{"id":480898,"date":"2026-05-08T18:29:13","date_gmt":"2026-05-08T18:29:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/480898\/"},"modified":"2026-05-08T18:29:13","modified_gmt":"2026-05-08T18:29:13","slug":"il-mio-amato-nonno-e-morto-due-volte-linsensato-abbattimento-di-casa-nave-e-la-mediocrita-moderna-hanno-ucciso-leredita-e-la-memoria-dellarchitetto-gian-leo-salvotti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/480898\/","title":{"rendered":"Il mio amato nonno \u00e8 morto due volte: l&#8217;insensato abbattimento di Casa Nave e la mediocrit\u00e0 moderna hanno ucciso l&#8217;eredit\u00e0 e la memoria dell&#8217;architetto Gian Leo Salvotti"},"content":{"rendered":"<p><strong>TRENTO<\/strong>. &#8220;In questi giorni abbiamo appreso una <strong>notizia dolorosa<\/strong>: la <strong>Casa Nave<\/strong>, una delle <strong>opere pi\u00f9 iconiche progettate nel 1975<\/strong> da mio amato nonno, l\u2019architetto <strong>Giovanni Leo Salvotti<\/strong> <strong>de Bindis<\/strong>, \u00e8 stata abbattuta. Quell\u2019edificio non era soltanto un\u2019abitazione, ma un <strong>simbolo del percorso intellettuale<\/strong> che mio nonno, figura di spicco dell\u2019<strong>architettura italiana<\/strong> del secondo <strong>Novecento<\/strong>, ha lasciato: il segno di una <strong>Trento <\/strong>non come <strong>citt\u00e0 di montagna<\/strong>, ma come <strong>ultima spiaggia del Mediterraneo<\/strong>, come la definiva <strong>Goethe<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Sono parole cariche di <strong>delusione<\/strong>, <strong>dolore <\/strong>ma anche <strong>profonde <\/strong>e <strong>propositive<\/strong>, quelle che sceglie di usare\u00a0<strong>Scipio Salvotti De Bindis Cesarini Sforza<\/strong>, giovane nipote dell&#8217;architetto scomparso lo scorso <strong>dicembre <\/strong>e che ha contribuito ad oltre <strong>mezzo secolo di trasformazioni<\/strong> <strong>urbane<\/strong>, <strong>culturali <\/strong>e sociali del <strong>capoluogo trentino<\/strong>.\u00a0Non ultima, appunto,\u00a0<strong>Casa Nave<\/strong>, conosciuta anche come &#8220;<strong>l&#8217;Arca<\/strong>&#8220;, costruita nel 1975 a <strong>Meano <\/strong>e recentemente <strong>demolita <\/strong>dopo anni segnati da polemiche e tentativi di salvarla da parte della sovrintendenza ai beni culturali. Al suo posto invece sorger\u00e0 un <strong>condominio<\/strong>.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Quell\u2019opera, pur criticata per presunte criticit\u00e0 estetiche e funzionali &#8211; spiega Scipio Salvotti in una lunga lettera che ha inviato alla redazione de il Dolomiti -, manteneva un\u2019inconfondibile <strong>unicit\u00e0<\/strong>. Il Fai\u00a0l\u2019ha definita &#8216;probabilmente <strong>l\u2019unico esempio di architettura civile navale modernista in Italia<\/strong>&#8216;. La sua originalit\u00e0 non risiede soltanto nella <strong>forma di nave<\/strong>, ma nel complesso uso delle <strong>geometrie <\/strong>e della <strong>luce<\/strong>, tipico del linguaggio <strong>salvottiano<\/strong>, che trasformava gli interni in veri e propri &#8216;<strong>pensatoi<\/strong>&#8216;. Questo gioco di luce, spesso frainteso come semplice mancanza di illuminazione, era invece parte integrante di un preciso concetto spaziale. Le critiche alla scarsa praticit\u00e0, spesso rivolte alle opere di Salvotti, appaiono infondate. Lo stesso architetto ha pi\u00f9 volte sottolineato che molte trasformazioni degli interni sarebbero state il risultato di interventi successivi degli appaltatori, guidati da logiche economiche&#8221;.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;L\u2019idea stessa di &#8216;mancanza di praticit\u00e0&#8217; applicata all\u2019arte \u00e8 priva di senso &#8211; prosegue il nipote dell&#8217;architetto -.\u00a0Molte forme della <strong>cultura <\/strong>e dell\u2019<strong>arte<\/strong> non rispondono a <strong>criteri funzionali contemporanei<\/strong>, ma sono <strong>essenziali nella costituzione della bellezza<\/strong>. Basti pensare agli <strong>edifici religiosi o antichi<\/strong>, come le <strong>chiese<\/strong>, <strong>monumentali <\/strong>e <strong>poco funzionali<\/strong>, ma riconosciuti come <strong>patrimonio dell\u2019umanit\u00e0 e simbolo del genio umano<\/strong>. Nessuno si sognerebbe di <strong>abbatterli <\/strong>o <strong>ridurne il valore in nome della praticit\u00e0<\/strong>.