{"id":481227,"date":"2026-05-08T23:10:13","date_gmt":"2026-05-08T23:10:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/481227\/"},"modified":"2026-05-08T23:10:13","modified_gmt":"2026-05-08T23:10:13","slug":"una-harley-talmente-comoda-che-pare-un-suv","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/481227\/","title":{"rendered":"Una Harley talmente comoda che pare un suv"},"content":{"rendered":"<p>Ricchissima, come detto, la dotazione di accessori gi\u00e0 di serie sul modello: cambio rapido Screamin Eagle con leva pieghevole e regolabile (anche sul freno posteriore), cerchi anodizzati a raggi con pneumatici tubeless, protezione tubolare posteriore per lo scarico e motore interamente rifinito in nero. Insomma, c\u2019\u00e8 davvero di tutto: pare un suv. Cuore pulsante \u00e8 il motore Revolution Max 1250, un bicilindrico raffreddato a liquido capace di erogare una coppia poderosa (da 149 cavalli a 8.750 giri e 124 Nm a 6.750 giri, 9 modalit\u00e0 di guida selezionabili incluse quelle dedicate all\u2019off-road, display con infotainment). Garantisce una potenza fluida su tutto l\u2019arco di giri. Il sistema di sospensioni semi-attive, unitamente all\u2019innovativo Adaptive ride height (Arh), permette alla moto di abbassarsi automaticamente durante le soste, garantendo stabilit\u00e0 e sicurezza a piloti di ogni statura.<\/p>\n<p>Quello che va <\/p>\n<p>Le dimensioni e il peso non sono un problema: anche al primo salto in sella, la Pan America Limited trasferisce subito un senso di sicurezza e immediatezza. Ci si sente a casa, la posizione di guida \u00e8 molto naturale sulla sella ampia, accogliente e molto ben fatta. Ci\u00f2 che sorprende pi\u00f9 di tutto \u00e8 l\u2019agilit\u00e0: per una moto lunga 2,3 metri e pesante 299 kg, districarsi nel traffico cittadino di una citt\u00e0 caotica come Milano risulta molto naturale. Il meglio lo d\u00e0, ovviamente, sulle grande arterie di scorrimento come tangenziali e autostrade: qui si possono macinare anche centinaia di chilometri senza patirne le conseguenze. Ma pure nel traffico cittadino manovre improvvise o cambi di direzione non comportano alcun problema per il guidatore, anche se \u00abappesantito\u00bb da un eventuale passeggero.<\/p>\n<p>Il cupolino regolabile in altezza svolge egregiamente il suo lavoro di protezione, le sospensioni semi-attive sono morbide, azzerano ogni buca o inciampo sulla carreggiata. Il Revolution Max 1250 \u00e8 un motore affidabile che spinge in maniera lineare, non brusca. Paga un po\u2019 nei tragitti pi\u00f9 lenti, ma senza diventare un peso per la guida, facilitata anche dal manubrio largo che aiuta (e non poco) nelle manovre del traffico. Nel traffico o in autostrada \u00e8 impossibile non notarla: in tanti si volteranno per vedere da dove arriva quel rumore cos\u00ec pastoso emesso dal motore. Le forcelle a steli rovesciati da 47 mm con controllo dello smorzamento semi-attivo regolabile elettronicamente.<\/p>\n<p>Dietro ha un monoammortizzatore montato su leveraggio con controllo del precarico elettronico automatico e smorzamento in estensione e compressione semi-attivo. All\u2019anteriore, la pinza dei freni \u00e8 a 4 pistoncini, monoblocco, con attacco radiale; al posteriore, pinza mono flottante. Completano la dotazione di serie i sistemi dedicati alla sicurezza: Abs, traction control cornering, controllo del freno motore, Vehicle hold control e monitoraggio pressione pneumatici. Lo schermo Tft da 6,8 pollici \u00e8 leggibile anche sotto il sole e immediato.<\/p>\n<p>Cosa non va <\/p>\n<p>Il prezzo per tutto questo \u00abchiavi in mano\u00bb \u00e8 in linea con i concorrenti: 27.500 euro. Settemila euro in pi\u00f9 del modello base, la St. Il costo di acquisto, comunque in linea con le dirette competitor di cilindrata e fascia, non la rende proprio \u00abper tutti\u00bb. L\u2019elettronica, come detto, la fa da padrona. Forse un po\u2019 troppo, vista la quantit\u00e0 di pulsanti che si trovano accanto alle manopole e di menu e sottomenu a schermo. Alcune traduzioni dall\u2019inglese visibili sullo display non sono proprio il massimo, in questo c\u2019\u00e8 ancora da raffinare il lavoro un bel po\u2019. Altra pecca: il motore scalda tantissimo, soprattutto la gamba destra \u00e8 a rischio bruciatura. Bisogna adattarsi velocemente trovando la migliore posizione.<\/p>\n<p>Conclusione <\/p>\n<p>Scordatevi le Harley tradizionali: la Pan America \u00e8 altro. \u00c8 una moto accessibile a tutti dal punto di vista della guida, non certo economicamente. Fa divertire senza essere estrema. Il suo mondo ideale sono i lunghi viaggi.<\/p>\n<p>Continua a leggereRiduci<\/p>\n<p>Con la Pan America 1250 Limited la casa americana propone un prodotto praticamente \u00abchiavi in mano\u00bb: c\u2019\u00e8 tutto quello che si potrebbe desiderare. Forse anche troppo. Il prezzo non la rende una moto per tutti. Ma \u00e8 comoda e macina chilometri.