{"id":480000,"date":"2026-05-08T05:34:19","date_gmt":"2026-05-08T05:34:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/480000\/"},"modified":"2026-05-08T05:34:19","modified_gmt":"2026-05-08T05:34:19","slug":"una-lavoratrice-under-35-su-quattro-lascia-il-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/480000\/","title":{"rendered":"una lavoratrice under 35 su quattro lascia il lavoro"},"content":{"rendered":"<p>\n                                Il lavoro per le madri spesso diventa una sfida impossibile: una lavoratrice under 35 su quattro lascia il lavoro dopo la nascita di un figlio o una figlia. L&#8217;intreccio tra cura, occupazione e natalit\u00e0 nei dati diffusi da Save The Children\n                            <\/p>\n<p>La giornata dura per tutti e tutte 24 ore, in media le donne ne dedicano 4 al <strong>lavoro di cura non retribuito<\/strong>, con tutto il carico mentale che ne deriva, gli uomini meno di un\u2019ora e mezza: \u00e8 in questa differenza, sintesi estrema di una <strong>complessit\u00e0 di fattori<\/strong> legati ai <strong>ruoli di genere<\/strong>, che va inquadrata la sfida impossibile di continuare a lavorare con le stesse retribuzioni e gli stessi ritmi, dopo essere diventate madri. O semplicemente di continuare a lavorare.<\/p>\n<p>Questa <strong>diseguale distribuzione<\/strong> \u00e8 uno dei tanti dati che Save The Children ha raccolto nel report annuale Le Equilibriste per indagare \u201cuna delle contraddizioni pi\u00f9 profonde del contesto italiano contemporaneo\u201d: una crisi demografica strutturale e una genitorialit\u00e0 complessa, diseguale e \u201cspesso penalizzante, soprattutto per le donne\u201d.<\/p>\n<p>E anche nell\u2019edizione 2026 pubblicata oggi, 6 maggio, in vista della <strong>festa della mamma<\/strong> non ci sono buone notizie.<\/p>\n<blockquote class=\"spip\">\n<p>Per ricevere via email gli aggiornamenti gratuiti di Informazione Fiscale in materia di ultime agevolazioni e novit\u00e0 fiscali e del lavoro, lettrici e lettori interessati possono <strong>iscriversi gratuitamente alla nostra newsletter<\/strong>, un aggiornamento gratuito al giorno via email dal luned\u00ec alla domenica alle 13.00<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Le madri lasciano il lavoro: tasso di occupazione femminile inversamente proporzionale alle nascite<\/p>\n<p>Con la <strong>maternit\u00e0<\/strong> lo svantaggio delle donne nel mercato del lavoro retribuito accelera e prende forza per una ragione tanto semplice quanto concreta: alle madri si chiede ancora e sempre di gestire la maggior parte dei <strong><a href=\"https:\/\/www.informazionefiscale.it\/lavoro-di-cura-donne-dati-oil-divario-di-genere\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">carichi di cura<\/a><\/strong>, che crescono in occasione di una <strong>nuova nascita<\/strong>. Ma il tempo \u00e8 una risorsa limitata e scorre allo stesso modo per tutti e tutte.<\/p>\n<p>E proprio il rallentamento e le battute d\u2019arresto delle <strong>carriera delle madri<\/strong> permettono ai padri di continuare a tenere lo stesso ritmo o addirittura di accelerare.<\/p>\n<p>Nel settore privato, dopo la nascita di un figlio o di una figlia, le lavoratrici possono subire una <strong>riduzione salariale fino al 30 per cento<\/strong> e il <strong>25 per cento<\/strong> delle <strong>under 35 lascia<\/strong> il lavoro dopo la prima maternit\u00e0. \u00c8 un epilogo frequente che permette di comprendere il <strong>divario<\/strong> che si crea tra le stesse lavoratrici.<\/p>\n<p>Il <strong>tasso di occupazione femminile<\/strong>, che si attesta al <strong>68,7 per cento<\/strong> tra le donne senza figli, scende al <strong>63,2 per cento<\/strong> tra le madri con almeno un figlio minorenne: pi\u00f9 le famiglie diventano numerose, pi\u00f9 l\u2019occupazione arretra.<\/p>\n<p>E i divari sono come scatole cinesi. Alla questione di genere si aggiunge anche la questione meridionale: tra le madri con figli minori del Nord e quelle del Sud c\u2019\u00e8 un <strong>gap occupazionale del 27,4 per cento<\/strong>.<\/p>\n<p>\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/dati_lav_madri.png\" class=\"lazy\" width=\"1042\" height=\"653\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p>    L\u2019intreccio tra cura, occupazione e natalit\u00e0 nei dati diffusi da Save The Children<\/p>\n<p>L\u2019impatto della maternit\u00e0 sulla partecipazione al lavoro, sui salari e sulle prospettive di carriera, la cosiddetta <strong>child penalty<\/strong>, arriva al <strong>33 per cento<\/strong> e produce effetti duraturi nel tempo.<\/p>\n<p>I dati che arrivano dal report di <a href=\"https:\/\/www.savethechildren.it\/cosa-facciamo\/pubblicazioni\/le-equilibriste-la-maternita-italia-nel-2026\" class=\"spip_out\" rel=\"external nofollow noopener\" target=\"_blank\">Save The Children<\/a> confermano gli effetti di una produzione normativa che si \u00e8 preoccupata in via prioritaria di tutelare l\u2019essenziale funzione familiare della madre prevista dall\u2019articolo 37 della Costituzione, senza occuparsi di quella del padre, e tralasciando il diritto a retribuzioni paritarie.