{"id":480842,"date":"2026-05-08T17:41:12","date_gmt":"2026-05-08T17:41:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/480842\/"},"modified":"2026-05-08T17:41:12","modified_gmt":"2026-05-08T17:41:12","slug":"il-vaccino-frena-il-covid-solo-un-po","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/480842\/","title":{"rendered":"\u00abIl vaccino? Frena il Covid solo un po\u2019&#8230;\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>\n        Nicola Magrini (Imagoeconomica)\n    <\/p>\n<p>E, ovviamente, quella falsit\u00e0 era ben conosciuta da coloro che hanno preso per i fondelli noi e la scienza vera, quella senza l\u2019aaah. E lo so che voi che leggete lo sapete da un pezzo. Ma il fatto nuovo \u00e8 che ora lo ammettono pure loro. E lo ammettono nelle sedi istituzionali pi\u00f9 importanti che ci siano. Soltanto che nessuno  lo fa notare. Altrimenti sai che figura da peracottai ci farebbero lorsignori e i loro mandanti?<\/p>\n<p>                Allora tocca a noi questo ingrato compito. L\u2019altro giorno alla Commissione d\u2019inchiesta Covid era di turno l\u2019ex direttore generale dell\u2019Agenzia per il farmaco (Aifa), <strong>Nicola Magrini<\/strong>. Oltre a sproloquiare su plasma e antinfiammatori, come ha notato giustamente ieri la nostra sempre ottima <strong>Patrizia Floder Reitter<\/strong>, <strong>Magrini<\/strong> ha anche ammesso candidamente che a) il vaccino non ha mai bloccato il contagio e che b) s\u00ec, forse ha ridotto un po\u2019 la trasmissione del virus, ma non si \u00e8 mai saputo di quanto. Riporto le sue testuali parole: \u00abIl vaccino Covid protegge l\u2019individuo che l\u2019ha fatto. La trasmissione (del virus) non \u00e8 bloccata. Di quanto si riduce?  Di un po\u2019. Bon, mi fermo qui\u00bb. Di un po\u2019. Proprio cos\u00ec. Lui si ferma l\u00ec. E alla domanda: ma quell\u2019indicazione (cio\u00e8 il fatto che il vaccino non bloccava la trasmissione) non \u00e8 mai stata data? Lui ha risposto, altrettanto candidamente: \u00abNo\u00bb. E perch\u00e9? \u00abPerch\u00e9 non \u00e8 stata richiesta e perch\u00e9 era parziale\u00bb. Non \u00e8 stata richiesta ed era parziale. Bon, lui si ferma l\u00ec. Scientificamente parlando.<\/p>\n<p>                Ma noi no. Noi non possiamo fermarci l\u00ec.  Noi, su questo, diventiamo matti. Andiamo ai pazzi. Pensateci:  in meno di trenta secondi di deposizione in  sede iper istituzionale, cio\u00e8 davanti alla commissione d\u2019inchiesta sul Covid, l\u2019ex direttore generale dell\u2019Aifa non solo a) ammette che i vaccini non servivano a bloccare il contagio, ma b) confessa che all\u2019Aifa non sapevano nemmeno di quanto i vaccini, quel contagio, lo avrebbero ridotto davvero. E poi aggiunge che tutto questo non l\u2019hanno detto perch\u00e9 nessuno l\u2019ha chiesto (sic) e perch\u00e9 era un\u2019informazione parziale (sic sic). Ma vi pare? A parte il fatto che non \u00e8 vero che nessuno l\u2019aveva chiesto (non si parlava d\u2019altro), non sarebbe stato meglio rendere note  le informazioni  giuste, seppur solo parziali, anzich\u00e9 lasciare circolare liberamente la fake news di Stato del \u00abvaccino che ferma il contagio\u00bb? Perch\u00e9 si \u00e8 preferita la balla cosmica istituzionale alla pura verit\u00e0 scientifica?