2019autunno &#8211; nostro figlio non sta bene, dobbiamo portarlo in ospedale\u00bb. E da allora cambi\u00f2 ogni cosa, dando il via ad eventi destinati ad appannare la luce chiara e pura che emanava Domenico. Cardiomiopatia dilatativa. Una diagnosi che fa tremare le vene ai polsi solo a pronunciarla. Una malattia rara quanto grave: e quel 23 agosto del 2024, dalla lotteria della sfortuna era uscito il nome di Domenico (&#8230;). <\/p>\n<p>I bambini sono un dono. Si dice che i bambini sorridano in media pi\u00f9 di 100 volte al giorno, gli adulti a stento lo fanno 15 volte. E i bambini, per la loro immaginazione, inventiva e gioiosit\u00e0 sono tutti in qualche misura dei geni. Daniel Pennac li defin\u00ec \u201cenigmi luminosi\u201d, loro rappresentano il disegno che il mondo e la vita debbano andare avanti; i bambini hanno negli occhi la luce incantata e magica che agli adulti manca. Fortunata la donna che conosce le doglie del parto perch\u00e9 lei ha tenuto una stella dentro di s\u00e9 (&#8230;). <\/p>\n<p>La tragedia di Domenico impone a tutti di interrogarsi in uno slancio di lealt\u00e0, prima ancora che di amore. I capitoli successivi fanno emergere una storia caratterizzata da anomalie, procedure mediche incredibilmente fallite e imperdonabili silenzi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Questa \u00e8 una storia che comincia il 22 dicembre del 2025 sotto un albero di Natale. 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