{"id":481137,"date":"2026-05-08T21:57:28","date_gmt":"2026-05-08T21:57:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/481137\/"},"modified":"2026-05-08T21:57:28","modified_gmt":"2026-05-08T21:57:28","slug":"pallavolo-mercato-la-futura-volley-giovani-riparte-da-michele-marchiaro-ivolley-magazine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/481137\/","title":{"rendered":"Pallavolo Mercato \u2013 La Futura Volley Giovani riparte da Michele Marchiaro \u2013 iVolley Magazine"},"content":{"rendered":"<p>Competenza, determinazione e mentalit\u00e0 vincente: la Futura Volley Giovani riparte da Michele Marchiaro. Il coach piemontese classe 1973 infatti \u00e8 stato scelto per scrivere un nuovo capitolo nella storia del club di Busto Arsizio.<br \/>Marchiaro, laureato in Psicologia, vanta una carriera ricca di esperienze e risultati positivi: a partire dal 2005, quando \u00e8 entrato a far parte dello staff del Vicenza, lavorando fianco a fianco con Manuela Benelli, palleggiatrice e capitana della Nazionale, oltre che vincitrice di undici scudetti consecutivi con la maglia di Ravenna. Con la formazione veneta ha messo in bacheca tre scudetti giovanili: tutti vinti con l\u2019Under 18 femminile nel 2006, 2008 e 2010. Risultati che lo hanno poi portato a compiere il grande salto, approdando nel settore giovanile del Vero Volley Monza. Nel 2013\/14 ha guidato la B1 e l\u2019Under 18 dell\u2019Asti Doc. Nella stagione 2014\/2015 ha allenato la serie B1 e l\u2019Under 18 della Junior Casale, per poi approdare a Biella. Di grande valore il successivo triennio vissuto al CUS Collegno, club con il quale ha conquistato una promozione in A2 (nel 2016\/2017) e due qualificazioni ai playoff (stagione 2017\/2018 e 2018\/2019). Nel 2019, infine, il passaggio a Pinerolo, dove Marchiaro \u00e8 rimasto per quasi sette anni (fino all\u2019interruzione del rapporto lo scorso novembre), facendo la storia del club piemontese, grazie alla promozione in serie A1 conquistata al termine della stagione 2021\/22.<\/p>\n<p>Poco dopo la fine della sua avventura a Pinerolo, aveva dichiarato: \u201cNon ho fretta. Mi piacerebbe rientrare in un progetto lungo, serio, capace di regalare nuove soddisfazioni. Sono sicuro che arriver\u00e0 qualcosa di stimolante\u201d. Futura Volley \u00e8 tutto questo? \u201cS\u00ec, Futura Volley \u00e8 esattamente la risposta alla mia ricerca. Quando parlavo di un progetto, mi riferivo proprio a questo: una societ\u00e0 solida, che sa dare valore a ogni singolo investimento, passionale ma che non ama farsi travolgere dagli umori del momento. Qui ho trovato coerenza di programmazione, stima reciproca e un profondo senso di sfida. Non scopro nulla di nuovo perch\u00e9 Futura \u00e8 una piazza storica, con una cultura della pallavolo profonda. Una piazza che d\u00e0 molto e che pretende impegno e seriet\u00e0. Il mio compito \u00e8 dare concretezza a tutto questo\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Con che emozioni e sensazioni torna in panchina? \u201cTorno in panchina con un\u2019adrenalina che definirei consapevole. Fermarsi \u00e8 stato fondamentale per guardare il quadro d\u2019insieme: ho studiato realt\u00e0 diverse e analizzato cosa portare con me in questa nuova sfida e cosa, invece, era il caso di lasciare indietro. In questo senso ho \u201calleggerito lo zaino\u201d. Oggi sento quella fame agonistica necessaria per affrontare un campionato di trincea come la A2, ma \u00e8 una spinta lucida, accompagnata da una grande serenit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Che caratteristiche ha la squadra che state allestendo? \u201cUna polveriera di