{"id":481440,"date":"2026-05-09T02:20:14","date_gmt":"2026-05-09T02:20:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/481440\/"},"modified":"2026-05-09T02:20:14","modified_gmt":"2026-05-09T02:20:14","slug":"stretto-di-hormuz-perche-liran-attacca-emirati-e-blocca-petrolio-fujairah","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/481440\/","title":{"rendered":"Stretto di Hormuz, perch\u00e9 l&#8217;Iran attacca Emirati e blocca petrolio Fujairah"},"content":{"rendered":"<p>Gli Stati Uniti lanciano l\u2019operazione Project Freedom per rompere le restrizioni imposte dall\u2019Iran nello <strong>stretto di Hormuz<\/strong> e Teheran torna a colpire gli <strong>Emirati Arabi Uniti<\/strong>. Il filo che lega i due eventi passa per il ruolo che <strong>Abu Dhabi<\/strong> si \u00e8 ritagliata nella guerra scatenata da <strong>Usa<\/strong> e <strong>Israele<\/strong> contro la <strong>Repubblica islamica<\/strong>. La missione annunciata da Washington per scortare i circa 1.600 mercantili intrappolati nel Golfo Persico, poi sospesa da Trump, entra nella sua fase operativa nel mattino di luned\u00ec <strong>4 maggio<\/strong>. Poche ore dopo, le Guardie rivoluzionarie pubblicano una <strong>nuova mappa<\/strong> dell\u2019area dello stretto di Hormuz che considerano sotto il loro controllo: a ovest, una linea si estende dalla punta pi\u00f9 occidentale dell\u2019isola iraniana di <strong>Qeshm<\/strong> all\u2019emirato di <strong>Umm al Quwain<\/strong>, mentre a est una seconda linea unisce il monte <strong>Mobarak<\/strong> in Iran con <strong>Fujairah<\/strong>, il pi\u00f9 grande hub petrolifero degli Emirati, tra i principali dell\u2019intera regione, che rientra cos\u00ec nello specchio di mare che i Pasdaran considerano loro.<\/p>\n<p>\u00c8 un passaggio fondamentale. Secondo i dati di Kpler, nel 2025 Fujairah ha esportato in media oltre <strong>1,7 milioni di barili al giorno<\/strong> di greggio e carburanti raffinati, circa <strong>l\u20191,7% della domanda mondiale<\/strong> giornaliera. Le sue cisterne hanno una capacit\u00e0 di 18 milioni di metri cubi, il che lo rende uno dei principali hub mondiali \u2013 il pi\u00f9 grande del Medio Oriente \u2013 per lo stoccaggio di petrolio, e lo scorso anno ha esportato 7,4 milioni di metri cubi di <strong>combustibili marini<\/strong>, diventando il 4\u00b0 hub globale dopo Singapore, Rotterdam e Zhoushan in Cina.<\/p>\n<p>Includendo Fujairah nell\u2019area da loro controllata, i Pasdaran puntano a impedire ad <strong>Abu Dhabi<\/strong> di aggirare lo stretto per continuare a vendere il suo petrolio e di utilizzare in sicurezza le proprie acque territoriali. Sia la mossa che il tempismo non sono affatto casuali. La decisione emiratina di uscire dall\u2019<strong>Opec<\/strong>, l\u2019Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio, annunciata il 28 aprile ha creato attrito con Teheran, nel tentativo di depotenziare il suo blocco di Hormuz. La decisione segna la rottura di uno degli ultimi equilibri energetici condivisi nel Golfo e conferma la volont\u00e0 di Abu Dhabi di seguire una strategia sempre pi\u00f9 autonoma e legata agli interessi americani, svincolata dai <strong>limiti produttivi<\/strong> del cartello petrolifero di cui il Paese faceva parte dal 1967. Per gli Emirati significa poter <strong>aumentare l\u2019export<\/strong>, rafforzare i rapporti con i mercati occidentali e consolidare il proprio ruolo di hub globale. Dal punto di vista iraniano la scelta ha anche un forte significato geopolitico: indebolisce il coordinamento regionale sul greggio e avvicina Abu Dhabi all\u2019orbita americana.<\/p>\n<p>Ma Teheran va oltre: lo stesso 4 maggio, per la <strong>prima volta<\/strong> dall\u2019entrata in vigore del <strong>cessate il fuoco<\/strong> siglato l\u20198 aprile, colpisce gli Emirati con missili e droni, uno dei quali si abbatte proprio contro gli impianti di Fujairah. Il messaggio agli Usa \u00e8 chiaro: \u201cProject Freedom\u201d \u00e8 un\u2019ingerenza militare nelle acque che l\u2019Iran considera sotto la propria giurisdizione e non \u00e8 in grado di garantire il passaggio sicuro delle navi \u201camiche\u201d di Washington. Altrettanto chiaro \u00e8 il messaggio rivolto ad Abu Dhabi: siete troppo vicini non solo agli Usa ma anche a Israele.<\/p>\n<p>Negli anni Abu Dhabi \u00e8 diventata un <strong>avamposto occidentale<\/strong> nel Golfo Persico, al punto da emergere come come il partner pi\u00f9 dinamico, affidabile e operativo degli Stati Uniti, affiancando e in alcuni ambiti superando l\u2019<strong>Arabia Saudita<\/strong>. Fin dal 1994 con il Defense Cooperation Agreement USA\u2013EAU gli Stati Uniti hanno ottenuto accesso alle basi emiratine. Nel 2017 il rinnovo dell\u2019accordo ha ampliato la collaborazione nella difesa aerea e nella condivisione dell\u2019intelligence. Centrale \u00e8 diventata la <strong>Al Dhafra Air Base<\/strong>, che per Teheran rende gli Emirati una vera e propria piattaforma avanzata americana, in grado di sostenere operazioni come \u201cProject Freedom\u201d e incidere sugli equilibri nello Stretto di Hormuz.<\/p>\n<p>A preoccupare ancor di pi\u00f9 Teheran \u00e8 l\u2019avvicinamento tra Abu Dhabi e Tel Aviv. Agli <strong>Accordi di Abramo<\/strong> firmati il 15 settembre 2020 e patrocinati da <strong>Donald Trump<\/strong>, che hanno normalizzato i rapporti, sono seguiti una nuova intesa nel campo della difesa nel 2021 e il Comprehensive Economic Partnership Agreement del 2022. Negli ultimi anni la cooperazione si \u00e8 estesa a <strong>sistemi anti-drone<\/strong>, intelligence e sicurezza marittima. Nei giorni scorsi Axios e Cnn hanno riferito di un debutto operativo negli Emirati di <strong>Iron Dome<\/strong>, il sistema di <strong>difesa<\/strong> con cui Tel Aviv intercetta missili a corto raggio, colpi d\u2019artiglieria e droni.<\/p>\n<p>Tutte queste evoluzioni hanno rafforzato nel regime degli ayatollah la percezione di una Abu Dhabi sempre pi\u00f9 autonoma, vicina all\u2019Occidente e intenzionata a trasformare la crisi di Hormuz in un vantaggio strategico ed energetico. Anche per questo Teheran sembra aver scelto gli Emirati come nuovo <strong>principale avversario<\/strong> nella regione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Gli Stati Uniti lanciano l\u2019operazione Project Freedom per rompere le restrizioni imposte dall\u2019Iran nello stretto di Hormuz e&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":481441,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-481440","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116542231463881455","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/481440","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=481440"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/481440\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/481441"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=481440"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=481440"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=481440"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}