{"id":480822,"date":"2026-05-08T17:28:20","date_gmt":"2026-05-08T17:28:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/480822\/"},"modified":"2026-05-08T17:28:20","modified_gmt":"2026-05-08T17:28:20","slug":"lo-show-di-fognini-da-roddick-battute-risate-e-racconti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/480822\/","title":{"rendered":"Lo show di Fognini da Roddick: battute, risate e racconti"},"content":{"rendered":"<p data-start=\"0\" data-end=\"328\"><strong>Fabio Fognini<\/strong> senza filtri, come sempre. Ospite del podcast di <strong>Andy<\/strong> <strong>Roddick<\/strong>, l\u2019ex tennista ligure ha ripercorso la fine della sua carriera, gli infortuni, il rapporto con Rafael Nadal e il momento d\u2019oro del <strong>tennis<\/strong> <strong>italiano<\/strong>. Ovviamente, con il tono ironico e diretto che lo ha reso uno dei personaggi pi\u00f9 amati \u2013 e divisivi \u2013 del circuito. Non sono mancate le risate, sia quando Roddick ha riproposto il celebre video della lita con l\u2019<strong>arbitro Pascal<\/strong> a Wimbledon, sia quando Fognini gli ha dato del \u201cmotherf***er\u201d per essere riuscito a vincere gli <strong>Us Open<\/strong>, mentre il ligure non ha mai trionfato agli <strong>Internazionali<\/strong> di <strong>Roma<\/strong>.<\/p>\n<p data-start=\"330\" data-end=\"754\">Il passaggio pi\u00f9 sorprendente riguarda per\u00f2 l\u2019ultimo match a <strong>Wimbledon<\/strong> disputato contro <strong>Carlos<\/strong> <strong>Alcaraz<\/strong>. Una partita persa, ma giocata a livelli altissimi. \u201cCredo di aver giocato contro Alcaraz una delle <strong>migliori<\/strong> <strong>partite<\/strong> della mia carriera in uno Slam\u201d, ha raccontato <strong>Fognini<\/strong>. Poi la frase che spiega meglio di tutte la lotta interiore che stava attraversando: \u201cSono stato fortunato a <strong>perdere<\/strong> quella partita con Alcaraz. Se avessi vinto, il giorno dopo <strong>sarebbe stato un disastro<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p data-start=\"756\" data-end=\"1140\">Fognini ha spiegato di essere arrivato a quel match senza <strong>particolari<\/strong> <strong>aspettative<\/strong>: \u201cPrima di scendere in campo pensavo solo: \u2018Fabio, prova almeno a non perdere 6-2 6-1 6-3\u2019\u201d. Invece ne usc\u00ec una <strong>sfida<\/strong> <strong>spettacolare<\/strong>, tanto che dopo quella sconfitta cap\u00ec che era arrivato il momento di chiudere: \u201cDopo Wimbledon ho detto alla mia famiglia: non esiste modo migliore per <strong>dire addio al tennis<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p data-start=\"1142\" data-end=\"1462\">Nel corso della chiacchierata con Roddick, <strong>Fognini<\/strong> ha anche parlato della sua <strong>generazione<\/strong>, quella schiacciata dai <strong>Big Three<\/strong>: \u201cNella mia epoca vincere uno Slam era impossibile. C\u2019erano <strong>Federer<\/strong>, <strong>Nadal<\/strong>, <strong>Djokovic<\/strong>, Murray, Del Potro\u2026\u201d. E ancora: \u201cEssere<strong> numero 9<\/strong> del mondo non bastava nemmeno per sognare davvero uno <strong>Slam<\/strong>\u201d. Da qui il confronto con l\u2019attuale esplosione del tennis italiano guidata da <strong>Jannik<\/strong> <strong>Sinner<\/strong>: \u201cIl tennis italiano oggi \u00e8 pi\u00f9 forte del calcio. Se hai un numero uno del mondo come Sinner, tutti i bambini <strong>vogliono giocare a tennis<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p data-start=\"1695\" data-end=\"2058\">Impossibile non tornare anche sul <strong>rapporto speciale<\/strong> con Nadal, battuto <strong>tre<\/strong> <strong>volte<\/strong> sulla terra rossa: \u201cIl mio gioco dava <strong>fastidio<\/strong> a Nadal. Sulla terra, se mi svegliavo con il <strong>piede<\/strong> <strong>giusto<\/strong>, potevo batterlo\u201d. Pur riconoscendo la superiorit\u00e0 dello spagnolo: \u201cContro Nadal ho perso tantissime volte, ma quando l\u2019ho battuto sentivo di avere tutto chiaro <strong>tatticamente<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p data-start=\"2060\" data-end=\"2522\">Spazio anche all\u2019ultima fase della carriera, resa complicata dagli <strong>infortuni<\/strong>: \u201cGli ultimi tre anni della mia carriera sono stati <strong>davvero tosti<\/strong>\u201d. Dai migliori tornei al mondo al <strong>circuito Challenger<\/strong>: \u201cA 36-37 anni giocare contro ragazzi di vent\u2019anni era <strong>durissimo<\/strong>\u201d. Il fisico, ha ammesso, non reggeva pi\u00f9: \u201cPotevo ancora giocare una <strong>grande partita<\/strong> <strong>singola<\/strong>, ma il corpo non reggeva una settimana intera. Dopo una finale Challenger avevo bisogno di <strong>dieci giorni<\/strong> per recuperare\u201d.<\/p>\n<p data-start=\"2524\" data-end=\"2699\" data-is-last-node=\"\" data-is-only-node=\"\">Infine una <strong>battuta<\/strong> perfettamente in stile Fognini, parlando dei successi in famiglia con <strong>Flavia<\/strong> <strong>Pennetta<\/strong>. Roddick scherza: \u201cI vostri figli possono dire che la mamma ha vinto gli US Open e il pap\u00e0 ha battuto Nadal sulla terra\u201d. Fabio risponde ridendo: \u201cS\u00ec, ma <strong>lei ha il trofeo\u2026<\/strong> io solo l\u2019assegno di Wimbledon\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Fabio Fognini senza filtri, come sempre. 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