{"id":481415,"date":"2026-05-09T01:53:16","date_gmt":"2026-05-09T01:53:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/481415\/"},"modified":"2026-05-09T01:53:16","modified_gmt":"2026-05-09T01:53:16","slug":"il-cardioband-i-conflitti-di-interesse-e-la-vendita-da-690-milioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/481415\/","title":{"rendered":"il Cardioband, i conflitti di interesse e la vendita da 690 milioni"},"content":{"rendered":"<p class=\"ifq-post__label-soft-registration-title\">\n            Questo articolo \u00e8 gratis.        <\/p>\n<p class=\"ifq-post__label-soft-registration-text\">\n                Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione            <\/p>\n<p>            <a href=\"https:\/\/shop.ilfattoquotidiano.it\/registrati\/?ifq-reg-origin=regwall-soft-article-cronaca\" class=\"ifq-post__label-soft-registration-button\" onclick=\"window.dataLayer = window.dataLayer || []; window.dataLayer.push({&#010;                    event: &#039;click_paywall&#039;,&#010;                    category: &#039;regwall&#039;,&#010;                    action: &#039;Articolo gratis - registrazione&#039;,&#010;                    label: &#039;Registrati - &#039; + (window.fscUser?.test?.regwall ?? &#039;unknown&#039;)&#010;                });\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                Registrati            <\/a><\/p>\n<p><strong>di Chiara Daina e Ferruccio Sansa<\/strong><\/p>\n<p>\u201cIl profilo di <strong>sicurezza<\/strong> del Cardioband \u00e8 impressionante\u201d. \u201cIl Cardioband \u00e8 un sogno che diventa realt\u00e0\u201d. Cos\u00ec disse, tra il 2013 e il 2016, il professor<strong> Francesco Maisano<\/strong>. Il cardiochirurgo italiano \u2013 molto noto anche per aver operato vip come <strong>Flavio Briatore<\/strong> \u2013 oggi \u00e8 primario all\u2019ospedale <strong>San Raffaele<\/strong> di Milano. Ma <a href=\"https:\/\/www.ilfattoquotidiano.it\/2026\/05\/06\/scandalo-maisano-zurigo-cardiochirurgia-notizie\/8377742\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u00e8 stato accusato dall\u2019<strong>Ospedale Universitario di Zurigo<\/strong><\/a> nel quale ha guidato il reparto di cardiochirurgia dal 2015 al 2020. L\u2019ospedale ha presentato uno studio in cui si parla di un \u201c<strong>eccesso di morti<\/strong>\u201d che va da 68 a 74 casi. E ha puntato il dito su <strong>Maisano<\/strong>: \u201cLe cause di questi incidenti risiedono principalmente nella nomina affrettata\u201d da parte dei vertici dell\u2019ospedale \u201cdell\u2019allora primario del reparto di cardiochirurgia nel 2015, nella sua mancanza di capacit\u00e0 di leadership e nei <strong>preesistenti conflitti di interesse<\/strong>, ma anche nella gestione inadeguata del reparto stesso\u201d. Al centro della disputa, appunto, c\u2019\u00e8 anche l\u2019utilizzo del <strong>Cardioband<\/strong>, di cui Maisano per anni ha difeso le qualit\u00e0.