<\/p>\n<p>                Persino il presidente <strong>Mattarella<\/strong> si \u00e8 fatto portavoce di quella balla cosmica arrivando a definire la vaccinazione come \u00abun dovere morale e civico\u00bb. E perch\u00e9 dovrebbe essere un dovere morale e civico se  senza vaccino non faccio del male a nessuno, al massimo a me stesso? Ovvio, perch\u00e9 l\u2019informazione da far passare era quella: \u00abVaccinarsi serve a fermare la circolazione del virus\u00bb (<strong>Roberto Burioni<\/strong>, 6 agosto 2021),  \u00abVaccinarsi serve a bloccare il contagio\u00bb (<strong>Domenico Arcuri<\/strong>, gennaio 2021), \u00abVaccino Moderna, una dose blocca la trasmissione\u00bb (Il Messaggero, 16 dicembre 2020). Erano i giorni in cui tutti si scoprivano esperti di epidemiologia, persino <strong>Renzi<\/strong>: \u00abIl vaccino blocca il contagio\u00bb, e  <strong>Mario Draghi<\/strong> dava dell\u2019assassino a chi non si vaccinava: \u00abNon ti vaccini, ti ammali, contagi, qualcuno muore\u00bb. Tutto falso, ovviamente. \u00abIl vaccino blocca la trasmissione al 95 per cento\u00bb, sentenziava <strong>Andrea Crisanti<\/strong> (25 novembre 2021), evidentemente sparando numeri a casaccio. E  poi cantava la famosa canzoncina di Natale, con <strong>Matteo Bassetti<\/strong> e <strong>Fabrizio Pregliasco<\/strong>: \u00abProteggi gli altri oltre a proteggere te\u00bb e \u00abper il calo dei contagi, dosi anche ai Re Magi\u00bb.  Proteggere gli altri? Calo dei contagi? Dosi ai Re Magi? Che quella canzoncina fosse una scemenza fu subito chiaro a tutti. Ma la stonatura pi\u00f9 grande, per quanto strano possa sembrare, non veniva dalle voci delle virostar\u2026<\/p>\n<p>                La stonatura pi\u00f9 grande veniva dalla menzogna che ispirava quella canzoncina. Una menzogna che, veniamo a sapere ora in via ufficiale, l\u2019Aifa conosceva benissimo (\u00abdi quanto si riduce la trasmissione? Di un po\u2019\u00bb) e che non ha comunicato (\u00abnessuno l\u2019ha chiesto\u00bb). Eppure sulla base di quella menzogna sono stati negati diritti fondamentali, tante persone hanno perso il lavoro, insegnanti e infermieri sono stati sospesi, i portuali di Trieste sono stati manganellati\u2026 Come pu\u00f2 passare ora tutto sotto silenzio? Senza nemmeno una scusa, un pentimento, un\u2019ammissione di colpevolezza da parte di chi \u00e8 stato protagonista di quella stagione orribile di violenze e bugie?<\/p>\n<p>Durante quella stessa seduta della Commissione d\u2019inchiesta, il senatore <strong>Lucio Malan <\/strong>(uno dei pochi coraggiosi, insieme con <strong>Galeazzo Bignami<\/strong>, <strong>Alice Buonguerrieri<\/strong> e <strong>Marco Lisei<\/strong>, che non si arrende nella ricerca della verit\u00e0) ha chiesto conto a <strong>Nicola Magrini<\/strong> anche delle mail interne dell\u2019Aifa svelate durante le trasmissioni di Fuori dal Coro, nell\u2019inchiesta di <strong>Marianna Can\u00e8<\/strong>. Da quei documenti infatti saltava fuori la volont\u00e0 dell\u2019Aifa di nascondere dati e verit\u00e0 sui vaccini e sugli effetti avversi. \u00abNon sono mai state smentite dall\u2019Aifa, dunque come le spiega?