{"id":481158,"date":"2026-05-08T22:12:17","date_gmt":"2026-05-08T22:12:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/481158\/"},"modified":"2026-05-08T22:12:17","modified_gmt":"2026-05-08T22:12:17","slug":"legumi-e-soia-associati-a-una-netta-riduzione-del-rischio-di-ipertensione-secondo-uno-studio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/481158\/","title":{"rendered":"Legumi e soia associati a una netta riduzione del rischio di ipertensione, secondo uno studio"},"content":{"rendered":"<p>           <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/fagioli_iStock-483080791-1200x675.jpg\" class=\"fp_img js-seedtag-img lb__media-image\" alt=\"Immagine\" width=\"1200\" height=\"675\"\/> <\/p>\n<p>Mangiare <strong>legumi<\/strong> e <strong>soia<\/strong> \u00e8 associato a una riduzione significativa del rischio di <strong>ipertensione<\/strong>, tra i principali fattori in grado di catalizzare<strong> malattie cardiovascolari<\/strong> anche gravi, come l\u2019<strong>infarto del miocardio<\/strong> e l\u2019<strong>ictus ischemico<\/strong>. \u00c8 quanto emerso da un <a href=\"https:\/\/nutrition.bmj.com\/content\/early\/2026\/05\/04\/bmjnph-2025-001449\" data-anact=\"corpo-articolo\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">nuovo e approfondito studio pubblicato su BMJ Nutrition, Prevention &amp; Health<\/a>, che ha valutato l\u2019associazione tra il consumo di questi prodotti di <strong>origine vegetale<\/strong> e i valori della <strong>pressione<\/strong>. \u00c8 stato determinato che chi consuma ogni giorno fino a<strong> 170 grammi<\/strong> di legumi come piselli, ceci, fagioli e lenticchie presenta un rischio ridotto di ipertensione del <strong>30 percento<\/strong> rispetto a chi ne consuma pochi (o nessuno); allo stesso modo, una riduzione analoga si osserva con un consumo di <strong>60\u201380 grammi<\/strong> di alimenti a base di soia, come latte di soia, edamame, <strong>tofu<\/strong>, <strong>tempeh<\/strong> e altri.<\/p>\n<p>A determinare che i legumi e la soia sono associati a una significativa riduzione del rischio di ipertensione \u00e8 stato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati britannici della Facolt\u00e0 di Sanit\u00e0 Pubblica dell\u2019Imperial College London, che hanno collaborato a stretto contatto con colleghi di vari istituti. Fra quelli coinvolti figurano il King\u2019s College London, la Facolt\u00e0 di Salute e Benessere dell\u2019Universit\u00e0 di Winchester, il Dipartimento di ricerca \u2013 Registro dei tumori della Norvegia dell\u2019Istituto norvegese di sanit\u00e0 pubblica di Oslo e il Dipartimento di Nutrizione dell\u2019Oslo New University College. I ricercatori, coordinati dal <a href=\"https:\/\/profiles.imperial.ac.uk\/d.aune\" data-anact=\"corpo-articolo\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">professor <strong>Dagfinn Aune<\/strong><\/a>, docente presso il Dipartimento di Epidemiologia e Biostatistica dell\u2019ateneo londinese, sono giunti alle loro conclusioni dopo aver condotto una <strong>revisione sistematica<\/strong> e una <strong>meta\u00a0analisi<\/strong> di diversi studi prospettici, con l\u2019obiettivo di verificare l\u2019associazione tra il consumo di legumi e soia e il minor rischio di ipertensione. Negli studi sono stati coinvolti complessivamente poco meno di <strong>600.000 partecipanti<\/strong>, con 180.000 casi di ipertensione. La pressione elevata, come <a href=\"https:\/\/www.issalute.it\/index.php\/la-salute-dalla-a-alla-z-menu\/i\/ipertensione-arteriosa-o-pressione-alta\" data-anact=\"corpo-articolo\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">indicato dall\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0 (ISS)<\/a>, si determina quando la <strong>pressione sistolica<\/strong> (massima) \u00e8 compresa tra 130\u2013139 mmHg e quella <strong>diastolica<\/strong> (minima) tra 85\u201389 mmHg.