<\/p>\n<p>Una storia che ha provocato un terremoto nella sanit\u00e0 elvetica, ma anche scosse nel mondo della <strong>cardiochirurgia<\/strong> internazionale. Come riportato dalla stampa svizzera e come rivelato dal <strong>Fatto<\/strong>. Ma la vicenda rischia di avere ripercussioni anche in <strong>Italia<\/strong>. Perch\u00e9 <strong>Maisano guida uno dei principali reparti cardiologici italiani, al San Raffaele<\/strong>, appunto. Ma anche perch\u00e9, come risulta da pubblicazioni internazionali in possesso dei cronisti, il Cardioband era stato applicato in Italia a cominciare dal <strong>2014<\/strong> (il professore lavorava al San Raffaele prima di trasferirsi a Zurigo). Non solo: il Cardioband \u00e8 stato utilizzato successivamente anche in <strong>altre strutture italiane<\/strong> e, avendo ancora il marchio Ce, pu\u00f2 ancora essere impiantato (ormai, per\u00f2, secondo i <strong>dati ufficiali<\/strong> Gise \u2013 Gruppo Italiano Studi Emodinamici \u2013 e diversi esperti interpellati il suo utilizzo \u00e8 ridotto a casi molto specifici).<\/p>\n<p>Insomma, pi\u00f9 che la <strong>qualit\u00e0<\/strong> del prodotto, in discussione \u00e8 <strong>l\u2019impiego<\/strong> molto ampio che, secondo l\u2019Universit\u00e0 di Zurigo, ne potrebbe essere stato fatto in passato. Un motivo di <strong>inquietudine<\/strong> per tanti malati, non solo svizzeri. \u00c8 una vicenda che agita fortemente le acque del mondo della <strong>medicina<\/strong>. Ma anche di quello <strong>finanziario<\/strong>, perch\u00e9 il Cardioband \u2013 una fascia applicata alla valvola cardiaca \u2013 fu al centro di un\u2019acquisizione clamorosa, da oltre <strong>300 milioni di dollari<\/strong> (pi\u00f9 altri <strong>350<\/strong> che avrebbero potuto essere pagati in una seconda tranche) con un seguito giudiziario. Anzi, alla fine questa \u00e8 una storia che punta i riflettori proprio sui possibili <strong>intrecci<\/strong> <strong>tra sanit\u00e0 e finanza<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma andiamo con ordine. \u00c8 il <strong>24 ottobre 2013<\/strong> quando sul sito <strong>Diagnostic and International Cardiology<\/strong> (Daic) compaiono le dichiarazioni di Maisano: \u201cDopo <strong>11 operazioni<\/strong> il Cardioband ha mostrato un profilo di sicurezza <strong>senza incidenti<\/strong> da segnalare\u201d. Poche righe prima il sito riporta: il trattamento era parte di uno studio collettivo compiuto tra \u201cAsklepios Klinik St. Georg Heart Center di <strong>Amburgo<\/strong>, il Bichat-Claude Bernard Hospital di <strong>Parigi<\/strong> e il San Raffaele di <strong>Milano<\/strong>\u201d. E non erano, appunto, gli unici istituti interessati. Il Cardioband sembrava, come dice Maisano in un\u2019intervista video in un sito americano, \u201c<strong>un sogno che diventa realt\u00e0<\/strong>\u201d. Gli <strong>studi<\/strong> di Maisano avevano contribuito a decretarne il successo. Almeno finch\u00e9 non \u00e8 esploso il caso svizzero e, forse anche per questo, l\u2019impiego del prodotto si \u00e8 <strong>ridotto<\/strong>. Ma gli interventi per impiantarlo alle valvole cardiache sono stati centinaia.<\/p>\n<p>Ora, appunto, arrivano i <strong>dubbi<\/strong>: le autorit\u00e0 svizzere ipotizzano <strong>interventi \u201cinappropriati\u201d<\/strong>, sostenendo che il dispositivo sia stato utilizzato anche ove <strong>non necessario<\/strong>. Saranno i giudici elvetici a stabilire se sia vero o meno. Non solo. L\u2019Ospedale di Zurigo sostiene che Maisano fosse in \u201cconflitto di interessi\u201d. Nella pubblicazione di <strong>Daic<\/strong> \u2013 cos\u00ec come negli atti depositati alla <strong>Sec<\/strong>, l\u2019Autorit\u00e0 di controllo del sistema finanziario americano, consultati dal Fatto -, Maisano non viene indicato come medico ospedaliero, ma come<strong> Chief Medical Officer di Valtech<\/strong>, la societ\u00e0 israeliana che produceva il Cardioband. Una posizione che il professore italiano, secondo i documenti Sec, avrebbe occupato almeno <strong>dal 2008 al 2013<\/strong>, gli anni di lancio del prodotto. Impossibile chiedere una <strong>ricostruzione<\/strong> dei fatti all\u2019interessato, perch\u00e9 Maisano \u2013 ripetutamente, anche ieri, interpellato dal Fatto \u2013 ha deciso di non rispondere. Cos\u00ec come l\u2019ospedale San Raffaele.