\u00bb, ha chiesto <strong>Malan<\/strong>. Ma l\u2019ex direttore generale non ha voluto rispondere. \u00abHo querelato la trasmissione\u00bb, ha detto tagliando corto per evitare la magra figura, anzi la Magrini figura. E in effetti \u00e8 vero: c\u2019\u00e8 una querela che giace da tre anni nei tribunali italiani. Ma a) per quella querela il pm ha gi\u00e0 chiesto l\u2019archiviazione; b) si tratta di una querela personale, a nome di <strong>Nicola Magrini<\/strong>, non dell\u2019Aifa. Che non pu\u00f2 querelare n\u00e9 smentire perch\u00e9 quelle mail sono vere. E rivelano un fatto clamoroso: durante l\u2019emergenza sanitaria, nel pieno di una delle tragedie pi\u00f9 grandi della nostra storia, le istituzioni della Repubblica hanno scientificamente mentito ai cittadini. La stessa deposizione di <strong>Magrini<\/strong> lo dimostra: ci hanno raccontato balle.  Ci hanno preso per i fondelli. Di quanto? Almeno di un po\u2019, per dirla con l\u2019ex direttore generale Aifa. Ma probabilmente assai di pi\u00f9.  <\/p>\n<p>Continua a leggereRiduci<\/p>\n<p>Imbarazzante confessione dell\u2019ex direttore dell\u2019Aifa, Nicola Magrini, davanti alla commissione: \u00abQuel farmaco non bloccava i contagi\u00bb. Ci hanno sempre mentito per imporre gli obblighi come il green pass.Ricordate il mantra \u00abil vaccino ferma il contagio\u00bb? Durante la pandemia ce lo facevano ripetere da mattina e sera, e anche all\u2019ora media, come nei conventi dei frati. \u00abIl vaccino ferma il contagio\u00bb, \u00abil vaccino \u00e8 un atto di altruismo\u00bb, \u00abse non ti vaccini uccidi i vecchietti\u00bb, perci\u00f2 \u00abbisogna vaccinarsi tutti\u00bb, obbligo, super obbligo e green pass. Fu la narrazione diffusa, ovviamente in nome della scienzaaah. E chi provava a far notare la falsit\u00e0 di quella narrazione veniva demonizzato a reti unificate, nonch\u00e9 condannato alla dannazione eterna nel girone dei no vax. Bene: invece quella narrazione era davvero falsa. Falsissima. Falsissimissima. E, ovviamente, quella falsit\u00e0 era ben conosciuta da coloro che hanno preso per i fondelli noi e la scienza vera, quella senza l\u2019aaah. E lo so che voi che leggete lo sapete da un pezzo. Ma il fatto nuovo \u00e8 che ora lo ammettono pure loro. E lo ammettono nelle sedi istituzionali pi\u00f9 importanti che ci siano. Soltanto che nessuno lo fa notare. Altrimenti sai che figura da peracottai ci farebbero lorsignori e i loro mandanti? Allora tocca a noi questo ingrato compito. L\u2019altro giorno alla Commissione d\u2019inchiesta Covid era di turno l\u2019ex direttore generale dell\u2019Agenzia per il farmaco (Aifa), Nicola Magrini. Oltre a sproloquiare su plasma e antinfiammatori, come ha notato giustamente ieri la nostra sempre ottima Patrizia Floder Reitter, Magrini ha anche ammesso candidamente che a) il vaccino non ha mai bloccato il contagio e che b) s\u00ec, forse ha ridotto un po\u2019 la trasmissione del virus, ma non si \u00e8 mai saputo di quanto. Riporto le sue testuali parole: \u00abIl vaccino Covid protegge l\u2019individuo che l\u2019ha fatto. La trasmissione (del virus) non \u00e8 bloccata. Di quanto si riduce? Di un po\u2019. Bon, mi fermo qui\u00bb. Di un po\u2019. Proprio cos\u00ec. Lui si ferma l\u00ec. E alla domanda: ma quell\u2019indicazione (cio\u00e8 il fatto che il vaccino non bloccava la trasmissione) non \u00e8 mai stata data? Lui ha risposto, altrettanto candidamente: \u00abNo\u00bb. E perch\u00e9? \u00abPerch\u00e9 non \u00e8 stata richiesta e perch\u00e9 era parziale\u00bb. Non \u00e8 stata richiesta ed era parziale. Bon, lui si ferma l\u00ec. Scientificamente parlando. Ma noi no. Noi