{"id":481535,"date":"2026-05-09T04:08:16","date_gmt":"2026-05-09T04:08:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/481535\/"},"modified":"2026-05-09T04:08:16","modified_gmt":"2026-05-09T04:08:16","slug":"i-tormenti-di-gaza-francesca-gnetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/481535\/","title":{"rendered":"I tormenti di Gaza &#8211; Francesca Gnetti"},"content":{"rendered":"<p>            L\u2019artista Areej al Saafin, che ha perso un occhio in un bombardamento israeliano, nel campo profughi di Bureij, nel centro della Striscia di Gaza, il 2 maggio 2026\u00a0<\/p>\n<p>            (Eyad Baba, Afp)<\/p>\n<p>Dietro il linguaggio da bollettino del <a href=\"https:\/\/internazionale.us16.list-manage.com\/track\/click?u=9606152151dbc9a1003b9d59b&amp;id=852828b099&amp;e=293fd7e9c2\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">rapporto<\/a> sulla situazione nella Striscia di Gaza dell\u2019ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha) di met\u00e0 aprile si scorge una realt\u00e0 terrificante. \u201cIn tutta la Striscia di Gaza continuano a essere individuati rischi gravi e diffusi per la salute ambientale. I partner segnalano una proliferazione di roditori, scarafaggi, mosche e altri parassiti, che contribuiscono alla trasmissione di malattie, con un\u2019elevata prevalenza di scabbia, pidocchi e infezioni cutanee. La portata e la persistenza di tali rischi per la salute pubblica sono legate al sovraffollamento, alle condizioni igienico-sanitarie inadeguate e all\u2019accesso limitato ai servizi igienici\u201d.  <\/p>\n<p>Dalla Striscia di Gaza arrivano immagini orribili di tende invase dai ratti. Gli animali rosicchiano tutto quello che trovano, cibo faticosamente messo da parte e vestiti, bucano i tessuti dei rifugi, mordono i bambini nel sonno. Sono molti ormai i genitori, raccontano dalla Striscia, che restano svegli la notte o fanno i turni per vegliare sui loro figli addormentati ed evitare che siano attaccati dai topi.   <\/p>\n<p>\u201cColpiscono nel sonno\u201d, <a href=\"https:\/\/internazionale.us16.list-manage.com\/track\/click?u=9606152151dbc9a1003b9d59b&amp;id=cc13b97c78&amp;e=293fd7e9c2\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ha detto alla Reuters<\/a> Khalil al Mashharawi, che ha 26 anni e vive con la famiglia tra le rovine della sua casa nel quartiere Tuffah nel nord della citt\u00e0 di Gaza. \u201cMagari spariscono per un giorno o due prima di tornare all\u2019attacco, facendosi strada sotto le piastrelle del pavimento\u201d.  <\/p>\n<p>Samah al Dabla vive in una tenda con i suoi figli accanto a una montagna di macerie. Ha raccontato ad Al Jazeera che una notte un ratto \u201cgrande come un coniglio\u201d ha morso la mano della figlia Mayaseen, di tre anni, che ora vuole dormire solo in braccio a lei e si sveglia continuamente per la paura.  <\/p>\n<p>Secondo Al Dabla i ratti sono diventati pi\u00f9 aggressivi perch\u00e9 \u201csi sono abituati a mangiare resti umani sotto le macerie\u201d. Il cumulo di fronte alla sua tenda \u00e8 pieno di buchi usati come tane. \u201cIeri sono tornata di sera e li ho visti tutti sopra quella montagnetta. Una scena terrificante che nessun essere umano pu\u00f2 immaginare\u201d.<\/p>\n<p>Nel suo rapporto l\u2019Ocha riferisce che un sistema di allerta gestito da Site management cluster, un\u2019agenzia che sostiene gli sfollati e le persone colpite da disastri naturali, indica che in 1.326 dei 1.644 siti valutati (l\u201981 per cento) sono stati avvistati frequentemente roditori o parassiti. Il problema riguarda circa 1,45 milioni di persone, che sono alle prese con infezioni, eruzioni cutanee e altre malattie.   <\/p>\n<p>In pi\u00f9 della met\u00e0 dei siti valutati \u00e8 stata riscontrata la presenza di cimici dei letti, di pidocchi nel 65 per cento dei casi e di altre infestazioni da ectoparassiti in un quarto dei casi. Secondo le autorit\u00e0 sanitarie, nel 2026 sono stati segnalati finora pi\u00f9 di 70mila casi di infestazioni da roditori ed ectoparassiti.  <\/p>\n<p>Ayman Abu Rahma, capo del dipartimento di medicina preventiva del ministero della salute, descrive Gaza come un \u201cambiente pericoloso per la salute\u201d. Ad Al Jazeera ha spiegato che la diffusione di ratti e parassiti \u00e8 dovuta a tre motivi principali: rifiuti accumulati, infrastrutture fognarie danneggiate e la presenza di cadaveri in decomposizione sotto le macerie.  <\/p>\n<p>La raccolta dei rifiuti \u00e8 praticamente inesistente e la discarica principale della citt\u00e0 di Gaza contiene circa 300mila metri cubi di immondizia. Le acque sono contaminate e la spazzatura si accumula intorno ai luoghi dove le famiglie sfollate dormono, cucinano e si lavano.  <\/p>\n<p>Mohamed \u200bAbu Selmia, che dirige l\u2019ospedale Al Shifa, il pi\u00f9 grande della Striscia, ha detto alla Reuters di temere un peggioramento delle condizioni con l\u2019aumento delle temperature, se Israele continuer\u00e0 a vietare l\u2019ingresso di prodotti per la disinfestazione come il veleno per topi. I pi\u00f9 fortunati riescono a comprare a prezzi esorbitanti qualche pesticida rimasto al mercato, ma \u00e8 una soluzione temporanea e il problema si ripropone dopo pochi giorni.  <\/p>\n<p>Il Palestinian information center ha riportato l\u2019allarme di Bassam Zaqout, direttore dell\u2019ong Medical relief in Gaza, sulla diffusione della leptospirosi, una malattia che si trasmette tramite l\u2019urina di animali contaminati, come i roditori.   <\/p>\n<p>Oltre alle infestazioni, a quasi sette mesi dall\u2019entrata in vigore del cessate il fuoco la vita nella Striscia di Gaza resta infernale sotto ogni altro aspetto.   <\/p>\n<p>Yasmin, un\u2019educatrice di 35 anni, <a href=\"https:\/\/internazionale.us16.list-manage.com\/track\/click?u=9606152151dbc9a1003b9d59b&amp;id=edca8b1078&amp;e=293fd7e9c2\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ha raccontato<\/a> cos\u00ec la sua quotidianit\u00e0 alla giornalista israeliana Amira Hass: \u201cNon c\u2019\u00e8 privacy. Si sentono continuamente i suoni pi\u00f9 intimi delle nostre vite. La nostra vita \u00e8 tutta una fila. Al mattino, una fila per il bagno pubblico della scuola pi\u00f9 vicina o del campo di tende. Non parlo dell\u2019umiliazione dell\u2019attesa e degli odori. Poi una fila per il pane. Una fila per un pasto caldo alla cucina comune. Una fila per i generi di prima necessit\u00e0. Una fila per ricaricare il cellulare. Una fila per il gas. Una fila per l\u2019acqua. E ovunque, rivoli di liquami puzzolenti\u201d.  <\/p>\n<p>Le forniture di gas e carburante restano molto limitate e anche cucinare \u00e8 diventata un\u2019impresa. Yasmin riferisce che gli accendini sono ormai un bene di lusso nella Striscia, sono molto difficili da trovare e arrivano a costare 45 shekel, l\u2019equivalente di quasi 13 euro. In pochi possono affidarsi all\u2019energia prodotta dai generatori privati o dai pannelli solari, gli altri si adattano a vivere nell\u2019oscurit\u00e0. Alcuni generatori di quartiere funzionano con olio per cucinare, che viene usato anche come carburante per le auto. In alternativa si bruciano plastica, rifiuti o legna.   <\/p>\n<p>Intanto Israele continua a condurre i suoi attacchi quasi quotidiani e da quando \u00e8 entrato in vigore il cessate il fuoco lo scorso 10 ottobre ha ucciso almeno 800 palestinesi, ha calcolato il ministero della salute palestinese. Inoltre secondo alcuni resoconti Israele ha espanso la sua presenza nel territorio arrivando a controllarne il 60 per cento.   <\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/internazionale.us16.list-manage.com\/track\/click?u=9606152151dbc9a1003b9d59b&amp;id=e44f2ea0a5&amp;e=293fd7e9c2\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Middle East Eye riferisce<\/a> che la popolazione palestinese \u00e8 ormai ammassata nel 40 per cento della Striscia, mentre il resto si trova oltre la linea gialla occupata dall\u2019esercito israeliano. Alcuni ufficiali militari citati dalla radio dell\u2019esercito israeliano avrebbero anche presentato ai leader politici dei piani per riprendere la guerra.   <\/p>\n<p>Il \u201cpiano di pace\u201d del presidente statunitense Donald Trump giace abbandonato lontano dall\u2019attenzione del mondo. A met\u00e0 gennaio l\u2019inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff aveva annunciato l\u2019avvio della seconda fase del piano, inaugurando il Comitato nazionale per l\u2019amministrazione di Gaza (Ncag), un organismo tecnico palestinese composto da quindici persone, incaricato di fornire servizi e gestire la ricostruzione nel territorio, sotto la supervisione del consiglio di pace e del comitato esecutivo per Gaza istituiti dallo stesso Trump.  <\/p>\n<p>Ma finora non c\u2019\u00e8 traccia dell\u2019attivit\u00e0 del comitato, n\u00e9 della forza internazionale di stabilizzazione, un altro organismo previsto dal piano, che dovrebbe mettere in sicurezza i confini, proteggere i civili, garantire i flussi di aiuti umanitari, supervisionare la smilitarizzazione del territorio e il disarmo delle fazioni palestinesi.  <\/p>\n<p>Secondo l\u2019Economist i componenti del comitato \u201cpoltriscono a bordo piscina in un lussuoso albergo del Cairo\u201d, la capitale egiziana dove dovrebbero svolgersi le trattative per superare lo stallo. Sono controllati a vista da Nickolay Mladenov, ex ministro della difesa bulgaro e coordinatore speciale delle Nazioni Unite per il processo di pace in Medio Oriente tra il 2015 e il 2020, oggi direttore generale del consiglio di pace e suo alto rappresentante per Gaza.  <\/p>\n<p>\u201cNon abbiamo i mezzi per fare nulla\u201d, ammette uno di loro, che ha parlato con il settimanale britannico nonostante il divieto di avere contatti con la stampa. \u201cNessuno ci dice cosa sta succedendo. Non possiamo servire il nostro popolo\u201d. Israele gli impedisce ancora l\u2019ingresso nella Striscia.   <\/p>\n<p>Questo testo \u00e8 tratto dalla newsletter Mediorientale.<\/p>\n<p>Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo.<br \/>\n                Scrivici a: <a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/notizie\/francesca-gnetti\/2026\/05\/08\/mailto:posta@internazionale.it?subject=I tormenti di Gaza\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">posta@internazionale.it<\/a>\n                <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019artista Areej al Saafin, che ha perso un occhio in un bombardamento israeliano, nel campo profughi di Bureij,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":481536,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,268016,73,166,8647,268017,7,15,263271,76,14659,240,7577,48475,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-481535","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-francesca-gnetti","12":"tag-gaza","13":"tag-mondo","14":"tag-nazioni-unite","15":"tag-ncag","16":"tag-news","17":"tag-notizie","18":"tag-ocha","19":"tag-palestina","20":"tag-rifiuti","21":"tag-salute","22":"tag-striscia-di-gaza","23":"tag-topi","24":"tag-ultime-notizie","25":"tag-ultime-notizie-di-mondo","26":"tag-ultimenotizie","27":"tag-ultimenotiziedimondo","28":"tag-world","29":"tag-world-news","30":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116542655825497238","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/481535","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=481535"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/481535\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/481536"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=481535"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=481535"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=481535"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}