<\/p>\n<p>Impossibile anche chiedergli se ritenga <strong>opportuno<\/strong> aver occupato una posizione di rilievo all\u2019interno di Valtech e poi aver <strong>sponsorizzato<\/strong> l\u2019utilizzo del prodotto in veste di medico dell\u2019ospedale di Zurigo (come si vede nel video del 2016). <strong>Impossibile chiedergli se ancora oggi ritenga Cardioband un prodotto sicuro e all\u2019avanguardia<\/strong>, come sosteneva dieci anni fa. E qui la vicenda medica si intreccia, appunto, con quella finanziaria. Il Cardioband in quegli anni pareva <strong>\u201cil sogno che diventa realt\u00e0\u201d<\/strong>. Cos\u00ec ecco che Valtech, la ditta di Tel Aviv che lo produce, diventa oggetto di interesse da parte dei <strong>colossi<\/strong> del settore. Si arriva, nel <strong>2017<\/strong>, alla <strong>cessione<\/strong> alla societ\u00e0 americana <strong>Edward Lifesciences<\/strong> per un prezzo non certo trascurabile: le cronache parlano di <strong>340 milioni di dollari<\/strong> pi\u00f9 eventuali altri <strong>350<\/strong> legati al raggiungimento di obiettivi definiti dal contratto. Non finisce esattamente come previsto: Cardioband dopo il <strong>boom<\/strong> conosce un rapido <strong>declino<\/strong>, forse anche per le polemiche che dal 2020 circolano intorno alla vicenda di Zurigo, ma che soltanto pochi giorni fa hanno portato alla pubblicazione di uno <strong>studio indipendente<\/strong> commissionato dall\u2019ospedale elvetico.<\/p>\n<p>Una vicenda che era anche stata oggetto di un contenzioso tra gli azionisti Valtech e Edward Lifesciences davanti al tribunale del <strong>Delaware<\/strong>. L\u2019oggetto del contendere \u2013 si legge nel fascicolo di cui i cronisti sono in <strong>possesso<\/strong> \u2013 \u00e8 proprio il tramonto di Cardioband, il suo mancato sviluppo. E quindi il <strong>non raggiungimento<\/strong> degli obiettivi economici che dovevano portare al pagamento della seconda rata di 350 milioni di dollari. Cos\u00ec la riassumono i giudici del Delaware nel 2023: \u201cNegli ultimi tre anni <strong>le vendite nette globali<\/strong> di Cardioband hanno variato da <strong>2,76 a 4,93 milioni di dollari<\/strong>, crollando significativamente sotto l\u2019obiettivo di 650 milioni previsto dall\u2019accordo\u201d.<\/p>\n<p>Ecco il <strong>nodo<\/strong> di tutta questa storia: il destino medico del prodotto, quindi anche la salute dei pazienti, si incrocia con le sue vicende commerciali. I <strong>dubbi sull\u2019efficacia<\/strong> di Cardioband si riflettono sugli <strong>accordi economici<\/strong>. Una vicenda che \u2013 pur in attesa di un definitivo pronunciamento scientifico e giudiziario \u2013 \u00e8 <strong>doveroso<\/strong> raccontare proprio perch\u00e9 migliaia di persone hanno affidato la loro vita a quel presidio cardiaco. E ora pretendono <strong>trasparenza<\/strong> e risposte certe. La vicenda zurighese, per\u00f2, porta alla luce anche un