<\/p>\n<p>Incrociando tutti i dati, \u00e8 emerso che chi consumava quantit\u00e0 elevate di legumi aveva il <strong>16 percento<\/strong> di probabilit\u00e0 in meno di sviluppare l\u2019ipertensione rispetto a chi ne mangiava pochi; analogamente, un consumo elevato di soia era associato a un rischio ridotto del <strong>19 percento<\/strong> rispetto a chi consumava pochi alimenti a base di questa fabacea (una pianta erbacea delle Leguminose). Il professor Aune e colleghi si sono concentrati anche sulle <strong>dosi giornaliere<\/strong>, rilevando una riduzione lineare del rischio fino al 30 percento per un consumo di legumi di circa 170 grammi al giorno e del 28\u201329 percento per un consumo di soia tra 60 e 80 grammi al giorno. Oltre queste soglie non si osservavano ulteriori riduzioni del rischio.<\/p>\n<p>          <a href=\"https:\/\/www.fanpage.it\/innovazione\/scienze\/la-dieta-vegetale-di-qualita-e-associata-a-un-rischio-ridotto-di-alzheimer-anche-iniziando-dopo-i-60-anni\/\" target=\"_self\" data-anact=\"leggi-anche\" class=\"ra__post-title\" rel=\"nofollow noopener\"><br \/>\n        La dieta vegetale di qualit\u00e0 \u00e8 associata a un rischio ridotto di Alzheimer: anche iniziando dopo i 60 anni<br \/>\n      <\/a><\/p>\n<p>I ricercatori spiegano che legumi e soia possono tenere a bada la pressione alta grazie alla presenza di <strong>potassio<\/strong>, <strong>magnesio<\/strong> e<strong> fibre alimentari<\/strong>, noti per abbassare la pressione sanguigna. Anche la <strong>fermentazione<\/strong> delle fibre \u00e8 associata a questo beneficio, grazie alla produzione di <strong>acidi grassi a catena corta<\/strong> \u201cche influenzano la dilatazione dei vasi sanguigni\u201d, mentre \u201cil contenuto di isoflavoni nella soia sembra contribuire ad abbassare la pressione sanguigna\u201d, <a href=\"https:\/\/www.eurekalert.org\/news-releases\/1126926\" data-anact=\"corpo-articolo\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">hanno spiegato gli scienziati in un comunicato stampa<\/a>. Tra gli isoflavoni benefici figurano la <strong>genisteina<\/strong> e la <strong>daidzeina<\/strong>. Le fibre, fra le altre cose, migliorano la funzione endoteliale e riducono l\u2019infiammazione. Il consumo di legumi e soia \u00e8 associato anche a un minor rischio di <strong>obesit\u00e0<\/strong>, una condizione che a sua volta \u00e8 legata all\u2019ipertensione.<\/p>\n<p>Nonostante l\u2019inclusione di solidi studi prospettici, l\u2019analisi dose\u2013risposta dettagliata e il significativo numero di partecipanti coinvolti, i ricercatori hanno sottolineato che l\u2019indagine presenta alcuni <strong>limiti<\/strong>, come l\u2019alta eterogeneit\u00e0 tra le ricerche analizzate e le differenze nei tipi di legumi. Ci\u00f2 nonostante, i risultati sono significativi ed evidenziano ancora una volta i benefici associati alle diete basate su alimenti vegetali. \u201cSebbene siano necessari ulteriori studi su larga scala per la conferma, questi risultati forniscono ulteriori prove a sostegno delle raccomandazioni dietetiche rivolte al pubblico, che invitano a dare priorit\u00e0 e integrare legumi e alimenti a base di soia come fonti proteiche salutari nella dieta\u201d, hanno chiosato Aune e colleghi. I dettagli della ricerca \u201cLegume and soy consumption and the risk of hypertension: a systematic review and dose\u2013response meta-analysis of prospective studies\u201d sono stati pubblicati su BMJ Nutrition, Prevention &amp; Health.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Mangiare legumi e soia \u00e8 associato a una riduzione significativa del rischio di ipertensione, tra i principali fattori&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":481159,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,240],"class_list":{"0":"post-481158","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116541256376639333","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/481158","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=481158"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/481158\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/481159"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=481158"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=481158"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=481158"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}