non possiamo fermarci l\u00ec. Noi, su questo, diventiamo matti. Andiamo ai pazzi. Pensateci: in meno di trenta secondi di deposizione in sede iper istituzionale, cio\u00e8 davanti alla commissione d\u2019inchiesta sul Covid, l\u2019ex direttore generale dell\u2019Aifa non solo a) ammette che i vaccini non servivano a bloccare il contagio, ma b) confessa che all\u2019Aifa non sapevano nemmeno di quanto i vaccini, quel contagio, lo avrebbero ridotto davvero. E poi aggiunge che tutto questo non l\u2019hanno detto perch\u00e9 nessuno l\u2019ha chiesto (sic) e perch\u00e9 era un\u2019informazione parziale (sic sic). Ma vi pare? A parte il fatto che non \u00e8 vero che nessuno l\u2019aveva chiesto (non si parlava d\u2019altro), non sarebbe stato meglio rendere note le informazioni giuste, seppur solo parziali, anzich\u00e9 lasciare circolare liberamente la fake news di Stato del \u00abvaccino che ferma il contagio\u00bb? Perch\u00e9 si \u00e8 preferita la balla cosmica istituzionale alla pura verit\u00e0 scientifica? Persino il presidente Mattarella si \u00e8 fatto portavoce di quella balla cosmica arrivando a definire la vaccinazione come \u00abun dovere morale e civico\u00bb. E perch\u00e9 dovrebbe essere un dovere morale e civico se senza vaccino non faccio del male a nessuno, al massimo a me stesso? Ovvio, perch\u00e9 l\u2019informazione da far passare era quella: \u00abVaccinarsi serve a fermare la circolazione del virus\u00bb (Roberto Burioni, 6 agosto 2021), \u00abVaccinarsi serve a bloccare il contagio\u00bb (Domenico Arcuri, gennaio 2021), \u00abVaccino Moderna, una dose blocca la trasmissione\u00bb (Il Messaggero, 16 dicembre 2020). Erano i giorni in cui tutti si scoprivano esperti di epidemiologia, persino Renzi: \u00abIl vaccino blocca il contagio\u00bb, e Mario Draghi dava dell\u2019assassino a chi non si vaccinava: \u00abNon ti vaccini, ti ammali, contagi, qualcuno muore\u00bb. Tutto falso, ovviamente. \u00abIl vaccino blocca la trasmissione al 95 per cento\u00bb, sentenziava Andrea Crisanti (25 novembre 2021), evidentemente sparando numeri a casaccio. E poi cantava la famosa canzoncina di Natale, con Matteo Bassetti e Fabrizio Pregliasco: \u00abProteggi gli altri oltre a proteggere te\u00bb e \u00abper il calo dei contagi, dosi anche ai Re Magi\u00bb. Proteggere gli altri? Calo dei contagi? Dosi ai Re Magi? Che quella canzoncina fosse una scemenza fu subito chiaro a tutti. Ma la stonatura pi\u00f9 grande, per quanto strano possa sembrare, non veniva dalle voci delle virostar\u2026 La stonatura pi\u00f9 grande veniva dalla menzogna che ispirava quella canzoncina. Una menzogna che, veniamo a sapere ora in via ufficiale, l\u2019Aifa conosceva benissimo (\u00abdi quanto si riduce la trasmissione? Di un po\u2019\u00bb) e che non ha comunicato (\u00abnessuno l\u2019ha chiesto\u00bb). Eppure sulla base di quella menzogna sono stati negati diritti fondamentali, tante persone hanno perso il lavoro, insegnanti e infermieri sono stati sospesi, i portuali di Trieste sono stati manganellati\u2026 Come pu\u00f2 passare ora tutto sotto silenzio? Senza nemmeno una scusa, un pentimento, un\u2019ammissione di colpevolezza da parte di chi \u00e8 stato protagonista di quella stagione orribile di violenze e bugie?Durante quella stessa seduta della Commissione d\u2019inchiesta, il senatore Lucio Malan (uno dei pochi coraggiosi, insieme con Galeazzo Bignami, Alice Buonguerrieri e Marco Lisei, che non si arrende nella ricerca della verit\u00e0) ha chiesto conto a Nicola Magrini anche delle mail interne dell\u2019Aifa svelate durante le trasmissioni di Fuori dal Coro, nell\u2019inchiesta di Marianna Can\u00e8. Da quei documenti infatti saltava fuori la volont\u00e0 dell\u2019Aifa di nascondere dati e verit\u00e0 sui vaccini e sugli effetti avversi. \u00abNon sono mai state smentite dall\u2019Aifa, dunque come le spiega?