<strong>\u00a0<\/strong>Ci\u00f2 che \u00e8 accaduto \u00e8 un <strong>fatto profondamente anticulturale<\/strong>. La <strong>perdita <\/strong>pi\u00f9 grave non \u00e8 l\u2019opera in s\u00e9, bens\u00ec il simbolo: la <strong>nave incastonata nella collina di Trento<\/strong>, che ricordava ci\u00f2 che siamo davvero. <strong>Non una citt\u00e0 di montagna<\/strong>, ma, l\u2019ultima spiaggia del Mediterraneo. Una <strong>consapevolezza <\/strong>che continuiamo a rimuovere, vivendo come se fossimo in un paesino di <strong>montagna alla Heidi<\/strong> e non di certo nella citt\u00e0 del concilio&#8221;.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Proprio in questi giorni &#8211; riprende Scipio &#8211; ho compiuto <strong>20 anni<\/strong> e mi sono trovato, subito dopo questo <strong>passaggio personale<\/strong>, davanti a una <strong>perdita che avrei voluto evitare<\/strong>. Questa perdita non riguarda solo la mia <strong>famiglia<\/strong>, ma la <strong>comunit\u00e0 intera<\/strong>. Con l\u2019abbattimento dell\u2019Arca non \u00e8 stato distrutto soltanto un <strong>edificio<\/strong>: \u00e8 stato cancellato un <strong>pezzo dell\u2019identit\u00e0 di Trento<\/strong> e della <strong>memoria di mio nonno<\/strong>. che con<strong> questo gesto mi \u00e8 stato tolto un\u2019altra volta<\/strong>. Non \u00e8 solo una <strong>questione personale<\/strong>, ma il segno di un <strong>rapporto malato con l\u2019identit\u00e0 e ci\u00f2 che ci precede<\/strong>. Un segno di come la <strong>mediocrit\u00e0 <\/strong>e la <strong>pecunia <\/strong>prevalgano sulla <strong>bellezza<\/strong>. Un paradosso, se pensiamo ai <strong>principi rinascimentali<\/strong> che oggi celebriamo, ma che allora <strong>producevano opere che se realizzate oggi definiremmo &#8216;inutili&#8217;<\/strong>, dilapidando le loro finanze. Confido che non sia un precedente, poich\u00e9 gi\u00e0 un altro edificio fuori Trento progettato da lui era stato abbattuto pochi anni fa, <strong>senza comunicazione pubblica<\/strong>. Il nostro territorio, da decenni, subisce sventramenti che vengono definiti &#8216;progresso&#8217;, ma che spesso sono <strong>semplici distruzioni<\/strong>. Non \u00e8 vero progresso quello che distrugge ci\u00f2 che ha valore, anche culturale e ambientale, per sole <strong>finalit\u00e0 economiche<\/strong>. \u00c8, piuttosto, un <strong>omicidio della grande bellezza<\/strong>, compiuto in pubblica piazza&#8221;.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Viviamo in una <strong>societ\u00e0 <\/strong>che spesso sacrifica la memoria, lo <strong>stile<\/strong>, l\u2019identit\u00e0 e la <strong>bellezza <\/strong>in nome di un&#8217;apparente utilit\u00e0. Io sono ancora giovane, ma confido che questo sistema destinato alla sola logica del <strong>denaro <\/strong>sia destinato a morire. Ma ci\u00f2 che deve essere <strong>salvaguardato <\/strong>\u00e8 soprattutto il pensiero di <strong>Salvotti<\/strong>: un pensiero costruito in decenni di studio, <strong>complesso <\/strong>e antisistema, che la sua <strong>epoca <\/strong>non ha pienamente compreso. Un <strong>pensiero che merita di essere tramandato<\/strong>, perch\u00e9 egli, prima ancora che architetto, era un filosofo. Confido che l\u2019opera di <strong>mio nonno<\/strong> e di tutti gli illuminanti che hanno cercato di<strong> salvare la bellezza <\/strong>sar\u00e0 preservata nel tempo. In caso contrario, non <strong>riusciremo mai a colmare la perdita e quando ce ne accorgeremo, sar\u00e0 troppo tardi<\/strong>&#8220;.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Desidero concludere rivolgendomi a tutti i suoi critici con una sua <strong>frase<\/strong>, pronunciata nel 2021 in occasione di una mostra a lui dedicata: &#8216;Voi che dite che la gloria non esiste pi\u00f9, perch\u00e9 ormai il mondo \u00e8 cambiato, perch\u00e9 tutto \u00e8 diventato tecnica, non \u00e8 vero niente: voi state sbagliando, perch\u00e9 voi state lavorando per un tipo di societ\u00e0 e di situazione che nega la bellezza, nega la verit\u00e0; \u00e8 praticamente una menzogna&#8217;&#8221;.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"TRENTO. &#8220;In questi giorni abbiamo appreso una notizia dolorosa: la Casa Nave, una delle opere pi\u00f9 iconiche progettate&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":480899,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-480898","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116540379467854275","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/480898","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=480898"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/480898\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/480899"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=480898"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=480898"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=480898"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}