{"id":48090,"date":"2025-08-15T00:16:12","date_gmt":"2025-08-15T00:16:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/48090\/"},"modified":"2025-08-15T00:16:12","modified_gmt":"2025-08-15T00:16:12","slug":"desaster-kill-all-idols","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/48090\/","title":{"rendered":"DESASTER &#8211; Kill All Idols"},"content":{"rendered":"<p>                <img src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/Desaster-Kill-All-Idols-2025-500x500.png\" class=\"attachment-band-image size-band-image wp-post-image\" alt=\"\" decoding=\"async\" fetchpriority=\"high\"  \/>                <\/p>\n<p>voto<br \/><b>7.5<\/b><\/p>\n<ul class=\"album-details\">\n<li>Band:<br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/metalitalia.com\/band\/desaster\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">DESASTER<\/a>                     <\/li>\n<li>Durata: 00:39:07<\/li>\n<li>Disponibile dal: 22\/08\/2025<\/li>\n<li>Etichetta: <\/li>\n<li>\n                                Metal Blade Records\n                            <\/li>\n<\/ul>\n<p>\n                        Streaming non ancora disponibile\n                        <\/p>\n<p>Mentre la mano di una moderna e morbosa Giuditta affonda la lama nel collo dell\u2019odierno Oloferne, gustiamoci il decimo tassello borchiato Desaster. E\u2019 una maligna rivisitazione della celebre opera del Caravaggio ad introdurci nella nuova, diremmo ennesima, mattonata intracranica rilasciata dal combo di Coblenza: la copertina del qui presente \u201cKill All Idols\u201d, ad opera dell\u2019artista francese Chris Moyen (gi\u00e0 al lavoro con Archgoat, Abominator, Centinex e Beherit) rappresenta al meglio la grinta distruttiva perpetrata da Infernal e compagni da oltre trentacinque anni. Black-thrash con quel tocco di epic al servizio del dogma \u2018pane e ignoranza\u2019, del quale il gruppo tedesco ne \u00e8 fiero e storico ambasciatore, insieme ai colleghi australiani Destroyer 666.<\/p>\n<p>Non vi \u00e8 un calendario fisso dietro al lavoro di Infernal, Odin, Sataniac ed Hont (alla sua seconda ufficiale dietro alla batteria): come spiegato dal chitarrista e leader della band, quando arriva l\u2019occasione giusta, il ritrovo in sala di registrazione prevede la semplice celebrazione della musica, divertendosi, con qualche birra al seguito, senza altre pressioni particolari. Combinazioni vincenti, incrociatesi oggi dopo quattro anni dall\u2019ultimo \u201cChurch Without Saints\u201d, disco buono ma un po\u2019 troppo monocorde e bombastico a livello di volumi, tutti elementi che non gli hanno permesso di mantenere l\u2019auspicata frequenza in sede di ascolti.<br \/>Diverso invece \u00e8 il discorso per \u201cKill All Idols\u201d, premiato da una produzione che esalta l\u2019intera strumentazione (sdoganando cos\u00ec la recente plasticosit\u00e0 di moltissimi lavori) il cui titolo, parecchio esemplificativo, vuol fare piazza pulita di tutti coloro che intendono riversare il proprio potere sulle menti delle persone.<br \/>Dalla politica alla religione, dalla societ\u00e0 all\u2019economia: tutti sommersi nel calderone diabolico dove le melodie sinistre dello stesso Infernal si incuneano a meraviglia tra le spire roventi e roche timbrate dall\u2019ugola perentoria di Sataniac, anch\u2019egli ormai marchio di fabbrica del suono, in questo caso vocale, della band teutonica.<\/p>\n<p>Compiendo un salto all\u2019indietro nel tempo, il nuovo dei quattro di Coblenza rispecchia lo sviluppo di album come \u201cSatan\u2019s Soldiers Syndicate\u201d e \u201cThe Arts of Destruction\u201d, le cui varianti ritmiche ci avevano offerto, e vengono confermate ora con \u201cKill All Idols\u201d, una maggior dinamicit\u00e0 creativa; il tutto, ovviamente, con il bollo Desaster ben impresso.<br \/>Ecco perch\u00e8 il tuono di \u201cGreat Repulsive Force\u201d giunge soave sulle nostre teste, in attesa che lo sbrodolamento di riff apra il portone per un brano che porta il suddetto marchio impresso lungo tutta la durata; allenate bene la colonna vertebrale, l\u2019headbanging \u00e8 assicurato!<br \/>La violenza sonora viene ammorbidita dall\u2019uptempo di \u201cEmanation Of The Profane\u201d ed impreziosita dalla successiva \u201cTowards Oblivion\u201d, singolo apripista del nuovo album e gi\u00e0 presente negli ultimi live; una luciferina discesa verso gli abissi, amplificata dalla poderosa prestazione di Hont. La furiosa \u201cKill The Idol\u201d unita alla massiccia \u201cAsh Cloud Ritual\u201d anticipa il classico brano epic dei Desaster: pur non raggiungendo la goduria di pezzi come \u201cA Touch of Medieval Darkness\u201d o \u201cTeutonic Steel\u201d, mentre la nuova \u201cFathomless Victory\u201d mantiene quella sensazione di abbandono tipicamente espressa dalla sei corde di Infernal. Sette minuti per riprendere fiato e gettarsi ancora una volta a capofitto con \u201cThey Are the Law\u201d a tirare le fila di una fucilata di centoventi secondi durante i quali la verve punk primordiale della band esplode in tutta la sua energia, solleticando i palati cartavetrosi del Mot\u00f6rhead fan.<\/p>\n<p>Peccato, siamo sinceri, che la scarica adrenalinica s\u2019inceppi proprio sul finale, con \u201cStellar Remnant\u201d reclusa in un andamento un po\u2019 troppo ondivago e poco incisivo. Aldil\u00e0 di questa sottile nota dolente il capitolo numero dieci dei Desaster cesella la coerenza d\u2019intenti del gruppo teutonico: da parte nostra non ci resta che metterci all\u2019ascolto di \u201cKill All Idols\u201d, stappare birrette e attendere il prossimo ottobre quando la band <a href=\"https:\/\/metalitalia.com\/articolo\/desaster-due-date-in-italia-a-ottobre\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">verr\u00e0 a fare del sano baccano nella nostra penisola. <\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"voto7.5 Band: DESASTER Durata: 00:39:07 Disponibile dal: 22\/08\/2025 Etichetta: Metal Blade Records Streaming non ancora disponibile Mentre la&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":48091,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1443],"tags":[203,204,1537,90,89,1538,1539],"class_list":{"0":"post-48090","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-musica","8":"tag-entertainment","9":"tag-intrattenimento","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-music","14":"tag-musica"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48090","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=48090"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/48090\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/48091"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=48090"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=48090"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=48090"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}