\u00bb, ha chiesto Malan. Ma l\u2019ex direttore generale non ha voluto rispondere. \u00abHo querelato la trasmissione\u00bb, ha detto tagliando corto per evitare la magra figura, anzi la Magrini figura. E in effetti \u00e8 vero: c\u2019\u00e8 una querela che giace da tre anni nei tribunali italiani. Ma a) per quella querela il pm ha gi\u00e0 chiesto l\u2019archiviazione; b) si tratta di una querela personale, a nome di Nicola Magrini, non dell\u2019Aifa. Che non pu\u00f2 querelare n\u00e9 smentire perch\u00e9 quelle mail sono vere. E rivelano un fatto clamoroso: durante l\u2019emergenza sanitaria, nel pieno di una delle tragedie pi\u00f9 grandi della nostra storia, le istituzioni della Repubblica hanno scientificamente mentito ai cittadini. La stessa deposizione di Magrini lo dimostra: ci hanno raccontato balle. Ci hanno preso per i fondelli. Di quanto? Almeno di un po\u2019, per dirla con l\u2019ex direttore generale Aifa. Ma probabilmente assai di pi\u00f9.\n<\/p>\n<p>Ecco #DimmiLaVerit\u00e0 dell&#8217;8 maggio 2026. La deputata di Azione Federica Onori racconta la tragica storia di una cittadina italiana intrappolata in Egitto.<\/p>\n<p>\n        Paul Magnier, francese del Team Soudal Quick-Step, festeggia sul podio come vincitore della Maglia Rosa di leader durante la 1\u00aa tappa del 109\u00b0 Giro d&#8217;Italia 2026 (Getty Images)\n    <\/p>\n<p>La corsa rosa parte da Nessebar e incorona subito il francese <strong>Paul Magnier<\/strong>, vincitore della volata di Burgas dopo una maxi caduta nel finale. Delusione per <strong>Jonathan Milan<\/strong>, solo quarto. Giornata tranquilla per il favorito <strong>Vingegaard<\/strong> e gli uomini di classifica.<\/p>\n<p>Il Giro d\u2019Italia 2026 parte dalla Bulgaria e la prima maglia rosa prende la strada della Francia. A Burgas vince <strong>Paul Magnier<\/strong>, il pi\u00f9 rapido a uscire dal caos di un finale segnato da una maxi caduta a meno di un chilometro dall\u2019arrivo. Il francese della Soudal Quick-Step brucia allo sprint <strong>Tobias Lund Andresen<\/strong> e <strong>Ethan Vernon<\/strong>, mentre <strong>Jonathan Milan<\/strong>, uno dei grandi favoriti di giornata, resta fuori dal podio e chiude quarto.<\/p>\n<p>La prima tappa del Giro numero 109, 147 chilometri da Nessebar a Burgas lungo la costa del Mar Nero, era disegnata per i velocisti. E infatti tutto \u00e8 andato in quella direzione fino agli ultimi metri, quando una caduta ha spezzato il gruppo e cambiato completamente la volata. <strong>Magnier<\/strong> \u00e8 stato il pi\u00f9 lucido nel trovare spazio, <strong>Milan<\/strong> invece si \u00e8 ritrovato senza il suo treno proprio nel momento decisivo. Per il friulano della Lidl-Trek la situazione si era complicata gi\u00e0 negli ultimi tre chilometri. La squadra si \u00e8 disunita nella battaglia per prendere posizione e lui \u00e8 rimasto costretto a inseguire ruote e varchi in un finale sempre pi\u00f9 nervoso. Quando davanti \u00e8 caduto mezzo gruppo, a giocarsi la vittoria sono rimasti in pochi.