{"id":479899,"date":"2026-05-08T03:44:14","date_gmt":"2026-05-08T03:44:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/479899\/"},"modified":"2026-05-08T03:44:14","modified_gmt":"2026-05-08T03:44:14","slug":"hormuz-si-muove-la-portaerei-francese-la-charles-de-gaulle-entra-nella-crisi-del-golfo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/479899\/","title":{"rendered":"Hormuz, si muove la portaerei francese: la Charles de Gaulle entra nella crisi del Golfo"},"content":{"rendered":"<p>La <strong>portaerei Charles de Gaulle<\/strong> e parte del Gruppo Aeronavale della Marina francese hanno attraversato il Canale di Suez per dispiegarsi nel Mar Rosso e prendere posizione a ridosso del <strong>Golfo di Aden<\/strong>, dove inizier\u00e0 la loro missione a fianco delle unit\u00e0 schierate dal Regno Unito.<\/p>\n<p>Il nuovo dispiegamento dell\u2019ammiraglia francese, impegnata nella missione denominata La Fayette 26, punta a ristabilire la sicurezza nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden, accelerando questa \u201ciniziativa non appena le circostanze lo consentiranno\u201d. Insieme alla portaerei operano la <strong>fregata multiruolo Alsace<\/strong>, dotata di \u201ccapacit\u00e0 di difesa aerea potenziate\u201d, e la <strong>nave logistica Jacques Chevallier<\/strong>, un rifornitore polivalente. Non si pu\u00f2 escludere inoltre la presenza di un sottomarino d\u2019attacco o di un sottomarino lanciamissili in pattugliamento nell\u2019Oceano Indiano, che potrebbero affiancare o gravitare nell\u2019area prevista per il dispiegamento del gruppo aeronavale.<\/p>\n<p>Il gruppo aeronavale che comprendeva la Charles De Gaulle aveva interrotto la propria navigazione verso i mari del Nord quando il conflitto si \u00e8 esteso al Libano e la Repubblica di Cipro, membro dell&#8217;Unione Europea e sede di basi militari britanniche, \u00e8 stata presa di mira da droni ed \u00e8 stata minacciata da attacchi missilistici. Gli attacchi di ritorsione sferrati dall\u2019Iran hanno inoltre messo nel mirino la base navale francese di <a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/guerra\/occidente-nel-mirino-teheran-droni-sulle-basi-cipro-e-nel-2631129.html\" data-datalayer-click-event-target=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Camp de la Paix<\/a>, hub concesso dagli Emirati Arabi Uniti nel Port Zayed di Abu Dhabi.<\/p>\n<p>Secondo il comunicato diffuso dal ministero della Difesa francese, gli obiettivi principali del dispiegamento sono valutare il contesto operativo regionale e fornire \u201culteriori opzioni di uscita dalla crisi\u201d per <strong>rafforzare la sicurezza della regione<\/strong> in coordinamento con le forze alleate, integrando le risorse dei paesi che intendono attuare una \u201cstrategia difensiva e appropriata\u201d nel rispetto della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare. Il fine ultimo \u00e8 contribuire a rassicurare gli operatori del commercio marittimo esposti alle minacce che interessano lo <strong>Stretto di Hormuz<\/strong>, sottoposto al blocco navale imposto dall\u2019Iran.<\/p>\n<p>Parigi vuole fare la propria parte nel garantire il passaggio sicuro delle navi attraverso lo stretto, ma mantiene <strong>cautela nell\u2019intervenire nella guerra<\/strong>, non volendo unirsi al dispositivo della US Navy n\u00e9 prendere parte alle operazioni militari condotte da Israele e Stati Uniti. L\u2019obiettivo \u00e8 piuttosto quello di \u201caccelerare\u201d l&#8217;iniziativa franco-britannica che ha riunito oltre 40 paesi nel tentativo di riaprire la navigazione attraverso lo snodo strategico da cui transitava circa il <strong>20% del petrolio greggio mondiale<\/strong> e dove il traffico marittimo \u00e8 praticamente immobile dal 28 febbraio, data d\u2019inizio di quella che \u00e8 gi\u00e0 stata definita la <strong>Terza Guerra del Golfo<\/strong>.<\/p>\n<p>La Francia, il Regno Unito e anche l\u2019Italia non vogliono essere parte diretta del conflitto, ma intendono impegnarsi per far rispettare il diritto internazionale e le sovranit\u00e0 nazionali, oltre a ripristinare la sicurezza della navigazione in Medio Oriente. In questo contesto, la <strong>Marina Militare italiana<\/strong> svolger\u00e0 un importante ruolo nella <a href=\"https:\/\/it.insideover.com\/difesa\/stretto-di-hormuz-la-marina-italiana-inviera-4-navi-per-dare-la-caccia-alle-mine-delliran.html\" data-datalayer-click-event-target=\"external\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">bonifica delle mine navali<\/a> posate nello stretto dai Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani, mantenendo per\u00f2 la stessa cautela mostrata dagli alleati.