\u00c8 stata presentata come una adventure touring completa \u00abchiavi in mano\u00bb: include di serie valigie laterali e top case in alluminio (sviluppati con Sw-Motech: set di tre borse per una capacit\u00e0 totale di 120 litri, suddivisi tra la ampia valigia sinistra, 45 litri, quella destra, 37 litri e il bauletto da 38 litri), manopole riscaldate, paramani, paracoppa in alluminio, protezione del radiatore e fari fendinebbia aggiuntivi. Lei \u00e8 la Harley Davidson Pan America 1250 Limited, che la casa americana ha affidato alla Verit\u00e0 una decina di giorni per una prova su strada.Ricchissima, come detto, la dotazione di accessori gi\u00e0 di serie sul modello: cambio rapido Screamin Eagle con leva pieghevole e regolabile (anche sul freno posteriore), cerchi anodizzati a raggi con pneumatici tubeless, protezione tubolare posteriore per lo scarico e motore interamente rifinito in nero. Insomma, c\u2019\u00e8 davvero di tutto: pare un suv. Cuore pulsante \u00e8 il motore Revolution Max 1250, un bicilindrico raffreddato a liquido capace di erogare una coppia poderosa (da 149 cavalli a 8.750 giri e 124 Nm a 6.750 giri, 9 modalit\u00e0 di guida selezionabili incluse quelle dedicate all\u2019off-road, display con infotainment). Garantisce una potenza fluida su tutto l\u2019arco di giri. Il sistema di sospensioni semi-attive, unitamente all\u2019innovativo Adaptive ride height (Arh), permette alla moto di abbassarsi automaticamente durante le soste, garantendo stabilit\u00e0 e sicurezza a piloti di ogni statura.Quello che va Le dimensioni e il peso non sono un problema: anche al primo salto in sella, la Pan America Limited trasferisce subito un senso di sicurezza e immediatezza. Ci si sente a casa, la posizione di guida \u00e8 molto naturale sulla sella ampia, accogliente e molto ben fatta. Ci\u00f2 che sorprende pi\u00f9 di tutto \u00e8 l\u2019agilit\u00e0: per una moto lunga 2,3 metri e pesante 299 kg, districarsi nel traffico cittadino di una citt\u00e0 caotica come Milano risulta molto naturale. Il meglio lo d\u00e0, ovviamente, sulle grande arterie di scorrimento come tangenziali e autostrade: qui si possono macinare anche centinaia di chilometri senza patirne le conseguenze. Ma pure nel traffico cittadino manovre improvvise o cambi di direzione non comportano alcun problema per il guidatore, anche se \u00abappesantito\u00bb da un eventuale passeggero.Il cupolino regolabile in altezza svolge egregiamente il suo lavoro di protezione, le sospensioni semi-attive sono morbide, azzerano ogni buca o inciampo sulla carreggiata. Il Revolution Max 1250 \u00e8 un motore affidabile che spinge in maniera lineare, non brusca. Paga un po\u2019 nei tragitti pi\u00f9 lenti, ma senza diventare un peso per la guida, facilitata anche dal manubrio largo che aiuta (e non poco) nelle manovre del traffico. Nel traffico o in autostrada \u00e8 impossibile non notarla: in tanti si volteranno per vedere da dove arriva quel rumore cos\u00ec pastoso emesso dal motore. Le forcelle a steli rovesciati da 47 mm con controllo dello smorzamento semi-attivo regolabile elettronicamente.Dietro ha un monoammortizzatore montato su leveraggio con controllo del precarico elettronico automatico e smorzamento in estensione e compressione semi-attivo. All\u2019anteriore, la pinza dei freni \u00e8 a 4 pistoncini, monoblocco, con attacco radiale; al posteriore, pinza mono flottante. Completano la dotazione di serie i sistemi dedicati alla sicurezza: Abs, traction control cornering, controllo del freno motore, Vehicle hold control e monitoraggio pressione pneumatici. Lo schermo Tft da 6,8 pollici \u00e8 leggibile anche sotto il sole e immediato.Cosa non va Il prezzo per tutto questo \u00abchiavi in mano\u00bb \u00e8 in linea con i concorrenti: 27.500 euro. Settemila euro in pi\u00f9 del modello base, la St. Il costo di acquisto, comunque in linea con le dirette competitor di cilindrata e fascia, non la rende proprio \u00abper tutti\u00bb. L\u2019elettronica, come detto, la fa da padrona. Forse un po\u2019 troppo, vista la quantit\u00e0 di pulsanti che si trovano accanto alle manopole e di menu e sottomenu a schermo. Alcune traduzioni dall\u2019inglese visibili sullo display non sono proprio il massimo, in questo c\u2019\u00e8 ancora da raffinare il lavoro un bel po\u2019. Altra pecca: il motore scalda tantissimo, soprattutto la gamba destra \u00e8 a rischio bruciatura. Bisogna adattarsi velocemente trovando la migliore posizione.Conclusione Scordatevi le Harley tradizionali: la Pan America \u00e8 altro. \u00c8 una moto accessibile a tutti dal punto di vista della guida, non certo economicamente. Fa divertire senza essere estrema. Il suo mondo ideale sono i lunghi viaggi.\n<\/p>\n<p>Ecco #DimmiLaVerit\u00e0 dell&#8217;8 maggio 2026. La deputata di Azione Federica Onori racconta la tragica storia di una cittadina italiana intrappolata in Egitto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ricchissima, come detto, la dotazione di accessori gi\u00e0 di serie sul modello: cambio rapido Screamin Eagle con leva&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":481228,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,257119,177,44815,1537,90,89,1783,4628],"class_list":{"0":"post-481227","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-auto-e-motori","10":"tag-business","11":"tag-harley-davidson","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-moto","16":"tag-motori"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116541484444272175","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/481227","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=481227"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/481227\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/481228"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=481227"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=481227"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=481227"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}