<\/p>\n<p>La giornata era vissuta soprattutto sulla fuga di <strong>Manuele Tarozzi<\/strong> e dello spagnolo <strong>Diego Sevilla<\/strong>, scattati subito dopo il chilometro  zero e rimasti all\u2019attacco per oltre cento chilometri. <strong>Sevilla<\/strong> si \u00e8 preso i due Gran premi della montagna e la prima maglia azzurra, mentre <strong>Tarozzi<\/strong> ha vinto il traguardo volante e il Red Bull Km davanti allo stesso <strong>Sevilla<\/strong>. Dietro, per\u00f2, il gruppo non ha mai lasciato troppo spazio e la fuga si \u00e8 chiusa a poco pi\u00f9 di venti chilometri dall\u2019arrivo. Tra gli uomini di classifica, invece, come da pronostico nessuna scossa. <strong>Jonas Vingegaard<\/strong>, indicato come il grande favorito per la vittoria finale viste le assenze di due fuoriclasse come <strong>Tadej Poga\u010dar<\/strong> e <strong>Remco Evenepoel<\/strong>, ha corso una tappa prudente, restando lontano dai rischi e senza esporsi nel finale. Con la neutralizzazione dei tempi scattata a cinque chilometri dall\u2019arrivo, la classifica non cambia.<\/p>\n<p>Domani il Giro propone subito una tappa diversa: da Burgas a Veliko Tarnovo, 221 chilometri e un finale pi\u00f9 duro, tra le valli dei Balcani e le strade che attraversano la catena montuosa nel cuore della Bulgaria. Ci saranno tre Gran premi della montagna e un ultimo tratto pi\u00f9 nervoso, con la salita del monastero di Lyaskovets a undici chilometri dall\u2019arrivo e alcuni settori in pav\u00e9 nel finale. Sulle strade bulgare, intanto, il Giro ha trovato una cornice inattesa ma molto partecipata. Da Nessebar, antica citt\u00e0 sul Mar Nero con tracce greche, romane e ottomane, fino a Burgas, il pubblico ha accompagnato il passaggio della corsa per tutta la giornata: tifosi ai bordi della strada, ponti affollati e bandiere bulgare lungo il percorso. Una partenza dall\u2019estero che il Giro considera ormai una consuetudine: quella di quest\u2019anno \u00e8 la sedicesima nella storia della corsa rosa.<\/p>\n<p>Continua a leggereRiduci<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nicola Magrini (Imagoeconomica) E, ovviamente, quella falsit\u00e0 era ben conosciuta da coloro che hanno preso per i fondelli&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":480843,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[5259,4124,77269,239,1537,90,89,64467,267802,31822,240,2187],"class_list":["post-480842","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-aifa","tag-covid","tag-green-pass","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-la-resa-dei-conti","tag-nicola-magrini","tag-pandemia","tag-salute","tag-vaccini"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116540190970429449","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/480842","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=480842"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/480842\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/480843"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=480842"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=480842"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=480842"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}