<\/p>\n<p>Il presidente francese <strong>Emmanuel Macron<\/strong> aveva gi\u00e0 annunciato a marzo l&#8217;intenzione di istituire una \u201c<a href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/cronaca-internazionale\/portaerei-charles-de-gaulle-rotta-nel-mediterraneo-2636562.html\" data-datalayer-click-event-target=\"internal\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">missione puramente difensiva<\/a>\u201d che includesse paesi europei ed extraeuropei per scortare le navi mercantili attraverso lo stretto. Come ricorda Politico, tuttavia, i paesi europei si erano mostrati \u201criluttanti a farsi coinvolgere nella guerra lanciata dal presidente statunitense <a data-autogenerated=\"yes\" data-datalayer-click-event-target=\"internal\" href=\"https:\/\/www.ilgiornale.it\/persone\/donald-trump-131539.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Donald Trump<\/a>\u201d. Ora che l\u2019intero continente europeo si trova ad affrontare una <strong>crescente emergenza commerciale ed energetica<\/strong> a causa del blocco dello Stretto di Hormuz, e in attesa degli sviluppi dei negoziati che hanno congelato il piano dell&#8217;<strong>operazione Project Freedom<\/strong>, anche le navi da guerra europee si stanno muovendo a ridosso del Golfo Persico.<\/p>\n<p>Un funzionario della presidenza francese, parlando a condizione di anonimato, ha dichiarato in merito al dispiegamento: \u201cCon questo aggiustamento della nostra posizione, vogliamo inviare collettivamente il messaggio che non solo siamo pronti a garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz, ma che siamo anche in grado di farlo\u201d. L\u2019<a href=\"https:\/\/www.politico.eu\/article\/france-aircraft-carrier-crosses-suez-red-sea-paris-eyes-hormuz-security-mission\/\" data-datalayer-click-event-target=\"external\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">obiettivo primario<\/a>, ha spiegato, resta quello di <strong>ripristinare la normale navigazione<\/strong>. Il funzionario ha inoltre aggiunto che Parigi propone all&#8217;Iran di consentire il passaggio delle navi attraverso il canale \u201ce in cambio di impegnarsi a negoziare con gli americani su questioni sostanziali: missili, questioni nucleari e questioni regionali&#8230; In cambio, gli americani revocherebbero il blocco e otterrebbero da parte degli iraniani l&#8217;impegno a negoziare\u201d.<\/p>\n<p>La portaerei francese a propulsione nucleare Charles de Gaulle, scortata dalla FREMM DA Alsace e dal rifornitore polivalente Jacques Chevallier, entrambi parte della Task Force 473, imbarca circa <strong>trenta caccia Rafale M<\/strong>, versione navalizzata del principale aereo da combattimento delle forze francesi, tre velivoli E-2C Hawkeye specializzati nei compiti Airborne Early Warning e sorveglianza, oltre a quattro elicotteri navali impiegati in missioni di lotta antisommergibile,\n<\/p>\n<p>ricerca e soccorso. Oltre ai missili della FREMM Alsace, armata con sistemi Exocet e Aster, la portaerei francese \u00e8 protetta da <strong>missili antibalistici<\/strong>, cannoni GIAT da 20 mm e sistemi di guerra elettronica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La portaerei Charles de Gaulle e parte del Gruppo Aeronavale della Marina francese hanno attraversato il Canale di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":479900,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-479899","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116536899487364849","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/479899","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=479899"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/479899\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/479900"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=479899"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=479899"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=479899"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}