{"id":480414,"date":"2026-05-08T11:53:17","date_gmt":"2026-05-08T11:53:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/480414\/"},"modified":"2026-05-08T11:53:17","modified_gmt":"2026-05-08T11:53:17","slug":"visti-facili-ai-cittadini-russi-arrestato-lex-ambasciatore-in-uzbekistan-mi-servivano-soldi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/480414\/","title":{"rendered":"Visti facili ai cittadini russi, arrestato l\u2019ex ambasciatore in Uzbekistan: \u201cMi servivano soldi\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Il 2 dicembre 2024, quando si \u00e8 insediato alla guida dell\u2019ambasciata d\u2019Italia in Tashkent, la capitale dell&#8217;Uzbekistan, <strong>Piergabriele Papadia<\/strong> <strong>de Bottini di Sant\u2019Agnese<\/strong>, 56 anni, \u201cha avocato a s\u00e9 la gestione dell\u2019ufficio visti &#8211; racconta agli investigatori del Nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di finanza di Roma, Michel, il responsabile dell\u2019ufficio visti prima dell\u2019arrivo dell\u2019ambasciatore \u2013 verso la met\u00e0 del mese ha disposto l\u2019inserimento all\u2019interno dell\u2019ufficio di <strong>Tatiana Tarakanova<\/strong>\u00bb, una donna russa di 53 anni, con cittadinanza italiana residente in Bulgaria, gi\u00e0 collaboratrice di Papadia durante gli anni di servizio al consolato italiano a Mosca.<\/p>\n<p>L\u2019arresto<\/p>\n<p>Adesso entrambi sono indagati dalla procura di Roma per favoreggiamento dell\u2019immigrazione clandestina e corruzione per atti contrari ai doveri d\u2019ufficio. Ieri i militari della Finanza hanno eseguito le misure cautelari emesse dalla gip di Roma Annalisa Marzano. Papadia \u00e8 stato arrestato a Roma e accompagnato in carcere in attesa della conclusione delle indagini. Era gi\u00e0 stato destituito a dicembre 2025.<\/p>\n<p>\t\t\t<a href=\"https:\/\/roma.repubblica.it\/cronaca\/2026\/05\/07\/news\/corruzione_falsi_visti_cittadini_russi_due_arresti-425329442\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Soldi in cambio di falsi visti dall\u2019Uzbekistan per cittadini russi, due arresti<\/a><\/p>\n<p>\t\tdi <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/autori\/luca_monaco\/\" rel=\"author nofollow noopener\" target=\"_blank\">Luca Monaco<\/a><\/p>\n<p>\t\t\t07 Maggio 2026<\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/roma.repubblica.it\/cronaca\/2026\/05\/07\/news\/corruzione_falsi_visti_cittadini_russi_due_arresti-425329442\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/111401744-d33f6405-ac1c-43b7-beaf-c3f7ef2a9a72.jpg\" alt=\"\" class=\"lazyload\" width=\"125\" height=\"125\"\/> <\/p>\n<p>                <\/a><\/p>\n<p>Come funzionava il sistema visti<\/p>\n<p>Secondo gli investigatori, coordinati dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo e dai sostituti Fabrizio Tucci e Chiara Capezzuto, Papadia, avvalendosi della sua collaboratrice, avrebbe messo in piedi un sistema per rilasciare i visti turistici di lungo periodo (da uno a tre anni) ai cittadini russi, anche se sprovvisti dei requisiti indicati dalla normativa che regola l\u2019ingresso nell\u2019area Schengen. Tutto questo dietro il pagamento di cifre astronomiche, quantificate tra i 4mila e i 16mila euro a persona. Contro le tariffe di legge, che oscillano tra i 45 e i 60 euro per ogni pratica. Ma Papadia e la sua assistente avevano istituto anche la tariffa vip.<\/p>\n<p>Le agenzie amiche<\/p>\n<p>Il sistema era rodato. Coinvolgeva tre agenzie turistiche con sede a Mosca, la Happy travel, Visa4you e Park lane, tutte allo stesso indirizzo. Ed \u00e8 a questi centri che si sono rivolti almeno 95 cittadini russi che sono poi entrati in Italia, senza requisiti necessari per ottenere il visto, come per esempio la residenza nella circoscrizione consolare (in questo caso l&#8217; Uzbekistan), o senza la documentazione firmata dal richiedente (cio\u00e8 con una firma diversa rispetto a quella sul passaporto) o senza la presenza fisica negli in consolato. Le pratiche venivano veicolate tramite le agenzie e alcune richieste, raccontano finora le indagini, pervenivano all\u2019indagato anche tramite Telegram: i \u201cfuori lista\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019inizio dell\u2019inchiesta<\/p>\n<p>L\u2019inchiesta \u00e8 partita dopo una visita in ambasciata dell\u2019Ispettorato generale del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale del 23 luglio 2025. \u201cLe pratiche di concessione dei visti acquisite dalla missione ispettiva \u2013 annotano gli investigatori \u2013 riscontravano evidenti violazioni direttamente riconducibili al capo missione Papadia, il quale apponeva sulle stesse la sua annotazione ok, seguite dalla sigla\u201d. Nel corso dell\u2019ispezione del ministero, su 92 pratiche esaminate, in 81 casi mancava il nominativo \u201cdei cittadini russi richiedenti il visto nel registro di ingresso in ambasciata, lasciando intendere che non si fossero mai presentati personalmente\u201d.