talento ed energia. Il direttore d\u2019orchestra di questo mercato \u00e8 stato Matteo Lucchini ma la cosa pi\u00f9 importante \u00e8 che abbiamo suonato fin da subito lo stesso spartito. Tra noi c\u2019\u00e8 stata una condivisione totale: una visione comune costruita rapidamente, segnale di una sintonia forte tra la direzione sportiva del club e la mia idea di pallavolo. Quando questa unit\u00e0 d\u2019intenti \u00e8 reale, il progetto acquista solidit\u00e0 in modo naturale. Considero la squadra un organismo unico, che parte dalla societ\u00e0 e coinvolge tutte le sue componenti. In questa ottica altamente complessa il lavoro di staff \u00e8 fondamentale. La scelta strategica \u00e8 stata chiara: costruire una rosa molto giovane, con un\u2019et\u00e0 media attorno ai 22 anni ma con grandi margini di crescita e prospettive importanti. \u00c8 un investimento sui giovani talenti del campionato, perch\u00e9 siamo convinti che una serie A2 cos\u00ec intensa possa essere affrontata al meglio da atlete giovani, di talento e senza timori reverenziali, capaci di sostenere con continuit\u00e0 i carichi di lavoro. Sappiamo che lavorare con un gruppo cos\u00ec giovane \u00e8 una sfida che richiede metodo, pazienza e continuit\u00e0. Ma la giovent\u00f9 porta con s\u00e9 disponibilit\u00e0 e una capacit\u00e0 di apprendimento fuori dal comune. Il nostro compito sar\u00e0 trasformare questa esuberanza in struttura, accompagnando la crescita quotidiana delle atlete e costruendo, passo dopo passo, un gruppo capace di essere solido e competitivo nel tempo.\u201d<\/p>\n<p>Che campionato di A2 si aspetta la prossima stagione? \u201cIl ritorno al girone unico, che ormai consideriamo cosa fatta, restituir\u00e0 al campionato la sua vera fisionomia. Mi aspetto il solito torneo di logoramento, dove la continuit\u00e0 pesa quanto il talento. La serie A2 \u00e8 una categoria ostica, un territorio in cui la tecnica da sola non basta se non \u00e8 sostenuta da una ferocia agonistica costante. Per vincere non \u00e8 sufficiente essere \u201cbelli\u201d nel senso estetico del termine: serve capacit\u00e0 di restare compatti, di gestire trasferte complicate e ambienti difficili senza perdere lucidit\u00e0. \u00c8 un campionato che non concede nulla e che richiede una tenuta mentale molto alta. In questo senso, umilt\u00e0 e cultura del lavoro contano forse ancora pi\u00f9 che in serie A1\u201d.<\/p>\n<p>Ci racconta chi \u00e8 Michele Marchiaro fuori dal campo? \u201cMi imbarazza un po\u2019 parlare di me lontano dalla palestra, anche perch\u00e9 la dedizione al lavoro \u00e8 per me un valore assoluto. Con gli anni, per\u00f2, ho capito che, per il mio modo di essere, l\u2019impegno totale non deve diventare una forma di isolamento. La pallavolo \u00e8 una passione viscerale ma ho imparato che ha bisogno di radici che affondino anche altrove per restare viva e lucida. Il mio baricentro \u00e8 la famiglia: mia moglie Roberta e le mie figlie Elisa, Ilaria e Giulia. In un mondo iperconnesso, cerco la sostanza delle relazioni autentiche, delle amicizie vere e dei legami che resistono al tempo e alla distanza. Ritagliarmi spazio per la lettura o per il silenzio di una camminata non significa allontanarsi dal volley ma alimentare la persona che poi entra in palestra. In fondo, lo sport mi ha insegnato che ogni sfida, vinta o persa, serve soprattutto a dare una profondit\u00e0 diversa al proprio vissuto.\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Competenza, determinazione e mentalit\u00e0 vincente: la Futura Volley Giovani riparte da Michele Marchiaro. 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