{"id":481578,"date":"2026-05-09T05:01:15","date_gmt":"2026-05-09T05:01:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/481578\/"},"modified":"2026-05-09T05:01:15","modified_gmt":"2026-05-09T05:01:15","slug":"le-carte-in-mano-a-orcel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/481578\/","title":{"rendered":"le carte in mano a Orcel"},"content":{"rendered":"<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    La finanza, insieme al mercato, pi\u00f9 che la politica, decideranno se <b>Unicredit<\/b> alla fine riuscir\u00e0 ad acquisire il controllo di <b>Commerzbank<\/b>. Un\u2019operazione, quella costruita dal ceo <b>Andrea Orcel<\/b>, che ha un evidente fondamento industriale e una altrettanto evidente proiezione strategica, non solo per tutte e due le banche ma anche per il sistema finanziario europeo nel suo complesso. Da un lato ci sono gli interessi di parte, quelli reali e quelli presunti, dall\u2019altra l\u2019opportunit\u00e0 di creare valore attraverso le dimensioni, le sinergie e la competitivit\u00e0 di una banca che sarebbe sempre pi\u00f9 europea e sempre meno italiana e tedesca.\n<\/p>\n<p>\t\t\t<a href=\"http:\/\/adnk.news\/discoverContent\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" style=\"width:100%;\" alt=\"CTA\" src=\"\/images\/logo-adn-cta.png\" class=\"QSzonj\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    Il tema centrale resta il valore dell\u2019operazione, soprattutto in una prospettiva di medio lungo termine, in relazione alla dialettica che si rinnova tra finanza, politica e mercato. C\u2019\u00e8 anche da considerare un altro piano dialettico, quello tra interesse nazionale, o presunto tale, e l\u2019interesse europeo, che dovrebbe travalicare i confini. <b>Le resistenze di Berlino<\/b> restano un fattore ma lo sviluppo di tutte le grandi battaglie finanziarie insegna che non bastano le scelte politiche a fermare operazioni che possono portare vantaggi a chi compra e a chi viene comprato, come anche i sindacati tedeschi hanno capito da tempo. Le questioni di bandiera reggono fino a quando trovano una sponda nella contrapposizione di interessi reali e, al contrario, si sgonfiano quando diventano un ostacolo alla soddisfazione di azionisti e lavoratori.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    Rispetto a questo schema, la notizia di oggi \u00e8 rilevante. <b>Bettina Orlopp<\/b>, ceo di Commerz, ha dato la disponibilit\u00e0 a sedersi di nuovo al tavolo delle trattative con Unicredit, a due condizioni: un premio pi\u00f9 alto, e quindi un&#8217;offerta rivista al rialzo nella sua componente economica, e un piano che tenga conto della forza del business model e della rete della banca tedesca. Su queste due condizioni, tenendo conto della loro valenza negoziale, Andrea Orcel pu\u00f2 lavorare se vuole realmente arrivare al controllo della banca tedesca. Un&#8217;autorevole fonte sintetizza all&#8217;Adnkronos: &#8220;Il Ceo ha le carte in mano per farlo, entro un margine di manovra che gli consenta di rimanere nel perimetro che ha in mente. Questo vuol dire che se si vuole ragionare in termini di &#8216;concessioni&#8217; da fare, lo si pu\u00f2 fare tenendo conto della strategia complessiva di Unicredit&#8221;.\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\n    Orcel \u00e8 uno dei banchieri con pi\u00f9 esperienza nelle operazioni M&amp;A e pu\u00f2 giocare su pi\u00f9 tavoli contemporaneamente, guardando agli sviluppi in Italia, con<b> l&#8217;opzione Generali<\/b> che sembra a molti osservatori tutt&#8217;altro che una suggestione, e puntando a chiudere il lungo percorso di avvicinamento a Commerzbank nei tempi e nelle modalit\u00e0 che riterr\u00e0 pi\u00f9 opportune. Quello che appare evidente, da oggi, \u00e8 che sono salite le possibilit\u00e0 che sull&#8217;asse Milano-Francoforte finanza e mercato possano prevalere sulla politica. (Di <b>Fabio Insenga<\/b>)\n<\/p>\n<p class=\"art-text\" id=\"\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La finanza, insieme al mercato, pi\u00f9 che la politica, decideranno se Unicredit alla fine riuscir\u00e0 ad acquisire il&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":481579,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-481578","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116542865070113287","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/481578","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=481578"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/481578\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/481579"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=481578"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=481578"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=481578"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}