<\/p>\n<p>Per questo c\u2019erano le agenzie. Come la Visa Concord travel, \u201cnota a Papadia dal 2014 \u2013 scrivono ancora gli investigatori \u2013 tra gennaio e giugno 2025 disponeva bonifici bancari per 23.600 euro su un conto corrente bulgaro in favore di Tarakanova, giustificato, fittiziamente, come un prestito fruttifero\u201d.<\/p>\n<p>Le parole dell\u2019ambasciatore<\/p>\n<p>L\u2019ispezione ministeriale \u00e8 stata l\u2019inizio della fine. Dopo poco il sistema \u00e8 saltato. Gli investigatori della finanza hanno ricostruito ogni aspetto, compresi i luoghi dove hanno alloggiato in Italia i primi 95 beneficiari dei visti rilasciati senza rispettare le norme. E infatti, in riunione con gli ispettori, Papadia, \u201cbalbettava \u2013 continua Michel &#8211; non riusciva a parlare: anche Esposto (il vicario nominato da Papadia) era molto agitato, arrivando a dirmi che Papadia sarebbe arrivato a fare tutto questo per ragioni di lucro\u201d. Sar\u00e0 proprio il vicario Marco Esposto, registrando una conversazione con il suo capo durante l\u2019ispezione, a metterlo nei guai. Perch\u00e9 Esposto nominato nel suo ruolo \u201csenza nessuna competenza\u201d, resosi conto \u201cdella gestione disinvolta nel rilascio dei visti\u201d teme conseguenze disciplinari e incalza il capo: \u201cMi dica perch\u00e9 l\u2019ha fatto \u2013 domanda a Papadia \u2013 l\u2019ha fatto per soldi? Perch\u00e9 se \u00e8 quello il motivo lei mi paga la scuola dei figli fino a dicembre\u201d. Papadia: \u201cMi servivano\u201d.<\/p>\n<p>Per gli investigatori la risposta \u00e8 un\u2019ammissione che si somma agli elementi di prova gi\u00e0 acquisiti. Papadia replica: \u201cLa registrazione va contestualizzata, \u00e8 avvenuta nel corso dell\u2019ispezione, quando nella stanza accanto c\u2019erano gli ispettori: ero in una condizione di estrema preoccupazione se non di vulnerabilit\u00e0. Ho cercato di blandirlo\u201d.<\/p>\n<p>La misura \u00e8 cautelare \u00e8 stata firmata anche in virt\u00f9 del pericolo di fuga, visto che l\u2019indagato si era informato sulla possibilit\u00e0 di ottenere il visto per andare in Russia. Adesso i pm e i militari della guardia di finanza proseguono gli accertamenti su circa 400 pratiche totali e sul patrimonio accertato di Papadia che si aggira intorno ai 3 milioni di euro. E che lui sostiene sia frutto di una eredit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il 2 dicembre 2024, quando si \u00e8 insediato alla guida dell\u2019ambasciata d\u2019Italia in Tashkent, la capitale dell&#8217;Uzbekistan, Piergabriele&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":480415,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[14,93,94,1537,90,89,7,15,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-480414","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-cronaca","9":"tag-cronaca-italiana","10":"tag-cronacaitaliana","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-news","15":"tag-notizie","16":"tag-ultime-notizie","17":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","18":"tag-ultime-notizie-italia","19":"tag-ultimenotizie","20":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","21":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116538822925229094","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/480414","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=480414"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/480414\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/480415"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=480414"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=480414"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=480414"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}