<\/p>\n<p>Con la nascita, i percorsi lavorativi di uomini e donne si allontanano sempre di pi\u00f9 e di questo le <strong>donne<\/strong> sono ormai consapevoli: \u201ccirca la met\u00e0 ritiene che l\u2019arrivo di un figlio possa peggiorare le proprie opportunit\u00e0 di lavoro, percentuale che sale al 65 per cento tra le giovanissime (18-24 anni)\u201d, si legge nel report.<\/p>\n<p>Ma interrompere la <strong>catena della genitorialit\u00e0 a senso unico<\/strong> non vuol dire soltanto prendersi cura delle madri, ribaltando per una volta il paradigma, ma anche assicurarsi il futuro.<\/p>\n<p>Nel 2025 il <strong>numero delle nascite<\/strong> \u00e8 sceso a circa <strong>355.000<\/strong>, con un calo del 3,9 per cento in un solo anno.<\/p>\n<p>    Bonus mamme e non solo: politiche deboli per le lavoratrici madri<\/p>\n<p>E c\u2019\u00e8 un altro dato che \u00e8 impossibile trascurare: dall\u2019assegno unico ai bonus per le lavoratrici madri, le politiche pubbliche previste in questi anni non stanno funzionando.<\/p>\n<p>La relazione sul <a href=\"https:\/\/www.dt.mef.gov.it\/export\/sites\/sitodt\/modules\/documenti_it\/analisi_progammazione\/documenti_programmatici\/Relazione-BES-2026_28_04_26.pdf\" class=\"spip_out\" rel=\"external nofollow noopener\" target=\"_blank\">Benessere Equo e Sostenibile<\/a>, pubblicata il 30 aprile dal Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze, passa a rassegna una serie di <strong>domini e indicatori<\/strong> per verificare lo stato di salute del paese: in un quadro complessivo di miglioramento, \u201cin lieve peggioramento solo l\u2019occupazione relativa delle madri e il consumo di suolo\u201d.<\/p>\n<p>D\u2019altronde, la necessit\u00e0 di cambiare direzione nelle politiche adottate \u00e8 dimostrata dalla <strong>misura chiave<\/strong> messa in campo negli ultimi anni per favorire l\u2019occupazione delle madri, il cosiddetto <strong>bonus mamme<\/strong> per chi ha almeno due figli o figlie.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>esonero contributivo<\/strong> introdotto in via sperimentale \u00e8 rimasto in vita solo per poche. Per tutte le altre, che rappresentano solo <strong>un quarto delle lavoratrici madri<\/strong>, \u00e8 diventato un contributo economico da erogare a fine anno.<\/p>\n<p>Secondo i <a href=\"https:\/\/www.informazionefiscale.it\/nuovo-bonus-mamme-lavoratrici-madri-novita\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">dati ISTAT sulla redistribuzione del reddito<\/a>, con questo cambio di rotta alcune beneficiarie hanno perso circa 1.000 euro.<\/p>\n<p>Nel 2026 la perdita sar\u00e0 mitigata dall\u2019<strong>aumento da 40 a 60 euro mensili<\/strong>, ma resta da considerare un aspetto cruciale: il numero delle <strong>dimissioni delle mamme<\/strong> con figli 0-3 anni negli ultimi anni \u00e8 cresciuto e le misure messe in campo, come il bonus per le lavoratrici madri, non scardinano in alcun modo i meccanismi che portano le madri a lasciare il lavoro.<\/p>\n<blockquote class=\"spip\">\n<p>Per ricevere via email gli aggiornamenti gratuiti di Informazione Fiscale in materia di ultime agevolazioni e novit\u00e0 fiscali e del lavoro, lettrici e lettori interessati possono <strong>iscriversi gratuitamente alla nostra newsletter<\/strong>, un aggiornamento gratuito al giorno via email dal luned\u00ec alla domenica alle 13.00<\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il lavoro per le madri spesso diventa una sfida impossibile: una lavoratrice under 35 su quattro lascia il&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":480001,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[14,8,1537,90,89,85554,7,92697,15,82,9,83,10,179,13,11,80,84,12,81,85],"class_list":{"0":"post-480000","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ultime-notizie","8":"tag-cronaca","9":"tag-headlines","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-ministero-del-lavoro-e-delle-politiche-sociali","14":"tag-news","15":"tag-noadv","16":"tag-notizie","17":"tag-notizie-di-cronaca","18":"tag-notizie-principali","19":"tag-notiziedicronaca","20":"tag-notizieprincipali","21":"tag-pubblico","22":"tag-titoli","23":"tag-ultime-notizie","24":"tag-ultime-notizie-di-cronaca","25":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","26":"tag-ultimenotizie","27":"tag-ultimenotiziedicronaca","28":"tag-ultimenotizieenewsdioggi"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116537332413232132","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/480000","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=480000"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/480000\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/480001"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=480000"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=480000"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=480000"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}