altro tema: i <strong>potenziali conflitti di interesse<\/strong>. \u201cMaisano ha sempre <strong>dichiarato<\/strong> ogni suo \u2018potenziale conflitto\u2019 e ha agito in trasparenza\u201d, dichiarano persone vicine al professore. Saranno i <strong>giudici svizzeri<\/strong>, cui l\u2019Ospedale di Zurigo si \u00e8 rivolto, a valutare. Dalle <strong>carte<\/strong> in possesso del Fatto e consultabili online risulta anche altro di cui i cronisti avrebbero voluto parlare con Maisano. In un documento del <strong>Paris Course of Revascularisation 2020<\/strong> (il cosiddetto Pcr, un prestigioso evento del mondo della cardiologia) Maisano dichiara correttamente i propri \u201cpotenziali conflitti di interesse\u201d. \u00c8 scritto: ha delle <strong>royalties<\/strong> con \u201cEdwards Lifesciences ed \u00e8 <strong>azionista<\/strong> di Cardiogard, Magenta, SwissVortex, Transseptalsolutions, 4Tech, Perifect\u201d.<\/p>\n<p>Anche questo il Fatto avrebbe voluto chiedere a Maisano, cio\u00e8 se ritenga <strong>opportuno<\/strong> per un medico che deve scegliere per un paziente i presidi medici pi\u00f9 <strong>utili<\/strong> per la sua salute avere interessi in tante societ\u00e0 anche in ambito sanitario. Oltre a essere \u2013 sempre Maisano lo segnala nella pubblicazione del Pcr \u2013 <strong>consulente<\/strong> di una decina di societ\u00e0, tra cui colossi come <strong>Abbott<\/strong> che producono apprezzati presidi cardiologici come <strong>Mitraclip<\/strong>, che, a quanto riferito da fonti interne, vengono impiantati anche al San Raffaele. Maisano ha scelto di <strong>tacere<\/strong>. Parla soltanto l\u2019<strong>ingegnere biomedico Andrea Guidotti<\/strong> che ha collaborato con Maisano fino al 2018 e che oggi guida la societ\u00e0 <strong>Simulands<\/strong>. Cosa ne \u00e8 stato di Cardioband, visto che nei reparti di emodinamica italiani nel 2022 e 2023 non ne sarebbe stato impiantato neanche uno e nel 2024 solo tre? \u201c\u00c8 da un po\u2019 che non ne sento parlare ai congressi\u2026 Per\u00f2, di solito, i dispositivi che ottengono il marchio Ce funzionano, proprio perch\u00e9 sono stati <strong>testati<\/strong> tramite <strong>studi clinici<\/strong>, che poi vengono sottomessi ad enti certificatori che li valutano\u201d. Un <strong>commento<\/strong> sulla vicenda svizzera? \u201cVa avanti da anni\u2026 i titoli mi sembrano molto <strong>sensazionalistici<\/strong>\u201d, conclude Guidotti.<\/p>\n<p>L\u2019ultima pagina di questa storia \u00e8 <strong>l\u2019annuncio<\/strong> del Consiglio di amministrazione dell\u2019ospedale di Zurigo: \u201cAl fine di valutare le <strong>condotte illecite<\/strong> individuate e le corrispondenti <strong>responsabilit\u00e0 penali<\/strong>, il consiglio di amministrazione dell\u2019ospedale ha deciso di segnalare gli<strong> 11 decessi imprevisti<\/strong> e i <strong>13 casi di uso improprio<\/strong> di dispositivi medici alla procura del Cantone di Zurigo\u201d. Sar\u00e0 il <strong>tribunale<\/strong> svizzero a stabilire se questa vicenda debba avere anche un seguito giudiziario. Di certo va raccontata anche perch\u00e9 apre una finestra sui <strong>rapporti<\/strong> tra la <strong>medicina<\/strong> e i <strong>colossi<\/strong> che producono i presidi sanitari.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Questo articolo \u00e8 gratis. 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